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Alle soglie di marzo
Racconto di Franco Forte
Già da molti anni Franco Forte seleziona la narrativa di Delos, garantendone la qualità grazie alla sua grandissima esperienza. Purtroppoi questo comporta anche l'impossibilità di pubblicare suoi racconti, una regola alla quale almeno in questa occasione possiamo fare un'eccezione pubblicando questo bellissimo racconto. Franco Forte è un grande scrittore, e lo dimostrano i suoi successi, dagli innumerevoli premi vinti, alla grande accoglienza riservata ai suoi libri - come China Killer, Il Saggiatore 2000, o il Gengis Khan, Mondadori 2000 - al lavoro di sceneggiatore per Mediaset/BBC: sono sue le sceneggiature dei film-documentari su Gengis Khan e su Giulio Cesare proposti di recente da La macchina del tempo (Retequattro) e che in seguito verranno trasmessi anche in versione completa. Franco Forte ha dato un grande contributo alla fantascienza italiana come antologista, con molti successi come Fantasia (Stampa Alternativa), Strani giorni (Mondadori) e altre antologie, fra le quali anche Sette anni alieni, il meglio delle prime edizioni del premio Alien da lui organizzato insieme a Franco Clun. (SS)
LeggiLa porta di nuvole
Racconto di Alberto Cola
Credo si possa ben dire che Alberto Cola è uno degli autori italiani più validi e insieme più promettenti, perché la qualità della sua scrittura, già alta, fa sempre passi avanti. I suoi esordi risalgono solo a pochi anni fa, una partenza bruciante con il primo posto al premio Courmayeur e poi una sfilza di primi e secondi posti. Ora è finalmente arrivato il momento dell'esordio nella categoria romanzo: Goliath, che uscirà a gennaio, dimostra come questa lunghezza sia ancora più congeniale a questo autore della brevità dei racconti. Goliath è un grande thriller che si tuffa nella cultura giapponese, una grande partita fra intelligenze reali e virtuali, leggibile a più livelli ma capace di tenere il lettore incollato alla pagina dal'inizio alla fine. (SS)
LeggiDi là dell'ombra
Racconto di Franco Clun
Franco Clun da quasi dieci anni dà un enorme contributo alla narrativa fantastica italiana, curando insieme a Franco Forte i premi Alien e Lovecraft. In questi anni i due Franchi hanno raccolto e fatto crescere una scuola di nuovi autori di grande talento, li hanno coltivati, aiutati, incoraggiati e premiati, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Basta apprezzare la qualità dei racconti pubblicati nei due volumi Sette anni alieni e Sette anni oscuri, che raccolgono il meglio dei vincitori delle prime sette edizioni dei due concorsi. Ma Franco Clun è anche un eccellente scrittore, tanto che alcuni anni fa un suo racconto ha vinto il Premio Italia come migliore opera breve dell'anno. I suoi racconti sono rari, ma sono sempre preziosi. (SS)
LeggiCodalunga
Racconto di Danilo Arona
Fino a qualche anno fa credevo che Danilo Arona fosse uno dei massimi esperti italiani di cinema fantastico. Ero un po' scettico, così, quando ho cominciato a leggere qualche suo racconto: un critico di cinema che scrive racconti? Mah. E' stato un totale cambio di prospettiva: ora mi è chiaro che Danilo Arona è un grande scrittore, che incidentalmente scrive anche con cognizione di causa di cinema, di musica, di magia e di altri argomenti. Il suo genere preferito è l'horror, e spesso c'è di mezzo la musica, in qualche modo: come nel racconto La mano sinistra del diavolo pubblicato in Francia e in Italia nell'antologia 14 colpi al cuore insieme ai grandi del giallo italiani, e come nel bellissimo romanzo Rock, una vera opera della vita, che ha già avuto un grande successo nella versione ebook e che ora è stata riproposta, in una nuova versione, nella collana di libri Horror.it. (SS)
LeggiLa fantascienza italiana alla ricerca della sua identità
Questo articolo è la trascrizione dell'intervento tenuto dall'autore alla Italcon 2002 (Fiuggi). I brevi estratti dai racconti di Musa, Aldani, Miglieruolo e Sandrelli, inclusi nel testo, sono stati letti - nell'occasione - dal moderatore del convegno Eugenio Ragone.
LeggiDonato Altomare: Il ritorno di un grande narratore del sud
Donato Altomare è uno dei personaggi più solari della fantascienza italiana. Appassionato, generoso, modesto e insieme orgoglioso della sua narrativa. Per tanti anni autore del fandom, quasi per scelta più che per necessità, torna alla ribalta nel modo più clamoroso, vincendo il concorso più prestigioso, il premio Urania. Un'occasione per ritrovare un amico dopo tanti anni, e per farlo conoscere ai lettori più giovani, che sono curiosi di sapere chi c'è dietro il romanzo vincitore, Mater Maxima.
LeggiIl nonno di tutte le avventure
Questo mese una sfida davvero impegnativa attende la vostra rubrica preferita. Il vasetto "sotto spirito" che state per aprire contiene un personaggio da molti considerato il padre (il nonno?) della SF avventurosa, l'autore che, insieme ad altri mostri sacri di un favoloso periodo di pionieri, distaccò questa corrente (come l'adamitica costola) dal più antico genere dell'Heroic Fantasy. Si tratta del creatore di Tarzan e del capitano John Carter, il mitico Edgar Rice Burroughs
LeggiCameriere, un altro Bloody Simmons!
Bentornati! Accidenti, come siete abbronzati! Esaurite le vacanze, siete pronti a rituffarvi nei vasetti "Sotto Spirito" perfidamente offerti dalla vostra rubrica preferita? Bene, allora possiamo riprendere da dove ci eravamo lasciati... Poiché stavamo parodiando un maestro del sequel, sembra doveroso offrire, appunto, un seguito all'ultimo articolo. Eccoci quindi di nuovo insieme a sghignazzare alle spalle di Dan Simmons.
LeggiStarlight
Se esiste un sogno nel cassetto in cui possano riconoscersi tutti gli appassionati del fumetto argentino, è veder lavorare insieme due dei pilastri portanti della loro scuola favorita: l'acuto, eclettico e geniale sceneggiatore Robin Wood e l'abile, carnale ed epico disegnatore Juan Zanotto. Quante volte, di fronte alle idee di Wood indegnamente sbattute sulla carta, i lettori hanno implorato "Ah, se qui ci fosse stata la matita di Zanotto". E quante volte, scorgendo trame insulse sulle tavole affrescate dal maestro, i fan hanno storto la bocca e pensato "Qui ci sarebbe voluto un Wood!".
Be', sembra che il sogno sia volato fuori dal cassetto, e si sia concretizzato, nel bene o nel male, in un fumetto di fantascienza, appunto questo Starlight che Fantasia&Nuvole, giunta ormai alla sua ventiseiesima puntata, si accinge a sviscerare.
Un regalo di cuore
Racconto di Francesco Salinitro
Francesco è personaggio tutto da scoprire, e uno scrittore divertente ma sfigato. Perché questo? Vi racconterò un aneddoto di cui pochi sono a conoscenza. Tre o quattro anni fa partecipò a un'edizione del premio Alien con un racconto, Eglefino di Tritone in brodetto, che mi piacque talmente da convincermi a inserirlo in un'antologia che stavo preparando per l'Editriale Avvenimenti e che poi uscì in edicola. Quel racconto ebbe grande successo, e chiacchierando con Francesco lui mi confidò che non aveva solo quello, bensì un'intera antologia costituita da decine di racconti basati su storie spaziali in cui l'elemento centrale era una ricetta realizzata con ingredienti del tutto inesistenti, raccolti dai protagonisti dei racconti sui mondi alieni in cui avevano avuto la ventura di capitare. Gli chiesi di farmi leggere l'antologia, perché l'argomento sembrava interessante per una eventuale pubblicazione, e lui me la fece avere. La lessi con gusto (era davvero divertente), ma suggerii a Francesco di lavorarci un po' sopra, perché era ancora troppo grezza, ovvero si limitava a mettere insieme dei racconti simili senza avere un organico filo conduttore che li unisse in modo coerente. Francesco si mise al lavoro, ma quando stava per essere quasi pronto ecco la sorpresa: vince il premio Urania il romanzo di Mongai che racconta le avventure del cuoco di bordo di un'astronave, che pur non essendo esattamente come il suo libro certo ne ha la stessa ispirazione e lo stesso argomento portante. Il che, naturalmente, ha gettato nello sconforto Francesco e le sue aspirazioni di proporre a qualche editore il suo libro, che a questo punto potrebbe sembrare una scopiazzatura della bella idea di Mongai (pur essendo, lo ripeto, completamente diversi).
Ma nonostante questa mazzata, Francesco si è ripreso in fretta, e si è messo a pensare ad altre idee su cui lavorare. Nel frattempo, continua a scrivere i suoi godibilissimi racconti e a proporceli per la pubblicazione. E noi gliene siamo grati.
