È stato appena presentato al Roma Film Fest, ma lo vedremo nelle sale a partire dal 18 dicembre. Si parla di Astro Boy, il film d'animazione tratto dai fumetti anni '50 del grande mangaka Osamu Tezuka. Ambientato nella futuribile città di Metro City, racconta la vicenda dello scienziato Tenma, inventore dei robot tuttofare, che perde tragicamente un figlio. Così decide di creare un piccolo robot a sua immagine e somiglianza (con in più i super poteri). L'invenzione è così perfetta che vive di vita propria, scontentando Tenma, il quale invece vorrebbe una copia carbone del figlio e decide di ripudiare il robottino. Quest'ultimo è però programmato per volere bene al padre, perciò suo malgrado si mette in cerca di qualcuno che l'accetti così com'è.

Le avventure di Astro Boy, una specie di Pinocchio fantascientifico, hanno spopolato su carta fino alla fine degli anni '60, passando poi in televisione. È anzi stato il primo manga a sbarcare sul piccolo schermo, sebbene ancora in bianco e nero. Sono poi seguiti remake, anime e prodotti collaterali come videogiochi. Ora il grande ritorno al cinema con la regia di David Bowers (alla sua seconda esperienza dietro la camera da presa dopo Giù per il tubo, anche se bisogna dire che la sua carriera inizia già nel 1988 come artista delle interpolazioni per Chi ha incastrato Roger Rabbit?). La produzione è americana, a cura della Imagi Enternaiment, la quale ha fatto non poca fatica a portare a termine il progetto (sospeso a lungo per mancanza di fondi).

Da tempo circolavano in rete voci sulla bellezza delle immagini: ora potete verificare di persona se sono confermate o meno nelle due clip pubblicate quasi in contemporanea all'uscita nei cinema statunitensi. Per quanto riguarda l'edizione italiana, le voci dei protagonisti sono affidate a Silvio Muccino (Astro Boy) e Carolina Crescentini (Cora), mentre al Trio Medusa sono andati i tre irresistibili comprimari Robotski, Sparx e Mike il frigo.

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