Era il 1920, l'anno di nascita di Isaac Asimov, quando venne pronunciata per la prima volta la parola robot, nel testo teatrale RUR Robot Universali Rossum del commediografo cecoslovacco Karel Čapek. Ora da Miraggi Edizioni esce la versione a fumetti, basata sul testo originale (tradotto da Alessandro Catalano) e disegnata da Katerina Čoupová.

Il libro

RUR Rossum's Universal Robots è originariamente il testo teatrale che, nel 1920, introduce nella cultura mondiale il termine "robot". La storia, una delle prime distopie del XX secolo, racconta le tragiche conseguenze innescate dalla creazione di un uomo artificiale, organico ma apparentemente privo di quelle caratteristiche che rendono l'uomo debole e fallibile, come i sentimenti, i bisogni e il libero arbitrio – in una parola, l'anima. Tuttavia nessuna creatura può essere radicalmente diversa dal suo creatore e i robot di Karel ?apek, prodotti come beni di consumo per sollevare gli esseri umani dalle fatiche del lavoro fisico, sanno essere solidali tra loro, ribelli e violenti come gli uomini che li hanno costruiti. Nella storia di RUR si riflettono le grandi paure del Novecento di fronte all'avanzata del totalitarismo bolscevico, della vertiginosa corsa del progresso tecnico-scientifico, della disumanizzazione delle masse e delle ingiustizie sociali del capitalismo industriale. RUR è un «ammonimento alla società tecnologica, perché si avveda in tempo del baratro in cui sta precipitando».

L'autore

Karel Capek, (Malé Svatonovice 1890 – Praga 1938) scrittore ceco. Laureatosi in filosofia a Praga, dal 1917 al 1920 fu redattore di Fogli nazionali e di Il Giornale del popolo. Insieme al fratello Josef scrisse le prime raccolte di racconti (Il giardino di Krakonoš, 1918; Profondità splendenti, 1916) e i drammi Dalla vita degli insetti (1921) e Adamo il creatore (1927). Da solo compose le novelle Il crocefisso (1917) e Racconti penosi (1921), in cui espresse il suo tormentato pessimismo. In La fabbrica dell’Assoluto (1922), Krakatit (1924) e La guerra con le salamandre (1936), tratteggiò satiricamente, in chiave avveniristica, i più vistosi «vizi» del nostro secolo: lo strapotere delle macchine, la feticizzazione.

Karel Čapek, Katerina Čoupová, RUR Robot Universali Rossum, traduzione di Alessandro Catalano, Miraggi edizioni, 280 pagg., euro 29.