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Il Cavaliere Oscuro, il ritorno

SUPEREROI, The Dark Knight Rises, USA, 2012 - regia di Christopher Nolan - scritto da Christopher Nolan - con Christian Bale, Anne Hathaway, Marion Cotillard, Joseph Gordon Levitt, Michael Caine, Morgan Freeman, Tom Hardy, Liam Neeson. - durata: 165 minuti - distribuito da Warner Bros - giudizio: buono

A Gotham City sono passati otto anni da quando Batman è stato accusato di avere causato la morte di Harvey Dent. Da allora, la città è "scivolata" nella pace più assoluta grazie alla legge che ha contribuito a spedire in prigione la stragrande maggioranza dei criminali.

Proprio tutti sono finiti in galera? 

Certamente non è dietro le sbarre la sinuosa Selina che come una gatta commette furti felpati su commissione. E in prigione non sono andati nemmeno i magnati della finanza nemici di Bruce Wayne che hanno impedito alla sua società di continuare a prosperare e a finanziare una serie importantissima di attività filantropiche. 

Lo stesso Bruce Wayne, ferito e malandato, è rimasto prigioniero del suo grande dolore per la perdita della donna amata. 

Otto anni sono tanti e perfino il commissario Gordon e il suo entourage fanno quasi fatica a rispondere alla domanda se 'lui', un giorno tornerà.

Una tempesta, però, sembra stagliarsi all'orizzonte: un esercito si sta raccogliendo nelle fogne della città per riversare la sua rabbia sulla popolazione di Gotham City. Un "eroe decaduto" è l'unico in grado di fermarli, ma la folla di rivoltosi e di affamati è guidata da Bane, un pericoloso apostata della Setta delle Ombre e la sua forza sembra incontenibile. 

Alle volte i simboli non bastano: ci vogliono eroi consapevoli del prezzo da pagare per salvare una città intera dall'esplosione di una bomba atomica e Batman questo lo scoprirà a sue spese.

Il Cavaliere Oscuro, il ritorno è il terzo e ultimo capitolo della trilogia dedicata da Christopher Nolan al personaggio di Batman. Un titolo interessante che, purtroppo, arriva dopo una stringa di capolavori per Nolan, nei confronti dei quali il paragone è certamente più sfavorevole.

Un po' perché non succede nulla di troppo diverso da quanto abbiamo visto nei film precedenti e l'idea è quella di stare assistendo più a un remake che a un terzo passo in avanti nell'esplorazione del personaggio di Batman. Un po' perché la 'rivoluzione di Bane' sembra essere ispirata da una matrice politica poco comprensibile che oltre a fare passare Batman per un eroe conservatore, fa malamente il verso a 'Occupy Wall Street' mettendo il film e l'uomo pipistrello, sorprendentemente, dalla parte dei banchieri.

A parte il contesto narrativo non particolarmente felice, però, il fascino dei personaggi, il carisma dei protagonisti con una splendida Anne Hathway all'altezza di Michelle Pfeiffer rendono comunque questo film interessante e intrigante, sebbene il finale sia prevedibile praticamente già a metà della peraltro lunghissima pellicola. 

Soprattutto se si è incontrato nei fumetti Ras al Ghul, una delle invenzioni di Nolan, insospettisce molto e fa già immaginare quale possa essere la vera fine del film coinvolgendo personaggi rimasti altrimenti in secondo piano.

Al di là di queste considerazioni, dove il film, sicuramente risulta essere più fragile, soprattutto se paragonato ai precedenti, è proprio per quello che riguarda la sceneggiatura. Un testo che Nolan sembra avere scritto frettolosamente rispetto agli altri suoi lavori e che, soprattutto, qualitativamente manca di quella grande capacità di innovazione che riconosciamo al suo immenso talento. 

Il Cavaliere Oscuro, il ritorno non è un film deludente, ma certamente un'opera che avrebbe avuto bisogno di una maggiore chiarezza nell'ambito narrativo sia sul piano strettamente connesso ai personaggi che su quello politico. Guardando la meravigliosa composizione delle immagini create da Nolan, infatti, si avverte un forte scalino tra l'aspetto visivo e la narrazione.

Del resto dopo  Il Cavaliere Oscuro era molto difficile riuscire a fare di meglio. Forse ci sarebbero voluti davvero otto anni in cerca di un'ispirazione altrettanto forte come quella alla base dei due predecessori, così come dello straordinario Inception

Meno male che il finale del film lascia già aperto uno spiraglio per capire come la nuova trilogia in preproduzione tra un paio di anni potrà affrontare nuovi orizzonti, probabilmente altrettanto stimolanti e interessanti come quelli visti in questi tre titoli decisamente emozionanti e per chi ama Batman, perfino commoventi.

 

Autore: Marco Spagnoli - Data: 28 agosto 2012

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Commenti

1 Sono in disaccordo totale, la terza parte é il miglior film di batman di sempre, il fatto che "non succede nulla" è una delle cose chelo rende un vero film e non il solito film di super eroi, c'è una trama pazzesca che può deludere solo dei vecchi fan attaccati alla versione anni '70 di batman.

» postato da Gerardo Iula alle 11:27 del 29-08-2012

2 C'è possibilità di vederlo in lingua sottotitolato in italia? L'idea di sorbirmi quel cane di Santamaria che doppia Bale mi fa piangere.

» postato da Mauro Appiani alle 11:55 del 29-08-2012

3 Cosa avrebbe introdotto di innovativo codesto Nolan nell'ambito dell'arte cinematografica? Cioe', non e' una provocazione, vorrei solo sapere dov'e' la sua decantata genialita', perche' dovrei trovarlo grandioso.

» postato da (Eric Banana) alle 21:07 del 29-08-2012

4 to Banana. Mai visto Memento?

» postato da (Anonimo Qualunque) alle 21:13 del 29-08-2012

5 Per onestà intellettuale, premetto che sono l'autore della recensione di Fantasy Magazine, e che ho assegnato a questo film il massimo dei voti. Sono anche un grande estimatore di Nolan, e un fan di Batman in (quasi) tutte le sue versioni multimediali. Ritengo che questo capitolo sia un film profondamente diverso dal secondo della trilogia (più corale de Il Cavaliere Oscuro, che risulta giocato in uno schema a quattro vertici con Batman, Joker, Rachel Dawes e Harvey Dent) e che sul piano narrativo concluda perfettamente la saga. La sceneggiatura di questo film presenta falle evidenti. Ma esse, a mio parere, non ne mettono a repentaglio la godibilità. La recensione di Marco Spagnoli, ben scritta e pur condivisibile, non mi trova però affatto d'accordo su un paio di punti. "non succede nulla di troppo diverso da quanto abbiamo visto nei film precedenti e l'idea è quella di stare assistendo più a un remake che a un terzo passo in avanti nell'esplorazione del personaggio di Batman." Non mi pare che nella prima parte del film, quando vediamo un Bruce Wayne esiliato, profondamente solo, che pian piano esce dal suo isolamento entrando in contatto con Selina Kyle, con l'agente John Blake e con Miranda Tate, l'uomo dietro la maschera non venga esplorato. Tutt'altro: è questo il film in cui, finalmente, quello che forse è il vero alter ego di Batman (un paradosso che gli appassionati conoscono bene) viene messo a nudo. "la 'rivoluzione di Bane' sembra essere ispirata da una matrice politica poco comprensibile che oltre a fare passare Batman per un eroe conservatore, fa malamente il verso a 'Occupy Wall Street' mettendo il film e l'uomo pipistrello, sorprendentemente, dalla parte dei banchieri." La rivoluzione di Bane è un'utopia. Così come tutte le rivoluzioni della Storia. Con questo non voglio dire che la Rivoluzione Americana o quella Francese (alla quale Nolan a mio avviso si ispira) non abbiano dato apporti fondamentali alla cultura e alla politica occidentali. Ma nessuna rivoluzione è perfetta, perchè nasce dall'imperfezione umana. Questo, secondo me, Nolan ha voluto mostrare. Basta. Tornando alla finzione del film: Bruce Wayne è al vertice di una struttura societaria immensa che lui stesso, al termine del primo capitolo, ha tolto dalle grinfie degli speculatori della finanza. In questo film, lo stesso milionario diviene vittima di quel sistema (che egli ha provato a combattere investendo su progetti di respiro umanitario) e ridotto sul lastrico. Ora, sinceramente, io non vedo in questo uno stare dalla parte dei banchieri.

» postato da Jon Snow alle 23:53 del 29-08-2012

6 Se tirare le fila di un arco narrativo lungo tre film e portarlo a più che degna conclusione volesse dire fare un remake, allora Nolan avrebbe peccato di ripetitività nel tentativo di portare qualcosa ad un comunque legittimo successo seriale, ma così non è. Il film è originale nella forma (fotografia, montaggio e scenografia) e nella sostanza (sceneggiatura, trama, caratterizzazioni). Se la visione di un'insurrezione violenta dei ceti più bassi e marginali della società "civile" di una Gotham City militarizzata dopo il "decreto Dent" portasse alla mente soltanto il movimento di "occupy Wall Street", allora il messaggio di riflessione sull'attualità veicolato dal film avrebbe miseramente fallito. Ma per fortuna non è così e la riflessione è molto più profonda, per chi è in grado di farla. Se proprio volessimo muovere una critica a questo film è quella della terra bruciata. Difficilissimo descrivere meglio Batman dopo la trilogia di Nolan, soprattutto dopo questa epica conclusione. Difficile anche solo raggiungere questo livello. L'unico ambito che Nolan ha lasciato inesplorato è l'interazione tra Barman e gli altri supereroi DC ed è questo il compito che dovrebbe avere ogni futuro lavoro sul pipistrello cinematografico. Ma il carattere, la forza ed ogni debolezza di questo archetipo sono già state descritte e nessuna modifica futura potrebbe migliorare quanto già fatto.

» postato da L01CYL8 alle 00:08 del 30-08-2012

7 « La sceneggiatura di questo film presenta falle evidenti. Ma esse, a mio parere, non ne mettono a repentaglio la godibilità.» E' la solita diatriba tra chi considera il cinema un'arte emozionale o intellettuale. Per chi cerca emozioni, è un film eccellente, che scava nel profondo di Bruce Wayne/Batman, che ne costruisce la discesa e il ritorno attraverso la redenzione, e che mostra il (secondo l'autore, n.b.) vero volto dell'essere umano, pronto, come ci fa vedere Bane e come vuole fare da sempre la Setta delle Ombre, a rendere realtà il famoso Homo Homini Lupus. Per chi invece vuole un film ragionato, costruito logicamente attorno a una sceneggiatura coi fiocchi e meno inflazionato da grossolani errori (per rimanere in tema Nolan, basta vedere Memento o anche The Dark Knight), questo film non può che essere una grossa delusione. E il fatto che sia il seguito di Dark Knight (che filava senza fare una piega) non fa che peggiorare la situazione. Un ulteriore problema si pone nel momento in cui l'intera produzione si pubblicizza come più realista, più "dark" degli altri film sui supereroi. Lo spettatore si attende un certo tipo di film, e invece si trova di fronte a qualcosa di confuso, che non sa bene quale sia il suo posto. Per dire, io ho appena visto I Mercenari 2, dal quale non mi aspettavo assolutamente nulla di razionale, e infatti mi è piaciuto (lo stesso i miei amici) ben più di The Dark Knight Rises. «La rivoluzione di Bane è un'utopia. Così come tutte le rivoluzioni della Storia. Con questo non voglio dire che la Rivoluzione Americana o quella Francese (alla quale Nolan a mio avviso si ispira) non abbiano dato apporti fondamentali alla cultura e alla politica occidentali. Ma nessuna rivoluzione è perfetta, perchè nasce dall'imperfezione umana. Questo, secondo me, Nolan ha voluto mostrare. » Senza offesa, ma il paragone alla rivoluzione Americana o alla rivoluzione Francese dimostra poca comprensione del film. Bane - e la setta delle ombre in generale - non vuole MAI rivoluzionare l'ordine sociale, o rubare ai ricchi (banchieri) per dare al popolo, o portare giustizia. Bane/Talia vuole solo creare il caos, liberando i prigionieri e instaurando tribunali senza senso, per dimostrare che Gotham (e per sineddoche tutti gli USA e il mondo) è corrotta e che richiede inevitabilmente LA soluzione finale. Ras al'Ghul voleva fare la stessa cosa in Batman Begins - la differenza è che Bane ci è "quasi" riuscito.

» postato da Lord of Chaos alle 01:00 del 30-08-2012

8 «Senza offesa, ma il paragone alla rivoluzione Americana o alla rivoluzione Francese dimostra poca comprensione del film. Bane - e la setta delle ombre in generale - non vuole MAI rivoluzionare l'ordine sociale, o rubare ai ricchi (banchieri) per dare al popolo, o portare giustizia. Bane/Talia vuole solo creare il caos, liberando i prigionieri e instaurando tribunali senza senso, per dimostrare che Gotham (e per sineddoche tutti gli USA e il mondo) è corrotta e che richiede inevitabilmente LA soluzione finale. Ras al'Ghul voleva fare la stessa cosa in Batman Begins - la differenza è che Bane ci è "quasi" riuscito.» Concordo con te sul fatto che Bane e i suoi vogliano dimostrare al mondo la corruzione e il marciume di Gotham (e del sistema americano in generale). Ma forse ti sono sfuggite le sequenze del film in cui Bane lascia che i cittadini entrino nelle case dei ricchi e dei facoltosi, distruggendo e impadronendosi di ciò che vogliono. Non è un caso, e neanche un mistero, che Nolan si sia ispirato a Tale of Two Cities di Dickens, ambientato proprio durante la Rivoluzione Francese: 'The Fire Rises', motto dei 'rivoluzionari' di Bane, è il titolo di un capitolo del libro. A me, tutto ciò non sembra una semplice coincidenza.

» postato da Jon Snow alle 09:38 del 30-08-2012

9 Sono assolutamente in disaccordo con la recensione , a mio parere è stato un film che mi ha emozionato tantissimo al punto che lo definirei epico. Questo capitolo entra nell'intimo del personaggio Bruce Wane/Batman, e anche i personaggi secondari come Alfred, Jim Gordon, Selina Kyle / Catwoman sono resi magnificamente. Bane è interpretato benissimo , anche se il Joker di Heath Ledger resta per me un mito. il finale non l'ho trovato prevedibile, anzi ho apprezzato molto i colpi di scena finali. Questo a mio parere è il più bello dei 3 capitoli e la migliore conclusione di una bellissima trilogia.

» postato da Bora Horza alle 13:35 del 30-08-2012

10 « Concordo con te sul fatto che Bane e i suoi vogliano dimostrare al mondo la corruzione e il marciume di Gotham (e del sistema americano in generale). Ma forse ti sono sfuggite le sequenze del film in cui Bane lascia che i cittadini entrino nelle case dei ricchi e dei facoltosi, distruggendo e impadronendosi di ciò che vogliono. Non è un caso, e neanche un mistero, che Nolan si sia ispirato a Tale of Two Cities di Dickens, ambientato proprio durante la Rivoluzione Francese: 'The Fire Rises', motto dei 'rivoluzionari' di Bane, è il titolo di un capitolo del libro. A me, tutto ciò non sembra una semplice coincidenza.» Bane lascia entrare i cittadini nella case dei ricchi e dei facoltosi (tra l'altro la trama è orrendamente sottosviluppata anche da questo punto di vista: si hanno poche scene di anarchia, e nel resto del film Gotham sembra immacolata) perché così dimostra la corruzione del popolo di Gotham e può, contemporaneamente, vendicarsi di Batman - per ordine della sua protetta, Talia, lo lascia in vita per essere "testimone della caduta di Gotham" - e portare a compimento il piano di Ras al'Ghul, distruggendo la città, ormai impossibile da salvare. In nessuna scena si suggerisce che la "rivoluzione" di Bane sia reale: il suo parlare di libertà e rivoluzione è sempre strumentale ad altro, come incitare il caos o tentare di giustificare l'altrimenti insensata apertura della prigione (e no, la Bastiglia non c'entra: a Gotham non ci sono prigionieri politici o avversari del sovrano da liberare, solo criminali che contribuiranno alla dannazione della città). Bane stesso anzi ripete di continuo frasi del tipo (cito a memoria) "io sono la resa dei conti", "io sono la setta delle ombre", "questa bomba è la vostra liberazione". La bomba stessa sarebbe, dopo tutto, assolutamente inspiegabile, se si accettasse la tesi "rivoluzione sociale". Perché liberare Gotham, solo per distruggerla? Quale rivoluzionario farebbe esplodere il luogo in cui i suoi sogni diventano realtà? L'intero piano di Bane ha senso se e solo se interpretato come l'ennesimo tentativo della sette delle ombre di portare equilibrio al mondo (Gotham non si può salvare, diceva Ras al'Ghul nel primo film, contraddetto dallo speranzoso Batman), con un pizzico di vendetta da parte di Talia sull'uomo che ha ucciso suo padre: portarlo al lastrico, rubargli la società, le armi, sconfiggerlo psicologicamente e fisicamente, per infine lasciarlo spezzato ad osservare la distruzione della città per cui tanto ha dato. Per quanto riguarda A Tale of Two Cities, mi sembra piuttosto chiaro che si tratti di una fonte, per così dire, "ambientale". Fornisce infatti solo l'atmosfera, alcune interazioni tra personaggi e delle citazioni qua e là, ma di certo la Rivoluzione Francese (anche quella foscamente dipinta da Dickens) è tutt'altra cosa dalla rivoluzione di Bane.

» postato da Lord of Chaos alle 14:37 del 30-08-2012

11 E poi davvero, avrò l'acume di un cuculo, ma questi grossolani errori nella sceneggiatura proprio non li vedo. Di cosa si tratta? A cosa vi riferite senza portare nemmeno un esempio? Mi piacerebbe che qualche detrattore provasse a spiegarmelo.

» postato da L01CYL8 alle 14:44 del 30-08-2012

12 Lord Of Chaos, il tuo discorso non fa una piega. Ma forse non mi sono spiegato. La citazione storica, a mio modo di vedere, è un modo di mascherare i piani di Bane e di chi lui rappresenta. Insomma, una finta giustizia sociale, un modo per legittimare il nuovo stato delle cose: una solo apparente rivoluzione dei giusti e degli emarginati. Non ho affermato che l'essenza del piano di Bane sia quello che in realtà lui propugna. E infatti vuole distruggere Gotham, come tu hai giustamente notato. La rivoluzione non avviene perchè i suoi stessi presupposti sono sbagliati, perchè gli ideali ai quali si ispira sono un pretesto. Per quanto riguarda la fonte letteraria, sarà come tu dici, ma Nolan ha voluto comunque citare a modo suo la Rivoluzione Francese. Forse per far capire, come io penso, che neanche quella è stata perfetta. Figuriamoci se lo possa essere quella di Bane.

» postato da Jon Snow alle 15:04 del 30-08-2012

13 Per quanto riguarda invece i riferimenti alla rivoluzione francese, questi sono più che ovvi. Selina che chiede a Bruce per quanto ancora i ricchi avrebbero pensato di vivere così sfarzosamente a discapito dei ceti più poveri rappresenta esattamente il motore del messaggio veicolato da Bane ai galeotti ed ai miserabili di Gotham, un obbiettivo, la visione di un ideale di rivalsa sociale. Proprio come ai tempi delle ghigliottine francesi e, proprio come allora, Bane utilizza questa furia popolare per raggiungere i suoi obbiettivi che non hanno nulla a che fare con una idea di giustizia sociale. Esattamente come la ricca e acculturata borghesia francese dell'epoca. Si tratta sempre e solo di potere. Il film muove una critica feroce all'idea di pace armata, lo stato di polizia che preside Ghotham è spazzato via dalla rivolta popolare, ma è anche una critica ed un allarme al populismo che in nome di presunti ideali di giustizia sociale scatena guerre ed ottiene risultati identici o peggiori allo status quo ante. Sotto la prima lettura delle vicende di Batman e la conclusione della sua epopea (senza grossolani o evidenti errori di sceneggiatura, per me) c'è un metaforico e realistico affresco delle problematiche socio politiche di questo secolo, non era mai stato fatto niente di simile al cinema usando un supereroe. E se il finale per il pipistrello viene ampiamente descritto, la battaglia tra ricchi conservatori plutocrati e poveri populisti manovrati non ha un suo finale e lascia il campo aperto ad ogni possibile evoluzione. Perché, il film pare suggerire, nel mondo vero non ci sono supereroi martiri salvifici, ma solo scontri tra forze costrette a raggiungere un accordo o, più facilmente, a combattere ferocemente per la conquista del potere. È più di un film su Batman ed è molto più che un trattato sociale o la fotografia delle ansie di questo inizio secolo. È la somma di queste cose, gentilmente confezionata in un film dal budget gargantua con lustrini e stelle filanti, in modo da spingere anche i ricchi adolescenti panzuti e isolati nel loro mondo a pensare alla realtà che li circonda e che non si risolve nel facile populismo con il mito della cospirazione mentre si commenta sprezzanti e supponenti l'ennesima boiata postata sul network di riferimento. Ecco, a ben guardare The dark knight rises ha anche un ruolo educativo, come un inception subliminale viene svelata la necessità di cambiamento in questa società piena di discrasie non più accettabili. Con tutto il rispetto, altro che occupy Wall Street o buchi di sceneggiatura, il film riesce a raggiungere benissimo ogni suo obbiettivo.

» postato da L01CYL8 alle 15:37 del 30-08-2012

14 «E poi davvero, avrò l'acume di un cuculo, ma questi grossolani errori nella sceneggiatura proprio non li vedo. Di cosa si tratta? A cosa vi riferite senza portare nemmeno un esempio? Mi piacerebbe che qualche detrattore provasse a spiegarmelo. » Ne cito alcuni, a memoria (ho visto l'anteprima dieci giorni fa), in ordine. Tutta la scena iniziale è completamente senza senso: la CIA accetta prigionieri casuali, senza nemmeno controllarli, facendoli salire sull'aereo che è destinato al salvataggio di uno scienziato estremamente importante? I piloti inoltre non si accorgono di un enorme aereo che si avvicina minaccioso. Anche il piano di Bane è stupidamente complesso: e se la CIA non avesse accettato i prigionieri? E se avessero sparato casualmente a Bane per primo, per far parlare gli altri? E, per concludere, fingere un incidente aereo dopo tutto quello che hanno fatto alla fusoliera non ingannerebbe assolutamente nessuno. E qualche cl di sangue non cambia il dna di un corpo. Blake/Robin scopre l'identità di Batman. Come? Perché ha l'espressione di un orfano? Perché l'ha guardato? Il medico a inizio film dice a Bruce Wayne (che cammina con un bastone) che il suo corpo è sostanzialmente a pezzi. Più tardi Bane gli rompe la schiena. Nonostante questo, in pochi mesi ritorna perfettamente sano. Tutta la scena nella Borsa ha poco senso. Perché sparare? E poi correre con le moto comparse dal nulla? E a nessuno sarebbe venuto in mente di considerare le transizioni effettuate durante un attacco terroristico nulle, o quanto meno da controllare? In più, stilisticamente è una scena fatta malissimo, che inizia in pieno giorno e poi inspiegabilmente si conclude a notte fonda. Chi può essere così stupido da mandare l'intera forza di polizia nelle fogne della città? La bomba/reattore esplode quando diventa instabile, ed è qualcosa di mai costruito prima. Ciò nonostante, ha un timer con un conto alla rovescia preciso al secondo. Il peggiore buco in assoluto è la fuga dalla prigione situata in . In poco tempo, Bruce scappa senza incontrare resistenza, con un corpo ancora malato, senza provviste, e riesce a tornare negli stati uniti senza documenti di identità, senza passaporto, senza soldi, senza mezzi. Poi, sempre senza mezzi, riesce a tornare sull'isola che è completamente sigillata senza farsi scoprire, sapendo esattamente com'è la situazione (compreso quanto manca all'esplosione), trovando il batwing esattamente dove l'aveva lasciato. E trova anche il tempo di disegnare con un liquido infiammabile il suo simbolo su un edificio, salvare Gordon, e preparare il testamento. Se il problema primario era la bomba, perché Batman e la maggior parte dei "buoni" attaccano Bane e i suoi scagnozzi? Una bella scazzottata è inutile, se hai un'enorme spada di damocle sulla testa. Nel finale, Bruce Wayne ripara in pochi secondi l'autopilota, salvandosi non si sa come o dove. E poco dopo dei tecnici lo scoprono, nonostante il mezzo sia stato l'epicentro di un'esplosione nucleare. E da ultimo, non ho proprio capito per quale motivo Batman, il supereroe che vince perché pensa invece di picchiare e basta, ad ogni incontro con Bane decide di prendersi a pugni. Non usa gadget, non usa l'intelligenza. Picchia. ------- Giusto per chiarire, a me il film è più o meno piaciuto. Ma mentre in altri casi si chiude un occhio perché l'insieme è davvero ottimo (anche Inception ha buchi più o meno enormi, ma è un problema minore), con Dark Knight Rises non ci sono riuscito. Per questo non lo considero un film buono tanto quando il precedente, e al limite lo posso confrontare con Batman Begins.

» postato da Lord of Chaos alle 16:59 del 30-08-2012

15 @Lord of Chaos Ti avevo scritto faticosamente (su tablet) un'articolata risposta in cui spiegavo punto per punto ogni esempio che avevi portato ma, giunto all'invio, la sessione era scaduta e non c'è stato modo di recuperare il commento. Mi sottometto al dominio del caos e me ne faccio una ragione. Lieto che ti sia piaciuto, sopra ho scritto perché, IMHO, è addirittura superiore al secondo capitolo.

» postato da L01CYL8 alle 23:25 del 30-08-2012

16 la recensione anticipa e conferma più o meno quello che mi aspetto dal film, cioè un buon film, non il capolavoro che si dice, ma un buon film. Lo vedrò nei prossimi giorni. Vi è però un vizio essenziale nella recensione, secondo me, e cioè il fatto di considerare capolavori inarrivabili film appena discreti come i primi due Batman e Inception. Nolan è un regista molto sopravvalutato, e i suoi film anche, Vuoi vedere che una recensione che sopravvaluta quei film 'stavolta sottovaluta quest'ultimo Batman? Può anche essere...

» postato da (Rob ) alle 12:06 del 31-08-2012

17 Visto ieri. Bello, mi è piaciuto. Per me allo stesso livello del precedente, e quindi tra le pochissime conclusioni di trilogia ben realizzate. Ancora più incredibile che si tratti di una trilogia supereroistica, vista la qualità ancora più bassa che ha caratterizzato finora i terzi capitoli. Non è esente da difetti, in particolare non mi è piaciuto troppo l'inizio e l' "incidente" aereo. E ci sono diverse forzature, presenti anche nei precedenti ma nascoste meglio. Avrei preferito maggiori legami con il secondo rispetto al primo, invece ci sono soltanto nella parte che mi ha convinto meno. Per il resto invece niente da dire. Ho apprezzato, chi più chi meno, tutti i nuovi personaggi e penso che come "Il cavaliere oscuro" sarà uno dei pochi film di questo genere che rivedrò. Quasi ottima la conclusione, personalmente avrei evitato giusto la parte su Robin, mentre del precedente non avevo apprezzato tutta quella su Due Facce.

» postato da HAL 9000 alle 12:16 del 01-09-2012

18 Io invece penso che Lord of Chaos ci abbia visto giusto, tanti errori ed incongruenze, questo terzo capitolo è inferiore ai primi due: non brutto, ma inferiore. Stesso errore in cui è caduto Sam Raimi con il terzo spiderman, a questi registi il 3 porta male. Ma la cosa peggiore di tutte sono le lungaggini, parecchie chiacchere e poco batman, il film poteva tranquillamente durare 2/3 e non avrebbe pianto nessuno. Quella girandola di scoppietti di carnevale lanciata contro Bane a cosa sarebbe dovuta servive, fargli scappare la pipì dalla paura? Ma vedo che in molti lo giudicate superiore agli altri due capitoli, segno che non siete andati a vedere un film coerente, siete solo andati a vedere Batman.

» postato da (Marco M.) alle 21:01 del 01-09-2012

19 «Ma vedo che in molti lo giudicate superiore agli altri due capitoli, segno che non siete andati a vedere un film coerente, siete solo andati a vedere Batman.» Non so cosa voglia dire questa frase, puoi spiegarci meglio cosa siamo andati a vedere e cosa pensiamo realmente, così lo capiamo bene? Personalmente non voglio fare paragoni col primo e il secondo anche perché non li ricordo benissimo, ma questo terzo capitolo l'ho trovato eccezionale. Paragonarlo a quella schifezza di Spider-Man 3 mi sembra davvero fuori luogo, ma in generale mi pare che tutta la trilogia sia un genere del tutto diverso dai film di supereroi Marvel. Questi non sono film di supereroi, il supereroe è quasi ridotto a simbolo, ad archetipo, e difatti compare molto poco nel film. S*

» postato da S* alle 11:54 del 02-09-2012

20 « Questi non sono film di supereroi, il supereroe è quasi ridotto a simbolo, ad archetipo, e difatti compare molto poco nel film. S*» Per questo sarebbe interessante capire come potrebbero dare vita alla JLA. O abbandonano completamente la strada intrapresa da Nolan e sfruttano lo spazio narrativo aperto da Green Lantern (alieni, polizia superiore, vari livelli di giustizia: Aquamen, Green Latern, Green Arrow, Superman e Batman assieme potrebbero essere sfruttati per mostrare ideali e metodi di giustizia molto differenti ma in effetti ci si potrebbe limitare ai botti artificiali) oppure... bho? Immagino che siano alla ricerca di un' idea ed uno stile che li differenzi dalla Marvel cinematografica.

» postato da Davide Siccardi alle 13:24 del 02-09-2012

21 L'ho visto venerdì sera. Mi trovo d'accordo con la recensione. Secondo me è una buona conclusione, ma probabilmente la sceneggiatura è stata redatta in modo un poco frettoloso. Ho visto nelle prime 2 ore spettatori troppo annoiati, per darne un giudizio del tutto positivo sul film: la prima parte è poi un pò troppo pesante anche per Nolan, il cui lavoro ho sempre apprezzato. E' un film che comunque si eleva sulla media (in particolar modo dei film supereroi) e non varia il mio giudizio su questa trilogia di Batman, veramente molto bella.

» postato da Micronaut alle 13:45 del 02-09-2012

22 Visto ieri sera. Le due recensioni, quella di Marco e quella di Andrea divergono abbastanza, ma non quanto la mia e quella di Emanuele Manco ( http://www.fantascienza.com/magazine/libri/15461/i-n-r-i/ ). Come può essere che ci siano pareri tanto diversi su una stessa opera? Io credo che sia questione di sospensione dell'incredulità, se la storia ti prende al punto che i difetti e le incongruenze passano in secondo piano allora il giudizio sarà positivo, altrimenti no. Certo, in un film conta anche il ritmo, e in questo devo dire che Nolan è stato bravo, dopo lo sconcerto della prima scena, spettacolare ma assurda - chiunque abbia assistito a due puntete di Indagini ad alta quota si sarebbe accorto che l'incidente aereo era fasullo - la storia mi è sembrata logica e scorrevole, anche se a mente fredda i buchi nella sceneggiatura ci sono eccome.

» postato da Anacho alle 10:19 del 03-09-2012

23 «Come può essere che ci siano pareri tanto diversi su una stessa opera? Io credo che sia questione di sospensione dell'incredulità, se la storia ti prende al punto che i difetti e le incongruenze passano in secondo piano allora il giudizio sarà positivo, altrimenti no.» Sono d'accordo con te, Giampaolo: la sospensione dell'incredulità, che il coinvolgimento emotivo comporta, è un elemento fondamentale. Come ha giustamente fatto notare Lord Of Chaos in un suo precedente intervento, questo film divide. Perchè se lo si analizza nel suo impianto logico-narrativo, vi si trovano tanti (e per qualcuno insopportabili) difetti. Ma se ci si lascia coinvolgere emotivamente, come a me è successo, i difetti passano in secondo piano. E Nolan è bravissimo a orchestrare emozioni.

» postato da Jon Snow alle 22:06 del 03-09-2012

24 I super eroi hanno stufato, dico solo questo. Il fatto che Nolan ora si sia messo a girare Superman mi rattrista non poco perché vedo del talento sprecato nel girare film di omini in calzamaglia.

» postato da (Luca b.) alle 13:28 del 05-09-2012

25 «I super eroi hanno stufato, dico solo questo. Il fatto che Nolan ora si sia messo a girare Superman mi rattrista non poco perché vedo del talento sprecato nel girare film di omini in calzamaglia.» A me non hanno stancato. Anzi, finalmente le produzioni hanno la possibilita' di girare film tratti da fumetti super eroistici senza dover influenzare il tono della narrazione (con virate nel comico e nel grottesco, ad esempio) perche' impossibilitati dal rendere efficacemente le peculiarita' fantastiche dei personaggi (delle Meraviglie come direbbero Kurt Busiek e Alex Ross). Il fumetto super eroistico americano e ricco e molto variegato, fino ad oggi si e' visto tutto sommato poco. E' apprezzabile la strada intrapresa dalla Marvel, in qualche maniera capace di riprodurre sullo schermo il meccanismo della continuity che ha fatto la sua fortuna (meccanismo che spesso si inceppa, ma senza necessariamente rovinare irrimediabilmente la piacevolezza e gli sviluppi della narrazione), cosi' come e' apprezzabile il tentativo di mostrare sfaccetature diverse e tutte interessanti di uno dei principali cavalli di razza della DC (Batman, non si fosse capito). Ma si e' visto ben poco dei personaggi urbani della Marvel: Luke Cage e Pugno d' Acciaio, Tigre Bianca e Shang Chi con tutto il fasciono dell' exploitation anni settanta, Moon Knight dalle molteplici identita' (favoloso il ciclo Moench e Bill Sienkiewicz), Pantera Nera efficace tanto quanto fumetto di denuncia (Panter' quest da solo varrebbe un film) tanto quanto monarca in contrasto con il resto del Marvel Universe o piu' "semplicemente" fumetto sperimentale. Taciamo poi degli squallidi adattamenti di Devil ed Elektra, che potevano cogliere mille aspetti dei due personaggi (non necessariamente quelli noir, anche se Elektra sotto questo punto di vista e' molto piu' rigida e difficilmente soggetta ad interpretazioni rispetto a Devil) e si sono invece limitati ad essere plasticose e riduttive imitazioni di fumetti ben piu' interessanti. C'e' poi l' intero mondo narrativo Vertigo ancora immacolato: non solo i super eroistici, o quasi, Preacher Sandman Lucifer Hellblazer Swamp Thing e compagnia ma anche i vari 100 proiettili, Fables, ecc. Cosi' come il classico universo super eroistico DC, fino ad oggi ben poco sfruttato. Abbiamo visto Watchmen, ma molto ci sono centianaia di storie straordinarie nel cassetto. E questo per tacere ddll' enorme quantita' di fumetti piu' o meno indipendenti. Insomma, non dubito che a molti possa interessare relativamente poco di storie di super eroi ma moltissimi altri, invece, si gustano il momento finalmente accontentati dopo anni di attesa.

» postato da Davide Siccardi alle 13:56 del 05-09-2012

26 «I super eroi hanno stufato, dico solo questo. Il fatto che Nolan ora si sia messo a girare Superman mi rattrista non poco perché vedo del talento sprecato nel girare film di omini in calzamaglia.» No, è solo uno dei produttori. Il regista è Zack Snyder. La sceneggiatura è di Goyer su soggetto di Goyer e Nolan. S*

» postato da S* alle 15:14 del 05-09-2012

27 Non è facile giudicare questo film. A mente fredda penso ci siano alcuni buchi narrativi, ma sono dovuti per lo più dall'aver compresso le vicende di molti mesi in un film che alcuni troveranno troppo lungo (personalmente non ho sentito questo peso e avrei voluto vedere di più). E' un'ottima conclusione per il miglior ciclo cinematografico su un supereroe. Però è alla fine un gradino al disotto del secondo film. Quello che mi ha un po' deluso è stata la trasformazione di Bane: è molto diverso dall'originale e somiglia troppo a quello di "Batman & Robin". Quello che mi chiedo è che senso ha un'attribuzione politica al film. L'anarchia di Bane non ha nulla a che vedere con le richieste di Occupacy Wall Street: è solo una scusa per distruggere moralmente la città. Non centrano nulla i ricchi e i loro privilegi vs la classe media e quella povera: infatti libera i criminali che non hanno problemi a terrorizzare tutti. Segnalo probabilmente un piccolo errore nella recensione (se non ho letto male): "Soprattutto se si è incontrato nei fumetti Ras al Ghul, una delle invenzioni di Nolan, insospettisce molto e fa già immaginare quale possa essere la vera fine del film coinvolgendo personaggi rimasti altrimenti in secondo piano" Ra's al Ghul appare nel 1971 ed è stato ideato da Dennis O'Neil e Neal Adams. Che ha una figlia. Che ha un nipote che è il figlio di Batman. Palomino.

» postato da Palomino alle 22:57 del 05-09-2012

28 Spoiler « Ne cito alcuni, a memoria (ho visto l'anteprima dieci giorni fa), in ordine. Tutta la scena iniziale è completamente senza senso: la CIA accetta prigionieri casuali, senza nemmeno controllarli, facendoli salire sull'aereo che è destinato al salvataggio di uno scienziato estremamente importante? I piloti inoltre non si accorgono di un enorme aereo che si avvicina minaccioso. Anche il piano di Bane è stupidamente complesso: e se la CIA non avesse accettato i prigionieri? E se avessero sparato casualmente a Bane per primo, per far parlare gli altri? E, per concludere, fingere un incidente aereo dopo tutto quello che hanno fatto alla fusoliera non ingannerebbe assolutamente nessuno. E qualche cl di sangue non cambia il dna di un corpo. » L'agente della CIA chiede l'autorizzazione hai suoi superiori per prendere a bordo i prigionieri. Per altro non li uccide. « Il peggiore buco in assoluto è la fuga dalla prigione situata in . In poco tempo, Bruce scappa senza incontrare resistenza, con un corpo ancora malato, senza provviste, e riesce a tornare negli stati uniti senza documenti di identità, senza passaporto, senza soldi, senza mezzi. Poi, sempre senza mezzi, riesce a tornare sull'isola che è completamente sigillata senza farsi scoprire, sapendo esattamente com'è la situazione (compreso quanto manca all'esplosione), trovando il batwing esattamente dove l'aveva lasciato. E trova anche il tempo di disegnare con un liquido infiammabile il suo simbolo su un edificio, salvare Gordon, e preparare il testamento. » La storia della prigione invece ha un senso narrativo e psicologico importante: da li nasce tutto. E' la prigione Bane: qui finiscono i suoi nemici. Nessuno può scappare e allora perché sprecare soldi per mantenere un servizio d'ordine. E se uno riesce a risalire il pozzo: allora si è meritato la libertà. Il problema principale del film è il fatto che un lasso di tempo lungo è compresso in poco tempo e non si percepisce completamente il suo scorrere. Tutto quello che fa dopo la fuga (che forse ha più una valenza simbolica che reale) è forse il frutto di anni di lotte e pellegrinaggi giovanili. « Se il problema primario era la bomba, perché Batman e la maggior parte dei "buoni" attaccano Bane e i suoi scagnozzi? Una bella scazzottata è inutile, se hai un'enorme spada di damocle sulla testa. » Doveva trovare la bomba, il detonatore e le persone in grado di disinnescarla. Il tutto tenendo occupato Bane e soci. « Nel finale, Bruce Wayne ripara in pochi secondi l'autopilota, salvandosi non si sa come o dove. E poco dopo dei tecnici lo scoprono, nonostante il mezzo sia stato l'epicentro di un'esplosione nucleare. » Lo aveva fatto già prima usando i computer della compagnia e ha solo inserito le modifiche prima di usare il mezzo. Palomino

» postato da Palomino alle 23:19 del 05-09-2012

29 Visto un paio di giorni fà Il personaggio di Batman mi ha sempre interessato, pur non essendone un fan, ciò detto non avevo particolari aspettative verso questo film Mi è già capitato di vedere pellicole che non mi siano piaciute: ma in questo caso oltre a non essermi piaciuto, il film mi ha anche infastidito ed annoiato. Con l’occasione è stata la terza volta in vita mia che ho scelto di uscire dalla sala prima della fine di una pellicola. Non sono entrato in sintonia con la storia, che a conti fatti mi è sembrata una mera concatenazione di situazioni senza un fine preciso. Un bel cattivo, ma solo visivamente. Con l’audio non ci siamo stati. Un tipo di Batman di cui si poteva fare a meno. A dispetto delle rocambolesche scene iniziali (che peraltro nella loro evoluzione mi sono parse mediocri), ho trovato da subito il film lungamente noioso e privo di ritmo. Ho trovato del tutto prive di phatos le ripetute riflessioni psicologiche e/o le dichiarazioni di intenti dei vari personaggi; in tale contesto molte figure mi sono apparse delle banali comparsate buttate li a caso (Caine, Freman; Oldman), in un panorama generale di comparsate. Del tutto inutile, e fuori luogo, a mio modo di vedere, la Catwoman qui rappresentata. Non ho beneficiato neppure della presunta sorpresa finale, dal momento che a un certo punto del film mi è venuta l’idea che una certa fanciulla non la contasse giusta (Non sono un veggente: ma è stato quando rimestando il fuoco mostra la schiena con una cicatrice che ho avuto come un sospetto). Pertanto, una volta conclamato che al click della predetta, la bomba non avrebbe ovviamente fatto boom, mi sono alzato ed avviato all’uscita. Per quanto mi consta, il peggiore degli ultimi 7: nulla a che vedere con le sottili e gotiche atmosfere di Burton, con quelle scanzonate e disimpegnate di Schumaker o con quelle cupe degli altri Nolan

» postato da Antha alle 13:38 del 07-09-2012

30 come si fa a dare tre stelle a un film del genere? L'ho visto ieri sera e posso dire che era parecchio tempo che non vedevo un bel film di questo genere,mi sono divertito parecchio. grande Nolan,ambientazioni oscure e una sceneggiatura fantastica. poi i gusti sono gusti. ma del genere fantasy e qui si parla di batman non vedo a quale film voi che avete messo tre stelle se ne posa dare quattro o cinque.

» postato da (marco ) alle 15:30 del 07-09-2012

31 «ma del genere fantasy e qui si parla di batman non vedo a quale film voi che avete messo tre stelle se ne posa dare quattro o cinque.» La recensione è piuttosto articolata, leggendola probabilmente capirai le ragioni. Che poi sei liberissimo di non condivide: io per esempio gli avrei dato 4/5 stelle; altri qui lo esaltano o addirittura sono usciti dalla sala prima della fine disgustati. Comunque, questo sito di occupa di fantascienza, non di fantasy, e per quanto ci consta Batman rientra nella fantascienza, non nel fantasy. S*

» postato da S* alle 15:52 del 07-09-2012

32 Io l'ho visto venerdì e l'ho trovato molto spesso. Mi è piaciuto, e un sacco. Verso la fine mi sarei giocato un bel pò di soldi su un finale diverso; non pensavo che Nolan sarebbe caduto dove cadono tutti; il buono è morto, ma alla fine non è morto veramente: sorpresa!!! (del cavolo) Mi sarei aspettato che il colpo di scena era John Blake che prendeva il posto di Bruce e diventava il nuovo batman.

» postato da (Nnever 2000) alle 23:02 del 09-09-2012

33 « Verso la fine mi sarei giocato un bel pò di soldi su un finale diverso; non pensavo che Nolan sarebbe caduto dove cadono tutti; il buono è morto, ma alla fine non è morto veramente: sorpresa!!! (del cavolo)» Succedeva la stessa cosa in "The Dark Knight Returns" di Frank Miller, che è stato evidentemente uno dei riferimenti per questo terzo film.

» postato da L.MCH alle 01:01 del 10-09-2012

34 «non ho proprio capito per quale motivo Batman, il supereroe che vince perché pensa invece di picchiare e basta, ad ogni incontro con Bane decide di prendersi a pugni. Non usa gadget, non usa l'intelligenza. Picchia.» È uno dei tanti motivi per cui, a mio avviso, Nolan ha fatto tutt'altro che terra bruciata intorno a sé. Ignora più o meno volontariamente (tranne, parzialmente, in Batman Begins, a mio avviso ancora il più riuscito dei tre) numerosi aspetti *fondanti* di Batman e del suo mondo: e il presunto "realismo" dell'interpretazione di Nolan ha poco a che fare con questo, IMHO. C'è ancora tantissimo materiale concettuale che può essere esplorato da un regista capace ;-) zG

» postato da zio Gil alle 18:03 del 10-09-2012

35 Visto ieri sera e devo dire che questa volta non ero preparato. Ho visto tutti i film di Nolan ed in particolare trovo veramente belli Memento, The Prestige, Inception e i primi 2 BatMan. Ma questo lo devo rivedere una seconda volta per metabolizzarlo perchè l' ho trovato pesante e mi ha lasciato un pò perplesso. Magari sarà stata colpa dell' orario (le 22.00) o dei 30 minuti di inutile pubblicità con cui ti stordiscono prima dell' inizio ma ho veramente faticato nel portarlo a termine, sopratutto durante la parte 'centrale'. Nel secondo ho molto apprezzato il BatMan messo in secondo piano da Nolan facendogli condividere la scena con un grande Jocker e diversi comprimari di altrettanto spessore. Ma con questo film, come prima impressione, mi sembra che si sia fatto prendere un pò troppo la mano esagerando con coralità e premesse rendendo il finale epico fino ad un certo punto visto la fatica con la quale ci si arriva. Scrivo questo conscio della bravura ed intelligenza di Nolan, consapevole dell' elevata qualità dei suoi film ma in questo caso non sono affatto convinto del risultato finale. Devo rivederlo in HD con estrema calma ed in orari decenti.

» postato da ryoma alle 10:01 del 21-09-2012

36 Visto di recente e devo dire che son d'accordo con la recensione, il Batman di Nolan ha un unico grande difetto, ben delineato in tutti e tre i film, non é Batman e fa a cazzotti con l'idea di Batman che il regista stesso vuole costruire. Batman nei film é un picchiatore, ragiona coi pugni ed é scarsamente preparato se non a menar le mani nel modo piú truculento possibile. Non é un detective ma ha solo enormi computer che lo avvantaggiano leggermente sulla polizia. Non pensa 12 o 100 mosse avanti, reagisce, e soprattutto non é un coacervo di conoscenze accumulate in anni ed anni di formazione...semplicemente é un tizio ricco, dotato e motivato che ha subordinato tutto il suo addestramento ad una setta di ninja. Non ha nemmeno il fascino del vecchio Batman di Miller che dopo essersi reso conto di non poter piú comportarsi come un giovane usa il cervello per ovviare...no...lui torna a fare flessioni ed a picchiare. Nel fumetto, dopo la schiena rotta da Bane, Wayne rimane comunque un eccellente detective...qui...o si riprende subito o non é nulla... Film caruccio, bella ambientazione ma mancato di obiettivo sul protagonista...

» postato da Zakalwe alle 11:32 del 21-09-2012

37 Film piuttosto bello ma che (mi) regala poche o nessuna emozione. Mi si intenda: alla fine il voto è 8, anche se fatico a capire lo sfrenato eccessivo entusiasmo che lo circonda. E’ da notarsi un gran bel cattivo, ottimamente doppiato, che però più che enorme (non mi pare proprio), mi è sembrato invece sovrappeso. Cast poi di alto livello: Christian Bale, ma anche Joseph Gordon – Levitt, Tom Hardy (il cattivo), Cillian Murphy (il giudice un po’ matto), Michael Caine grande maggiordomo, la Cotillard, dirige Nolan…e che è, Inception? C’è Bale, manca Di Caprio, ma sono gli stessi…! Ricordiamo poi una Hathaway Cat Woman da blanda erezione, e naturalmente Gary Oldman e Morgan Freeman, e altri. Insomma cast e regia ai massimi livelli, ma non mancano purtroppo, e tra l’altro, le scemenze, tipo quella del pozzo. Ma mi volete fare credere che una ragazzina (ops) salterebbe più in alto e in lungo di tanti adulti? Cosa è, Carl Lewis in gonnella? E pure, nessuno si sorprende? Comunque, il film è un bel divertimento, e tanto basti. Il budget è stato letteralmente spaventoso; gli incassi, mostruosi, sfondando il muro del miliardo di dollari, e piazzandosi 7° incasso all-time.

» postato da Muhammed el Tobanis alle 16:40 del 09-01-2013

38 Film fallace. Sontuoso ma fallace. 2 stelle. Ecco come si fa a dare anche meno, volendo, di 3 stelle. Filmone mancato, mezza delusione. Sceneggiatura poco riuscita. Sontuosità visive ovunque, ma anche brutte idee di trama e buchi ovunque. Bisogna rivalutare il concetto di "è un film fatto male" anche se c'è un Nolan dietro. Il mondo si è asuefatto a questa idea che Nolan non possa fare, nemmeno volendolo, brutti film. Io amo nolan. E ho amato anche Inception. Ma questo Rises è un terzo episodio forzato e in più punti malriuscito, nonostante le musiche BRRROOOOUMMMMMMMMMM di Zimmer e il Batwing che è 'na ficata.

» postato da Darklight alle 02:02 del 10-01-2013

39 « E’ da notarsi un gran bel cattivo, ottimamente doppiato.» Ammetto che sei il primo che vedo elargire lodi al doppiaggio di Bane. :shock: La cosa mi stupisce. Per quanto mi riguarda è un doppiaggio orrido, sopra le righe e fuori luogo. In rete impazza la rabbia contro Timi per questo suo doppiaggio e stavolta mi accodo alla protesta. A me non è piaciuto nemmeno il cattivo, il suo piano è assurdo, casuale, senza un fine preciso. Han voluto fare un cattivo che avesse un "master plan" terroristico/apocalittico/caotico come quello del Joker nel 2, ma senza avere idea di come renderlo sensato.

» postato da Darklight alle 02:04 del 10-01-2013

40 Ribadisco, mi è piaciuto molto quel doppiaggio. Non conosco il personaggio fumettistico di Bane, e ignoro pure il tono di voce originale (che mi dicono però simile a quello di Timi). Sopra le righe e fuori luogo...beh, sono complimenti. Bane nel film è sempre sopra le righe, e assolutamente fuori luogo. Lui e Batman potrebbero essere liquidati con due proiettili dicesi due, in totale, ma nessuno gliela fa mai, neanche ci prova (Bane alla fine in effetti ci prova, a sparargli, al pipistrello, vabbè). Secondo me il doppiaggio è stato pure un valore aggiunto. Ripeto, non sono un fan del mondo DC e Bane non lo avevo mai sentito prima, non sono un purista, insomma.

» postato da Muhammed el Tobanis alle 12:53 del 10-01-2013

41 visto finalmente anche io, non vi racconto la situazione dei cinema nella località dove abito..., per farla breve il film a una prima visione è spiazzante visto che si veniva da TDK, molte tematiche tra cui il personaggio di bruce wayne viene svelato definitivamente e fa, paradossalmente, passare in secondo piano Batman. ho letto gran parte del thread e credo che questo film abbia bisogno di essere rivisto per essere compreso, io avendo preso il br l'ho rivisto due volte di seguito, poi in sequenza ho rivisto la trilogia e ho notato che TDKR filava liscio come l'olio e , sorpresa delle sorprese, TDK mi pareva addirittura inferiore anche se di pochissimo, forse perchè sono un sentimentale e la scenda dell'evasione dalla prigione mi ha commosso non poco :roll:

» postato da fight_club alle 23:36 del 13-02-2013

42 A me è piaciuto moltissimo. È uno dei film che ho trovato più inquietanti e intensi degli ultimi anni. La musica mi è letteralmente entrata in testa e ho continuato a canticchiarla per giorni. E poi l'intensità emotiva, la trama. Mi è piaciuto il taglio che è stata data alla vicenda, forse molto personale, sì, ma assolutamente magistrale. E più che una scopiazzatura dei primi due mi è sembrato al loro apoteosi. E infine, l'eroe dark l'ho trovato molto ben riuscito!

» postato da Luca3976 alle 16:26 del 15-02-2013

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