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Forse dipende proprio dal fatto che in Italia come in America ci sono troppi premi e così, forse, il lettore si perde nel vedere che esistono tanti premi e che non c’è un romanzo che non abbia vinto qualcosa. Sarebbe il caso di selezionare non solo le opere, ma anche i premi. Prendiamo come esempio ancora una volta l’Hugo. Esiste anche quello retrodatato, il Retrospective Hugo Awards, che, citiamo Wikipedia: “viene assegnato 50, 75 o 100 anni dopo, in corrispondenza di anni in cui il premio Hugo non era ancora assegnato”. Per fortuna questa iniziativa non è stata seguita dai tanti altri premi esistenti. Altrimenti ci daremmo trovati nell’assurdo temporale. Pensateci. Il Premio Arthur C. Clarke viene assegnato a… Arthur C. Clarke. Meno male che è solo fantascienza....Ma veniamo a questo numero di Delos, il cui speciale è dedicato ai vent’ani del Premio Urania. Ma come, si chiederà qualcuno, hai appena affermato che i premi sono da mettere in dubbio e fai uno speciale su un premio? Si, certo. Non ho mica detto che tutti i premi vanno aboliti. Anzi, alcuni, a mio avviso hanno più di un merito. Fra questi c’è il premio Urania, che se si esclude il premio Italia, è il più longevo nel mondo della fantascienza italiana. Esiste, infatti, ininterrottamente da ben vent’anni. Ma non solo. È il premio che ha lanciato Valerio Evangelisti, Luca Masali, che in momenti bui per la nostra editoria ha dato spazio alla fantascienza nostrana. Ha fatto emergere esordienti puri e ha confermato altri che si erano già fatti notare. Mi sembra che i meriti siano tanti e che un premio come l’Urania sia assolutamente da preservare, anche perché il vincitore pubblica con una tiratura rispettabilissima e viene distribuito in edicola. E non mi sembra poco.Abbiamo tracciato un bilancio del premio con Giuseppe Lippi, il curatore della collana mondadoriana che esattamente vent’anni fa si è ritrovato a gestire il premio, pur non avendolo creato lui. Poi ne abbiamo parlato anche con Vittorio Catani, il primo vincitore con Gli Universi di Moras. Ma lo scrittore pugliese ci ha raccontato anche i dettagli del suo nuovo romanzo Il quinto principio, in uscita a dicembre su Urania speciale. Infine, non potevamo non intervistare il vincitore del premio Urania 2008, Francesco Verso, di cui è appena uscito il suo E-Doll. Per le rubriche, ritorna Riccardo Valla con il suo Futuro di Ieri, incentrato sulle potenzialità emotive della scienza e Roberto Paura ci accompagna in un viaggio nel romanzo e nel film de La Compagnia dell’Anello, il primo episodio della trilogia de Il Signore degli Anelli. Vi raccontiamo anche del film Moon dell’esordiente Duncan Jones, dell’originale fumetto giapponese Venus Mars e vi proponiamo, a proposito di premi, un’intervista a Clelia Farris, vincitrice insieme a Paolo Lanzotti del Premio Odissea della Delos Books, di cui è appena uscito il romanzo Nessun uomo è mio fratello. Infine, da leggere tutto d’un fiato il bel racconto di Roberto Furlani Principio d’induzione, un racconto classico ma anche originale per scenario e temi trattati.
L’appuntamento per il prossimo numero di Delos è a gennaio, perché a dicembre non usciamo. Ci prendiamo una pausa per ritornare ancora più fantascientifici il prossimo 2010, per altri dieci numeri. Buona lettura.
2 Quoto totalmente il commento di Giuseppe Gandi.
» postato da Short Stories alle 12:41 del 01-11-2009
3 «Il Premio Arthur C. Clarke viene assegnato a... Arthur C. Clarke. Meno male che è solo fantascienza....»
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» postato da _Kaos_ alle 12:58 del 01-11-2009
4 Ho scoperto, a malincuore sulle mie spalle, che molte volte un romanzo vincitore di un premio non sia di mio gradimento; ho riflettuto su questo fatto e mi son detto che molto spesso i premi servono solo "per pubblicizzare in copertina" il romanzo. Ragionamento inverso: molti romanzi meritevoli di un premio o riconoscimento (come naturalmente per gli stessi autori) non hanno mai vinto nulla... E mi sorge un'altra riflessione: non sarebbe "naturale" aspettarsi che un secondo classificato di un premio Hugo abbia vinto un altro premio in un altro ambito? Non ho mai capito come i romanzi vengano segnalati nei diversi premi: semplice mossa dell'editore l'iscrizione? Insomma non stiamo parlando di un "concorso" di autori esordienti... Nei premi "minori" vengono esclusi i "migliori" proprio perché non darebbero spazio visibile ad altre opere?
» postato da Thersicore alle 18:15 del 01-11-2009
5 Chi vince il premio Urania viene pubblicato. Evangelisti ha cominciato vincendo urania ed ora è pubblicato da Mondadori. Se non avesse vinto urania nessuno l'avrebbe pubblicato, magari si sarebbe demoralizzato ed avrebbe smesso di scrivere romanzi di fantascienza.
» postato da (Egon neuromante) alle 00:24 del 02-11-2009
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1 Riproporre la domenica un articolo (editoriale) di Delos mi sembra una buona idea. Nello specifico condivido in pieno l'idea del sig. Treanni: i premi (in generale) servono pochissimo al pubblico. Con le dovute eccezioni: personalmente gli unici premi che mi "orientano" nelle letture (e negli acquisti...) sono gli Hugo e i Nebula; solo i romanzi, però. A mio avviso il livello medio delle opere premiate in questi due premi è ottimo.
» postato da (Giuseppe Gandi) alle 09:49 del 01-11-2009