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Crociata spaziale

Poul Anderson, Crociata spaziale (The high crusade, 1960) - FANTASCIENZA - Mondadori - Urania Collezione - 2012 - prezzo 5,90 euro - giudizio: buono

Autore di punta dell'età dell'oro Poul Anderson ha scritto opere memorabili, la sua storia futura, composta in massima parte dai cicli della Lega Polesotecnica e di Dominic Flandry, è un affresco gigantesco e appassionante; sette premi Hugo testimoniano quanto questo autore sia amato dai lettori di fantascienza.

Nonostante una notevole produzione basata su solide fondamenta scientifiche Anderson non ha tralasciato il fantasy, scrivendo anche in questo campo diverse opere di alto livello.

Potremmo considerare Crociata spaziale come il trait d'union tra i generi, astronavi e spade, laser e cavalieri in armatura, in una miscela spumeggiante.

 

Nel 1345 le crociate sono ormai finite da mezzo secolo, le armate della cristianità preferiscono combattersi tra di loro che affrontare gli islamici.

Nel sud dell'Inghilterra il piccolo villaggio di Ansby è diventato il caotico punto di raccolta delle forze di Sir Roger, barone de Tourneville, nobile inglese che sta per unirsi al resto dell'esercito in una spedizione in terra francese.

Prima che giunga l'ordine di partenza accade l'impensabile, il cielo viene oscurato da un mostruoso vascello volante, un cilindro di metallo che si posa nelle vicinanze del villaggio.

Spaventati gli inglesi si radunano nei pressi dell'intruso, e i loro sospetti diventano certazza non appena uno degli occupanti alieni si fa vedere: la nave è piena di demoni.

Sfortunatamente per i Wersgorix, questo il nome degli alieni, il terrore non si risolve in una fuga ma in un forsennato attacco, che si risolve con la vittoria degli inglesi.

Galvanizzato dal successo Sir Roger ha un'idea brillante, utilizzare l'astronave per portare in Francia il suo esercito, sconfiggere le armate nemiche e poi volare in Terrasanta, per liberare il Santo Sepolcro.

Egli costringe Branithar, unico superstite alieno della battaglia, a pilotare l'astronave verso la Francia, ma l'infido wersgor lo tradisce, portandolo ineluttabilmente verso un pianeta wersgorix, dove il misero esercito del barone sarà facilmente schiacciato dalla guarnigione.

Ma Sir Roger ha altre idee, per quanto la situazione appaia disperata è determinato a vendere cara la pelle, dopotutto gli inglesi hanno Dio dalla loro parte.

E dopotutto sembra che l'aiuto divino funzioni, in breve le forze wersgorix sono sconfitte e il loro impero per la prima volta sembra vacillare.

Sir Roger dovrà però affrontare un subdolo nemico, stavolta non alieno ma molto, molto vicino al suo cuore.

 

Leggero, divertente e pieno di ironia Crociata spaziale è un riuscito connubio tra la space opera e il romanzo medievale; Anderson riesce a immergere il lettore nella storia grazie alla forma del racconto, il resoconto steso da Fratel Parvus in stile medievaleggiante è ben fatto e credibile, i personaggi sono discretamente caraterizzati e le incredibili vittorie degli inglesi sembrano logiche, almeno a una prima lettura.

Il tema di fondo è che la superiorità tecnologica da sola non basta a vincere contro un nemico primitivo ma animato da una volontà incrollabile, i decadenti wersgorix imparano a loro spese che la spada uccide quanto un raggio laser.

Anderson dimostra ancora una volta la sua abilità di scrittore che non delude mai, anche in un'opera minore riesce a divertire e appassionare.

Crociata spaziale è stato portato sul grande schermo nel 1994 con il titolo Anno 1345: l'impossibile crociata (The High Crusade) da Klaus Knoesel e Holger Neuhäuser, con una storia molto diversa da quella narrata nel romanzo.

 

Autore: Giampaolo Rai - Data: 7 settembre 2012

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Commenti

1 Letto tanto tempo fa... 'divertentissimo' è l'aggettivo adeguato. Fantastico un breve passaggio, dove i ns britannici danno una stoccata velenosa, ma assolutamente adeguata, agli usi degli italiani del tempo... (spoiler: non è cambiato niente...) Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 10:23 del 11-09-2012

2 leggero, divertente, riuscito, non delude..... e allora perchè solo 3 stelle??

» postato da (viva cruz) alle 16:38 del 30-09-2012

3 «leggero, divertente, riuscito, non delude..... e allora perchè solo 3 stelle??» Perché se raffrontato a opere come Quoziente 100 o Gli immortali questo romanzo passa decisamente in secondo piano, Anderson ha scritto una marea di opere migliori, citando a memoria Hanno distrutto la terra, I polimorfi, Loro i terrestri, L'età del fuoco, Orion risorgerà, Tau zero, la serie della lega Polesotecnica e quella di Dominic Flandry. Tra i fantasy possimo citare Tre cuori e tre leoni o La spada spezzata, per non parlare dei bellissimi racconti, vero punto di forza di questo autore (sette Hugonella categoria vorranno dire qualcosa, credo). Crociata spaziale è un'opera divertente, da leggere senza impegno sotto l'ombrellone, ma non una delle migliori opere del nostro, sublime artigiano della fantascienza... in effetti avrei potuto aggiungere una stella, il peggio di Anderson spesso vale il megliodi altri autori.

» postato da Anacho alle 18:44 del 09-10-2012

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