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Due nuovi titoli e due romanzi molto differenti tra loro. Si tratta del romanzo di Anne McCaffrey che inaugura il lungo ciclo dei Dragonieri di Pern il cui titolo è Il volo del drago e del secondo volume del ciclo di Ender di Orson Scott Card il cui titolo è Il riscatto di Ender, vincitore del Premio Hugo.
La McCaffrey scrive molto al “femminile” e le donne hanno rilevanza o sono le protagoniste dei romanzi, oltre alla serie sopracitata ricordiamo il “ciclo dei Talenti”, dei “Pirati dei pianeti”, quello di Killashandra più tanti altri interessanti romanzi scritti anche in collaborazione con altre scrittrici.
Scott Card oltre al bel ciclo di Ender lo ricordiamo per il ciclo fantasy di Alvin l’apprendista ed altri romanzi tutti di ottimo livello.

Dalla quarta di copertina di Il volo del drago: Il terzo pianeta di Rubkat, una stella simile al Sole nel settore del Sagittario, era un luogo splendidamente adatto alla vita. E, non appena l'uomo lo aveva scoperto, si era affrettato a colonizzarlo. La prima spedizione che si era insediata sul pianeta gli aveva dato il nome di Pern, senza tuttavia badare allo strano corpo celeste che descriveva un'orbita irregolare nel sistema di Rubkat. Anzi, nel giro di poche generazioni, i coloni ne avevano dimenticato persino l'esistenza. E, invece, ogni duecento anni, quel mondo vagante sfiora il pianeta Pern, propagando spore minacciose attraverso lo spazio, sottili fili d'argento che invadono l'atmosfera e distruggono tutto ciò con cui vengono in contatto. Soltanto i Draghi di Pern possono sventare tale spaventosa minaccia; ma, per addestrare un Drago, occorrono individui in possesso di qualità uniche...
Dalla quarta di copertina di Il Riscatto di Ender: La prima guerra con gli alieni è ormai finita da molti anni, ma sulla remota colonia di Lusitania — un pianeta colonizzato dai brasiliani, e abitato quindi da terrestri di lingua portoghese e cattolici — una nuova terribile minaccia incombe sull'esistenza degli umani. Proprio come era successo con gli Scorpioni che avevano aggredito la Terra, anche la forza aliena che entra in contatto con i coloni è strana e incomprensibile nel suo modo di agire, ma sempre micidiale. Soltanto una persona è in grado di fronteggiare questa sfida: toccherà a Ender Wiggins, «colui che parla per i morti», trovare il coraggio di affrontare il mistero... e la verità.
Il volo del drago di Anne McCaffrey (Dragonflight, 1968), traduzione di Viviana Viviani, Editrice Nord, collana Cosmo Biblioteca 7, pag. 368, euro 8,50.
Il riscatto di Ender di Orson Scott Card (Speaker for the Dead, 1986), traduzione di Gianluigi Zuddas, Editrice Nord, collana Cosmo Biblioteca 8, pag. 388, euro 9,00.
2 «Aleee, due ennesime ristampe! La Nord proprio ci vizia! Se ne è andato Viviani, ma vedo che la linea editoriale è sempre quella: riciclare all'infinito
E basta!!!»
Be', la collana Cosmo Biblioteca è una collana nata proprio con questo scopo: ripubblicare i classici.
» postato da S* alle 08:27 del 17-11-2005
3 aggiungerei: ...meno male che ci sia qualcuno che ristampi i classici!
» postato da HkG! alle 09:36 del 17-11-2005
4 «aggiungerei: ...meno male che ci sia qualcuno che ristampi i classici!» beh, perchè meno male? ci sono vagonate di libri che non verranno mai tradotti e pubblicati in italiano; perchè continuare a ristampare invece libri che bene o male sono reperibili nelle biblioteche o tuttalpiù su bancarelle?
» postato da jonny lexington alle 11:56 del 17-11-2005
5 ««aggiungerei: ...meno male che ci sia qualcuno che ristampi i classici!» beh, perchè meno male? ci sono vagonate di libri che non verranno mai tradotti e pubblicati in italiano; perchè continuare a ristampare invece libri che bene o male sono reperibili nelle biblioteche o tuttalpiù su bancarelle?» Intanto non è affatto vero che sono reperibili nelle biblioteche o sulle bancarelle. Le biblioteche ben fornite come fantascienza sono poche, e comunque la gente difficilmente frequenta le biblioteche. Quanto alle bancarelle, si trovano un sacco di Urania di mack reynolds, ma a parte quelli è abbastanza difficile trovare quello che si cerca. Non dico ovviamente che non sia giusto pubblicare cose nuove. La Nord in effetti ormai pubblica praticamente solo questi classici, visto che nelle altre collane non pubblica piu' vera fantascienza. Pero' i classici sono utili per creare nuovi lettori, che possono leggere cose eccellenti a buon prezzo, e alla lunga aumentare il numero dei lettori permette anche di pubblicare più titoli nuovi.
» postato da S* alle 12:19 del 17-11-2005
6 Preciso: non sono affatto contrario alle novità, ma come dice il buon S*, alcuni classici sono veramente difficili da trovare.
» postato da HkG! alle 13:12 del 17-11-2005
7 A me la collana COsmo piace, anche perchè mi permettere di conoscere romanzi ed autori citati dai più esperti in materia.
» postato da ICamaleonte =^_^= alle 23:21 del 17-11-2005
8 «la gente difficilmente frequenta le biblioteche»
male. anzi malissimo. ![]()
» postato da jonny lexington alle 10:42 del 18-11-2005
9 So che il Grande S* ha ragione, però io che, grazie ad anni di dispendiosi acquisti, ho praticamente tutti i cosmo oro, quasi tutti gli argento, buona parte della narrativa, per non parlare di Fanucci, ormai sono ridotta ad apettare l'uscita di Urania per leggere qualcosa...
(E non ditemi niente sulla Odissea, perchè ho quasi tutti anche quelli)
Non è poi così semplice nemmeno comprare in lingua originale....
Sono in crisi di astinenza!!!!!!!
![]()
» postato da Jirel alle 15:33 del 18-11-2005
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1 Aleee, due ennesime ristampe! La Nord proprio ci vizia! Se ne è andato Viviani, ma vedo che la linea editoriale è sempre quella: riciclare all'infinito
E basta!!!
» postato da Bruno Codan alle 07:52 del 17-11-2005