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Iron Man 3

SUPEREROI, Iron Man 3, USA, 2013 - regia di Shane Black - scritto da Drew Pierce, Shane Black - con RoberDowney jr, Gwineth Paltrow, Rebecca Hall, Gui Pierce, Ben Kingsley, Don Cheadle, Jon Favreau, William Sadler, Ty Simpkins - durata: 130 minuti - giudizio: buono

È un film che prende nettamente le distanze dai toni dei due precedessori, e anche dai compagni di continuity Marvel (Thor, Capitan America e The Avengers).

È una scelta precisa e, per molti versi, coraggiosa a opera di Shane Black, che, supportato da una produzione e da un'intelligente manovra di promozione (sappiatelo: teaser, trailer e poster vi vendono un certo tipo di prodotto ma ne avrete un altro), costruisce attorno il personaggio del Vendicatore di ferro una classica action-comedy alla maniera che meglio gli riesce (suoi sono i primi Arma Letale, di cui vediamo replicate alcune delle dinamiche tra Downey e Don Cheadle nella seconda parte della pellicola, ma anche L'ultimo Boy Scout e il Kiss Kiss Bang Bang del 2005), spogliandolo di qualsiasi connotazione epica o anche solo fumettistica.

Il che, probabilmente, spiazzerà parecchi spettatori, ma potrebbe esaltarne altrettanti.

 

Dicevo di Downey/Stark che passa poco tempo dentro la sua armatura. O magari, dovrei dire le sue armature, visto che ne ha un assortimento intero, proprio come Carrie Bradshaw tiene le sue Manolo Blahnik ordinatamente stipate nell'armadio.

Perché l'armatura qui è solo un'altro pezzo, una grossa pistola, all'occorrenza volante (ma piena di bug e inaffidabile, mai come in quest'episodio), un alter ego e anche un rifugio... ma non è certo al centro della storia.

 

Attenzione: siamo lontanissimi anche da Chrisopher Nolan e dalla sua lettura cupa e introspettiva dell'eroe.

I demoni interiori di Stark sono sì portati sulla scena, ma niente alcolismo (l'Iron Man dei fumetti), niente tumori al cervello (l'Iron Man Ultimate) o dipendenza da composti sintetici (Iron Man 2).

"Solo" attacchi di panico, nati dopo la traumatizzante esperienza newyorchese e dall'invasione aliena fronteggiata in The Avengers... dei quali comunque, Shane non fornisce mai una lettura troppo seriosa. Ricordate? siamo più in zona anni novanta, Nolan e il suo Batman sono di là da venire e i toni generali sono molto più leggeri.

A Downey viene dato tutto lo spazio che serve per gigioneggiare e piazzare le sue battute ogni volta che se ne apre uno spiraglio. Per conto mio, preferivo i dialoghi serrati e corrosivi del primo film, ma una volta accettato che il registro è diverso, ci si può comunque godere lo spettacolo.

 

Con tutti i pregi ma anche i difetti della costruzione, che, va detto, non può vantare né una sceneggiatura inattaccabile (direi che non è questa la sede per esaminarne tutte le incongruenze e le assurdità, e per questo magari mi riservo un prossimo post), né una fotografia particolarmente ricercata o degli stacchi di montaggio più che elementari (e, in alcuni casi, decisamente rozzi).

 

Questo non vuol dire che ci si annoi. La sola trovata del Mandarino, per esempio, è semplicemente geniale e per nulla scontata nella sua velata accusa a un sistema politico che, laddove non esiste una minaccia reale per il Paese, la inventa (e non intendo spoilerare oltre).

Per gli otto euro del biglietto avrete, inoltre: combattimenti in armatura e a mani nude, aeroplani presidenziali attaccati in volo, salvataggi multipli a diecimila piedi di quota, due comparsate che riconoscerete alla prima occhiata (il Miguel Ferrer di Robocop e William Sadler di Die Hard 2), più un'altra mezza dozzina di sequenze ad alto tasso di spettacolarità. Come da contratto.

 

E poi, l'ingrediente Extremis, la graphic novel che, qualche anno fa, riavviò e svecchiò la saga intera dell'Iron Man fumettistico e che, se fosse stata presa in mano da un regista diverso, ne avrebbe fatto una storia completamente differente, dai toni oscuri, cyberpunk e densa di implicazioni di carattere bioetico.

Niente di più lontano dall'uso che Shane ne fa in questo film, rendendola una specie di elisir tecnologico che fa ricrescere gli arti e rende invulnerabili come i Terminator di stampo cameroniano, asservendola alle dinamiche e all'estetica di una storia che è, più di ogni altra cosa, un omaggio sentito a un certo tipo di cinema che sembrava essere appena stato archiviato e mandato in soffitta.

E se avete dei dubbi su questa mia affermazione, vi verranno spazzati via dai titoli di coda, arrangiati e serviti visivamente — ma anche da un tema sonoro del tutto coerente — alla maniera di un telefilm di vent'anni fa.

 

In quest'ottica, vedrete che troveranno la loro collocazione una Paltrow-Pepper che non riesce a essere il motore emotivo del film ma solo un altro pezzo del meccanismo, un villain bidimensionale come Killian/Pearce, una spalla dodicenne che probabilmente ha persino più spazio di quanto non dovrebbe e al quale vengono riservate improbabili battute da adulto, l'ex regista Favreau che pur rimosso dall'incarico per evidenti demeriti riesce a ritagliarsi la sua particina nella prima parte, e un secondo personaggio femminile (la bella ma non bellissima Rebecca Hall) dal contenuto spessore ma dalla fisicità giusta.

In poche parole: consigliato... ma ricordate, se abbandonate da subito le aspettative di assistere all'ennesimo spin-off di Avengers, ve lo godrete molto di più. 

 

P.S. Sì, anche qui c'è la solita scenetta dopo i titoli di coda.

 

Autore: Luca Morandi - Data: 28 aprile 2013

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  • Iron Man 3: recensione di Emanuele Manco su FantasyMagazine (voto: buono)

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Commenti

1 A me ha deluso. Troppo distante dai precedenti film con l'uomo di latta. Per non parlare del finale che non mi è piaciuto molto. Poi Iron Man senza il garage è come Batman senza la bat caverna, ovvero perde i suoi tratti distintivi (per non parlare di quello che perde, o riacquista che dir si voglia, alla fine)! Spero rimedieranno al caos di questo film presto, magari con Avengers 2.

» postato da el_dambro alle 23:34 del 28-04-2013

2 La trollata Mandarino certo non si dimentica fu davvero imprevista con chi ci riderà su e con chi si incazzerà. Comunque mi e piaciuto ma un pò meno dei primi due.

» postato da Raptor86 alle 21:05 del 29-04-2013

3 Boh, da sei su dieci diciamo. Pesano, imho, uno snaturamento del personaggio, un cattivo mediocre, sceneggiatura con buchi piuttosto imbarazzanti e sequenze d'azione che verso la fine si fanno che più telefonate non si può. D'altra parte abbiamo dialoghi e scene abbastanza divertenti, la "trollata mandarino" come la chiama raptor che spiazza un pò e lo stesso snaturamento del personaggio che ho messo tra i contro. In definitiva sono d'accordo con la recensione, si lascia vedere ma non aspettatevi nulla.

» postato da (Simone Medusa) alle 11:21 del 30-04-2013

4 Ma gli edit non si possono fare? vabbè volevo aggiungere: la scenetta finale non l'aspettate prendete e alzatevi, è tempo perso, inutile come il governo monti.

» postato da (Simone Caverni) alle 11:23 del 30-04-2013

5 «Ma gli edit non si possono fare? vabbè volevo aggiungere: la scenetta finale non l'aspettate prendete e alzatevi, è tempo perso, inutile come il governo monti.» Puoi editare i tuoi commenti (tramite il forum) solo se ti registri al sito e posti da utente registrato. S*

» postato da S* alle 13:55 del 30-04-2013

6 Bello, ci si diverte, ma il giorno dopo si dimentica tutto. Poco Iron Man e molto Tony Stark, cioè molto Robert Downey Jr: una fortuna, vista la sceneggiatura così così.

» postato da 7di9 alle 11:19 del 05-05-2013

7 A me non è dispiaciuto, pensavo peggio da come me lo anticipava chi era già andato a vederlo. Ho un'unica domanda che mi tartassa la mente però: Quanto cazzo si staran segando gli Eiffel 65 che Iron Man 3 apre con una loro canzone?!? D:

» postato da Sean Maxhell alle 18:39 del 05-05-2013

8 Mi è piaciuto ma meno dei due precedenti, ho trovato divertente come è stata battezzata la "trollata mandarino", però mentre guardavo il film mi sembrava di assistre a una serie tv , il finale ben lontano da essere epico... normale. Una cosa che non ho capito è come mai nei primi due episodi l'armatura sembrava quasi indistruttibile mentre in questo ne fanno a pezzi e ne aprono a dozzine come fossero scatolette? Non mi è sebrato di sentire nessun pezzo heavy metal in sottofondo..... avete presente la scena iniziale del secondo episodio....o i titoli di coda del primo....l'entrata in scena di Iron man negli Avengers.... Il siparietto finale , deludente al massimo.... senza senso. Alla fine si sente una voce che dice.... Iron Man ritornerà....(spero con un altro regista).... Joss dove sei!!!

» postato da Bora Horza alle 00:00 del 10-05-2013

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