Ursula Le Guin: hanno creato un mostro

In un articolo su Locus la scrittrice racconta la sua esperienza con la produzione della miniserie tratta dai suoi libri, e spiega perché non ne è rimasta affatto soddisfatta

I protagonisti della miniserie Legends of Earthsea, Shawn Ashmore e Kristin Kreuk (conosciuta per Smallville)

"Questa è una risposta a quanti mi chiedono perché ho lasciato che facessero la miniserie Legends of Earthsea". Così inizia il lungo articolo che Ursula K. Le Guin, una delle più grandi scrittrici di fantascienza e fantasy, ha pubblicato in questi giorni su Locus per spiegare come si sono svolti i fatti.

Alla fine del 2004 Sci Fi Channel ha mandato in onda Legend of Earthsea, la miniserie televisiva tratta dai primi due libri del ciclo di Earthsea, Il mago di Earthsea e Le tombe di Atuan. La risposta del pubblico è stata freddina (IMDB da un voto inferiore alla sufficienza), soprattutto da parte dei fan della serie che l'hanno vista stravolta e ridotta a un banale groviglio di combattimenti ed effetti speciali. E la prima a lamentarsi di come i libri sono stati trasposti è stata proprio Ursula Le Guin stessa, che in diversi articoli, sempre piuttosto veementi, ha protestato e cercato di spiegare come sono andate le cose.

In questo articolo su Locus la Le Guin racconta la storia fin dall'inizio, quando è stata contattata dalla casa di produzione (Hallmark) che ha fatto una proposta per l'acquisto dei diritti, parlando di una produzione per il cinema e dell'assunzione nel ruolo di sceneggiatore di Philippa Boyens, autrice insieme a Jackson e a Fran Walsh della sceneggiatura del Signore degli anelli. Dopo qualche tempo l'ipotesi del film per il cinema è sfumata e la Boyens ha rinunciato, mentre la produzione optava per la miniserie televisiva e chiamava alla sceneggiatura Gavin Scott, che aveva già "sulla coscienza" la miniserie tratta da The Mists of Avalon.

Il contratto prevedeva per Ursula Le Guin il ruolo di consulente, quindi in sostanza nessun vero ruolo: a questo punto, mentre Earthsea diventava progressivamente qualcosa di ben diverso da quello descritto nei libri, la Le Guin non poteva ormai far più nulla.

Nella seconda parte dell'articolo pubblicato su Locus la scrittrice cerca di spiegare quali erano le idee che aveva mentre scriveva i libri di Earthsea, idee che sono andate del tutto perdute nella miniserie. La questione razziale, per esempio, che l'autrice considerava importantissima proprio per andare contro il cliché che vede gli eroi del fantasy sempre di razza bianca, e il ruolo metaforico della magia, che i produttori hanno ridotto a banali giochi di effetti speciali senza significato.

Chi voglia leggere i diversi interventi della Le Guin sull'argomento può partire con l'articolo su Locus (www.locusmag.com/2005/Issues/01LeGuin.html) e proseguire con i diversi articoli pubblicati dalla scrittrice sul suo sito (www.ursulakleguin.com). Il sito di Ursula Le Guin (curato da Vonda McIntyre) è sempre aggiornatissimo e ricco di spunti, riferimenti, suggerimenti: proprio di recente sono stati aggiunti alcuni link ad articoli di Salvatore Proietti pubblicati su Delos.

Autore: S* - Data: 12 gennaio 2005 - Fonte: Locus

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Commenti

1 Niente di nuovo sotto il sole. Hollywood è così da sempre. Faccio due piccole considerazioni: 1) - le miniserie televisive e i film "tratti da" sono quasi sempre deludenti, sia per i lettori che per gli stessi scrittori. C'è qualche eccezione, come la Trilogia del Signore degli Anelli, ma anche clamorose conferme. Si sa che, per esempio, Stephen King era completamente insoddisfatto dello stravolgimento operato sul suo Shining da Stanley Kubrick, al punto da accettare di sceneggiare una miniserie per metterci rimedio (si fa per dire...). Visto che il fatto è notorio, viene da chiedersi perchè allora tutti si diano da fare per firmare contratti con i produttori. E questo ci porta al punto 2) - I produttori danno agli scrittori un sacco di soldi, ma in cambio vogliono il controllo totale sulla produzione. Anche questo fatto è notorio. Solo in rari casi l'autore riesce ad ottenere di poter supervisionare il lavoro (Frank Herbert ha lavorato in questo modo con David Linch e De Laurentis, per quello che è servito...). Concludo: la signora Le Guin è tutt'altro che stupida e dunque poteva tranquillamente immaginarselo come sarebbe andata a finire. E' inutile che si lamenti a cose fatte ( e soprattutto dopo aver incassato un sostanzioso assegno). Sbaglio forse?

» postato da Franco Piccinini alle 03:37 del 28-08-2008

2 «Niente di nuovo sotto il sole.» Anche perché è una news del 2005... «1) - le miniserie televisive e i film "tratti da" sono quasi sempre deludenti, sia per i lettori che per gli stessi scrittori.» Ma non è detto che siano deludenti per la maggior parte del pubblico. C'è un'infinità di film tratti o ispirati da libri o fumetti. Chi conosce bene il libro o il fumetto in genere si lamenta delle differenze, ma chi non li conosce valuta il film per ciò che è, e se è bello lo apprezza. E questo poi è anche l'unico modo giusto di rapportarsi con un film, direi. «Concludo: la signora Le Guin è tutt'altro che stupida e dunque poteva tranquillamente immaginarselo come sarebbe andata a finire. E' inutile che si lamenti a cose fatte ( e soprattutto dopo aver incassato un sostanzioso assegno). Sbaglio forse?» Uno puo' anche immaginarselo e accettarlo vedendo la cifra sull'assegno. Questo non toglie che dopo le cose possano andare in modo ancora peggiore di quanto si aspettava. S*

» postato da S* alle 08:03 del 28-08-2008

3 «Si sa che, per esempio, Stephen King era completamente insoddisfatto dello stravolgimento operato sul suo Shining da Stanley Kubrick» in compenso lo stesso king si è sempre detto soddisfattissimo delle filmatizzazioni di "le ali della liberta" e "il miglio verde", quindi vedi che forse è stata una cosa positiva che non si sia perso'animo dopo il primo 'fallimento'. (uno che invece ha quasi solo preso mazzate è alan moore, povero diavolo)

» postato da jonny lexington alle 16:16 del 28-08-2008

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