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The Day Of The Triffids

La tempesta solare colpisce ancora, liberando piante assassine e sceneggiatori svogliati in una reinterpretazione del classico anni ’50, che con vari espedienti riesce a intrattenere gli spettatori indulgenti disposti a fare concessioni narrative.
MINISERIE, the Day of the Triffids, U.K., 2009 - regia di Nick Copus - scritto da Patrick Harbinson - con Dougray Scott - Bill Masen
Joely Richardson - Jo Playton
Vanessa Redgrave - Durrant
Eddie Izzard - Torrence
Jason Priestley - Coker - giudizio: discreto

In the Day of the Triffids la BBC si cimenta nella trasposizione televisiva di quello che è un grande classico della fantascienza, modernizzando l’idea originale.  Ritroviamo infatti i "simpatici" trifidi, piante carnivore tentacolari pronte a sterminare il genere umano, ma questa volta diventati una vera e propria manna dal cielo per l’economia dell’umanità: infatti viene scoperto un sistema di estrazione della loro linfa che permette la produzione su scala planetaria della migliore forma combustibile di energia, in grado per giunta di risolvere tutti i problemi d’inquinamento. 

Sorgono così impianti di estrazione della linfa di trifidi geneticamente modificati più o meno in ogni parte del globo. 

I trifidi però non sono dei semplici vegetali, ma una forma di vita molto peculiare in grado non solo di muoversi ma di provare emozioni e comunicare.

Questi piccoli dettagli vengono ovviamente nascosti all’opinione pubblica mondiale, ben felice di aver trovato una soluzione a tutti i problemi economici legati alla produzione di energia.  Tutto fila liscio fin quando una tempesta solare (che alla fantascienza moderna deve piacere molto visto che nell’arco di pochi mesi è stata sfruttata come espediente sia in Paradox che in 2012) in maniera assai poco scientifica acceca la quasi totalità della popolazione mondiale.

La devastazione che ne consegue provoca la fuoriuscita dalle zone di contenimento dei milioni di trifidi che venivano usati per l’estrazione della linfa. 

La terra quindi si ritrova invasa da una nuova razza carnivora pronta a dominare il pianeta.

Questa è l’intrigante premessa con la quale si sviluppa il film tv, che segue quindi abbastanza fedelmente, pur aggiungendo temi più d'attualità, i presupposti di quella che era la storia originale.

 

Al timone dell’operazione troviamo Patrick Harbinson, già produttore e scrittore di serie importanti come Millennium, ER, Dark Angel, Law & Order, 24, che riesce a comporre un cast di attori britannici di tutto rispetto.  Il protagonista è il Dott Bill Masen, massimo studioso di trifidi, figlio di una coppia di scienziati che a loro volta trent’anni prima svolsero i primi studi sull’argomento, nel corso dei quali la madre perse la vita proprio ad opera delle piante assassine.  Il ruolo è affidato a Dougray Scott, un attore scozzese di provata esperienza già visto in Enigma, Dark Water, Il gioco di Ripley e nel serial Desperate Housewives

Al suo fianco troviamo l’interessante Joely Richardson (Event Horizon, Nip/Tuck), che riesce a interpretare in maniera convincente il ruolo di anchorman radiofonica che a seguito del crollo delle istituzioni si trasforma nella “voice of Britain”. 

Da segnalare la presenza di due “villain” d’eccezione, almeno sulla carta, ma che in realtà rappresentano l’anello debole dell’intera sceneggiatura.

  Il primo è il bravo Eddie Izzard (che in Inghilterra è una vera e propria istituzione con i suoi show comici, ed è conosciuto anche dalle nostre parti per la sua partecipazione in Velvet Goldmine, l’Ombra del Vampiro, Holliwood Confidential, e il serial The Riches) che purtroppo nel ruolo di Torrence, il supercattivo opportunista di questo Day of the Triffids, è poco credibile a causa della costruzione psicologica del personaggio lacunosa e poco plausibile. 

Il secondo è Vanessa Redgrave, per la quale non servono veramente presentazioni, che si barcamena in maniera anche qui poco plausibile, in una delle parti più deboli dell’intero telefilm, nel ruolo di sanguinaria, cinica e plagiatrice badessa di un convento ormai divenuto enclave circondato dai trifidi.

Come detto in precedenza, Day of the Triffids comincia con una premessa intrigante, e per certi versi migliorativa di quella che era l’idea base originale, ma poi si perde per strada.  Tanto per cominciare le incongruenze scientifiche legate alle origini del disastro sono palesemente inaccettabili, ma anche chiudendo un occhio di fronte a questi dettagli non viene tentato neanche minimamente di fornire una spiegazione decente per i più svariati misteri sviluppati dalla trama. 

I buchi logici e narrativi sono veramente troppi anche per uno spettatore medio e certi personaggi secondari tratteggiati con la mannaia si comportano in maniera assolutamente incomprensibile, basta pensare alla figura dell’attentatore pseudo-ecologista e ai vari sgherri di Torrence.

Anche il commento sociale sull’anarchia e su come essa si sviluppi e possa creare delle nuove strutture di potere attinge a piene mani da un altro famoso serial apocalittico britannico, i Sopravvissuti, ma senza l’approfondimento necessario per rendere coerenti i comportamenti individuali.

Dulcis in fundo, il grande terrore che dovrebbe essere generato da questi trifidi, a livello estetico non adeguatamente modernizzati, non riesce a colpire particolarmente lo spettatore, abituato ormai a mostri ben più convincenti di questa specie di pupazzi un po’ vintage.

Day of the Triffids, nella sua globalità, è comunque un film che riesce a catturare l’attenzione anche nostalgica dei vecchi cultori della fantascienza degli anni ’50 e non, e a livello d’intrattenimento non delude lo spettatore, circostanza confermata dai sei milioni di telespettatori britannici che lo hanno seguito nei giorni della programmazione.  Resta comunque il fatto che la lacunosa sciatteria della sceneggiatura mina profondamente il giudizio che si può avere su questo prodotto.

Autore: Angelo Rossi - Data: 6 gennaio 2010

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Commenti

1 Assolutamente d'accordo. Lessi il romanzo anni fa su uno dei vecchi urania in casa e mi era piaciuto assolutamente di più; i trifidi sembrano più reali sulla carta stampata che in questo film e alcuni personaggi sono imbarazzanti... Ah, le tempeste solari mi pare vengano sfruttate anche nell'ultimo film con nicolas cage, di cui non ricordo il nome... :P

» postato da Lord of Chaos alle 03:34 del 06-01-2010

2 «Ah, le tempeste solari mi pare vengano sfruttate anche nell'ultimo film con nicolas cage, di cui non ricordo il nome... :P» Segnali dal futuro, vero. S*

» postato da S* alle 09:19 del 06-01-2010

3 Se mi sento presa in giro con la sceneggiatura, poi non riesco a trovare niente di positivo. E mi sento presa in giro. :x

» postato da Lapis alle 23:14 del 06-01-2010

4 ciao io ho pubblicato un commento a questo post ma e' sparito. Premesso che gli admin possono fare quel che vogliono col loro sito, incluso cancellare commenti inappropriati, vorrei sapere se e' stato cancellato intenzionalmente (nulla da dire al riguardo) oppure no, perche' nel caso ho casini col mio browser/linea (di m___a) e vorrei esserne a conoscenza per il futuro grazie mille Gio

» postato da Giobatta65 alle 17:11 del 10-01-2010

5 «ciao io ho pubblicato un commento a questo post ma e' sparito. Premesso che gli admin possono fare quel che vogliono col loro sito, incluso cancellare commenti inappropriati, vorrei sapere se e' stato cancellato intenzionalmente (nulla da dire al riguardo) oppure no, perche' nel caso ho casini col mio browser/linea (di m___a) e vorrei esserne a conoscenza per il futuro» Gli unici commenti che vengono cancellati senza avviso sono quelli volgari o insolenti pubblicati da utenti non registrati. Capita comunque abbastanza di rado. Non mi ricordo di aver cancellato commenti in questo thread, sinceramente. È più facile che tu abbia postato il commento in qualche altro thread riguardante Il giorno dei trifidi e che non trovi perché lo cerchi nel posto sbagliato. S*

» postato da S* alle 19:36 del 10-01-2010

6 «ciao io ho pubblicato un commento a questo post ma e' sparito. » A me a volte capita che mi si chiuda il browser subito dopo aver postato.

» postato da Lapis alle 12:14 del 14-01-2010

7 ho finalmente visto la prima puntata E l'ho vista in tre parti, perchè per due volte mi sono addormentata. Ora, io mi addormento con una certa facilità davanti al televisore (o schermo del computer che sia), ma in questo caso direi proprio che è stato inevitabile. Che noia. Ma non era solo noia, è che a tratti risultava proprio fastidioso. E passi per i buchi nella sceneggiatura. Passi per i personaggi poco credibili. Ma non possono far girare delle verdurone per il mondo a uccidere e mangiare gli uomini, quello proprio no! :( ... non in una serie di fantascienza di questo secolo! :shock: E poi mi chiedevo, ma vabbè... lo so che è proprio un dettaglio...ma gli animali non sono diventati ciechi? Non hanno cominciato a uscire di matto anche loro? tipo in campagna, o nel bosco, non dovevano esserci stormi di uccellini o animaletti in preda al panico? boh.

» postato da Dr. Weir alle 17:44 del 18-01-2010

8 « E poi mi chiedevo, ma vabbè... lo so che è proprio un dettaglio...ma gli animali non sono diventati ciechi? Non hanno cominciato a uscire di matto anche loro? tipo in campagna, o nel bosco, non dovevano esserci stormi di uccellini o animaletti in preda al panico? boh.» Presumibilmente se li so' magnati per primi come antipasto, ma naturalmente questa non è una lacuna che dovresti riempirti da sola. Come d'altronde tutte le altre, che danno l'impressione di uno sceneggiatore che se na sta lì alla scrivania come un bambino che non ha voglia di fare i compiti e ha un occhio sul libro di grammatica e uno sul giornaletto.

» postato da Lapis alle 19:26 del 18-01-2010

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