E’ in libreria dalla fine di maggio il nuovo romanzo di Jonathan Stroud, l’autore dell'interessante e divertente Trilogia di Bartimeus, che in poco tempo è diventata un classico della narrativa fantasy. Nel nuovo lavoro, intitolato La valle degli eroi (Heroes of the Valley, 2009), Stroud ha cambiato leggermente registro: non vi è alcun accenno a maghi, magia, diavoli o jinn. Il romanzo è rivolto a giovani lettori ma sicuramente, come è avvenuto per la trilogia, sarà letto con piacere anche da un pubblico adulto.

La vicenda si svolge in un medioevo non ben definito, in un ambiente di “campagna”. Non c’è nulla di soprannaturale: l’autore si rifà ai miti e alle leggende nordiche, che lui stesso dichiara di aver studiato e di amare in modo particolare.

Il protagonista è un giovane, Halli Sveinsson, che sogna imprese eroiche. Sogna di emulare gli eroi delle storie e dei miti che gli vengono narrati, ma per sua sfortuna è piccolo, ha le gambe corte, è un po' grassottello e anche bruttino. Vive in una valle dove ci sono “dodici case degli eroi”, ma ai giovani sono vietate azioni troppo audaci e, soprattutto, non possono superare confini ben delineati. Chi cerca di uscire sarà ucciso dalle creature che vivono oltre la valle. Eppure la tentazione è troppo forte per un ragazzo che vuole diventare un eroe. Halli decide di partire all'avventura.

L’autore. Jonathan Stroud è nato in Inghilterra nel 1970. Le sue grandi

Jonathan Stroud
Jonathan Stroud
passioni sono sempre state la scrittura e il disegno. Tra i sette e i nove anni è stato spesso malato, passando lunghi periodi in ospedale oppure chiuso in casa. L’unico suo sfogo è stata la lettura di romanzi di avventura e fantasy.

Laureatosi in letteratura inglese, è stato a lungo redattore presso una prestigiosa casa editrice.

Nel 1999 ha pubblicato il suo primo romanzo per ragazzi, Buried Fire. In seguito ha pubblicato diversi titoli, come Little Red Car, Ancient Rome, The Leap, The Last Siege.

Fama e fortuna sono comunque arrivati nel 2003 con l'uscita dell'Amuleto di Samarcanda, primo volume della Trilogia di Bartimeus.

Attualmente vive a St. Albans con la figlia Isabella e la moglie Gina, illustratrice di libri per bambini.

Un brano dal romanzo. "Dall’alto delle mura dei Trow Haili rimase a guardare lo spettacolo finché riuscì a sopportarlo, poi si ritirò nella sua stanza, dove le voci colme di allegria non arrivavano quasi per nulla, e si rese conto che la frustrazione che fino a quel momento gli covava dentro stava ora esplodendo in un fuoco che gli bruciava il petto: la valle intera era radunata per una festa praticamente sulla sua soglia, e a lui era proibito prenderne anche solo un assaggio! La sua famiglia gliel’avrebbe pagata cara.

Si alzò dal letto, percorse il corridoio e sbucò da dietro le tende nel salone deserto. Fuori, in cortile, risuonavano alte le risate; lì dentro, la polvere danzava nei sottili raggi di luce che penetravano dalle finestre e andavano a colpire le armi di Svein appese dietro i Seggi della Legge: il suo elmo, ammaccato e dentellato dai colpi; la sua lancia da caccia, annerita da secoli di fumo; il suo arco, a cui erano ancora legati resti dell’antica corda di budello; il suo scudo, un disco di legno nero intrecciato, col bordo e il centro di metallo. Lì accanto era appesa la faretra coperta di muffa, e sotto tutti gli altri oggetti, sulla mensola di pietra, troneggiava il minuscolo scrigno in cui era riposta la cintura d’argento di Svein, il suo portafortuna. Halli rimase lì, a fissare i simboli della vita e delle imprese del suo antenato.

Mancava solo la spada: quella era nel pugno di Svein in persona, lassù sulla collina."

La quarta di copertina. I miti possono uccidere. Questo imparano i giovani appartenenti alle Dodici Case degli Eroi della Valle, a cui la tradizione vieta di superare i pericolosi confini dei Tumuli: chi infrange il divieto rischia una morte orribile, divorato (o peggio) dagli spaventosi Trow. Ma il giovane Halli della Casa di Svein è diviso tra il rispetto delle regole e il desiderio di diventare a sua volta un grande Eroe, come il suo illustre antenato. Varcare i confini e ricoprirsi di gloria: ecco il suo sogno. Niente a che fare con le noiose incombenze quotidiane.

Purtroppo Halli non è alto e biondo come i suoi fratelli: piccolo, rotondetto e con una spiccata tendenza a fare scherzi a tutti, sembra che sia solo questione di tempo prima che si cacci seriamente nei guai. E infatti, dopo l’ennesimo scherzo giocato ai danni del viscido Ragnar della Casa di Hakon, la situazione precipita, mettendo in moto una catena di eventi catastrofici quanto imprevedibili. Per rimediarvi, Halli è costretto ad abbandonare la sua casa, a sfidare le leggi dei suoi pari e della sua famiglia, a scontrarsi con briganti, mostri e nobili assetati di vendetta; e a cercare aiuto in una pestifera ragazza che insieme a lui accetterà di mettere in pericolo se stessa, le loro Case e la vita dei popoli della Valle...

 

Jonathan Stroud, La valle degli eroi (Heroes of the Valley, 2009)

Traduzione Luca Tarenzi, Adriano Salani Editore, pagg. 404, euro 16,50