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La leggenda della nave di carta - Racconti di fantascienza giapponese
4 su 5
di AA. VV.
Fanucci, 2002
Premio Omelas - Regolamento
Per tutti coloro che vogliano partecipare con i propri racconti al premio Omelas, ecco il bando completo di partecipazione
LeggiRitorno ad Omelas
E' partita la nuova edizione del Premio Omelas, il premio prodotto con Amnesty International dedicato ai racconti di fantascienza incentrati sul tema dei diritti umani.
LeggiL'intervista della malora
Potere, alieni, ambiente, ruolo dello scrittore, passato e futuro dell'editoria... Giuseppe Lippi, curatore di Urania, riassume in quest'intervista il rapporto tra fantascienza e politica prima e dopo l'11 settembre.
LeggiFantascienza e politica: il binomio negato
Politica e fantascienza: un argomento quasi tabù, trattato di rado e soprattutto da riviste fortemente connotate politicamente. Delos cerca di affrontarlo in questo speciale analizzandolo da vari punti di vista, a cominciare da un panorama storico e culturale con questo saggio di Vittorio Catani.
LeggiI ricci di Ricciardiello
Questo mese "Sotto spirito", rispettando una promessa/minaccia fatta personalmente alla vittima di turno, torna in Italia per un dissacrante e cattivissimo (come prima, più di prima) apocrifo di un bravo e valente autore nostrano, vincitore di Premio Urania e instancabile produttore di racconti per ogni tricolore antologia del fantastico: Franco Ricciardiello.
LeggiKaboom!
Geof Sunrise vive tutti i guai tipici di un teenager. Non sopporta andare a scuola, non ha i soldi necessari per acquistare una nuova console, è innamorato della classica Bella del Liceo (che non sa neanche il suo nome) e altri piccoli drammi di questo genere. L'esistenza del nostro sembra essere già scritta. Ma proprio nel giorno del suo sedicesimo compleanno, uno strano tipo dona a Geof due enormi guantoni luminosi dicendogli "credi nel Ciclo di Kaboom"...
LeggiIl nonno di tutte le avventure
Questo mese una sfida davvero impegnativa attende la vostra rubrica preferita. Il vasetto "sotto spirito" che state per aprire contiene un personaggio da molti considerato il padre (il nonno?) della SF avventurosa, l'autore che, insieme ad altri mostri sacri di un favoloso periodo di pionieri, distaccò questa corrente (come l'adamitica costola) dal più antico genere dell'Heroic Fantasy. Si tratta del creatore di Tarzan e del capitano John Carter, il mitico Edgar Rice Burroughs
LeggiUn regalo di cuore
Racconto di Francesco Salinitro
Francesco è personaggio tutto da scoprire, e uno scrittore divertente ma sfigato. Perché questo? Vi racconterò un aneddoto di cui pochi sono a conoscenza. Tre o quattro anni fa partecipò a un'edizione del premio Alien con un racconto, Eglefino di Tritone in brodetto, che mi piacque talmente da convincermi a inserirlo in un'antologia che stavo preparando per l'Editriale Avvenimenti e che poi uscì in edicola. Quel racconto ebbe grande successo, e chiacchierando con Francesco lui mi confidò che non aveva solo quello, bensì un'intera antologia costituita da decine di racconti basati su storie spaziali in cui l'elemento centrale era una ricetta realizzata con ingredienti del tutto inesistenti, raccolti dai protagonisti dei racconti sui mondi alieni in cui avevano avuto la ventura di capitare. Gli chiesi di farmi leggere l'antologia, perché l'argomento sembrava interessante per una eventuale pubblicazione, e lui me la fece avere. La lessi con gusto (era davvero divertente), ma suggerii a Francesco di lavorarci un po' sopra, perché era ancora troppo grezza, ovvero si limitava a mettere insieme dei racconti simili senza avere un organico filo conduttore che li unisse in modo coerente. Francesco si mise al lavoro, ma quando stava per essere quasi pronto ecco la sorpresa: vince il premio Urania il romanzo di Mongai che racconta le avventure del cuoco di bordo di un'astronave, che pur non essendo esattamente come il suo libro certo ne ha la stessa ispirazione e lo stesso argomento portante. Il che, naturalmente, ha gettato nello sconforto Francesco e le sue aspirazioni di proporre a qualche editore il suo libro, che a questo punto potrebbe sembrare una scopiazzatura della bella idea di Mongai (pur essendo, lo ripeto, completamente diversi).
Ma nonostante questa mazzata, Francesco si è ripreso in fretta, e si è messo a pensare ad altre idee su cui lavorare. Nel frattempo, continua a scrivere i suoi godibilissimi racconti e a proporceli per la pubblicazione. E noi gliene siamo grati.
