Il Transumanismo – Cronaca di una rivoluzione annunciata

Il Transumanismo – Cronaca di una rivoluzione annunciata, a cura di Associazione Italiana Transumanisti (2008) - SAGGISTICA - Lampi di Stampa - Saggi e Documenti - 2008 - pagine 320 - prezzo 20,00 euro - giudizio: ottimo

L’Associazione Italiana Transumanisti è una branca del Movimento mondiale omonimo, che conta sedi in almeno cento Paesi del mondo; l'associazione, così come le sue consorelle mondiali, è un'organizzazione senza scopo di lucro che si è data quale missione la promozione in ambito culturale, sociale e politico delle tecnologie funzionali al potenziamento dell'essere umano.

Il Movimento ha quindi ben chiari i suoi obiettivi e li persegue con meticolosità e metodo. Recentemente, tramite il suo presidente Riccardo Campa, i transumanisti hanno sentito la necessità di fare una collazione di tutte le interviste, interventi critici, polemici, a favore, apparsi sulla stampa italiana e sul web a partire dalla fondazione stessa del Movimento, cioè dalla fine del 2004. Pesco a caso e trovo interviste e articoli apparsi su Libero, Avvenire, Il Tempo, Gazzetta del Mezzogiorno, Futuro Prossimo, L'espresso, Il Secolo D'Italia, Il Manifesto, Digitalife, Rinascita, Fantascienza.com e molte altre testate su carta e sul web, in un periodo che va, appunto, dalla fine del 2004 fino a settembre dell'anno scorso.

Trecento pagine piene di spunti, idee, polemiche, miopie e larghe vedute che si espandono verso il futuro ma che comprendono anche il passato; un libro intero di considerazioni profonde e di fulminei botta e risposta, di meschine prese di posizione avverse alla filosofia transumana e di illuminanti frasi da cui il transumanismo ne esce limpido, luminoso, pregno di futuro sfolgorante.

 

Ci sono molte risposte per molti dei dubbi che affliggono l’umanità e riguardo alle teorie postumane che Campa, e i transumanisti sparsi per tutto il mondo, argomentano con dovizia di particolari, idee e, a volte, consapevolezza che non tutto potrà andare come loro si augurano, un atteggiamento accompagnato dalla coscienza che il mondo, però, si sta muovendo verso la tecnologia spinta, sempre più estrema, e che ciò è assolutamente inevitabile. Appare evidente, da subito, lo spettro visivo dell'estensore della raccolta; facendo apparire limpido al lettore il punto di vista dei transumanisti e quindi facilitando l'immedesimazione del lettore col loro punto di vista; appare miope quindi chi si oppone a questa tendenza perché non vede che, nonostante gli sforzi conservatori, il futuro, il progresso ipertecnologico che colpirà (e già colpisce) ogni aspetto della vita umana, non potrà essere fermato, e che ostacolarlo adesso sì che significherebbe restare indietro rispetto ad altri paesi più aperti.

 

La pubblicazione è densa di momenti salienti, però mi sembra che due siano i passaggi topici: il primo è una risposta del professor Campa a un intervento a dir poco sarcastico, stucchevolmente conservatore e inutilmente vecchio, già morto, dell'intellettuale Marcello Veneziani che criticò i transumanisti aspramente e senza addurre altre motivazioni, se non la gloriosa caducità del genere umano, in un articolo apparso su Libero il 20 aprile 2005; Campa inizia la sua replica, il giorno dopo e sempre sulle pagine di Libero, con un “Veneziani è uno tra i più profondi intellettuali italiani. Probabilmente, perché ha nel cromosoma quattro la struttura genetica del genio. Quindi è lui stesso un umano in transizione, un mutante, forse già un oltreuomo. Purtroppo si trova in uno stato di falsa coscienza e si crede umano come tanti. La falsa coscienza è probabilmente dovuta all'asfittica prospettiva umanistica di marca gentiliana alla quale il sistema scolastico italiano lo ha costretto. Prospettiva che gli vieta di riconoscere la scienza come uno strumento spiritualmente elevato...

 

...Si reca un'offesa a Dio cercando di imitarlo? E qui,caro Veneziani, ti giro la frittata. Chi manca di umiltà non è chi tende alla condizione superumana, un modo per avvicinarsi a Dio, ma chi si crede già il prodotto finale dell'evoluzione. Chi cerca di migliorarsi è ambizioso, è vero, ma certamente più umile di chi si crede già perfetto. Magari perché ha il gene giusto nel cromosoma quattro.”

 

Il secondo passaggio saliente, a mio avviso, del libro in questione è un articolo apparso su Avvenire il 12 luglio 2007, a firma di Lucetta Scaraffia, intervento che è illuminante di suo, anche nella sua chiosa che riporto integralmente: la scienza ucciderà la possibilità solo umana di trascendersi — possibilità che nasce dal senso del limite e del dolore — e della vera felicità, che senza dolore non può esistere. E la via seguita dai fautori della “libertà della scienza” a ogni costo sarà la difesa dei diritti civili, come già vediamo dall'allargamento dei diritti umani al piacere sessuale e alla possibilità di cambiare l'identità sessuale per motivi psicologici, tendenze che nascondono l'abbandono dei primi e più importanti diritti sanciti dalla dichiarazione del 1948: quello alla libertà religiosa e soprattutto quello che sancisce la dignità di ogni vita umana.

 

Credo sia superfluo commentare, no? Questi sono i nemici conservatori del progresso, coloro che si arroccano sui dogmi e sulla repressione della libertà individuale in nome di un potere temporale e dogmatico, figlio di neoplatonismi basati sulla superstizione. Che Campa stesso addita come motivo scatenante della fede dell'uomo nelle religioni — non nel misticismo, badate bene, che è tutt'altra cosa. Come si sconfigge la superstizione? Dando speranza all'umanità di farla vivere meglio, più a lungo, forse in maniera immortale, forse libera dai vincoli organici. È esattamente di questo che hanno paura i conservatori e i poteri forti che vi sono dietro. L'uomo nuovo 2.0 appare realmente prossimo, dietro il prossimo angolo.

Autore: Sandro Battisti - Data: 27 giugno 2009

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Commenti

1 Rendersi liberi dai vincoli organici... Bè, a occhio è affascinante e liberatorio ma... In pratica? Qui è tutto un fiorire di ottimismi positivisti sul prossimo nuovo mondo perfetto, quando quattro quinti dell'umanità muore di fame. Come si fa a parlare di transumanismo quando è chiaro che la maggior parte di chi su questo pianeta ci vive non sarà mai in grado di permettersi le del tutto teoriche migliorie che questa benedetta singolarità promette di portarci? Sul piano pratico, molti transumanisti mi sembrano un po' quelli che aspettano Nibiru nel 2012. Sul piano teorico, per carità, ogni avanguardia, comprese quelle letterarie, è benvenuta in una morta gora qual è l'Italia di oggi. Anche qui, però, più che fare proselitismo su FaceBook, fare il verso ai Futuristi, cercare nomi nobili da ricondurre al Nuovo Che Avanza e soprattutto contarsi, mi pare che Transumanismo e Connettivismo non facciano. Ho visto qualche cortometraggio: onestamente non posso gridare al miracolo. Ho letto qualche romanzo; onestamente ci sarebbe bisogno di idee più chiare. Un po' meno marketing culturale, un po' più sostanza... E non me ne vogliate, sapete che sono solito dire quello che penso... ;-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 12:09 del 28-06-2009

2 non parliamo di connettivsmo in questa sede; parliamone altrove, ma non qui direi, non è utile mischiare due thread con una tecnica che non ci porta da nessuna parte. attendere che gli ultimi arrivino ai livelli dei primi non è un buon modo di agire, a mio modesto avviso, perché con questo modo di fare noi saremmo fermi ancora ai tempi della pietra. uno degli obiettivi di campa e soci è far penetrare capillarmente queste nuove tecnologie nel tessuto sociale, fin nei minimi recessi della gente povera, proprio per non creare scompensi o per minimizzare il divide tra le varie classi sociali; l'obiettivo è far star meglio, anche con aiuto di nanotecnologie, soluzioni OGM e quant'altro aiuti a cancellare, per esempio, la fame. la tecnologia è a un livello spaventoso già oggi, è una realtà e non è che si può fermare questo processo, bisogna che ce ne rendiamo conto: che ci piaccia o no, il futuro ci prenderà in termini tecnologici da singolarità (evento che penso avverrà cmq, ma sono sensazioni personali).

» postato da zoon alle 15:41 del 28-06-2009

3 Qualcosa mi sfugge. Più che una recensione mi sembra una pagina pubblicitaria. Decisamente sarebbe fuori posto anche fra le notizie, almeno in questa forma. Magari ai Transumani è concesso tutto. Decisamente sopra le righe.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 18:56 del 28-06-2009

4 nb: post sarcastico, ironico e pieno di pregiudizi su transumanesimo e connettivismo, e su quei tipi che si mettono lettere strane nei nomi :lol: anche io ritengo questa pagina fuori posto, sia per l'acriticita' rispetto al testo, sia per una evidente partecipazione dell'autore dell'articolo, sia per un generale tono da propaganda da ventennio, altro che futuro... potrebbe essere una 'notizia' perlopiu', perche' da una recensione ci si aspetterebbe qualcosa di diverso da una presentazione acritica, entusiasta e pomposa come questa «...di meschine prese di posizione avverse alla filosofia transumana e di illuminanti frasi da cui il transumanismo ne esce limpido, luminoso, pregno di futuro sfolgorante.» e' da leggere col tono di guzzanti ne 'fascisti su marte'? «...un intervento a dir poco sarcastico, stucchevolmente conservatore e inutilmente vecchio, già morto,...» (sic) «Questi sono i nemici conservatori del progresso, coloro che si arroccano sui dogmi e sulla repressione della libertà individuale in nome di un potere temporale e dogmatico, figlio di neoplatonismi basati sulla superstizione» come sopra, sembra un discorso del camerata barbagli, o in alternativa di qualche rivoluzionario comunista degli anni '30 questa poi... «È esattamente di questo che hanno paura i conservatori e i poteri forti che vi sono dietro.» i poteri forti??? :lol: i primi nn posso certo aspettare che li raggiungano gli ultimi, certo... ma dipende i primi dove vanno :lol:

» postato da tzenobite alle 19:11 del 28-06-2009

5 mi tocca di dar ragione allo tze :? più che un articolo giornailistico sembra un articolo di fede perchè questo ha fatto lo scrittore: mettere a confronto due fedi distinte e contrapposte (schierandosi pure) che con la scienza non hanno niente a che vedere...

» postato da palsottino cosmico alle 20:30 del 28-06-2009

6 se ne parlo in tono entusiastico, è perché l'ho letto. gli argomenti proposti dai transumanisti sono assolutamente validi e convincenti, nonché scientifici. vi invito a leggerlo ;)

» postato da zoon alle 20:48 del 28-06-2009

7 «se ne parlo in tono entusiastico, è perché l'ho letto. » E magari hai pure contribuito a scriverlo :roll: Una recensione non dovrebbe essere affidata a qualcuno decisamente di parte. Si invia il libro a uno o più esterni con preghiera di recensire. Se recensisce, bene o male, bene. Altrimenti si abbozza. Decisamente "recensioni" come queste stridono con lo standard di fantascienza.com (almeno degli ultimi tempi)

» postato da Ernesto VEGETTI alle 21:16 del 28-06-2009

8 « Decisamente "recensioni" come queste stridono con lo standard di fantascienza.com (almeno degli ultimi tempi)» E' vero che la recensione è entusiastica, ma bisogna considerare un paio di fattori, innanzitutto stiamo parlando di saggistica, non di un romanzo, siccome nei saggi si esprimono solo idee, non bisogna raccontare una storia, un certo grado di "partigianeria" è ammesso. Le stelle sono quattro, quindi non il massimo, anche se l'autore è rimasto entusiasta del saggio non lo considera irrinunciabile, chi vuole approfondire laconoscenza del fenomeno lo comprerà, chi non è interessato no. Poi non dimentichiamo che c'è sempre il forum per dissentire. A questo punto mi è venuta voglia di leggerlo... :D Anacho

» postato da Anacho alle 22:11 del 28-06-2009

9 A me pare che quì si è un pò troppo critici però... Credo che se ci sia una pagina così entusiasta, è perché l'autore è entusiasta del testo... Io ne ho letto una parte, e come testo documentaristico, credo che ne vale la pena di acquistarlo. Poi non si può dire che è un testo tout court pro-transumanesimo: dopo tutto ci sono moltissimi saggi di autori piuttosto contrari, critiche, e articoli di giornali addirittura feroci... Tra l'altro mi pare che ci siano molti commenti che sono contrario di principio al transumanesimo, perché dicono che è troppo campato in aria: ma il transumanesimo non è la classe di discipline che raccogle l'eredità positivista del tardo '800? Il transumanista non è colui che attende di trasformarsi in cyborgm mutante o altro, ma colui che studia quali saranno le ripercussioni (nella propria disciplina) una volta che ci sarà certe possibilità. A me non pare niente di trascendentale, anzi, è una prassi che ogni era si è data ad adempiere...

» postato da (Emmanuele Pilia) alle 22:13 del 28-06-2009

10 «Rendersi liberi dai vincoli organici... Bè, a occhio è affascinante e liberatorio ma... In pratica? » Il problema è già stato affrontato da Asimov nel racconto "Occhi non soltanto per guardare". Il buon dottore non sembrava particolarmente ottimista. Anacho

» postato da Anacho alle 22:14 del 28-06-2009

11 E' la prima volta che vedo gente esprimere giudizi su una recensione senza aver letto il libro cui si riferisce! Cose dell'altro mondo.... Ma sono stupefatto soprattutto perche' si critica l'autore per avere violato la deontologia, quando la vera mancanza di deontologia e' giudicare senza conoscere (si chiama anche pregiudizio...). Tra l'altro e' il discorso in generale ad essere senza senso, perche' il libro non e' scritto da una persona in particolare, ma si limita a raccogliere tutto quello che e' stato scritto, pro e contro, da nomi illustri della cultura italiana. Accademici e giornalisti di fama. Ma ovviamente questo i vari signori che qui commentano non lo possono sapere perche' non l'hanno letto.

» postato da (Marco Paccardi) alle 22:21 del 28-06-2009

12 «E' la prima volta che vedo gente esprimere giudizi su una recensione senza aver letto il libro cui si riferisce! Cose dell'altro mondo.... Ma sono stupefatto soprattutto perche' si critica l'autore per avere violato la deontologia, quando la vera mancanza di deontologia e' giudicare senza conoscere (si chiama anche pregiudizio...). Tra l'altro e' il discorso in generale ad essere senza senso, perche' il libro non e' scritto da una persona in particolare, ma si limita a raccogliere tutto quello che e' stato scritto, pro e contro, da nomi illustri della cultura italiana. Accademici e giornalisti di fama. Ma ovviamente questo i vari signori che qui commentano non lo possono sapere perche' non l'hanno letto.» guarda, non hai capito affatto lo spirito di chi ha criticato la recensione, non ha alcuna importanza se si è letto il libro oppure no, perchè non è il transumanesimo l'oggetto del contendere; la questione è questa: se recensisco un testo, lo dovrei fare con spirito critico, questo significa spiegare concisamente ma con precisione l'argomento del testo e tenere separate le proprie opinioni a favore o contrarie dalla parte esplicativa ed informativa, in caso contrario e come appare dall'articolo, sembra propaganda e non recensione e la differenza è perfettamente percettibile.

» postato da palsottino cosmico alle 22:31 del 28-06-2009

13 Caro Palsottino, guarda che le recensioni non sono mai neutrali. Ci sono spesso delle stroncature totali o delle critiche positive. E le critiche per forza di cose riguardano anche le idee e non solo lo stile di scrittura. O vuoi dire che la recensione deve essere per forza critica? Allora gli scrittori possono anche smettere di scrivere... Il tema e' importante, altrimenti non ne parlerebbero accademici e giornalisti di fama. Sono articoli usciti sulle piu' importanti testate nazionali - e questo risponde a naismith che parla di Facebook... :-). Il tema si ricollega alla fantascienza, perche' si discute sul fatto che quello che prima sembrava essere solo fantascienza, ora sta diventando realta'. I piu' grandi scrittori di fantascienza stranieri sono transumanisti. Siccome in Italia la fantascienza e' stata sempre percepita come sottocultura, parlando qui di postumanismo, Battisti alza il livello del dibattito. Poi se volete chiudervi nel vostro orticello fate vobis.

» postato da (Marco Paccardi) alle 22:49 del 28-06-2009

14 «Caro Palsottino, guarda che le recensioni non sono mai neutrali. Ci sono spesso delle stroncature totali o delle critiche positive. E le critiche per forza di cose riguardano anche le idee e non solo lo stile di scrittura. O vuoi dire che la recensione deve essere per forza critica? Allora gli scrittori possono anche smettere di scrivere... Il tema e' importante, altrimenti non ne parlerebbero accademici e giornalisti di fama. Sono articoli usciti sulle piu' importanti testate nazionali - e questo risponde a naismith che parla di Facebook... :-). Il tema si ricollega alla fantascienza, perche' si discute sul fatto che quello che prima sembrava essere solo fantascienza, ora sta diventando realta'. I piu' grandi scrittori di fantascienza stranieri sono transumanisti. Siccome in Italia la fantascienza e' stata sempre percepita come sottocultura, parlando qui di postumanismo, Battisti alza il livello del dibattito. Poi se volete chiudervi nel vostro orticello fate vobis.» insomma vuoi dire che non capisci la differenza fra propaganda e recensione? :) io amo gli orticelli, e mi piace mangiare tante buone verdure, ma tu che non sai niente di me, di quello che penso, dei miei ideali, della sci fi che leggo o che scrivo che ne sai qual è la mia posizione nei confronti dell'argomento?

» postato da palsottino cosmico alle 23:01 del 28-06-2009

15 «Poi se volete chiudervi nel vostro orticello fate vobis.» http://forum.teamworld.it/images/smilies/Eat/popcom.gif

» postato da Anacho alle 23:04 del 28-06-2009

16 Mah, ho letto la recensione e mi pare certamente di parte, ma non mi sembra propagandistica. Non mi pare che Sandro sia tra gli autori. Che sia di parte nel senso che chiaramente si occupa di questo argomento mi sembra che non significhi nulla; Fantascienza.com si occupa di transumanismo e se ne occupa soprattutto grazie all'opera di Sandro che scrive news, cura una rubrica e, perché no, recensisce libri che sono interessanti nell'argomento. Non vedo chi altro dovrebbe recensire un libro sul transumanismo se non lui. Nulla vieta al lettore di essere critico verso il transumamismo, ma in questo caso sarà un lettore occasionale per questi temi. Il lettore invece che se ne interessa preferirà il giudizio di una persona che è addentro nell'argomento come Sandro che quello di uno qualsiasi che si metterebbe a dibattere da capo le basi iniziali del transumanismo invece di parlare del libro. Penso che la recensione possa essere vista come propaganda proprio da chi non parte da queste basi. O da chi volutamente interpreta in modo errato il testo per sostenere la sua tesi: "frasi da cui il transumanismo ne esce limpido, luminoso, pregno di futuro sfolgorante" è un periodo che descrive cosa vuol fare un testo, non è un'opinione dell'autore. S*

» postato da S* alle 23:16 del 28-06-2009

17 Oddio, che i più grandi scrittori di fantascienza stranieri siano tutti transumanisti è ancora da dimostrare, eh? Poi, che un bel giorno saremo tutti assimilati, è un altro paio di maniche... :-P Per quanto concerne FaceBook, basta andare a vedere la febbrile attività dei transumanisti italiani per credere... Ma va tutto bene, ragazzi, chi vi contesta? E' solo che a me piacerebbe leggere più sostanza e meno propaganda... ;-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 23:22 del 28-06-2009

18 Comunque, consiglierei a Marco Paccardi di moderare i toni. Con un po' più di apertura mentale scoprirà che gli appassionati di fantascienza sono ottimi interlocutori per sostenere una discussione su questi temi. Ma non si può venire sul forum di Fantascienza.com a dire alla gente che vuol starsene rinchiusa nel suo orticello di sottocultura. S*

» postato da S* alle 23:24 del 28-06-2009

19 Non ho capito del tutto le contestazioni: - La recensione è "di parte". Surprise, surprise. Leggo un libro di Heinlein, mi piace, lo trovo interessante o ne raccomando la lettura. La recensione è inutile? Non mi sembra, come non è inutile una stroncatura ben motivata. Inoltre, NON si tratta né di un saggio, né di un libro transumanista, ma di un'antologia che raccoglie tutti gli interventi apparsi sinora, pro e contro, *sul* transumanismo. Qualcuno disapprova che se ne parli? O che ne abbiano parlato i giornali i cui articoli il libro si limita a riportare? O che anche il recensore prenda a sua volta posizione sull'argomento? - I transumanisti sarebbero "ottimisti". Dove sta scritto che siano ottimisti, non lo so, dato che in ampi settori è legata alla "cultura della crisi" o al cyberpunk, ed è assolutamente depressa sul rallentamento dello sviluppo tecnologico per mancanza di investimenti, politiche proibizioniste o monopolistiche e disinteresse, specie nel nostro continente (forse le cose andranno meglio in Cina o in India, chi lo sa). Piuttosto, chiamano alla *mobilitazione contro tutto ciò*. Che c'è di male? Non si tratta tanto di "superare l'organico", bensì di prendere in mano il proprio destino anziché lasciare che se ne vada per i fatti suoi... - I transumanisti sono solo un fan club da Facebook? Beh, un sacco di transumanisti pubblicano narrativa (per lo più di fantascienza), testi di divulgazione scientifica o saggi filosofici sin troppo accademici. Inoltre, l'AIT pubblica una collana/rivista peer-reviewed, "Divenire. Rassegna di studi interdisciplinari sulla tecnica e il postumano", con un comitato scientifico di docenti universitari in varie materie, e tra l'altro una sezione su fantascienza/futurologia, appena giunta al terzo volume (cfr. per maggiori dettagli http://www.transumanisti.it). Naturalmente, non tutti sono interessati a leggere queste cose, ma chi non lo è può vogliamo lasciarlo scambiarsi qualche post su Facebook? :-)

» postato da StefanoVaj alle 23:25 del 28-06-2009

20 Ragazzi transumanisti, mi sembrate davvero un po' troppo suscettibili alle critiche. Vi dico solo questo, se pensate di fare la guerra agli appassionati di fantascienza siete davvero fuori strada, ma di brutto. Dovreste venire qui a fare proseliti, non a cercarvi nemici. Dove andate a cercarli i proseliti, sui forum di comunione e liberazione? S*

» postato da S* alle 23:29 del 28-06-2009

21 Guarda Palsottino, hai ragione sul fatto che l'articolo poteva essere un po' piu' equilibrato. (Anche se insisto sul fatto - rilevato anche da Anacho - che la neutralita' e' impossibile perche' si tratta di saggistica e non di narrativa). Sicuramente, una frase come "meschine prese di posizione avverse alla filosofia transumana e di illuminanti frasi da cui il transumanismo ne esce limpido, luminoso, pregno di futuro sfolgorante" sembra uscita da un cinegiornale del Ventennio :-) Pero', secondo me, questo stile rende l'articolo simpatico e da anche prova delle qualita' artistiche di Battisti. Mi ricorda il miglior D'Annunzio. ;-) Forse, la questione e' che ho letto talmente tante critiche feroci al transumanesimo (molte proprio nel libro di cui stiamo parlando), che leggere questo frammento di propaganda entusiastica, un po' sopra le righe, mi ha messo di buon umore. Ciao! :-)

» postato da (Marco Paccardi) alle 23:30 del 28-06-2009

22 Non sono convinto neanch'io che *tutti* gli scrittori di fantascienza siano transumanisti. Anzi, c'è un tizio americano che ha scritto un libro (Technophobia!: Science Fiction Visions of Posthuman Technology by Daniel Dinello) per sostenere che la fantascienza letteraria e soprattutto cinematografica è tutta una grande (e per lui positiva) parabola contro la minaccia della tecnica e del postumano. D'altronde, vengono immediatamente in mente Greg Egan o Iain Banks o Greg Benford o Damien Broderick o Charles Stross che mi pare vadano nella direzione assolutamente opposta. E la situazione è ancora diversa per i *lettori* di fantascienza, tra cui umilmente il sottoscritto, cui della "morale" più o meno convenzionale che l'autore vuole tirare spesso frega poco, e trovano molti più stimoli intellettuali negli scenari evocati, nelle provocazioni e negli "esperimenti mentali" che un libro o un racconto può offrire - toh, guarda guarda, questo è un tema affrontato in un saggio sull'ultimo numero di Divenire, ma non so se devo dirlo prima che qualcuno mi accusi di fare pubblicità... :-) Che questa poi sia una delle matrici fondamentali del transumanismo (insieme con il futurismo, la passione per la tecnologia, le filosofie postumaniste, etc.) è riconosciuto più o meno da tutti coloro che nel libro lo attaccano visceralmente, lo lodano, o più spesso si limitano ad esprimere interesse e perplessità.

» postato da StefanoVaj alle 23:38 del 28-06-2009

23 Caro S., non mi sembrava di avere un tono aspro. Se cosi' e' stato, c'e' stato un equivoco e me ne rammarico. Assolutamente non sono qui a criticare i lettori di fantascienza, anche perche'... io sono un appassionato lettore di fantascienza. E sono arrivato al transumanesimo partendo dalla fantascienza e non viceversa. Concordo infatti con quello che ha detto Marvin Minsky (scienziato transumanista): "Gli scrittori di fantascienza sono i veri filosofi del XX secolo". ;-)

» postato da (Marco Paccardi) alle 23:40 del 28-06-2009

24 si è capito che non ce l'ho col transumanesimo? Mi indispone solo un certo modo di scrivere, il tema è assolutamente indifferente, anzi ,poiché credo ragionevolmentre che la tecnologia e la conoscenza sono indispensabili all'umanità e che possono renderla libera e persino migliore, e che il destino dell'umanità è "là fuori" direi che sono con un piede fuori dall'orto... :) ciao

» postato da palsottino cosmico alle 23:41 del 28-06-2009

25 Ribadisco anche io che non ce l'ho né coi transumanisti, né coi connettivisti: quello che un po' mi "perplime" è il modus operandi, il tentativo di allargare la propria sfera prima ancora di averla ben definita. Un esempio: dopo molti tentativi a vuoto, sono riuscito a capire solo dal buon Francesco Verso cosa significhi connettivismo. E ancora sono perplesso. Ma ce la posso fare... :-P

» postato da ammiraglio_naismith alle 23:44 del 28-06-2009

26 x ammiraglio: Parlo sono per i transumanisti, perché non sono titolato ad esprimermi per i connettivisti (e tra l'altro i primi sono un movimento politico-culturale e/o una posizione "filosofica", i secondi una corrente letteraria...). Forse in parte hai ragione. Un "movimento" è prodotto da convergenze pratiche di posizioni e provenienze anche parzialmente diverse. Quello che dico io non è esattamente quello che dice Kurzweil, il modo in cui Sloterdijk vede il futuro è diverso da quello di Stross o di Marchesini o di Faye o di Stock, o degli autori di Semi-Immortalità, già recensito qui, Antonella Canonico e Gabriele Rossi, e magari da quella di Bruce Sterling che oggi ripubblica sul suo blog le traduzioni inglesi dei manifesti futuristi, e la cosa dà luogo a dibattiti anche vivaci. Ma questa in fondo è anche una ricchezza. Se invece il riferimento è alle "espressioni organizzate" del transumanismo, beh, l'AIT ha cercato di fissare la sua "sfera", anche in modo abbastanza radicale, in un Manifesto che rappresenta anche il programma dell'associazione, e che è accessibile a tutti a http://www.transumanisti.it/1.asp?idPagina=3. Che altro potremmo fare?

» postato da StefanoVaj alle 00:02 del 29-06-2009

27 «mi tocca di dar ragione allo tze :?» :shock: :cry: :lol:

» postato da tzenobite alle 00:10 del 29-06-2009

28 «Decisamente "recensioni" come queste stridono con lo standard di fantascienza.com (almeno degli ultimi tempi)» quoto

» postato da tzenobite alle 00:11 del 29-06-2009

29 «E' la prima volta che vedo gente esprimere giudizi su una recensione senza aver letto il libro cui si riferisce!» esatto: rileggi bene... io ho dato un giudizio su una recensione che ho letto, mica su un libro che NON ho letto :), e ne ho tutto il diritto! :-) le mie, ed altrui, critiche sono sul tono, il testo e lo stile (per quanto mi riguarda) della recensione in quanto tale, che somiglia piu' a un comunicato stampa poi che sia molto molto diffidente e scettico su pure il tema del saggio e' altra questione :wink:

» postato da tzenobite alle 00:13 del 29-06-2009

30 «guarda, non hai capito affatto lo spirito di chi ha criticato la recensione, non ha alcuna importanza se si è letto il libro oppure no, perchè non è il transumanesimo l'oggetto del contendere; la questione è questa: se recensisco un testo, lo dovrei fare con spirito critico, questo significa spiegare concisamente ma con precisione l'argomento del testo e tenere separate le proprie opinioni a favore o contrarie dalla parte esplicativa ed informativa, in caso contrario e come appare dall'articolo, sembra propaganda e non recensione e la differenza è perfettamente percettibile.» sono d'accordo col salta :shock: :o :cry: :lol:

» postato da tzenobite alle 00:14 del 29-06-2009

31 Posso dire che non sono tanto d'accordo né con Pacciardi né con Tznebite? Quando leggo delle recensioni su Fantascienza.com, non mi pare nessuno si faccia problemi a dire "questo è un ottimo romanzo", "questa è una ciofeca". Ne pesco una caso, quella di Rave di morte, che conclude: "Libro da incorniciare, signore e signori" (http://www.fantascienza.com/magazine/libri/12435/rave-di-morte). Quale standard violerebbe questa frase? Ma il riferimento probabilmente non è al fatto che il recensore prenda una posizione sul libro, ma che prenda posizione sulle questioni che vi si trovano dibattute. Ebbene, non è ipocrita pretendere il contrario? Chi potrebbe scrivere qualcosa di sensato su Straniero in terra straniera o Fanteria dello spazio senza espimere opinioni sulle tesi controverse che tali libri propongono? O forse la saggistica deve essere trattata diversamente? Boh... :-/

» postato da StefanoVaj alle 00:19 del 29-06-2009

32 puoi dirlo pure, visto che io nn sono d'accordo con te :D una recensione entusiasta parla del libro, quell'articolo ne espone le tesi entusiasticamente e, ripeto, con un tono da cinegiornale 'luce' nulla in contrario se si trovasse su un vs. sito, o su facebook, qualcosa da ridire quando si trova come 'recensione'... e' come se l'anto, che tu nn conosci ma che ti dico in breve essere una grande entusiasta di r. a. heinlein, 'recensisse' 'la luna e' una severa maestra' dicendo nell'articolo quanto lei sarebbe entusiasta dei matrimoni lineari :lol: nn sarebbe un'opinione sul tema trattato, sarebbe un'esposizione partigiana dello stesso, e' un'altra cosa tu la considereresti una recensione? e di sicuro lei nn userebbe nemmeno per r.a.h. i toni dell'articolo di battisti... poi, sai, quel tono da 'noi siamo l'avanguardia, ma voi non siete un ...' (cit.) mi irrita un pochetto... per tacer dell'accennare in quel malo modo alla critica di veneziani (che tra l'altro da me e' lontanissimo) per poi riportare in blocco la replica... che c'entra con una recensione? si discute su come sia scritta (male) una recensione, nn sul transumanismo in se', e il fatto che la reazione sia invece quella fa pensare...

» postato da tzenobite alle 00:30 del 29-06-2009

33 Condivido in pieno quello che dice Tze, tra l'altro la cosa sospetta è che su fantascienza.com non è mai uscito un articolo critico nei confronti del transumanismo, solo articoli di propaganda come questo. Cosa ancora più sospetta è che invece di parlare in generale del movimento transumanista si incensa Campa che se ho ben capito è a capo di questa associazione (che certo non rappresenta i transumanisti in toto, è infatti un transumanista qui ha confessato di non pensarla come ad es. kurzweil e altri esponenti importanti). Comunque qui non si contestano tanto i contenuti e giudizi in sè ma la metodologia cui è scritta questa recensione. Io personalmente non ho capito bene di cosa tratta questo libro ma in compenso mi è arrivato forte e chiaro il messaggio di lode sperticata del recensore sulle "magnifiche sorti e progressive" del transumanismo. A me questo benedetto transumanismo sembra da questa recensione più configurarsi come un'ideologia ma cari miei non è con le ideologie e crociate che si aiuta la diffusione della scienza e della tecnologia. La si aiuta con spirito critico!

» postato da (marco gerosa) alle 02:32 del 29-06-2009

34 «Condivido in pieno quello che dice Tze, tra l'altro la cosa sospetta è che su fantascienza.com non è mai uscito un articolo critico nei confronti del transumanismo» Può essere. Siamo un po' di parte. Questo non vuol dire che censuriamo le idee diverse: vuoi scrivere un articolo critico sul transumanismo? Nel caso lo possiamo pubblicare, se sarà valido. A oggi nessuno ce ne ha mandati. «A me questo benedetto transumanismo sembra da questa recensione più configurarsi come un'ideologia ma cari miei non è con le ideologie e crociate che si aiuta la diffusione della scienza e della tecnologia. La si aiuta con spirito critico!» Lo spirito critico verso la scienza mi pare che non manchi nella società del ventunesimo secolo, e di certo non manca lo spirito critico verso quelle parti della scienza che vanno a toccare l'essere umano in quanto tale. Soprattutto in Italia. Non credo che si crei un disequilibrio nell'universo se Fantascienza.com si sbilancia un po' dall'altra parte. S*

» postato da S* alle 09:08 del 29-06-2009

35 Rispondo a Marco Gerosa: dietro la scienza c'e' un'ideologia, e' l'ideologia dello spirito critico.

» postato da (Marco Paccardi) alle 09:16 del 29-06-2009

36 «Rispondo a Marco Gerosa: dietro la scienza c'e' un'ideologia, e' l'ideologia dello spirito critico.» e appunto lo spirito critico ha spinto me ed altri a cercarlo, senza esito, nella 'recensione' :wink:

» postato da tzenobite alle 11:17 del 29-06-2009

37 "ideologia dello spirito critico"? Uhm... Fa un po' il paio con il cosiddetto "laicismo" o sono in errore? Scherzi a parte, la scienza è scienza, l'ideologia è ideologia e dunque la negazione della scienza. Così almeno c'è scritto sul mio manuale, eh? ;-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 11:35 del 29-06-2009

38 Ho "scoperto" il transumanesimo da poco. Scoperto tra virgolette perchè in fondo è sempre stata la mia ideologia, ma senza saperlo, ora semplicemente ha un nome. Per quanto riguarda la polemica sull'articolo, anzi, peggio, sull'idea di recensione giiornalistica non mi esprimo, è meglio. Il classico esempio di guadare il dito che indica la Luna. Suvvia, le recensioni al massimo sono un input per farsi delle opinioni proprie dopo essersi informati. A tal proposito http://www.estropico.com offre - oltre a discussioni e spunti interessanti - una pagina dedicata ai download: pagina della quale segnalo l'articolo di V. Vinge sulla Singolarità, qui in lingua originale e altri link interessanti del medesimo autore, nonchè il download integrale di: Motori di creazione – l'era prossima della nanotecnologia, di K. Eric Drexler, che sto leggendo ora, interessantissimo e ricco di spunti quasi come Goedel, Escher, Bach di Hofstadter.

» postato da Palmer alle 14:00 del 29-06-2009

39 Non tutti gli scrittori di fantascienza sono transumanisti dichiarati, ma quasi tutti sono interessati e aperti alle idee transumaniste. Due casi tipici sono Charlie Stross e Greg Egan, che da un lato hanno espresso opinioni critiche sul "transumanismo organizzato" (si veda per esempio la discussione iniziata da Gred Egan sul blog dell' autore Russel Blackford: http://metamagician3000.blogspot.com/2008/04/transhumanism-still-at-crossroads.html ), dall' altro continuano a basare la loro narrativa su idee transumaniste, di cui spesso propongono le interpretazioni e sfumature più interessanti. Nell' articolo citato si può vedere come Greg, dopo aver criticato alcuni aspetti che considera "quasi religiosi" del transumanismo organizzato, difende la fattibilità tecnologica e sociale delle idee transumaniste più radicali, come il "mind uploading".

» postato da eschatoon alle 16:51 del 29-06-2009

40 ma questo thread nn era un commento critico a un articolo? insomma, nn si parlava, io e altri, dello stile e del tono dell'articolo, senza per nulla discutere dell'argomento del saggio '''recensito'''? insomma, tutti questi interventi sul tema del saggio...che c'entrano? :shock: direi che tu e altri che parlate di transumanesimo, in questo caso... siete voi clamorosamente OT! :wink:

» postato da tzenobite alle 18:09 del 29-06-2009

41 @eschaton: per carità, essere aperti è cosa buona e giusta, ma non vuol dire essere abili e arruolati alla causa: ecco, mi spiegate perché di fronte al transumanesimo uno non può prendere una posizione neutrale, di esame e di analisi, ma sembra che gli si dica, "o sei con noi, o sei con noi". m..a, rega', ma davvero, i Borg ve fanno una s**a! ;-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 22:12 del 29-06-2009

42 « ma davvero, i Borg ve fanno una s**a! ;-)» Siamo i Puffi, state per essere puffati, ogni resistenza è puffa. :hide:

» postato da Anacho alle 23:36 del 29-06-2009

43 «« ma davvero, i Borg ve fanno una s**a! ;-)» Siamo i Puffi, state per essere puffati, ogni resistenza è puffa. :hide:» ogni resistenza e' pùffile! mi puffi sui fondamentali???

» postato da tzenobite alle 23:38 del 29-06-2009

44 ewwiva la Puffità! Ci uploaderemo in un Furby! :-D

» postato da ammiraglio_naismith alle 23:42 del 29-06-2009

45 giusto... ci transumanizzeremo in qualcos'altro... gli omini della lego? i puffi? i moncici? (no, quello e' gia' brunetta) :lol:

» postato da tzenobite alle 00:03 del 30-06-2009

46 ««« ma davvero, i Borg ve fanno una s**a! ;-)» Siamo i Puffi, state per essere puffati, ogni resistenza è puffa. :hide:» ogni resistenza e' pùffile! mi puffi sui fondamentali???» Pùffile l'avrebbe detto un puffo non ancora transpuffizzato. Quando fai parte della puffosità puffa certi termini cambiano.

» postato da Anacho alle 17:35 del 30-06-2009

47 pufo venia.. del resto, i primi mica possono puffare gli ultimi :lol:

» postato da tzenobite alle 18:19 del 30-06-2009

48 Benvenuti i puffi in questa discussione che mi sembrava serissima, come super serissimi mi paiono, dal di fuori, i Transumanisti...

» postato da tobanis alle 10:13 del 01-07-2009

49 «Benvenuti i puffi in questa discussione che mi sembrava serissima, come super serissimi mi paiono, dal di fuori, i Transumanisti...» serissimo e' un conto, serioso e' un altro... prendersi troppo sul serio, e volersi far prendere altrettanto troppo sul serio dagli altri (un po' tupo: nn ci capite, peggio per voi e il vostro orticello) e' un'altra cosa ancora :D

» postato da tzenobite alle 11:08 del 01-07-2009

50 siete sempre i soliti puffisti... vabbè, me ne vado sul Puffo Grande... :-P

» postato da ammiraglio_naismith alle 11:59 del 01-07-2009

51 Scherzi a parte: su facebook gira un interessantissimo sodalizio, quello fra i transumanisti e i sedicenti Sansepolcristi. Conservatori e rivoluzionari, così sta scritto nel manifesto... Chissà che ne pensa il Supremo Catalogatore? :-O

» postato da ammiraglio_naismith alle 12:15 del 01-07-2009

52 ««Condivido in pieno quello che dice Tze, tra l'altro la cosa sospetta è che su fantascienza.com non è mai uscito un articolo critico nei confronti del transumanismo» Può essere. Siamo un po' di parte. Questo non vuol dire che censuriamo le idee diverse: vuoi scrivere un articolo critico sul transumanismo? Nel caso lo possiamo pubblicare, se sarà valido. A oggi nessuno ce ne ha mandati. » Tra un po' ne riceverete uno, mi sa. :roll: :P

» postato da dued alle 13:38 del 01-07-2009

53 «««Condivido in pieno quello che dice Tze, tra l'altro la cosa sospetta è che su fantascienza.com non è mai uscito un articolo critico nei confronti del transumanismo» Può essere. Siamo un po' di parte. Questo non vuol dire che censuriamo le idee diverse: vuoi scrivere un articolo critico sul transumanismo? Nel caso lo possiamo pubblicare, se sarà valido. A oggi nessuno ce ne ha mandati. » Tra un po' ne riceverete uno, mi sa. :roll: :P» scrivilo bene eh, senno' te lo critico ferocemente :D

» postato da tzenobite alle 13:44 del 01-07-2009

54 «Scherzi a parte: su facebook gira un interessantissimo sodalizio, quello fra i transumanisti e i sedicenti Sansepolcristi. Conservatori e rivoluzionari, così sta scritto nel manifesto... Chissà che ne pensa il Supremo Catalogatore?<taglio>» Di religioni in fantascienza la Dianetica mi è bastata e avanzata... In politica il mio percorso inizia dal discorso del Lirico a cui ho assistito per puro caso... Ovviamente per il lavoro che faccio per passione, sono un conservatore. Quello che sfugge a me (e a pochi altri come me) è destinato all'oblio. Ovviamente sono un progressista sotto altri aspetti: ho messo le mani sul mio primo calcolatore elettronico nel 1965, anche se ho dovuto aspettare il 1984 per acquistarne uno personale. Ma le mie prime bibliografie elettroniche risalgono al 1978. Anzi la prima, l'indice di Nova *SF è rimasta inedita. Se i Sansepolcristi non sono templari, oserei dire che transumanici e fascisti di ritorno dimostrano di essere un poco confusi. Non ci sono più i fascisti di una volta! Ma non voglio andare fuori tema. Mi permetto di aggiungere, nel mio scarso latino: Il Transumanismo – Cronaca di una rivoluzione annunciata delendum esse. Declassiamo la recensione a notizia e morta lì.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 15:02 del 01-07-2009

55 « Il Transumanismo – Cronaca di una rivoluzione annunciata delendum esse. Declassiamo la recensione a notizia e morta lì.» Essendo una recensio direi delenda est. Comunque non è che le recensioni siano notizie di grado o classe superiore. La differenza sta nel fatto che la recensione è l'esposizione delle opinioni del recensore, la notizia è l'esposizione di un fatto, generalmente evitando le opinioni. Questa non è una notizia, è chiaramente un articolo di opinione. S*

» postato da S* alle 15:48 del 01-07-2009

56 «<taglio> Questa non è una notizia, è chiaramente un articolo di opinione. » Direi piuttosto un comunicato commerciale militante...

» postato da Ernesto VEGETTI alle 16:56 del 01-07-2009

57 all'interno del movimento transumanista, come si può chiaramente evincere dalla lettura del libro che ho recensito, esistono conviventi varie ideologie politiche, che vanno dal trotzskismo al liberismo, da correnti di destra a espressioni comuniste. non ha senso parlare di regimi preda del secolo scorso, per quanto riguarda il transumanismo; direi che accusarlo di fascismo è un po' fuori target...

» postato da zoon alle 17:04 del 01-07-2009

58 Il merito comunque rimane, cioè portare alla luce a ignoranti come me questa corrente, di cui ora ho almeno un'infarinatura. Su Wiki definiscono: "Il transumanesimo o transumanismo (a volte abbreviato con >H o H+) è un movimento intellettuale e culturale che sostiene l'uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l'invecchiamento, in vista anche di una possibile trasformazione post umana." Beh direi che tranne per il finale della frase, chi potrebbe NON essere transumanista... penso che già il primo ominide che prese in mano la clava per bastonare leopardi babbuini e femmine, sia stato un precursore... Poi comunque Wiki si dilunga e spiega meglio, in effetti ci sono un sacco di sfaccettature, come, se vogliamo, pure degli "estremismi". Comunque, tutto interessante.

» postato da tobanis alle 17:13 del 01-07-2009

59 «« Il Transumanismo – Cronaca di una rivoluzione annunciata delendum esse. Declassiamo la recensione a notizia e morta lì.» Essendo una recensio direi delenda est. Comunque non è che le recensioni siano notizie di grado o classe superiore. La differenza sta nel fatto che la recensione è l'esposizione delle opinioni del recensore, la notizia è l'esposizione di un fatto, generalmente evitando le opinioni. Questa non è una notizia, è chiaramente un articolo di opinione. S*» nn e' una notizia, e nemmeno una recensione allora... andava tra i servizi (promozionali)? :)

» postato da tzenobite alle 19:31 del 01-07-2009

60 "Direi piuttosto un comunicato commerciale militante... Ernesto VEGETTI" Esatto, cosa che non c'è niente di male in sè, ma non è con le apologie del transumanismo o di associazioni specifiche che si fa una rivista seria. A me questi articoli apologetici ricordano quelli del giornale di Feltri... :-)

» postato da (marco gerosa) alle 22:59 del 01-07-2009

61 «Beh direi che tranne per il finale della frase, chi potrebbe NON essere transumanista... penso che già il primo ominide che prese in mano la clava per bastonare leopardi babbuini e femmine, sia stato un precursore...» Capsule dentarie, chiodi nelle ossa, organi artificiali, anche semplicemente gli occhiali, sono tutti accenni di transumanismo. Però credo che il vero punto del transumanismo non sia usare la tecnologia per "riparare" qualcosa che non va e riguadagnare una situazione di normalità, bensì andare oltre la normalità. È questo il punto che costituisce il vero blocco morale. Basta pensare a quanto dibattito suscita Oscar Pistorius: tutto bene finché grazie alla tecnologia ha riacquistato le funzionalità normali; ma c'è resistenza di fronte al fatto che grazie alle protesi possa eccellere rispetto ai normali. Questa è già una situazione particolare perché si parte, comunque, da una situazione di svantaggio; provate a pensare a quali sarebbero le reazioni dell'opinione pubblica di fronte a qualcuno che volesse farsi rimuovere una gamba *sana* per sostituirla con una protesi più efficiente. Come già avvenuto con clonazione e ingegneria genetica, ci stiamo rendendo conto in questi anni di una cosa che la fantascienza non aveva previsto, ovvero che esiste una sorta di "tetto" morale al progresso scientifico. Che sia giusto o che non sia giusto lo lascio ai singoli (io sono per il completo liberalismo) ma è un dato di fatto che davanti al transumanismo c'è una guerra da combattere, e come vada a finire è tutt'altro che scontato. S*

» postato da S* alle 08:24 del 02-07-2009

62 concordo sul "tetto morale". E'anche vero che i tabù infondo sono fatti per essere infranti, e anche la morale, tempo al tempo - si sposta più in là, o certo può anche retrocedere; ma secondo me qui più che di morale siamo nel campo dell'etica. Comunque sono del parere che una volta spostato il limite, per comune accordo, per evento straordinario, per necessità, non si torna indietro.

» postato da Palmer alle 10:51 del 02-07-2009

63 «ma secondo me qui più che di morale siamo nel campo dell'etica.» Se l'etica è un limite che ci si autoimpone e la morale un limite che viene imposto dalla comunità, è più questione di morale che di etica, anche perché in generale chi impone la morale lo fa senza avere adeguate conoscenze per stabilirne parametri condivisibili. S*

» postato da S* alle 11:12 del 02-07-2009

64 dopo pistorius ci sono gli arti elettromeccanici gia' ln fase di sviluppo e test, qualche anno fa leggevo su 'le scienze' di muscoli sintetici, polimeri in grado di comprimersi e allungarsi su base elettrica come i muscoli umani, per gli occhi articiali crero ci sia relativamente poco da aspettare, l'oreccho elettronico mi pare esista gia' io lo chiamo semplicemente 'progresso'...

» postato da tzenobite alle 11:48 del 02-07-2009

65 «« Come già avvenuto con clonazione e ingegneria genetica, ci stiamo rendendo conto in questi anni di una cosa che la fantascienza non aveva previsto, ovvero che esiste una sorta di "tetto" morale al progresso scientifico. S*» Pendolo, di Isaac Asimov. "La scienza venne strangolata dal voto di un solo uomo". Anacho

» postato da Anacho alle 14:17 del 02-07-2009

66 La curiosità ci renderà liberi. Se dovessi seglire di sostituirmi un arto con un altro di tipo cibernetico,lo farei solo in caso di bisogno. Se arrivato all'età di 90 anni e potessi trasferire la mia coscienza in una rete globale lo farei(il brodo primordiale al silicio). La religione ha sempre bloccato la scienza verso il progresso:vedi Galileo e Davinci. Comunque tornando al trasferimento della coscienza in un computer dico solo che la morte non è una malattia ma un evento definitivo della vita umana. E qui torniamo alla prima frase che ho scritto,non si può vincere la morte ma si può spingersi verso nuovi obiettivi scientifici con una curiosità vorace della nostra infinita mente umana.

» postato da branko61 alle 10:10 del 05-07-2009

67 CRIPTICI D'ARTE.... E FUTURISTI! Molto interessante in controluce... il cosiddetto dibattito innestato dalla brillante ma persino normale recensione in questione: un campione scientifico dell'anarchia (indiscutibile!) ma anche dei limiti del web, purtroppo anche ragnatela vischiosa che attrae troppi insetti nocivi, magari criptici d'arte che dovrebbero restare nei vecchi medium, preferibilmente. Mi riferisco, ovvio, nel dialogo in questione, ad alcuni criptici... della ripeto persino normale ma brillante (vista la penna dell'autore, tra i più noti scrittori della nuova fantascienza italiana- e un poco di conoscenza in generale sarebbe auspicabile...) recensione del libro transumanista. Mi sembrano certe paleocritiche:1)parodie accademiche o da casta culturale tipo sette... disquisizioni pseudoconcettuali... taluni pare.. discutono anche sull'epistemologia ..delle recensioni! E' già creativo invece che uno scrittore di fantascienza firmi una notizia su uno dei non frequenti nuovi fenomeni culturali italiani e non solo... eretici e propulsivi, quale la nuova futurologia transumanista! Poi, il solito Complesso di Frankenstein, antifuturo, antiprogresso... Piaccia o meno, la Terra gira, Eppur si Muove! E nell'era di Internet spazio e tempo per tutti, ma il ciberspazio, l'al di là del Tempo e dello Spazio globalmente futurista non è per tutti. I gamberi, insomma facciano la tintarella nei loro container culturali old media... Noi futuristi lasciateci non solo divertire, ma semplicemente creare l'avvenire! Anche con una normale e brillante recensione! FUTURGUERRA

» postato da (ROBERTO GUERRA) alle 09:32 del 06-07-2009

68 «FUTURGUERRA» ossignur sigur signur! :lol: :lol: :lol:

» postato da tzenobite alle 10:06 del 06-07-2009

69 :shock: Ci vorrebbe Ardengo Soffici.

» postato da Turner alle 12:23 del 06-07-2009

70 ma ci sono ancora futuristi in giro?! :shock: Ah l'elica turbinante la Grande Scopa, ma non siamo nella post modernità?

» postato da palsottino cosmico alle 14:04 del 06-07-2009

71 Se il Sig. Guerra voleva aiutarmi a iniziare bene la settimana, c'è riuscito: non riesco più a smettere di sghignazzare :lol: :rotfl: :rotflmao: Come avanguardie sono proprio forti, ma somigliano un po' troppo alle avanguardie del 20° secolo. Spero che non decidano di impiantare qualcosa di bionico anche nel ns amatissimo e riveritissimo B.

» postato da Albacube alle 14:11 del 06-07-2009

72 PostFuturisti? Transumanisti? Rivoluzionari conservatori? Neosansepolcristi? Bè, vi meravigliate? Ogni epoca ha gli indiani metropolitani che si merita... :-D

» postato da ammiraglio_naismith alle 00:42 del 07-07-2009

73 «PostFuturisti? Transumanisti? Rivoluzionari conservatori? Neosansepolcristi? Bè, vi meravigliate? Ogni epoca ha gli indiani metropolitani che si merita... :-D» Ammiraglio, visto che questa faccenda va avanti da un pezzo e sembra essere diventato il leitmotiv dell'estate (un po' come un paio di anni fa, se non ricordo male... saranno le temperature, chissà), rinfrescami la memoria: anche nelle cose che scrivi prendi le distanze in maniera tanto categorica dalle suggestioni postumane? Così, tanto per continuare a discutere, ma cercando un canale un po' più costruttivo... :wink: Grazie per le precisazioni che vorrai darmi. X

» postato da X alle 10:31 del 07-07-2009

74 No, dai, seriamente, adesso... Io credo che in realtà qualcuno si stia divertendo un casino, perché gli diamo spago. E' un po' come su usenet, no? C'è il troll e fatalmente c'è chi gli dà da mangiare. Perché il fatto è che stiamo discutendo sul nulla: che cos'è che, al di là dell'immenso polverone, dei fiumi di parole, che ci propongono i sedicenti transumanisti, letterariamente parlando? Si era detto che non bisognava mischiare col connettivismo, ma per parlare concretamente di transumanismo io mi trovo costretto a fare riferimento ai romanzi di Giovanni De Matteo e Francesco Verso in Italia, a quelli di Charles Stross - anche se più come connessione generale e Vernor Vinge all'estero. Greg Egan mi pare un'altra cosa, onestamente parlando. Ecco, se un plauso va agli ottimi Giovanni e Francesco, che pure a mio avviso senza far gridare al miracolo hanno introdotto nuovi linguaggi nella fantascienza nostrana, su Vinge e soprattutto Stross il sottoscritto ha perplessità notevoli. Insomma, il punto pare essere, almeno per quanto riguarda Stross, tanta carne al fuoco e poca sostanza. Così dalle nostre parti i Transumanisti stanno prendendo esempio: dicono di fare cultura e novità, ma dove sono i risultati? Dove sono i romanzi? Dove sono le espressioni culturali? Ah, sì: qualche romanzo promettente, un paio di videoclip abbastanza noiose e chiaramente prodotto generazionale. Come scrivevo giorni fa, il precipuo interesse dei Transumanisti pare essere più ideologico che culturale: si guardi la febbrile attività pamphlettistica, l'assiduo proselitismo, i gruppi che nascono come funghi su FaceBook, il desiderio di ridurre tutti gli altri a varianti di se stessi, o possibili varianti. Molto altro, almeno in Italia, non mi pare che i Transumanisti stiano facendo. E così riducono se stessi, temo, a una moda, ok, di nuovo tipo, ma pur sempre moda. Nuova, perché pervasiva e aggressiva, sia pure in modo bonario. Occhio, pero, perché proprio qui mi pare stia la novità: il tentativo assimilatorio è sì, bonario, ma inesorabile. Loro hanno un obiettivo, transumanizzare, o quantomeno rendere filiale di se stessi tutta la sf italiana. Ma dove sono tutti gli altri? E qui parte la mia personalissima critica: Dopo avere doverosamente spernacchiato gli eccessi marinettiani un po' bozzettistici di alcuni sedicenti operatori culturali - che alternano il tono del grande Filippo Tommaso a qualche caduta stile Tecnocasa o Selezione del Reader's Digest - cosa propone il cosiddetto establishment fantascientifico? Perché ragazzi, o presunti tali, attenzione: c'è chi considera molti di noi come vecchi babbioni che costituiscono, udite udite, una classe culturalmente egemone e oppressiva... Io classe egemone? Non me l'aveva mai detto nessuno... Ma sto divagando... Insomma, adesso c'è questa new wave che all'insegna dell'uploadiamo in rete il povero rospo del mio giardino quantomeno vuole *fare* qualcosa, che sia l'assimilare tutti noialtri rospi conta poco. Ma noi, noialtri, gli Egemoni, che facciamo, invece, continuiamo a gracidare, pardon, a pettinare le bambole? :-O

» postato da ammiraglio_naismith alle 14:12 del 07-07-2009

75 Si continua a fare confusione: Connettivismo e Transumanismo sono due cose completamente diverse. Non basta una zona di sovrapposizione tematica a giustificare l'identificazione che ho visto fare a più riprese in 5 pagine di commenti. Vuoi perché si tratta di movimenti dalla genesi del tutto indipendente, vuoi perché il Connettivismo è una corrente artistica e culturale in prima istanza, mentre il Transumanismo nasce con una sua vocazione sociologica. Allo stesso modo, non bisogna identificare il Transumanismo con il filone postumanista, che è una tendenza emergente dell'attuale SF internazionale. Anche perché lo stesso Stross è il primo a incazzarsi, se qualcuno lo chiama "scrittore transumanista" (e ricordo a braccio un paio di interviste che avvalorano questa affermazione). Dal punto di vista dello scrittore, quella postumana è una prospettiva diversa da cui guardare il mondo: l'adozione della prospettiva non ne implica l'adesione, come tu sai bene per averlo fatto nell'ottimo Dalle mie ceneri. E lo stesso atteggiamento è quello che ha dimostrato anche Stross in almeno 2 libri cruciali come Accelerando e Universo distorto. Leggendoli, al di là del gergo geek, non vi ho trovato quell'esaltazione delle sorti progressive che in questa discussione sono state denunciate a più riprese. Continuare a fare confusione giova solo al rumore di fondo e all'entropia che inevitabilmente degrada l'informazione, e con essa ogni possibilità di comunicazione. Personalmente, infine, è proprio questo che mi piace nel dibattito transumanista: la possibilità di esaminare problemi contingenti e problematiche etiche da un punto di vista diverso. Il primo a dare sfoggio dei benefici del pensiero laterale fu Gauss, non dimentichiamocelo. E noi viviamo in un mondo illuminato dalle sue scoperte matematiche. Ciao, X

» postato da X alle 14:36 del 07-07-2009

76 Tra i tanti autori e tante opere, non vedo citato Uomo più, di Frederik Pohl. Pure su Wiki (ita e eng) non viene citata questa opera, a proposito del Transumanesimo. A me sembra una cosa ai limiti dell'ignoranza. Perchè? Eppure stiamo parlando di un libro vincente il Nebula, mica l'ho letto solo io (pure un buon libro). La tecnologia viene utilizzata MOLTO largamente, in quest'opera, per trasformare una persona e renderlo capace di muoversi liberamente su Marte, in un ambiente ostile e potenzialmente letale, senza praticamente bisogno di altri supporti. Viene esplorato molto bene il lato psicologico e quello delle relazioni della persona modificata con parenti e amici. E perchè non viene citato?

» postato da tobanis alle 14:50 del 07-07-2009

77 «E perchè non viene citato?» Perché è un capolavoro della fantascienza? In effetti mi auguro che prima o poi qualcuno si decida a ripubblicarlo: meriterebbe di essere riscoperto, proprio per le caratteristiche che menzioni tu in relazione alla ricaduta sociale e psicologica della "riprogrammazione tecnologica" dell'uomo. X

» postato da X alle 15:16 del 07-07-2009

78 Caro Giovanni, sono d'accordo con te più di quanto tu pensi. Ma la confusione che tu dici la alimentano gli stessi protagonisti: perché connettivisti, e soprattutto transumanisti e postumanisti, anziché perdere tempo nel proselitismo, non ci aiutano dicendo con chiarezza chi sono e cosa vogliono nella vita? Quali sarebbero com esattezza le "suggestioni postumane" di cui tu parli, per esempio? Io sono io e scrivo come scrivo, non ho bisogno di una categoria di pensiero per identificarmi, né ritengo di dover dare delle professioni ideologiche di appartenenza o non appartenenza letterario-culturale per far capire chi sono e quello che penso. Chi sono e quello che penso sta nei miei scritti. Ciò non vuol dire che di correnti sotterranee o superficiali io non me ne serva; beninteso, una volta che ne abbia identificata una. Parliamo dell'integrazione macchina-uomo, o computer-uomo, di un futuro digitale più o meno integrale. Certe tematiche Sterling, Swanwick e altri le portano avanti da anni, da ben prima che fiorissero certi nominalismi e soprattutto certe tenpeste di sabbia. E tanto per intenderci, per avere un'idea di cosa sia in pratica - così, in parole povere - il Connettivismo ho dovuto aspettare che me ne desse una definizione quest'anno Francesco Verso. Si guardi la sua intervista recentemente pubblicata su Fantascienza.com per sapere di cosa parlo. Definizione accettabile e semplice, meglio di avere come riferimento il tutto e il niente... Adesso però, quando parlo di Connettivismo, almeno lo faccio a ragion veduta. O almeno credo. Più complesso parlare di Transumanesimo o Postumanismo, specie qui in Italia, dove la tempesta di sabbia impera sovrana... Tu mi dici che i concetti non vanno confusi, e va bene, ma allora chiariamoli una volta per tutte... Cosa distingue, te, autore connettivista, da postumanisti e/o transumanisti? Dove sono le tue proprie connessioni? Tanto per essere chiari. Senza offesa, e con affetto... :-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 15:50 del 07-07-2009

79 mi intrometto, se posso... :) voglio rispondere brevemente riguardo i transumanisti, di cui sono un ammiratore ma nulla più: a me pare che , leggendo le loro interviste, le loro dichiarazioni di intenti, i loro scritti, tutto sia di un chiaro lineare, lampante, spiccatamente progressista. non fanno proselitismo, dichiarano che ognuno potrà essere libero di scegliere se e come diventare transumano, che lo scopo di tutto ciò non è dividere in caste la popolazione ma rendere disponibile la conoscenza, la salute, la longevità, la crescita sociale, l'approccio a un periodo che potrebbe davvero essere aureo... potete dirmi che non credete a loro, che non pensate che le cose andranno così, ma non che non sono chiari nei loro proclami, nei loro "credo". il connettivismo non coincide col transumanismo, proprio per il motivo che dice chiaramente giovanni: i transumani sono sociologici, il connettivismo vive di arte. non a caso nella mia recensione il connettivismo non è mai lontanamente citato. il connettivismo usa anche la tecnologia per riunire il sapere in un unico argomento, i transumani fanno leva priamriamente sulla tecnologia per migliorare la vita umana (o transumana).

» postato da zoon alle 17:21 del 07-07-2009

80 Sì, ma io continuo a non capire, scusate. Chiederebbe Chiana in Farscape: "cos'è: pollo?" Quindi io torno a chiedere: cos'è: transumano? in che modo - e rilancio verso l'amico musicofilo Zoon :-) - sarebbe transumano "rendere disponibile la conoscenza, la salute, la longevità, la crescita sociale"? Tutto ciò non è fattibile - volendolo, è ovvio - anche dai non transumani? Che vuol dire che il Connettivismo "vive di arte"? Che significa "riunire il sapere in un unico argomento"? Scusate, ma io sono una persona semplice... ;-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 17:36 del 07-07-2009

81 Ammiraglio, è il mio ultimo intervento in questa discussione. Poi, chiunque vorrà saperne di più sul connettivismo, è invitato a fare un salto sul nostro sito o a contattarmi attraverso il mio blog. Parto dalla tua replica a Zoon. «Sì, ma io continuo a non capire, scusate. Chiederebbe Chiana in Farscape: "cos'è: pollo?" Quindi io torno a chiedere: cos'è: transumano? in che modo - e rilancio verso l'amico musicofilo Zoon :-) - sarebbe transumano "rendere disponibile la conoscenza, la salute, la longevità, la crescita sociale"? Tutto ciò non è fattibile - volendolo, è ovvio - anche dai non transumani? Che vuol dire che il Connettivismo "vive di arte"? Che significa "riunire il sapere in un unico argomento"? Scusate, ma io sono una persona semplice... ;-)» E ti rispondo ri-quotandomi: «... il Connettivismo è una corrente artistica e culturale in prima istanza, mentre il Transumanismo nasce con una sua vocazione sociologica. » In termini ancora più chiari: il Connettivismo è un movimento nato in seno alla fantascienza, fatto di libri, di riviste, di dibattiti critici, che si è esteso anche in altri media (e in effetti le prime parole che ha pronunciato le ha espresse nel linguaggio del web, attraverso una rete di blog). I Connettivisti parlano spesso di tecnologia e di speculazione scientifica e si interrogano sugli effetti della tecnologia sulla società, senza necessariamente esplorare la frontiera postumana. Se vogliamo, è il cyberpunk declinato ai tempi di Internet. Il postumanesimo è una corrente di pensiero che s'interroga sull'evoluzione della specie umana guidata dalla tecnologia e, di conseguenza, sulla frontiera futura della civiltà umana. Quando tu parli di Transumanismo, ti riferisci implicitamente alle varie organizzazioni presenti a livello nazionale (l'AIT in Italia) e internazionale (WTA), composte da appassionati a cui piace discutere e confrontarsi su queste tematiche e sulle problematiche annesse, eventualmente esercitando anche attivamente il loro ruolo politico. «Tu mi dici che i concetti non vanno confusi, e va bene, ma allora chiariamoli una volta per tutte... Cosa distingue, te, autore connettivista, da postumanisti e/o transumanisti?» Mi distingue il fatto che quando scrivo un racconto o un romanzo lo faccio per sollevare dubbi e quesiti e per stimolare una riflessione su quei punti. Un transumanista, per quanto detto sopra, non si limita a interrogarsi sul futuro dell'uomo, ma propone le sue risposte. E non scrive fantascienza. Spero di essere stato definitivo. E se così non fosse, rimando chi è interessato all'avvertenza di apertura. Cordialmente, X

» postato da X alle 18:32 del 07-07-2009

82 «No, dai, seriamente, adesso... Io credo che in realtà qualcuno si stia divertendo un casino, perché gli diamo spago. E' un po' come su usenet, no? C'è il troll e fatalmente c'è chi gli dà da mangiare. » Hei amico, qui non c'è nessun troll. 8) Comunque sono contento che si sia stabilito al di là di ogni ragionevole dubbio che transumanesimo e connettivismo siano la stessa cosa. :roll: Quello che mi chiedo è perché chiamarli con due nomi differenti. :?: Anacho

» postato da Anacho alle 23:07 del 07-07-2009

83 « E lo stesso atteggiamento è quello che ha dimostrato anche Stross in almeno 2 libri cruciali come Accelerando e Universo distorto. Leggendoli, al di là del gergo geek, non vi ho trovato quell'esaltazione delle sorti progressive che in questa discussione sono state denunciate a più riprese. X» Ma in Universo distorto le sorti progressiste e il futuro roseo ci sono eccome. Ovviamente se hai sei zampe. Anacho

» postato da Anacho alle 23:08 del 07-07-2009

84 *"Dopo avere doverosamente spernacchiato gli eccessi marinettiani un po' bozzettistici di alcuni sedicenti operatori culturali - che alternano il tono del grande Filippo Tommaso a qualche caduta stile Tecnocasa o Selezione del Reader's Digest - cosa propone il cosiddetto establishment fantascientifico" Caro Ammiraglio... Naismith. per la cronaca Chi scrive ha portato lo scorso 20 2 un centenario futurista (con riuniti futuristi, transumanisti e anche connettivisti, su Rai 2 speciale Il Futuro del Futurismo; al movimento futurista rinato a Ferrara hanno aderito un certo Paolo Ruffilli e un certo Graziano Cecchini Rosso Trevi)... E chi scrive è anche transumanista oltre a circa 15 pubblicazioni cartacee, sonore, ebook eccetera dagli anni ottanta...eccetera, video, eccetera Questi sono fatti. Può verificarli nel web tranquillamente. Francamente son deluso dalla noia ben poco d'avanguardia qua dentro. Io ero ospite per la prima volta, in questo sito peraltro assai bello: ma se accoglierete gli alieni così ....In realtà la realtà è semplicissima: i connettivisti scrivono delle belle storie del futuro ma innocue; i futuristi esplorano il futuro e distruggono con gioia certo presente e ..certi fossili anche umanoidi..per far fiorire il Nuovo, i Transumanisti (chiamamoli anche futurologi e-o scienziati sociali) ricercano e organizzano il futuro per cambiare -secondo certa logica sociale tecnoscientifica nel futuro più o meno prossimo la cosidddetta società ancora dominata da troppi..scimpanzè. Ovvero...le tesi dei transumanisti, ma anche Enzensberger o Marvin Minsky, tra poesia e scienza... Buona estate....marziana a tutti. FUTURGUERRA

» postato da (ROBERTO GUERRA) alle 03:01 del 08-07-2009

85 « Francamente son deluso dalla noia ben poco d'avanguardia qua dentro.» ma no, dai resta: mi segno i tuoi post e me li torno a leggere quando fuori piove e sono triste o mi viene da pensare d'esser sfortunato :lol:

» postato da tzenobite alle 07:59 del 08-07-2009

86 @Giovanni: prendo atto delle tue precisazioni, che mi pare confermino la stretta parentela fra connettivisti e autori come Charles Stross, anche se mi pare tu sia molto più leggibile... ;-) @Guerra: prendo atto delle Sue credenziali - uso di rimando il lei di cui Lei mi gratifica - o mi aggrava? - e mi limito a sottolinearne l'involontaria (?)pomposità: non è che Lei sia così tanto alieno: ho conosciuto di ben altro nei miei viaggi spaziali... E' che si presenta al Colto e all'Inclita come l'ambasciatore di Cetaganda venuto a miracol mostrare, se capisce cosa voglio dire...La credibilità uno non la rivendica, se la crea, e se gli altri non gliela concedono, qualche sospetto sorge... Vero è che nell'Italia di oggi c'è un Signore che quando lo criticano subito si offende, magari ha fatto scuola, chissà... :-D

» postato da ammiraglio_naismith alle 11:21 del 08-07-2009

87 «<taglio> Vero è che nell'Italia di oggi c'è un Signore che quando lo criticano subito si offende, magari ha fatto scuola, chissà... :-D» Conservo ancora la Tua lettera indignata alla critica di un Tuo romanzo. Ma dire che Tu abbia fatto scuola ne corre. Tutti si indignano...

» postato da Ernesto VEGETTI alle 20:52 del 08-07-2009

88 @Ernesto: ma io mica mi riferivo a "quel" Signore, in genere di me in segno di rispetto parlo dandomi del Voi, mica in terza persona... :-D No, parlavo di Colui che in questo Paese tutto può e si dispiace, lui piacione, di non piacere a qualcuno... ;-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 01:05 del 09-07-2009

89 ...e poi, diciamocelo, si è fatta un po' di letteratura a senso unico intorno a quella "lettera indignata": essa in realtà arrivò in risposta a critiche così aspre e insistite da richiedere delle spiegazioni, visto che non c'era all'epoca alcuna conoscenza diretta tra Autore e Critico per giustificare un dispetto e quest'ultimo aveva invece letteralmente tuonato su usenet senza minimamente mettersi in contatto con il primo (che aveva scoperto il tutto per caso) facendogli intuire di avere peccato, oltre che di lesa letteratura e lesa ucronia, in qualche modo anche di lesa maestà... Ci fu così un vivo scambio di convenevoli via usenet, dal quale emersero appunti appropriati sul romanzo, insieme con altre considerazioni invero sorprendenti, al punto che l'Autore della critica medesima, dopo avere appreso che il suo obiettivo stava per raggiungerlo a Milano al Palazzo delle Stelline, si narra temesse che anziché il romanzo autografato, l'Indignato Scrittore stesse accorrendo per assestargli i due cartoni che evidentemente in cuor suo sapeva di meritare... :-D Così andò la storia... ovviamente in questa dimensione distopica... Anch'io sono solito conservare mail e messaggi comparsi su usenet... ;-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 10:53 del 09-07-2009

90 ... e comunque adesso sono un transumanista anche io... Buone vacanze e...tremate... :-D

» postato da ammiraglio_naismith alle 21:00 del 09-07-2009

91 «... e comunque adesso sono un transumanista anche io... Buone vacanze e...tremate... :-D» Io invece sono un cisumanista. E nessuno ha bisogno di tremare :cry:

» postato da Ernesto VEGETTI alle 08:11 del 10-07-2009

92 Ma in mezzo al Transumanistan e al Cisumanistan, cosa ci scorre? Il Kipple? :-D Buone vacanze a tutti! :-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 10:42 del 11-07-2009

93 no. fiumi di kebab.. :)

» postato da zoon alle 14:59 del 11-07-2009

94 Ernesto ha scritto: "Qualcosa mi sfugge. Più che una recensione mi sembra una pagina pubblicitaria. Decisamente sarebbe fuori posto anche fra le notizie, almeno in questa forma. Magari ai Transumani è concesso tutto. Decisamente sopra le righe." A me in verita' sembra un pamphlet piu' che una recensione. Quanto al Transumanismo, confesso che mi affascina molto, ma non mi sento in grado di assumere certezze a lunga scadenza. Non sul Transumanismo, sia chiaro, ma su tutto. E' ormai statisticamente dimostrato, salvo le solite rarissime eccezioni, che non e' possibile nessuna "seria" previsione a lunga ma anche a media scadenza. Anzi, da parte mia dico che non possiamo prevedere neanche cio' che accadra' fra cinque minuti. D'altronde molti grossi eventi accaduti negli ultimi decenni, e che hanno visto crollare "previsioni scientifiche", o le attese di intere popolazioni, dovrebbero insegnarci qualcosa. In definitiva, pur simpatizzando con l'idea, non riesco a convincermi di nulla. Il Transumanismo puo' essere una speranza (ammesso che ci sia una scienza capace di portarci alla salvezza, visto che finora la scienza ha avuto sempre due facce). Altrimenti, come ho espresso altre volte, si rischia di crearsi una religione. Ciao! V.

» postato da Vittorio Catani alle 21:42 del 25-07-2009

95 «Altrimenti, come ho espresso altre volte, si rischia di crearsi una religione. Ciao! V. » Quoto. La religione della scienza mi spaventa, esattamente come tutti gli altri fondamentalismi.

» postato da dued alle 13:03 del 26-07-2009

96 ««... e comunque adesso sono un transumanista anche io... Buone vacanze e...tremate... :-D» Io invece sono un cisumanista. E nessuno ha bisogno di tremare :cry:» Oddio, alla luce degli ultimi post proporrei a Ernesto di dare fondamenta e struttura alla neodottrina del cisumanesimo quacchero, nella speranza che serva un poco ad imitare i brividi di freddo che tanto farebbero bene in questa calda e afosa parte dell'estate. :roll: :wink:

» postato da Albacube alle 23:15 del 27-07-2009

97 «Altrimenti, come ho espresso altre volte, si rischia di crearsi una religione. » Penso che alla fin dei conti il transumanismo non possa che essere una religione, o quanto meno entrare in quell'ordine di idee. Questo perché deve forzatamente avere a che fare con una categoria di problemi - in definitiva, cos'è l'uomo e cos'è la sua identità, ovvero con un termine più arcaico la sua anima - che possono essere affrontati solo in questi termini. Una religione peraltro non è necessariamente un fondamentalismo. S*

» postato da S* alle 23:20 del 27-07-2009

98 Secondo me qui si parla di fondamentalismo e implicitamente anche di pensiero laico, perché il transumanismo e i suoi fautori si pongono, almeno in Italia, in maniera un po' settaria: noi saremo tutto, ho letto da qualche parte, tizio ha aderito al Connettivismo, ho letto altrove, e il buon Giovanni De Matteo non si rattristi. Ecco, finisco per ribadire: va bene cercare il nuovo - e dio sa quanto ce n'era bisogno in una scena che solo da poco si è distaccata dal tristissimo standard "ma l'ucronia è fascista o no?" Il transumanismo è affascinante quanto seminuovo nella scena culturale fantascientifica - un tempo c'era il cyberpunk, ma non avevamo detto che ci faceva schifo? Dal canto suo il connettivismo è seminuovo in quanto per vizio confusionario e verve pubblicitaria fa il verso - e non ci sono doppi sensi ;-) - al pamphlettismo di Filippo Tommaso Marinetti. Di nuovo c'è l'impatto, l'entusiasmo, il "volerci essere", il volersi allargare. Il desiderio di molti che fino a ieri navigavano senza speranza nella morta gora della fantascienza italiana, di "diventare qualcuno". E' poi arrivato il riconoscimento, va aggiunto, dell'ambiente culturale, con due premi Urania in tre anni. A due romanzi, ricordiamocelo, notevoli. Va tutto bene. Ma attenzione a non trasformare l'entusiasmo in zelo e le idee in dogmi, perché, come si legge in certe sbrodolature, dietro l'angolo c'è già lo spauracchio di Scientology...

» postato da ammiraglio_naismith alle 17:49 del 02-08-2009

99 «Secondo me qui si parla di fondamentalismo e implicitamente anche di pensiero laico, perché il transumanismo e i suoi fautori si pongono, almeno in Italia, in maniera un po' settaria: noi saremo tutto, ho letto da qualche parte, tizio ha aderito al Connettivismo, ho letto altrove, e il buon Giovanni De Matteo non si rattristi. Ecco, finisco per ribadire: va bene cercare il nuovo - e dio sa quanto ce n'era bisogno in una scena che solo da poco si è distaccata dal tristissimo standard "ma l'ucronia è fascista o no?" Il transumanismo è affascinante quanto seminuovo nella scena culturale fantascientifica - un tempo c'era il cyberpunk, ma non avevamo detto che ci faceva schifo? Dal canto suo il connettivismo è seminuovo in quanto per vizio confusionario e verve pubblicitaria fa il verso - e non ci sono doppi sensi ;-) - al pamphlettismo di Filippo Tommaso Marinetti. Di nuovo c'è l'impatto, l'entusiasmo, il "volerci essere", il volersi allargare. Il desiderio di molti che fino a ieri navigavano senza speranza nella morta gora della fantascienza italiana, di "diventare qualcuno". E' poi arrivato il riconoscimento, va aggiunto, dell'ambiente culturale, con due premi Urania in tre anni. A due romanzi, ricordiamocelo, notevoli. Va tutto bene. Ma attenzione a non trasformare l'entusiasmo in zelo e le idee in dogmi, perché, come si legge in certe sbrodolature, dietro l'angolo c'è già lo spauracchio di Scientology...» Allora, Ammiraglio, voglio intervenire ancora per sciogliere ogni dubbio residuo e ogni possibilità futura di equivoco. Innanzitutto ti ringrazio ancora per le parole sul mio lavoro, che fanno sempre piacere. Però vedi, quando parliamo di transumanismo, tu lo riconduci al connettivismo, e viceversa. Ovviamente, ci sono dei transumanisti che si sentono connettivisti, come ci sono dei connettivisti che hanno aderito al transumanismo. Questo è innegabile e ognuno in fondo è libero di mettere in pratica le proprie scelte. Ma l'identificazione dei due movimenti è fuorviante. Il rischio di questi discorsi è di generare proprio una sorta di self-fulfilling prophecy, o se non altro di far prevalere una percezione erronea. E questo non giova a nessuno. Non è mai troppo banale, a quanto pare, ribadire che: Il Connettivismo è un movimento culturale: i connettivisti scrivono e, in quanto scrittori, si pongono delle domande e non impongono delle risposte. Che altri abbiano rinnegato il cyberpunk non è un problema mio. Se fossi nato un po' prima non avrei avuto riserve ad aderirvi, ma qui non siamo negli anni '80, sono passati vent'anni e, magari, potrebbe essere più interessante cominciare a guardare ai connettivisti come espressione di un ambiente fantascientifico marginale (come purtroppo è in Italia) e al contempo saldamente legati a uno scenario globale. E' questa probabilmente una delle nostre principali prerogative, insieme all'attenzione critica al progresso tecnologico che in Italia (dentro e fuori dalla SF) non è mai stato un approccio popolare. Quando parliamo dei connettivisti, mi piacerebbe che se ne criticassero i lavori, che si discutesse sui romanzi e sui racconti. Il Manifesto, che io stesso ho contribuito a scrivere, ci sta creando più imbarazzi e complicazioni che vantaggi aggregativi. Non è voglia di esserci, lo ribadisco: era una provocazione e per me era scontato che venisse accolto come un atto estetico. Invece c'è troppa gente - per i miei gusti - che vi vuole leggere disposizioni dogmatiche e imposizioni di volontà, rivestendolo di una ideologia che gli è del tutto estranea. I connettivisti esisterebbero anche senza quel Manifesto. Forse, a questo punto, tanto varrebbe bruciarlo. Magari nell'assenza di quell'ombra a gravare su di noi, i nostri lavori potrebbero venire presi in considerazione con un po' più di serenità anche dagli appassionati di SF (e qui, per quanto dicevo in apertura, non mi riferisco direttamente a te). In definitiva, da quanto ci è dato leggere dalle opere che formano la massa critica della nostra produzione, potremmo dire forse che: il connettivismo è la frontiera sociale della fantascienza tecnologica italiana. E il dibattito dovrebbe muovere da qui. Il tempo per la critica alle intenzioni (o alle presunte intenzioni) è ormai bello che finito. Ogni connettivista si può tranquillamente prendere il peso della responsabilità delle proprie dichiarazioni e affermazioni pubbliche, senza che per questo esse debbano essere estese automaticamente a tutti gli altri connettivisti. La pluralità è stato fin dall'inizio un valore, ma mi rendo conto che guardata dall'esterno questa fluidità rischia di generare confusione in chi è tradizionalmente abituato ad aspettarsi che un gruppo, per essere tale, sia monolitico, solido e compatto. La compattezza dei connettivisti deriva invece dal rispetto delle reciproche diversità. Siamo una pluralità, e capisco anche che questo possa non piacere, all'esterno. Volendo spendere due parole in chiusura sul transumanismo, per avere partecipato nel passato alle discussioni interne dell'associazione italiana posso dire che è innegabile che vi siano due anime predominanti, ma nessuna delle due è davvero egemone: una più "positivista" che paradossalmente tende a rivelarsi la meno scientifica nel riconoscere al progresso la possibilità di risolvere tutti i mali dell'uomo (e questa sorta di "religione della scienza" non ha necessariamente una vocazione universale, ma tende a risolversi nell'affermazione: "il progresso ci metterà a disposizione le tecnologie per sollevarci dalla condizione umana; chi potrà accedervi, si salverà; quanto agli altri, sarà un problema loro";); la seconda è più "problematica" e rifiuta l'attesa messianica del nuovo per interrogarsi più criticamente sulla diffusione delle tecnologie "postumanizzanti" nella società, sulle loro ricadute. Qualcuno, soprattutto all'estero, stava organizzando un approccio upwing che trascendesse la dicotomia antica tra visione di destra e visione di sinistra, ma non so onestamente a che punto si sia arrivati adesso. Da un paio di anni ho smesso infatti di seguire le evoluzioni del dibattito interno a causa di sovraccarico di impegni. Ma non mi sono mai disinteressato al tema politico e sociale di base. Al contrario, mi sono concentrato sulle mie idee politiche (la costituzione programmatica dell'accelerazionismo, messo in piedi con altri amici, in parte anche loro membri in passato dell'associazione transumanista, in parte connettivisti) e sull'adozione di una prospettiva postumana nella fantascienza (il filone post-human, yes). La mia idea è che se la WTA fosse stata più grande, si sarebbe già frazionata in una molteplicità di associazioni indipendenti e i diversi membri avrebbero infiltrato i diversi partiti politici storici, portandovi magari, in ogni caso, un minimo di svecchiamento delle idee. Ma anche il transumanismo resta per il momento molto circoscritto, come nucleo di pensiero e come numero di sostenitori e membri attivi, per cui risulta difficile ogni tentativo di travaso delle istanze condivise in un dibattito politico. In compenso la gente che non perde occasione di sollevare lo spettro non manca mai. Io penso che, anche in questo caso, un confronto critico ma paritario gioverebbe a tutti... Ciao! X

» postato da X alle 11:15 del 04-08-2009

100 Concordo con l'intervento di X. E aggiungo anche - per fare un esempio, ma soprattutto a riprova delle (chiarissime) parole espresse nel post che mi precede - che il sottoscritto, da connettivista, è poco interessato al movimento transumanista, così come alla Lega dei Mastri Mugnai (qualora esistesse), per motivi che non sto qui a elencare. Diciamo pure che non me ne frega niente, ecco, così da sfatare in maniera assolutamente serena questo legame che agli occhi di persone poco (e male) informate sembra consolidato, quasi istituzionalizzato (parola orribile, diciamolo). Personalmente mi interessa il futuro, o meglio, l'immagine che del futuro è possibile trasfigurare attraverso il presente. Transumanismo e Connettivismo sono due realtà differenti e distaccate, il cui incontro è solo eventuale, come può esserlo l'incontro tra un movimento catastrofista i cui adepti sono convinti che il 2012 sia l'anno dell'apocalisse (magari una roba simile esiste pure, non so... il mondo è pieno di pazzi) e il Connettivismo, solo perché uno degli autori apparsi su NeXT ha scritto un racconto sulla possibile fine del mondo così come prefigurata dal Popul Vuh. Assurdo, no? :) 7

» postato da 7di9 alle 20:35 del 06-08-2009

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