La fantascienza queer esplora i futuri in cui la sessualità umana non è esclusivamente incentrata sul dualismo maschio/femmina, ma si fa portavoce di una sessualità più fluida, in cui la legittimità della di sessualità omosessuale, lesbica e di altre forme ha parità concreta e non solo teorica. Non sono pochi, oggi, i personaggi LGBTQ+ presenti in molti racconti e romanzi, ma anche in serie TV e film, che raccontano di una sessualità diversa, alternativa, che viene indicata per l’appunto con il termine ombrello queer. Sono persone che hanno un orientamento sessuale ma anche e, forse, soprattutto, un’ identità di genere non strettamente eterosessuale e a quest’universo è dedicato il numero 280 di Delos Science Fiction, che ha per titolo Fantascienza queer.
Nell’editoriale firmato dal co-curatore della rivista Arturo Fabra si parla dell’importanza di leggere e del rapporto tra il lettore e l’opera letteraria. Ancora Fabra, nella sezione servizi, ci dà conto dell’uscita della nuova serie TV Marvel VisionQuest e intervista Andrea Micalone, il cui romanzo Fenomeno Norimberga, è risultato vincitore all’ultimo premio Urania e che è in edicola questo mese.
Vincenzo Graziano, invece, ci porta nell’universo dell’anime Armored Trooper Votomos, del 1983, ma di qui è imminente l’uscita in Giappone di un film, mentre Franco Piccinini ci racconta dell'Ada Lovelace Day (ALD), la ricorrenza internazionale nata per celebrare i successi delle donne nelle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e, ovviamente, lo fa dal punto di vista fantascientifico.
Nelle rubriche, Andrea Cattaneo ci racconta di un personaggio di Star Trek: The Next Generation marginale, ma che è entrato nel cuore e nella mente di tanti appassionati, mentre Antonino Fazio ci racconta la Nostalgia del presente.
L’anteprima narrativa di questo mese è dedicato a Fai che la morte ti colga vivo, il nuovo romanzo di Daniela Piegai (Delos Digital), mentre il racconto, che ha per titolo Trouble Every Day, è di Enrico e Roberto del Piano.











