Lost: la fine è vicina

A dirlo sono gli stessi autori della serie, aggiungendo qualche rivelazione sullo svolgimento prossimo venturo

Charles Widmore, chi è costui e cosa vuole? ingrandisci

Le teorie e i rumors sul Lost sono come le onde del mare, per quanto inconsistenti tornano a infrangersi sulla spiaggia dell'isola ogni giorno, riportati con un aura di sacralità dal termine "alcune voci dicono".

Partendo dal fatto che le voci in questione sono paragonabili a quelle che sente Edward Norton in Fight Club, eccovi una recente intervista rilasciata dai due custodi dei segreti della serie, il dinamico due Carlton Cuse / Damon Lindelof, due persone che sicuramente nel 2010 si prenderanno una meritata vacanza.

 

Ne hanno parlato ai giornalisti di Sci Fi Channel, confermando quanto si sapeva, ovvero che la serie finirà definitivamente nel 2010.

"L'ultima scena è stata definitivamente determinata" spiega Lindelof "e abbiamo dovuto effettuare non pochi cambiamenti nei nostri modi di pensare per rimanerci sempre fedeli".

il che probabilmente spiega l'eliminazione fisica di un paio di storyline avvenuta nel corso di questa stagione, vedi Rousseau e parenti prossimi.

Lindelof poi precisa quanto già confermato da tempo: "è da due anni che lavoriamo al finale, da prima che venisse annunciata la data in cui avremmo concluso la serie. Da quel momento siamo stati in grado di decidere la velocià con cui muoverci per arrivare alla conclusione".

E fa un paragone alimentare, ovvero "ora abbiamo entrambe le fatte di pane, che sono le due stagione rimanenti dello show (cioè la 5 e la 6), dobbiamo solo decidere quanta maionese ci vogliamo." Devono averli intervistati all'ora di pranzo.

 

I due confermano inoltre che dopo la stagione attuale ci saranno solo le altre due previste e che lo sciopero ha inciso minimamente sull'arco narrativo della quarta stagione, visto anche che sono riusciti ad arrivare a quota 14 episodi, come detto in un articolo precedente.

Cuse prosegue dicendo che "con Lost stiamo componendo un mosaico a cui andiamo aggiungendo pezzi un dopo l'altro. E quando il mosaico sarà completo, anche Lost sarà completa."

"Ovviamente," continua Cuse, "i pezzi del mosaico compongono un quadro che si estende nel passato, nel presente e, in questa stagione, anche nel futuro".

Ed è interessante quanto dice subito dopo: "ma è possibile che nelle prossime stagioni la nozione di passato, presente e futuro possa cambiare."

Contrariamente agli altri telefilm, in cui una volta stabilite le regole queste non vengono mai cambiate (per comodità e per non far arrabbiare i fan maniacali), per i due autori non esistono regole scritte nella pietra.

"Ci diciamo, questo è l'arco narrativo che dobbiamo raccontare in questa stagione, qual è il modo migliore di farlo?"

 

Ma esiste forse la possibilità che Lost possa proseguire in qualche modo una volta che l'ultima scena sia andata in onda?

"Oh dio no" Cuse scuote la testa mestamente "siamo focalizzati sul finire di raccontare questa storia. Quello che intendo è che alla fine non ci terremo nulla in serbo, sarebbe un disservizio nei confronti dei fan. Noi vogliamo che la fine della sesta stagione sia la fine della storia. E' questo che stiamo pianificando."

 

La quinta stagione inizierà probabilmente alla fine di gennaio 2009, ma secondo Lindelof i fan avranno la possibilità di farsi un'idea di come sarà strutturata già a luglio alla Comicon di San Diego, manifestazione ormai divenuta punto di riferimento per il lancio di serie nuove o stagioni di telefilm già esistenti, nonchè trampolino di lancio per le uscite cinematografiche.

"Abbiamo già il seme di un'idea. Ma ci è piaciuto molto il lavoro fatto con il sito find815.com e stiamo pensando ad una cosa simile: un prologo on line che guidi gli spettatori alla quinta stagione."

In pratica una cosa non dissimile dalla splendida e gigantesca Lost Experience nata come ponte tra la stagione 2 e 3 e che sicuramente creerà un fermento notevole in rete nel periodo estivo.

 

Alla domanda su cosa pensano di presentare alla Comicon, fanno riferimento a quanto fatto precedentemente: "l'anno scorso abbiamo presentato il video di orientamento della stazione Orchid, che avrà la sua spettacolare rivelazione nel finale della stagione 4. Per luglio stiamo pensando di fare qualcosa di simile."

 

Questo risponde ai rumor campati in aria relativi a un immaginario film conclusivo post serie, di cui JJ Abrams sarebbe autore e regista.

Anche perché Abrams ha fatto un salto repentino verso la concorrenza due anni fa e la ABC non dimentica gli sgambetti, e poi perché è dallo stesso periodo che il nuovo genio di Hollywood non ha nulla a che fare con lo sviluppo della serie.

Per nostra fortuna, Lost aveva due angeli custodi (forse non casualmente), cosa non accaduta alla mitica Alias, crollata tragicamente dopo la dipartita di JJ (la quarta e la quinta stagione infatti non esistono).

 

Nel frattempo, siamo vicini, molto vicini alla fine della quarta stagione: il 29 maggio ci attendono nuovi colpi scena, sull'isola di Lost. E anche al di fuori.

Autore: Leo Lorusso - Data: 12 maggio 2008 - Fonte: http://www.scifi.com/scifiwire/index.php?category=3&id=52610&type=0

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Commenti

1 ma lost experience non era tra le stagioni 2 e 3? giusto in questi giorni avevo sentito riemergere la voce di un finale al cinema... ma anch'io penso che sia poco probabile. un po' perché, come è stato ribadito, ormai Abrams con lost c'entra poco, e poi l'arco narrativo è già stato sviluppato, e penso che ormai anche gli autori non vedano l'ora di poter dire di aver finito. comunque, sbaglio (in effetti non sono un grande appassionato di telefilm) o lost è il primo show in cui è nato il "culto" degli autori? non mi pare che per altre opere coloro che scrivevano fossero tenuti tanto in considerazione, ascoltati e nominati così tanto e così spesso, anche più degli attori.

» postato da Piscu alle 09:41 del 12-05-2008

2 Sì, la Lost Experience è stata tra le stagioni due e tre.

» postato da (Shen Long) alle 09:45 del 12-05-2008

3 «comunque, sbaglio (in effetti non sono un grande appassionato di telefilm) o lost è il primo show in cui è nato il "culto" degli autori? non mi pare che per altre opere coloro che scrivevano fossero tenuti tanto in considerazione, ascoltati e nominati così tanto e così spesso, anche più degli attori.» Forse l'unico precedente è Twin Peaks, dove però Lynch veniva evocato spesso a sproposito, in quanto per lunghi tratti della serie si defilò, a vantaggio di Mark Frost. F.

» postato da Faramir alle 10:10 del 12-05-2008

4 chiedo venia, provvedo a correggere. leo

» postato da somebodyto alle 11:37 del 12-05-2008

5 p.s. suona un pò malizioso definirlo "culto". al massimo è un riconoscimento del valore di un autore. solo che va più di moda parlare male di chiunque che non parlarne bene. leo

» postato da somebodyto alle 16:20 del 12-05-2008

6 just for the records: la quarta e la quinta serie di ALIAS esistono eccome! Sono persino in vendita in dvd..

» postato da (Mauro Ferra) alle 16:46 del 12-05-2008

7 just for the record: non esistono per me, perchè non mi sono piaciute affatto. leo

» postato da somebodyto alle 17:24 del 12-05-2008

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