Neanche un mese dopo la pubblicazione della prima stagione sulla sua piattaforma di streaming, Netflix ha calato la scure su The Boroughs, serie creata da Jeffrey Addiss e Will Matthews (Dark Crystal – La resistenza) e prodotta da Matt e Ross Duffer attraverso la loro Upside Down Pictures. A niente è servito il cast, composto da nomi di rilievo come Alfred Molina (Spider-Man 2), Geena Davis (Beetlejuice), Alfre Woodard (Luke Cage), Denis O’Hare (American Horror Story), Clarke Peters (The Wire), e Bill Pullman (Independence Day), né la stabile presenza della serie nella Top 10 dei contenuti più guardati sulla piattaforma. La notizia, riportata dal portale di informazione online Deadline, ha sorpreso prima di tutti gli sceneggiatori, già all'opera su una prima bozza di script per la seconda stagione, tuttavia un'analisi dei numeri ha evidenziato come dopo un inizio forte con quasi 10 milioni di visualizzazioni nella prima settimana di streaming, la serie abbia perso il suo fascino agli occhi del pubblico, mentre la presenza di un cast stellare, che avrebbe potuto giocare a favore della serie, si è invece rivelata uno svantaggio, andando a pesare economicamente sulla decisione di non dare una seconda possibilità alla comunità di pensionati di The Boroughs. La cancellazione della serie, che lascia la sua storia in sospeso e molti misteri mai risolti, spinge comunque a riflettere sulla rapidità con cui l'attuale mercato dell'intrattenimento valuta cosa tenere e cosa abbandonare, con le storie del mese scorso che diventano già roba vecchia, inutile da guardare, perché già scartata.