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Sabato 17 sera, dopo la cena di gala dell'Italcon — e della Deepcon — a Fiuggi sono stati annunciati i vincitori dei premi Italia 2010. Il difficile compito di sostituire Ernesto Vegetti, che da parecchi anni era il conduttore di questo evento, è spettato a Stefano Petroni, presidente del club DS1, che se l'è cavata egregiamente. Nella giornata di oggi si discuterà il futuro del premio Italia, inclusa la proposta di intitolarlo a Ernesto Vegetti.
I premi professionali sono stati abbastanza distribuiti tra Elara, Delos Books, Mondadori; nel fandom domina come negli ultimi anni la rivista catanese Fondazione.
Ecco tutti i risultati.
Artista
1: Giuseppe Festino
2: Franco Brambilla
3: Giacomo Pueroni
4: Maurizio Manzieri
5: Alexa Cesaroni
6: nessun premio
Curatore
1: Giuseppe Lippi
2: Ugo Malaguti
3: Emanuele Manco
4: Luigi Petruzzelli
5: Vittorio Curtoni
6: Carmine Treanni
7: nessun premio
Traduttore
1: Flora Staglianò
2: Arnaldo Dabbene
3: Salvatopre Proietti
4: Francesco Lato
5: Annarita Guarnieri
6: nessun premio
Collana
1: Urania Mondadori
2: Narratori europei di SF — Elara Libri
3: Odissea Fantascienza — Delos Books
4: Fermenti — Della Vigna
5: Odissea Vampiri — Delos books
6: nessun premio
Rivista
1: Robot — Delos Books
2: Nova SF*, Elara
3: Inside Star Trek Magazine — Ultimo Avamposto
4: Fantascienza.com — Delos Books
5: Delos Science Fiction — Delos Books
6: nessun premio
Rivista non professionale
1: Fondazione
2: Next
3: Alpha Log
4: Short Stories
5: Hypnos
6: nessun premio
Sito web amatoriale
1: Catalogo SF, Fantasy & Horror — www.fantascienza.com/catalogo/
2: Star Trek Italian Club — www.stic.it
3: NeXT-Station — www.next-station.org/
4: UraniaMania — www.uraniamania.com
5: WebTrek Italia — www.webtrekitalia.it
6: Continuum — continuum.altervista.org/
7: nessun premio
Saggio
1: Dei padri Fondatori di Davide Ghezzo (Elara)
2: L'europa e gli Alieni di Silvestro Ferrara (Delos Books)
3: Cronache del fantastico di Gianfranco de Turris (Coniglio)
4: Il Sosia, Il Doppio e il Replicante di Giuseppe Panella (Elara)
5: nessun premio
Operatore artistico
1: Armando Corridore (composizione musicale)
2: Carlo Recagno (Sceneggiatore di Martin Mystere)
3: Sandro Battisti
4: Marcello Rossi (speciali su Sci Fi)
5: Carlo Cosolo
6: nessun premio
Romanzo fantascienza
1: Il quinto principio di Vittorio Catani (Mondadori)
2: Kronos di Claudio Chillemi (Edizioni della Vigna)
3: L'Algoritmo bianco di Dario Tonani (Mondadori)
4: Nessun Uomo è mio fratello di Clelia Farris (Delos Books)
5: E quel giorno a Siena l'orco acchiappò la mammifera di Ugo Malaguti (Elara)
6: nessun premio
Romanzo fantasy
1: La luna di Chrysos di Debora Montanari (Elara)
2: I maghi degli elementi di Milena Debenedetti (Delos Books)
3: Khang il visionario di Kay Pendragon (Delos Books)
4: La Selva di Farsadon di Gianfranco Briatore (Edizioni della Vigna)
5: nessun premio
Racconto su pubblicazione professionale
1: Anniversario di Silvia Castoldi (Robot)
2: Segreta di Bruno Vitiello — Speciale Elara n.1
3: Vangelo Freddo di Dario Tonani (Edizioni della Vigna)
4: Mistero infinito di Antoni Bellomi (Mondadori)
5: Nove Lacrime di Alberto Cola (Robot)
6: nessun premio
Racconto su pubblicazione amatoriale
1: La bellezza dell'orrido di Giancarlo Manfredi (Fondazione n.15)
2: Neogenesi di Luca Lazzari (Alpha Quadrant)
3: Miko di Alberto Cola (Hypnos n.6)
4: Sphere di Antonio Mercurio su Commissione Voyager
5: L'Ultimo Tramonto di Michele Nigro (Fondazione 15)
6: nessun premio
Articolo su pubblicazione professionale
1: James G. Ballard e i miti del presente di Salvatore Proietti (Robot)
2: Le donne morenti di E. A. Poe di Antonino Fazio ( IF n. 2)
3: Il signor Tubb, suppongo di Riccardo Gramantieri ed. Della Vigna
4: Le radici di Lino Aldani di Carmine Treanni (Delos)
5: Wolverine, l'ultimo Mito di Emanuele Manco (Delos)
6: nessun premio
Articolo su pubblicazione amatoriale
1: Star Trek e lo scisma di Claudio Chillemi (da Fondazione 15)
2: Anime e cartoon, gli alieni della tv di Dario Tonani (Alpha Log)
3: Fantascienza d'Italia di Claudio Chillemi ed Emilio Di Gristina (Fondazione n.15)
4: Le figure femminili in Farscape di Maddalena Tarallo (Alpha Quadrant)
5: Hans Heinz Ewers il mago tel terrore di Pietro Guarriello (Hypnos 5)
6: Strane Forme di vita di E. Di Stefano (da Fondazione 15)
7: nessun premio
Romanzo internazionale
1: I Posseduti di Edwin C. Tubb (Della Vigna)
2: Rivelazione di Alastair Reynolds (Urania)
3: X di Cory Doctorow (Newton Compton)
4: Guth Bandar Esploratore della Noosfera di Matthew Hughes (Odissea)
5: La maledizione degli Usher di Robert R. McCammon (Gargoyle Books)
6: Engine City di Ken MacLeod (Urania)
7: nessun premio
3
Tanti complimenti. Io spesso mi lamento della mancanza di proposte in Italia, ma Delos fa sicuramente un ottimo lavoro che non può che crescere.
» postato da Adidja Palmer alle 01:26 del 24-04-2010
4 «Posso dirlo? Il premio Italia più rilevante, per quest'anno, è quello attribuito a me. ... Ma io parlo in particolare di una "stella a cinque punte" formata da Mary Shelley, Edgar Allan Poe, Jules Verne, Herbert George Wells e Howard Phillips Lovecraft, "padri fondatori" che si mangiano in insalata tutti i contemporanei. E' cosa buona e giusta conoscere prima i classici della fantascienza, poi avventurarsi nella modernità.»
Allora sarebbe stato ancora più rilevante se fosse stato assegnato al saggio di Silvestro Ferraras, che si occupa anche di classici come Cyrano, Voltaire o Keplero che si mangiano i tuoi per colazione
S*
» postato da S* alle 14:36 del 24-04-2010
5 e dove li mettiamo autori di fantascienza ante litteram, e secondo me anche consumatori di sostanze moooooooooooolto buone, come ariosto o dante? che tutti i suddetti se li spazzano a merenda?
eccetera ![]()
» postato da tzenobite alle 15:03 del 24-04-2010
6 «Posso dirlo? Il premio Italia più rilevante, per quest'anno, è quello attribuito a me. »
Della serie: la signora Modestia è in ferie e non si sa quando tornerà!
Scherzi a parte: ha ragione Ghezzo quando dice che bisogna avere una base "classica" anche in ambito sci-fi prima di lanciarsi in nuove "correnti" (le correnti possono causare malanni), ma spesso la letteratura fantascientifica è presente in epoche e in autori insospettabili...
Non vorrei che Ghezzo dimenticasse Maupassant, Karin Boye, Zamjatin, Bulgakov, Tolstoj, il greco Luciano di Samosata...
» postato da dottoreinniente alle 17:47 del 24-04-2010
7 Ok ragazzi, allora esistete!
La mia immodesta dichiarazione aveva appunto lo scopo di suscitare qualche reazione, qualche risposta.
Il mio saggio "Dei padri fondatori" (edizione Elara di Bologna) parte dalle proprio dalle origini della letteratura stessa: Bibbia, epopea di Gilgamesh e mitologia circostante; e non trascura Dante, Ariosto - del resto insegno italiano e latino - Keplero, Cyrano, Voltaire e quant'altro, arrivando fino al 1926, anno in cui nasce ufficialmente la science fiction. Quanto al libro di Silvestro Ferrara, non l'ho letto ma sarà senz'altro interessante (anch'io ho scritto un'opera attorno al tema esobiologico, "Antropologia degli alieni"
, anche perché vedendo il sito dell'autore siamo di fronte a una specie di genio, due lauree in men che non si dica, talenti assortiti nel disegno, nella musica... Mi è andata bene anche rispetto agli altri finalisti, Gianfranco De Turris, vero maitre à penser e mio personale punto di riferimento per decenni, e Giuseppe Panella, docente universitario dalla preparazione illimitata.
Segnalo che di recente è uscito anche un mio romanzo fantastico, "La pietra di Uriel", nelle emergenti Edizioni della Vigna; mentre con Elara uscirà un nuovo saggio sulla fantascienza inglese.
Un caro saluto a tutti e... chiacchieriamo!
Davide Ghezzo
» postato da davidg alle 21:58 del 24-04-2010
8 «
Segnalo che di recente è uscito anche un mio romanzo fantastico, "La pietra di Uriel", nelle emergenti Edizioni della Vigna; mentre con Elara uscirà un nuovo saggio sulla fantascienza inglese.
Un caro saluto a tutti e... chiacchieriamo!»
Volentieri, sperando che le cose da pubblicizzare si siano esaurite con questo post...
S*
» postato da S* alle 22:55 del 24-04-2010
9 Ok, S., del resto non è che tutti gli anni uno riesce a pubblicare due libri...
Io sono un vecchio lettore di Robot, a Fiuggi ho comprato l'ultimo numero, il 59, e mi è piaciuto parecchio, soprattutto le interviste sono preziose. Tra non molto mi avvicinerò sul serio alle edizioni Delos, ci sono diverse cose che mi interessano, senza trascurare naturalmente lo spazio collezionistico, che promette meraviglie.
» postato da davidg alle 01:42 del 25-04-2010
10 «Ok, S., del resto non è che tutti gli anni uno riesce a pubblicare due libri...
Io sono un vecchio lettore di Robot, a Fiuggi ho comprato l'ultimo numero, il 59, e mi è piaciuto parecchio, soprattutto le interviste sono preziose. Tra non molto mi avvicinerò sul serio alle edizioni Delos, ci sono diverse cose che mi interessano, senza trascurare naturalmente lo spazio collezionistico, che promette meraviglie.»
Ti ringrazio, ma il mio amichevole rimbrotto non riguardava il fatto che stavi segnalando libri di altri editori (cosa ovviamente permessa e fatta spesso anche da noi stessi) ma sull'uso un po' troppo autopromozionale del forum...
Niente di grave, comunque. Hai già scritto la tua autopresentazione nello spazio apposito?
S*
» postato da S* alle 09:33 del 25-04-2010
11 D'accordo, passo all'autopresentazione nell'altro spazio. E' che sono entrato nel forum un po' di traverso, causa la mia scarsa competenza sul web.
» postato da davidg alle 20:57 del 25-04-2010
Puoi continuare la discussione sul forum
1 Posso dirlo? Il premio Italia più rilevante, per quest'anno, è quello attribuito a me. Non perché io sia più bravo degli altri (anche se nel suo intimo ogni scrittore ha questa considerazione di sé, altrimenti non lavorerebbe), anzi le opere di Tubb, Catani e Chillemi, che ho letto, denotano doti di ingegneria letteraria che io mi sogno. Ma io parlo in particolare di una "stella a cinque punte" formata da Mary Shelley, Edgar Allan Poe, Jules Verne, Herbert George Wells e Howard Phillips Lovecraft, "padri fondatori" che si mangiano in insalata tutti i contemporanei. E' cosa buona e giusta conoscere prima i classici della fantascienza, poi avventurarsi nella modernità. Un saluto a tutti i lettori. Davide Ghezzo
» postato da (Davide Ghezzo) alle 21:58 del 23-04-2010