Ariel che sapeva volare

Volare è il sogno dell’umanità da millenni. Nel nuovo romanzo di Victoria Forester, una ragazzina riesce a farlo in modo naturale, come camminare per una persona normale. Ma essere diverso potrebbe generare problemi...

È vero, volare è sempre stato il più grande sogno dell’uomo: fin dai tempi del mitico Icaro, sono stati impiegati i più svariati mezzi per realizzarlo. Sulla base di tale mito, la scrittrice Victoria Forester costruisce una tenera storia di una ragazzina che “sa volare”, lo fa in modo naturalissimo, come camminare. Il romanzo è uscito in Italia per l'Editrice Il Castoro ed è intitolato Ariel che sapeva volare (The Girl Who Could Fly, 2008).

 

Ecco quanto scrive Stephenie Meyer, scrittrice statunitense, in merito: «È un piacevole miscuglio tra La casa nella prateria e X-Men: ho sorriso molto leggendolo (tranne per la parte in cui ho pianto). L’ho dato a mia mamma e l’ho letto ai miei figli. È davvero un libro per tutte le età! Preparatevi: vi toccherà il cuore».

 

Nella storia il lettore conoscerà Ariel, una ragazza molto speciale perché ha il dono di sapere volare, le piace volare e lo fa in ogni occasione, però vive in una piccola comunità ed essere diversa non è facile, per cui sente di doversi nascondere. Gli altri abitanti ritengono Ariel una tipa strana, musona e solitaria. Quando questa diversità diventa nota a tutti, Ariel sarà affidata a una scuola governativa che già “cura” ragazzi diversi. In questa scuola la ragazza conoscerà giovani straordinari come lei. Ma non tutto è come sembra...

 

L’autrice. Victoria Forester è nata in Canada, nella regione dell’Ontario. Per molto tempo ha lavorato come sceneggiatrice. Questo è il suo primo romanzo. Attualmente vive a Los Angeles con il marito e un gatto che è di un "arancione esagerato".

 

La quarta di copertina. Ariel sa volare. Per lei è facile e naturale. La cosa difficile è farsi degli amici, quando ti guardano come una strana. E i suoi genitori non hanno nessuna intenzione di tollerare questa faccenda. Quindi sembra logico che la affidino alle forze speciali governative. Ariel verrà portata in una scuola di massima sicurezza per ragazzini con abilità superiori. In quella che sembra un’accademia per giovani geni, un luogo magico per tutto ciò che c’è di più speciale sul nostro pianeta, fa amicizia con uno straordinario gruppo di ragazzini. Ma le apparenze celano qualcosa di misterioso. Ariel scopre presto che il prezzo da pagare è altissimo. Per tutti. Troppo alto.

 

Victoria Forester, Ariel che sapeva volare (The Girl Who Could Fly, 2008, Traduzione Silvia Cavenaghi, Editrice Il Castoro, pagg. 261, euro 15,50)

Autore: Pino Cottogni - Data: 24 agosto 2009

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