New York, 1887. Hannah Sutton è una donna rimasta vedova che vive isolata in una casa di campagna, ancora profondamente segnata dalla morte del marito. Quando comincia ad avvertire una presenza misteriosa nell’abitazione, si convince che possa trattarsi dello spirito dell’uomo che ha perduto. Ma quello che inizialmente sembra un possibile contatto con l’aldilà assume contorni sempre più minacciosi, fino a suggerire che dietro le apparizioni si nasconda qualcosa di molto diverso da un semplice fantasma.
È la premessa di The Traveler, cortometraggio americano di diciotto minuti scritto e diretto da Matthew Scheffler. Il film parte dalle atmosfere classiche della storia di fantasmi ottocentesca, con la casa isolata, le stanze illuminate dal fuoco e il peso di un passato che non vuole scomparire. Ma Scheffler utilizza questi elementi per costruire un racconto che attraversa i confini tra horror soprannaturale e fantascienza, giocando soprattutto sulle aspettative dello spettatore e sulla natura della misteriosa presenza.
La realizzazione del cortometraggio ha richiesto diversi anni di lavoro, anche per le difficoltà di ricostruire un ambiente ottocentesco con un budget indipendente. Le riprese sono state effettuate a Staten Island, utilizzando edifici storici e ricorrendo a numerosi interventi di effetti visivi. Persino il camino attorno al quale si svolgono alcune scene fondamentali è stato ricostruito separatamente per realizzare le riprese con il fuoco.
Interpretato da Natalie Knepp, John Joseph Gallagher e Ryan Barger, tutti attori con un discreto curriculum televisivo, The Traveler è stato presentato nel 2025 al Cleveland International Film Festival e successivamente in diverse altre manifestazioni dedicate al cinema fantastico. Ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti, il premio del pubblico all’HorrorHaus Film Festival e quello per il miglior cortometraggio di fantascienza al Crystal Palace International Film Festival del 2026.












