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Quando si dice credere in un progetto: la ABC l'ha tenuta in stand-bye per quasi un anno, ha ridotto gli episodi a sei e poi a quattro, e alla fine ha deciso di mandarli in onda al sabato, in seconda serata in agosto.
Se c'era la possibilità che qualcuno guardasse Masters Of Science Fiction, la serie antologica creata da Sam Egan basata su famosi racconti di fantascienza letteraria, la ABC ha certamente fatto di tutto per scoraggiarlo. Alla fine dati precisi ancora non ce ne sono, ma sembra che il risultato sarebbe un misero 0.8 sulla fascia di età principale (18-49). Come paragone, Stargate SG-1 è stata chiusa con ascolti intorno all'1.2, e andava in onda su Sci Fi Channel (quindi tv via cavo o via satellite) mentre Masters Of Science Fiction va in onda sulla rete nazionale ABC.
Eppure tutti sono concordi nell'esaltare la qualità della serie.
Il primo episodio, tratto da un'opera teatrale di John Kessel, autore vincitore di un Nebula e di diversi altri premi, è andato in onda sabato scorso. A clean Escape è in sostanza un dialogo tra due grandi attori televisivi, entrambi nominati all'Oscar, Judy Davis e Sam Waterston (quest'ultimo molto noto anche da noi per Law And Order). La Davis è una psichiatra, che riceve nel suo studio un uomo di mezza età, che apparentemente non l'ha mai vista. Il mistero è che l'uomo pensa di avere quarant'anni, mentre ne dimostra ben di più. Ma piano piano, dialogo dopo dialogo, seduta dopo seduta, viene rivelata una verità ben più tragica.
Come ogni serie antologica che si rispetti, da Ai confini della realtà in poi, anche Masters Of Science Fiction ha un "ospite" che introduce gli episodi: si tratta del grande astrofisico Stephen Hawking. Anche se lo scienziato non appare in video ma solo in audio.
2 masso massi Peccato, ti sei perso gli ultimi due episodi che sono i migliori....
» postato da (Luca Brembroni) alle 12:20 del 18-11-2011
3 «masso massi
Peccato, ti sei perso gli ultimi due episodi che sono i migliori....»
magari nel frattempo li ha visti dato che sono passati quasi 2 anni da quel post ![]()
» postato da jetscrander alle 14:43 del 18-11-2011
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1 Ho guardato 4 dei 6 episodi (dopo il quarto ho gettato la spugna) e sono completamente in disaccordo col parere del redattore che ha scritto questo articolo.Questo telefilm è imbarazzante.Chi ha scritto la sceneggiatura e i dialoghi?E' come se avessero affidato la stesura di un trattato di filosofia al produttore di T.J. Hooker (il telefilm poliziesco anni 80 grottesco e esilarante per quanto fossero stereotipate le storie).Personaggi e caratterizzazioni bidimensionali, nessun senso del ritmo..umorismo sconcertante.Lo stupore è nel constatare come la messa in scena (set e costumi) e la (poca) postproduzione coi suoi effetti speciali siano comunque dignitose..così come dignitose sono le interpretazioni di attori e caratteristi di tutto rispetto (Malcolm McDowell, Judy Davis,Terry O'Quinn ecc.) che hanno inspiegabilmente preso parte a questo scempio.Ogni episodio parte da riflessioni e presupposti molto ambiziosi:nel primo è la responsabilità delle scelte, nel secondo la definizione della natura umana, nel terzo il destino della specie..nel quarto il futuro della libertà e la giustizia. Trame, dialoghi e finali sembrano tutti scritti da ragazzi di 14 anni.Non si possono produrre queste cose quando in giro ci sono telefilm come Lost, Dr. House, Dexter, CSI..che forse hanno poco a che fare con la fantascienza ma molto con la capacità di creare coinvolgimento, sospensione dell'incredulità,senso di meraviglia e tensione nello spettatore. Per la loro semplicità e pochezza...questi episodi potrebbero essere inseriti in una retrospettiva del telefilm di ai "Confini della Realtà" edizione 1985-1989.
» postato da (masso massi) alle 15:07 del 08-12-2009