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Se dovessimo identificare David Goyer dai suoi lavori, potremmo definirlo almeno schizofrenico: da una parte vediamo il co-sceneggiatore di Il cavaliere oscuro, dall'altra il colpevole di Blade Trinity, Il mai nato e quel disastro che risponde al nome di Flashforward (anche chiamato Il dottorino e la giapponese).
Eppure la Warner Bros deve credere davvero molto in lui, se non solo gli ha affidato la sceneggiatura (ma solo quella) del prossimo film dedicato a Superman, ma ha anche opzionato i diritti cinematografici della sua prossima saga fantascientica in tre romanzi.
L'aspetto più interessante è questo: il primo libro della trilogia, intitolato Heaven's Shadow, non è previsto prima del luglio 2011, mentre i due romanzi seguenti (Heaven's War e Heaven's Fall) vedranno la luce nel 2012.
Eppure è bastato lo spunto narrativo per convincere i fratelli Warner a mettere in cantiere l'intera saga al cinema.
Di cosa parleranno i tre romanzi? Un misterioso ammasso spaziale si sta dirigendo verso la terra. Il mondo cade nel caos mentre i governi si intralciano a vicenda su chi andrà a risolvere il problema. Quando finalmente un team raggiunge la superficie del meteorite, scopre che non si tratta di un mero sasso che rotola nello spazio, ma che nasconde una minaccia aliena intenzionata a invadere il nostro pianeta. Armageddon incontra i Visitors?
Eppure, i preparativi sono già in atto per far diventare i tre romanzi altrettanti film (e poi sicuramente un prequel a fumetti, un videogame, ecc.). Goyer inizierà a scrivere la saga insieme allo scrittore Michael Cossutt nei prossimi mesi, ma ha già guadagnato una somma non meglio definita (ma a sette cifre).
Come ha detto il sito io9, speriamo non si riveli un Heaven's Gate, ovvero I cancelli del cielo di Michael Cimino. Insieme a Waterworld, è sinonimo di fiasco epocale.
2 Secondo le logiche delle major USA devi intanto guadagnare in patria. Per cui se non riprendi almeno i costi per queste logiche si parla di flop. Anche se poi aggiungi il 260 milioni nel mercato straniero, si parla di un film che ha conseguito un risultato appena sufficiente avendo a malapena ottenuto il doppio dei costi dei produzione. Visto che in simili statistiche non entrano mai i costi di promozione, stampa e distribuzione, Waterworld ha conseguito un flop. Ossia ha ripreso a malapena i suoi soldi, ma solo grazie alla distribuzione all'estero. Tanta fatica per poco. Le major si aspettano da alcune produzioni che incassino molto di più di quanto siano costate. Triplicare, quadruplicare o anche di più. Ma intanto guadagnare in casa è prioritario. Se no è fallimento. Tanto per fare un esempio più recente. La Disney ha mollato il franchise di Narnia perché il secondo film ha incassato in patria poco più di 141 milioni di dollari e all'estero poco più di 278. L'incasso quasi doppio rispetto al costo di produzione di 225 milioni di dollari è stato giudicato insufficiente dalla Disney.
» postato da Manex alle 07:39 del 03-09-2010
3 «l'autore mi dovrebbe spiegare come fa ad essere un fiasco epocale waterworld con questi numeri al botteghino: costo 175 milioni di dollari; incasso americano 88 milioni più 260 milioni circa nel resto del mondo. Se si parla di gusti personali (o spreco di soldi per un film) posso essere daccordo ma parlare di flop non penso proprio.» Non è 88+260, è 260 in tutto. Per andare a pareggio ci ha messo anni. I costi che tu citi sono una stima, e certamente sono stati molto superiori al previsto anche perché ci furono incidenti catastrofici con set costosissimi andati distrutti. Il fatto di considerarlo un film disastroso dal punto di vista economico non è un'opinione dell'autore dell'articolo, è l'opinione corrente su Waterworld. S*
» postato da S* alle 09:01 del 03-09-2010
4 Scusate, scusate, ma a me Blade Trinity e Flash Forward sono piaciuti tantissimo... che volete dire che mi piacciono solo cag***e?
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» postato da Micronaut alle 20:32 del 03-09-2010
5 E dai Waterworld era figo... l'idea della terra sommersa dai poli... solo Postman lo superava
Però al di là di tutto Kevin Costener così amante della fantascienza io non lo facevo, e sebbene le sue opere non sono profondissime non sono neanche opere malaccio e/o banali; il fatto che non abbiano avuto così successo non mi sembra del tutto esecrabile se si considera che la fantascienza per lo spettatore mainstream è sinonimo di effetti speciali, noi cultori della science fiction ce ne possiamo ben ippipare di tale risultato al botteghino.
Cmq è veramente arcinoto che waterworld non è stato successo a causa degli alti costi di produzioni dovuto a problemi tecnici e/o incidenti sul set; non è vero che il pubblico non è andato a vederlo, ma il rapporto costo/guadagno è andato in pareggio.
» postato da Micronaut alle 20:41 del 03-09-2010
6 ammasso che sembra un meteorite che nasconde una minaccia aliena...mmm---mi ricorda qualcosa...a si la corazzata yamato....copione ! ![]()
» postato da Gabriele Raise alle 21:45 del 03-09-2010
7 E poi le societa cinematografiche si domandano pure come mai troppi film sono dei flop ecc. ecc. Invece di pagare una somma a 7 cifre per qualcosa che deve essere ancora essere scritta potevano prendere uno dei tantissimi romanzi singoli o serie di fantascienza con una buona trama e farne un film (e pagando pure meno). Per esempio, in tema di "invasione aliena nel presente": - Footfall di Niven e Pournelle (1 libro, spezzabile in 2 film); - la serie di libri della guerra contro i Posleen di John Ringo (4 libri per 4 film); - Orphanage di Robert Buettner ed i libri successivi; E questo citando dei libri che possono essere tradotti in film con ritocchi minimi.
» postato da L.MCH alle 22:22 del 03-09-2010
8 «E poi le societa cinematografiche si domandano pure come mai troppi film sono dei flop ecc. ecc. Invece di pagare una somma a 7 cifre per qualcosa che deve essere ancora essere scritta potevano prendere uno dei tantissimi romanzi singoli o serie di fantascienza con una buona trama e farne un film (e pagando pure meno). Per esempio, in tema di "invasione aliena nel presente": - Footfall di Niven e Pournelle (1 libro, spezzabile in 2 film); - la serie di libri della guerra contro i Posleen di John Ringo (4 libri per 4 film); - Orphanage di Robert Buettner ed i libri successivi; E questo citando dei libri che possono essere tradotti in film con ritocchi minimi.» Certo, basta guardare quali stratosferici capolavori sono venuti fuori con tutti i film tratti da libri. Sorry, ma a mio avviso una sceneggiatura originale è quasi sempre preferibile a un adattamento. S*
» postato da S* alle 22:30 del 03-09-2010
9 «« E questo citando dei libri che possono essere tradotti in film con ritocchi minimi.» Certo, basta guardare quali stratosferici capolavori sono venuti fuori con tutti i film tratti da libri. Sorry, ma a mio avviso una sceneggiatura originale è quasi sempre preferibile a un adattamento. » A quanto si è visto sino ad ora, con i film tratti da libri i risultati pessimi si sono ottenuti con libri che richiedevano pesanti adattamenti per tradurli in forma visuale oppure in cui nel film sono fatti reimaging e "modernizzazioni" pessime snaturando il contenuto del libro. Se una storia è buona la cosa peggiore che si possa fare è modificarla, specie se si affida la cosa a qualcuno troppo preso dal "lasciare la propria impronta".
» postato da L.MCH alle 23:11 del 03-09-2010
10 «Certo, basta guardare quali stratosferici capolavori sono venuti fuori con tutti i film tratti da libri. Sorry, ma a mio avviso una sceneggiatura originale è quasi sempre preferibile a un adattamento. S*» Essendo Goyer prima di tutto uno sceneggiatore, è facile che scriva la trilogia già in funzione di come potrebbe andare sullo schermo, per cui in questo caso sarebbe un adattamento sui generis. Lo "scandalo" però è che gli abbiano già comprato i diritti di tutto prima ancora che inizi a scrivere. E se viene fuori una porcheria e la major gliela rispedisce indietro? Che fa, deve restituire i soldi?
» postato da Maurizio Del Santo alle 00:23 del 04-09-2010
11 ««Certo, basta guardare quali stratosferici capolavori sono venuti fuori con tutti i film tratti da libri. Sorry, ma a mio avviso una sceneggiatura originale è quasi sempre preferibile a un adattamento. S*» Essendo Goyer prima di tutto uno sceneggiatore, è facile che scriva la trilogia già in funzione di come potrebbe andare sullo schermo, per cui in questo caso sarebbe un adattamento sui generis. Lo "scandalo" però è che gli abbiano già comprato i diritti di tutto prima ancora che inizi a scrivere. E se viene fuori una porcheria e la major gliela rispedisce indietro? Che fa, deve restituire i soldi?» E' una cosa normale se uno scrittore/sceneggiatore/regista è considerato "una scommessa sicura", apparentemente Goyer è considerato "sicuro" anche se sarei curioso di capire da chi.
» postato da L.MCH alle 01:48 del 04-09-2010
12 «««Certo, basta guardare quali stratosferici capolavori sono venuti fuori con tutti i film tratti da libri. Sorry, ma a mio avviso una sceneggiatura originale è quasi sempre preferibile a un adattamento. S*» Essendo Goyer prima di tutto uno sceneggiatore, è facile che scriva la trilogia già in funzione di come potrebbe andare sullo schermo, per cui in questo caso sarebbe un adattamento sui generis. Lo "scandalo" però è che gli abbiano già comprato i diritti di tutto prima ancora che inizi a scrivere. E se viene fuori una porcheria e la major gliela rispedisce indietro? Che fa, deve restituire i soldi?» E' una cosa normale se uno scrittore/sceneggiatore/regista è considerato "una scommessa sicura", apparentemente Goyer è considerato "sicuro" anche se sarei curioso di capire da chi.» Appunto. Visti i risultati che ha ottenuto nei precedenti impegni di sceneggiatore\produttore, non si capisce tutto 'sto affidamento in lui dove lo trovino.
» postato da Maurizio Del Santo alle 17:37 del 04-09-2010
13 nel fatto che sta appiccicato al posteriore di christopher nolan.
» postato da leo lorusso alle 01:11 del 06-09-2010
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1 l'autore mi dovrebbe spiegare come fa ad essere un fiasco epocale waterworld con questi numeri al botteghino: costo 175 milioni di dollari; incasso americano 88 milioni più 260 milioni circa nel resto del mondo. Se si parla di gusti personali (o spreco di soldi per un film) posso essere daccordo ma parlare di flop non penso proprio.
» postato da (marcello attanasio) alle 01:38 del 03-09-2010