L'asteroide Sulu

George Takei ha finalmente messo in pratica il motto che ha predicato per decenni: arrivare là dove nessuno è mai giunto prima...

A essere sinceri molti altri prima di lui sono arrivati allo stesso risultato, ma in fondo ciò che conta è arrivarci. Da qualche giorno infatti George Takei è ufficialmente un asteroide. O meglio, il suo nome è stato ufficialmente assegnato all'asteroide classificato 1994 GT9, che da oggi si chiamerà 7307 Takei, proprio in onore del veterano di tante battaglie della Serie Classica di Star Trek.

 

A tenere tale battesimo è stata, come sempre, la UAI, ovvero Unione Astronomica Internazionale, associazione che unisce tutte le società astronomiche del mondo, nonché membro permanente dell'International Council of Science. La UAI, fondata nel lontano 1919, è l'autorità ufficialmente riconosciuta a livello internazionale per l'assegnazione di nomi a stelle, pianeti, comete, asteroidi e quant'altro. Si divide in vari gruppi di lavoro, specializzati nei vari campi in cui le attività dell'organizzazione spaziano. L'asteroide in questione, scoperto nella cintura degli asteroidi sita tra le orbite di Marte e Giove da due astronomi giapponesi nel 1994, si unisce alla bella famigliola di corpi celesti già dedicati agli eroi di TOS, come il 4659 Roddenberry e il 68410 Nichols, nonché a una quantità enorme di altri corpi celesti dedicati alle celebrità del mondo della fantascienza (fra i tanti Heinlein, Asimov, ecc.)

 

Tom Burbine, professore di astronomia al Mount Holyoke College nonché uno degli astronomi incaricati di scegliere i nomi, ha dichiarato di aver voluto premiare Takei oltre che per il suo lavoro di attore, anche per il suo impegno sociale quale rappresentante della Lega dei Cittadini Giapponesi Americani, e per il suo impegno a favore dei diritti gay nella Human Rights Campaign. L'attore è stato inoltre portavoce dell'HRC's Coming Out Project, e responsabile per gli affari culturali della Commissione per l'Amicizia Giappone-USA, voluta dall'allora Presidente Bill Clinton.

 

Insomma per Geroge Takei, che da bambino ha dovuto subire insieme alla sua famiglia l'onta della deportazione in un campo di internamento per giapponesi americani, e da adulto ha trovato il coraggio di affrontare il mondo facendo un limpido outing, un'altra grande soddisfazione. Signor Sulu, massima curvatura...

Autore: Maurizio Del Santo - Data: 17 ottobre 2007 - Fonte: boingboing.net

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