E’ ormai un luogo comune dire che Philip K. Dick sia l’autore di fantascienza più saccheggiato dal cinema, oltre che probabilmente quello più svuotato e travisato, visto che quasi nessuno dei film finora prodotto riesce a cogliere lo spirito delle opere dello scrittore di Chicago. Una piacevole novità in questo senso potrebbe venire dal prossimo A Scanner Darkly, film tratto dall’omonimo romanzo scritto del 1977 e forse il libro più personale di Dick, quello in cui la sua vicenda di tossicodipendenza si riflette in modo più diretto e immediato (consigliatissima la preziosa traduzione di Gabriele Frasca, Un oscuro scrutare, Ed. Cronopio).

Il sito Comingsoon.net, che indica come data di uscita del film nelle sale americane il 7 luglio, ha pubblicato una lunga intervista al regista Richard Linklater e a due degli interpreti principali, Keanu Reeves e Wynona Rider (gli altri sono Robert Downey Jr., Woody Harrelson e Rory Cochrane). L’intervista fornisce il pretesto, oltre che per parlare del film, anche per esplorare l’approccio personale del regista e degli attori alle tematiche dickiane. Reeves (che interpreta il personaggio del poliziotto tossico Bob Arctor) si è dichiarato fan accanito di Dick da sempre, apprezzandone la qualità delle storie e il fatto che raccontino di personaggi in lotta contro forze molto più grandi di loro.

I tre intervistati hanno poi concordato nel considerare Blade Runner come l’unica vera trasposizione cinematografica, la migliore e la più fedele (dimenticandosi forse del fatto che lo stesso Dick prese ufficialmente le distanze dal film). Wynona Rider ha invece accennato ai rapporti della sua famiglia con lo scrittore, relativi alla frequentazione di vari circoli letterari, e di come, letto A Scanner Darkly in età matura, abbia sempre sperato di poter fare parte di un eventuale progetto cinematografico.

Immancabile la domanda sul paragone fra il contesto socio-politico descritto dal libro e la situazione attuale degli Stati Uniti. E’ ancora la Rider a intervenire, dicendosi sconcertata per come gli avvenimenti del romanzo si riflettano nella realtà odierna, soprattutto riguardo al tema della sorveglianza, mentre Linklater rimarca la capacità profetica di Dick, considerato all’epoca a dir poco eccentrico.

L’intervista prosegue parlando degli aspetti tecnici del film, centrati ovviamente sulla tecnica del rotoscoping. Linklater ripercorre l’esperienza di Walking Life, primo film da lui realizzato con la stessa metodica, definendo questa tecnologia software di animazione digitale l’unica in grado di rendere appieno il senso di distorsione della realtà di cui A Scanner Darkly è intriso.

Infine, le ultime domande riguardano gli attori principali. Linklater sostiene di aver scelto Keanu Reeves per la sua aria stranamente "confusa", che lo rende a suo giudizio perfetto per la parte, mentre i due attori parlano della sfida posta loro dal copione e di come si sono trovati nel lavorare ancora insieme dai tempi di Dracula.

Purtroppo ancora nessuna notizia certa sull’uscita nelle sale italiane, mentre il link all’intervista completa (in inglese) è il seguente:

www.comingsoon.net/news/movienews.php?id=15238