In questi mesi, i più attenti tra i lettori di fantascienza si saranno accorti che qualcosa di nuovo stava accadendo nel nostro amato mondo.

Tramite il profilo Facebook di Ettore Lombardi abbiamo seguito le fasi preparatorie di una storica missione dell'ESA (l'Agenzia Spaziale Europea), il lancio dell'Europe 1, la prima spedizione su Marte di un equipaggio umano. E sopratutto abbiamo scoperto che uno dei primi a calpestare il suolo marziano sarà proprio il nostro concittadino Ettore Lombardi.

Lo il 18 aprile, finalmente, abbiamo assistito al lancio del razzo Ariane 8, che ha mandato nello spazio gli astronauti dell'Europe 1 nella più straordinaria impresa compiuta dall'umanità.

Come ha scritto Michele Serra su Repubblica:

[…] qualcosa mi dice che quei quattro lassù, dentro quella scatola di sardine, sono forse l'ultima possibilità per la nostra maledetta razza umana di riuscire a fare qualcosa di buono che non sia la pace dopo la guerra, qualcosa che può darci la speranza, qualcosa che può salvarci davvero le chiappe. Se non fate il tifo per loro, non fate il tifo nemmeno per voi stessi. 

Se non sapete di cosa stia parlando non significa che leggete poco i giornali, né si tratta del solito vizio della TV italiana di dare notizia solo di cagnolini abbandonati e beghe tra politici. È più probabile che dipenda dal fatto che tutto questo non è (ancora) avvenuto nella realtà, ma su blog, bacheche e gruppi facebook, e soprattutto nell'ultimo, straordinario romanzo di Alessandro Vietti: Real Mars, pubblicato da Zona 42.

Il libro

Chi si aspettava un romanzo sull'esplorazione del pianeta rosso sarà rimasto spiazzato dalla copertina total white di Annalisa Antonini, che mostra un divano dal sapore retrò (omaggio a 2001: Odissea nello spazio?) e la didascalia Mettiti comodo. Entra nella Storia.

In effetti il romanzo racconta anche la storia del viaggio verso Marte dell'Europe 1, ma filtrato attraverso gli occhi onnipresenti del pubblico di Real Mars: il reality più lungo della storia con le sue oltre ventimila ore di trasmissione previste e nove canali che seguono ogni momento della vita a bordo dei quattro astronauti e dei loro criceti Brad e Angelina.

L'idea di partenza è che né l'ESA, né altre agenzie spaziali abbiano più i fondi per potersi permettere una missione con equipaggio umano (facilmente sostituibile con mezzi telecomandati): 

Perché l’unico, vero risultato che il Programma poteva garantire nell’immediato era proprio questo: l’emozione. Per proseguire sarebbero serviti cento miliardi di euro, ma chi sarebbe stato disposto a investire una simile cifra per un ritorno chiamato emozione? La risposta era fin troppo semplice.

La televisione.

Una profezia che non ci stupiremmo di vedere avverarsi in un prossimo futuro .

E così, fra una quindicina d'anni (se non ho travisato gli indizi sparsi nel romanzo), due uomini e due donne di nazionalità europea potrebbero davvero calcare il suolo di Marte, e noi con loro, spingendo alle estreme conseguenze il voyeurismo televisivo: inaugurando la fase del voyeurismo cosmico. 

I personaggi

I protagonisti della vicenda sono naturalmente i quattro astronauti dell'Europe 1: il comandante Kostantin Beznosov, la chimica e geologa Ulrike Reimann, la biologa Therèse Fernandez e infine il nostro Lombardi, ingegnere e tecnico dei sistemi di bordo. Un equipaggio messo insieme per gli indubbi meriti individuali o tenendo conto di altri fattori, come il fascino un po' guascone di Lombardi, il lato B della Reimann, o le potenzialità di due coppie di sesso opposto?

A ben vedere i quattro non sono altro che i catalizzatori dell'attenzione del vero protagonista, l'onnipresente pubblico del reality con la sua molteplicità occhi, voci, storie.

I capitoli, di lunghezza variabile, alternano la diretta dallo studio di Real Mars, in perfetto stile Grande Fratello (la maliziosa presentatrice seminuda, l'indovino en travesti, opinionisti, pornostar, scienziati, monsignori…), frammenti di discorsi colti per strada (significativamente intitolati Talk Show) e capitoli tematici in cui l'esistenza di alcuni spettatori si intreccia con quella dell'equipaggio: tra le pagine più belle, l'episodio del lancio del razzo (che sa restituire l'emozione di un bambino che segue di nascosto l'impresa storia), quello della scelta della prostituta Fatimah, quello del soldato israeliano nel cuore di un'azione di guerra: storie che fondono perfettamente l'esperienza là fuori con quella quaggiù, in un meraviglioso contrappunto narrativo.

Il narratore

Se il pubblico è il protagonista, l'occhio impietoso che lo osserva e ne riporta le reazioni, le opinioni, le storie è quello di un narratore collettivo, mimetizzato tra le pieghe della storia: è il Grande Marziano (alter ego di Alessandro Vietti in rete e titolo provvisorio del romanzo) che alterna ora lo sguardo ironico di un narratore onnisciente, ora l'indiretto libero delle voci del pubblico, riuscendo nell'impresa di trasformare il lettore stesso in uno dei suoi personaggi, un altro degli spettatori di questo iper-reality.

E se pure noi lettori sappiamo bene che è tutta una finzione, non possiamo che immedesimarci nelle vicende degli astronauti, emozionarci per tramite loro della visione dello spazio là fuori, temere per le loro vite, soffrire per i loro drammi, spasimare per un bacio rubato, eccitarci per un amplesso in diretta.

Dopotutto, i veri protagonisti di Real Mars siamo noi.

La vita oggi 

A dispetto del titolo e dell'estremo dettaglio scientifico (Vietti è un ingegnere e si è documentato approfonditamente perché ogni aspetto scientifico della missione fosse credibile), Real Mars è un romanzo di fantascienza sociologica, una satira sui costumi e sui vizi del nostro tempo, con una prospettiva privilegiata – come è naturale – sull'Italia: il romanzo abbonda di personaggi reali o modellati su di essi: se Madame è un incrocio tra Platinette e il Mago Otelma, fanno la loro comparsa cantanti come Robbie Williams, presentatori (i sempregrigi Fazio e Sgarbi, ritratti nell'eterna ripetizione dei loro show) e naturalmente, visto l'argomento, un'incanutita Samanta Cristoforetti riciclatasi come inviata televisiva di Real Mars.

Altri personaggi inventati sono almeno probabili: come Federica Vanni, la signora Lombardi, che da moglie insipida e arcigna si scopre scrittrice pulp dall'aspetto di una vamp; o la drammatica vicenda della sorella di Ulrike, Franziska, la cui malattia non è risparmiata dallo sciacallaggio televisivo.

Contrappunto ironico alle vicende sullo schermo, gli immancabili spot pubblicitari, che con un divertente tempismo sottolineano la situazione degli astronauti: dal lassativo nei momenti più critici alla bottiglia della Coca Cola che si stappa al culmine di un amplesso.

Al tempo stesso, in modo inatteso, il romanzo recupera il sense of wonder della fantascienza classica. In fondo quella dell'Europe 1 è la prima spedizione dell'uomo su Marte, e noi siamo il pubblico privilegiato di questa straordinaria missione. Attraverso l'occhio delle telecamere (e la prosa di Alessandro Vietti) è un po' come esser lì con l'equipaggio e vivere l'avventura attraverso i loro occhi.

Dentro e fuori il romanzo

La promozione di Real Mars che io sappia non ha precedenti in Italia: mesi prima dell'annuncio è comparsa su Facebook la pagina di EttoreLombardi, in cui l'astronauta teneva un diario vivace e irriverente delle fasi preparatorie della missione. Inizialmente addestrato come riserva, entra a far parte del primo equipaggio pochi giorni prima del lancio grazie a un provvidenziale sospetto di varicella nel primo ingegnere Nilsson (i complottari insinueranno che l'italiano era più fotogenico).

Anche la data di lancio del libro, che coincide con quello dell'Ariane 8, ha contribuito a rendere Real Mars – libro e reality – un evento imperdibile. Seguire le vicende degli astronauti negli stessi giorni in cui sono ambientate (almeno nei primi capitoli) amplifica l'effetto straniante di essere parte del pubblico di Real Mars.

E alla fine della lettura di questo bellissimo romanzo (il cui difetto è di scorrere troppo rapidamente) verrebbe da chiedersi, come gli spettatori del Truman Show: vediamo cosa fanno sugli altri canali.

L'autore

Alessandro Vietti nasce giusto in tempo per assistere alla conquista della Luna. Forse è per questo che da sempre è interessato all’astronomia e all’immaginario fantastico. Ingegnere, vive e lavora a Genova nel settore dell’energia e si occupa di divulgazione scientifica e scrittura. Suoi articoli sono apparsi sulla rivista Robot e sui mensiliCoelumLe Stelle e L’Astronomia. Nel 1996 il suo primo romanzo, Cyberworld, si è aggiudicato il Premio Cosmo ed è stato pubblicato dalla Casa Editrice Nord nella prestigiosa collana Cosmo Argento. Sempre per i tipi di Nord, nel 1999 è uscito il suo secondo romanzo Il codice dell’invasore. Entrambi i romanzi sono stati riediti nel 2015 da Delos Digital. Di recente suoi racconti sono apparsi nelle antologie Sinistre presenze (Bietti), Crisis,I sogni di CartesioMa gli androidi mangiano spaghetti elettrici? (Della Vigna). Ha un sito internet: www.alessandrovietti.it e in rete è conosciuto anche come Il grande marziano, dal nome del suo blog. Marte è il suo chiodo fisso.

Real Mars è il suo terzo romanzo.