Robert Downey Jr affronta lo spazio

Gravity, il nuovo progetto di Tony Stark, porterà l'attore a imbarcarsi nella più difficile delle avventure.

Non c'è solo Iron man nel futuro di Robert Downey Jr. ingrandisci

La sceneggiatura di Gravity era in rotta di collisione con il cinema già da tempo, quando la Universal voleva farne un film con Angelina Jolie. Passano gli anni, la major abbandona il progetto, la Jolie si trova altro da fare e Gravity atterra alla Warner Bros. Dove accade esattamente il contrario di quanto avvenuto con il film Salt, dove Angelina Jolie interpreterà un ruolo pensato originariamente per Tom Cruise. In questo caso, Robert Downey Jr prenderà il personaggio previsto per la Jolie.

 

Nel film una stazione spaziale viene colpita dai detriti di un satellite esploso, provocando la morte di quasi tutto il personale presente.

Solo Downey Jr e una protagonista femminile, ancora da scegliere, si salvano dal disastro e dovranno fare l'impossibile per sopravvivere fino all'arrivo dei soccorsi.

 

La regia sarà di Alfonso Cuaron (Children of the Men) che, come impone il cinema attuale, ha in programma di girare il film in 3D, prima esperienza sia per lui che per il suo protagonista. Ma dovrà lavorare velocemente: dopo Gravity, Robert Downey Jr dovrà volare a Londra, per iniziare le riprese di Sherlock Holmes 2.

Autore: Leo Lorusso - Data: 23 marzo 2010 - Fonte: hitfix.com

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Commenti

1 "Passano gli anni, la major abbandona il progetto, la Jolie si trova altro da fare e Gravity atterra alla Warner Bros."? Ma se avete pubblicato la notizia della Jolie in Gravity il 5 di QUESTO marzo! Avete pure messo il link, e vi si diceva: "Da notare che "Il soggetto del film (scritto da Cuaròn assieme al figlio) prevederebbe la Jolie come unica astronauta sopravvissuta di una missione spaziale, che cerca in tutti i modi di tornare sulla Terra e in particolare di tornare ad abbracciare sua figlia. Si tratta quindi di un dramma spaziale, più che un film di fantascienza, anche se non sono noti tutti i dettagli. Sembrerebbe invece certo che la Jolie rimarrà in gran parte da sola sulla scena, un'impresa non facile, ma che quando riuscita ha sempre dato lustro al relativo film" Invece per Downey si parla di una donna al suo fianco: se non c'è "trippa", al cinema non vanno i gatti maschi? Oppure si voleva tenersi spazio per una scena di sesso (da censurare al cinema e rimettere in DVD/Blue-ray) visto che "fare sesso con l'unica persona che si apprezza veramente" era poco cinematografico? ;-)

» postato da Naismith alle 10:29 del 23-03-2010

2 no naismith, è che negli usa, x me giustamente, i film li fanno perchè la gente vada a vederli. e la trita metafora della solitudine umana non interessa più a nessuno. perchè, si è soli quanto si vuole esserlo. quindi, i comuni mortali preferiscono i transformers. se questo li rende ai vostri occhi dei poveracci, bene lo sono anch'io.

» postato da leo lorusso alle 23:14 del 23-03-2010

3 «no naismith, è che negli usa, x me giustamente, i film li fanno perchè la gente vada a vederli. e la trita metafora della solitudine umana non interessa più a nessuno. perché, si è soli quanto si vuole esserlo. quindi, i comuni mortali preferiscono i transformers. se questo li rende ai vostri occhi dei poveracci, bene lo sono anch'io.» Caro Leo, non so perché ma sembra che io ti abbia offeso con il mio post. Stavo solo ironizzando sul fatto che (in una notizia che presumevo fresca, in quanto letta a inizio mese) la bella Jolie poteva reggere lo schermo da sola, mentre per Downey jr. occorre una "spalla" femminile, per attirare in sala il pubblico della fantascienza (no donne, no party? ironizzavo). Che il film si adagiasse sull trita metafora della solitudine e non potesse rivelarsi interessante... non lo so, non ho letto la sceneggiatura! :-) Ai miei occhi chi vede Transformer è un poveraccio? Perché? Io stesso ho accompagnato i miei figli in sala. Non è mica un disonore. Diversa sarebbe la mia considerazione su chi definisse Transformer un film capolavoro (?!) o l'unico genere di film che si è disposti a vedere (!?!?). Sorry, non condivido, ma non sono soldi miei quelli del loro biglietto, quindi non sarebbe un problema. Il problema diventa se nelle sale si mangiano tutto lo spazio questi film di massa e non trovano spazio di proiezione film con un diverso spessore (non necessariamente pallosi). Questo accade perché la cinematografia perde per strada le velleità culturali e punta solo al guadagno del prodotto di facile consumo. Se ci pensi alla lunga questo è un insulto a noi spettatori, che siamo visti solo come mucche da mungere. Vabbé, oggi ho la digestione difficile e faccio il filosofo da 4 centesimi. :-)

» postato da Naismith alle 15:19 del 24-03-2010

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