JJ Abrams prepara God Particle, e la Terra scompare

La Bad Robot deve trovarsi bene nel mondo della fantascienza, se dopo Super 8 e Star Trek, ha messo in cantiere un nuovo progetto, che comincia dopo l'accensione dell'accelleratore di particelle.

Bad, robot! ingrandisci

Malgrado non abbia la rilevanza delle più conclamate majors cinematografiche, la Bad Robot di JJ Abrams è una casa di produzione estremamente attiva tra televisione (Person of Interest, Revolution, Fringe) e il cinema, dove spazia dalla commedia (Il buongiorno del mattino) alla fantascienza, che sembra essere uno loro generi di maggiore interesse. Pochi mesi fa infatti, era stato annunciato il progetto cinematografico God Particle, che porta avanti uno dei piani più interessanti di Abrams, ovvero dare una spinta a nuovi sceneggiatori e registi emergenti.

 

La sceneggiatura infatti è opera di Oren Uziel, finora conosciuto per la webseries Mortal Kombat: Rebirth, mentre il regista selezionato di recente è Julius Onah, di origini nigeriane, che al suo attivo ha solo una serie di cortometraggi.

 

Il tutto per un budget previsto di 5-10 milioni di dollari, che rappresenta un minuscola parte di quanto investito con Cloverfield (170 milioni), ma su cui la Paramount, con cui la Bad Robot ha un rapporto di co-produzione, punta molto, visti gli eccellenti risutati di un'altra loro serie di film a bassissimo budget, ma che ha avuto incassi eccellenti, ovvero Paranormal Activity.

 

Rispetto ai suddetti film horror, God Particle si sposta nella fantascienza pura. La storia comincia dopo l'avvenuta accensione dell'accelleratore di particelle di Ginevra. Il risultato è la completa scomparsa della Terra e l'equipaggio di una stazione spaziale si ritrova a fluttuare nello spazio senza nessun posto in cui tornare. E quando un'astronave compare sui loro schermi radar, dovranno scoprire se si tratterà della loro possibilità di salvezza o la loro definitiva distruzione.

 

God Particle entrerà in produzione nel 2013, e noi non vediamo l'ora di scoprire cosa succederà dopo la totale distruzione del pianeta.

Autore: Leo Lorusso - Data: 18 dicembre 2012 - Fonte: www.cinemablend.com, www.vulture.com

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Commenti

1 Con questo film gli spostati troveranno un nuovo pretesto per alimentare le loro fobie...

» postato da (Paolo ) alle 08:33 del 18-12-2012

2 Soggetto discutibile ma anche interessante. Certo (molto) migliore dell'altro JohnnyDepp/supercomputer... :blue: La nota positiva è un rinnovato interesse per i soggetti SF, quella negativa è che la space-opera con tante astronavi ecc... non se la fila + nessuno... sigh...

» postato da senji alle 09:43 del 18-12-2012

3 «La nota positiva è un rinnovato interesse per i soggetti SF, quella negativa è che la space-opera con tante astronavi ecc... non se la fila + nessuno... sigh...» Dai Senji, abbiamo davanti Star Trek 2 e Star Wars 7, vedrai che rilanceranno anche le astronavi. S*

» postato da S* alle 09:52 del 18-12-2012

4 Visto che le persone intelligenti hanno smesso di finanziare la ricerca da un bel po' di tempo, fare film e libri per allocchi su argomenti "pseudo-scientifici", farciti da paroloni come "particella di Dio" o "fine del mondo", è diventata l'unica grande fonte di pubblicità e quindi di soldi.. Pensate a quanti sponsor e quanti fondi sono arrivati al CERN grazie ai vari film e libri sul bosone di Higgs! Quindi, finché dura, grazie JJ Abrams e, mi raccomando, tutti al cinema!

» postato da Bluebanshee alle 10:51 del 18-12-2012

5 Trama decisamente interessante sopratutto fuori dalla noiosa moda di remake e reboot. Speriamo bene, ma da fan di JJ nutro fiducia nel risultato.

» postato da DiVega alle 12:24 del 18-12-2012

6 Eh, maaaa.... manca la magia! Non è che mi basta vedere qualche astronave, vorrei la magia che c'era 20 anni fa nei film di fantascienza. :( ST di JJA fa razza per conto suo, il prox SW ... boh, a parte che ci vorranno un paio di anni per vederlo poi... sperem... ho qualche dubbio. Quel tipo di SF sembra proprio non interessare, oggi va solo reboot, remake, supereroi/robottoni, futuri distopici tristissimi. ri- sigh...

» postato da senji alle 13:16 del 18-12-2012

7 «Eh, maaaa.... manca la magia!» Caspita la penso esattamente come te! E' difficile dire perchè, ma oggi i film di s/f raramente danno le stesse emozioni di una volta, anche se a livello tecnologico siamo all'estremo... Questo film potrebbe essere interessante, tutto dipende da come verrà sviluppata l'idea. Ma, obiettivamente, quanto si può scommettere su un regista che in ogni istante ha perlomeno 3/4 progetti per le mani? Non vi da l'impressione di essere leggermente dispersivo questo JJ? :?

» postato da Requiem Solitario alle 13:38 del 18-12-2012

8 Critichiamolo quanto vogliamo, ma tanto (alla fine) lo andremo a vedere tutti e e gli daremo i soldi del nostro biglietto :roll:

» postato da Andras Eris alle 13:53 del 18-12-2012

9 «Critichiamolo quanto vogliamo, ma tanto (alla fine) lo andremo a vedere tutti e e gli daremo i soldi del nostro biglietto :roll:» Eh, non ci giurerei...

» postato da Paolo7 alle 13:54 del 18-12-2012

10 Ma anche no :lol:

» postato da Requiem Solitario alle 14:38 del 18-12-2012

11 ««Eh, maaaa.... manca la magia!» Caspita la penso esattamente come te! E' difficile dire perchè, ma oggi i film di s/f raramente danno le stesse emozioni di una volta, anche se a livello tecnologico siamo all'estremo... » vent'anni fa avevo vent'anni, non c'era internet, non c'erano tablet e smartphone, non c'erano rover che passeggiavano su Marte, per contabilizzare acciaio e calcestruzzo di un fabbricato ci mettevo un mese e consumavo quintali di carta e matite, adesso mi ci vogliono due giorni di lavoro senza alzare le dita dalla tastiera e nel frattempo scrivo anche post su fantascienza.com

» postato da ziopippi alle 15:03 del 18-12-2012

12 «Eh, non ci giurerei...» «Ma anche no :lol:» Lo vedremo... lo vedremo... vedremo se sarete capaci di resistere alla visione del nuovo ST. :angel2: Il futuro ci porterà le risposte :hide:

» postato da Andras Eris alle 15:40 del 18-12-2012

13 «««Eh, maaaa.... manca la magia!» Caspita la penso esattamente come te! E' difficile dire perchè, ma oggi i film di s/f raramente danno le stesse emozioni di una volta, anche se a livello tecnologico siamo all'estremo... » vent'anni fa avevo vent'anni, non c'era internet, non c'erano tablet e smartphone, non c'erano rover che passeggiavano su Marte, per contabilizzare acciaio e calcestruzzo di un fabbricato ci mettevo un mese e consumavo quintali di carta e matite, adesso mi ci vogliono due giorni di lavoro senza alzare le dita dalla tastiera e nel frattempo scrivo anche post su fantascienza.com» Ma appunto, hai ragione: vent'anni fa anch'io ero un bambino, e come tutti i bambini ci si stupiva con poco, ma la sfida della fantascienza è sempre stata quella di trovare nuovi spunti e nuove idee, altrimenti seguendo il tuo ragionamento, nemmeno quelli che oggi sono bambini potrebbero appassionarsi a questo genere, dato che sono cresciuti a pane e tablet. Finchè al cinema continuano a riproporre remake e reboot hai voglia a cambiare genere... Ma non voglio andare OT, magari questo film sarà uno dei pochi ad avere un'idea vincente, un film che quando lo vedi passi ore a ripensarci, a far finta di essere uno dei protagonisti, a correre su internet per leggerti tutto il background... :roll:

» postato da Requiem Solitario alle 16:33 del 18-12-2012

14 Da quello che leggo, non mi pare niente di nuovo: invece di un'astronave dispersa nello spazio, abbiamo una stazione spaziale orfana di un pianeta. In fondo, per salvarsi, basta prendere un asciugamano, tenere il pollice alzato e aspettare la prima astronave di passaggio.....

» postato da fabioli alle 17:22 del 18-12-2012

15 « Ma appunto, hai ragione: vent'anni fa anch'io ero un bambino, e come tutti i bambini ci si stupiva con poco, » il problema è che in vent'anni noi (intesi come società) siamo avanzati tecnologicamente di più dei film che si vedevano 20 o 30 anni fa, diventando molto più esigenti e meno propensi a sorbirsi tecnobabbole senza fiatare... critichiamo quasi tutto quello che esce al cinema e in tv perchè e guai a chi tocca i nostri miti giovanili (vedi JJ con ST)

» postato da ziopippi alle 20:25 del 18-12-2012

16 «« Ma appunto, hai ragione: vent'anni fa anch'io ero un bambino, e come tutti i bambini ci si stupiva con poco, » il problema è che in vent'anni noi (intesi come società) siamo avanzati tecnologicamente di più dei film che si vedevano 20 o 30 anni fa, diventando molto più esigenti e meno propensi a sorbirsi tecnobabbole senza fiatare... critichiamo quasi tutto quello che esce al cinema e in tv perchè e guai a chi tocca i nostri miti giovanili (vedi JJ con ST)» Il problema principale è che gli sceneggiatori sono rimasti indietro. :twisted: Ad esempio, nel caso di JJ ha fatto un reimaging penoso quando aveva sotto il naso una soluzione semplice-semplice se solo ci avesse pensato davvero un pochino: augmented reality. Ovvero, nei telefilm e film delle serie precedenti lo spettatore vedeva le cose dal punto di vista di una persona senza diritti d'accesso al cyberspazio di comando, invece se uno è abilitato gli impianti nella divisa e gli innesti di interfaccia gli forniscono un interfaccia sensorialmente più sofisticata (tipo head-up display con informazioni in 3D). Così ad esempio tanti elementi "datati" tipo l'auricolare di Uhura o il "visore" del timoniere si rivelano essere delle interfacce per interazioni massive che i semplici impianti poco intrusivi non riescono a reggere. Prendiamo ad esempio Uhura: aveva la responsabilità delle comunicazioni ovvero il controllo su tutte le trasmissioni da e per l'Enterprise e probabilmente anche almeno parte dell' ELINT (Electronic Intelligence), supervisionava e controllava in tempo reale una mole enorme di dati di ogni tipo gestiti a basso livello da agenti software che per quanto autonomi richiedono comunque un intervento umano qualificato. Per come l'avrei immaginato io Uhura avrebbe avuto "davanti agli occhi" i canali di comunicazione attivi, con evidenziati quelli che per un motivo o l'altro gli agenti software ritenessero richiedere intervento umano (tipo una comunicazione "sospetta" oppure da fonte non ancora autorizzata), più quelli che Uhura decideva per un motivo o l'altro di controllare direttamente riassegnando i criteri di intervento degli agenti, ecc. ecc. Idem per Sulu, sul "visore" vedeva la predizione di traiettoria in forma di "nuvole" di distribuzione di probabilità della posizione prevista per le altre astronavi, corpi celesti e altri oggetti ed al tempo stesso pianificava la traiettoria con una "nuvola" che descriveva le alternative possibili per la traiettoria dell'Enterprise. Non parliamo poi dei phaser, che sembrano non avere mirino ecc. ecc. ed invece sono collegati ai sistemi augmented reality delle divise e quindi chi li impugna vede in tempo reale dove puntano, la dispersione del raggio, marcatori IFF, analisi di rischio di colpire soggetti "amici", neutrali oppure oggetti su cui è meglio evitare di puntare un phaser. Ecc. ecc.

» postato da L.MCH alle 22:54 del 18-12-2012

17 Caro L.MCH, bello il tuo post... ma non c'ho capito una mazza... :lol: :oops: :P Non ci siamo capiti, comunque: il discorso tecnologico non c'entra un bel niente! Lungi da me l'idea di fare il nostalgico in quel senso, la questione è ben diversa: fino ad una decina/quindicina di anni fa il cinema in generale ma quello sf in particolare proponeva film che avevano una storia, una sceneggiatura, uno sviluppo, dei personaggi, una regia, che non solo erano credibili (leggi bene, non veritieri/realizzabili ma plausibili) ma erano di qualità, che suscitavano vere emozioni, vere riflessioni, veri sogni. Oggi perlopiù non è così, il film e di sf sopratutto sono delle baracconate insulse e sciocche, piene solo di effetti speciali e grande stupefazione visiva ma che non suscitano niente più di quello, che non ti lasciano niente se non un senso di vuoto e perplessità. Potrei fare molti esempi, spero però che non ce ne sia bisogno... uno però lo voglio fare cmq in senso contrario: il recente Moon, pur nella sua modestia, è un esempio di come dovrebbero essere i film di SF. (anche se, personalmente, non è che sia proprio il mio sottogenere preferito. Ma questo è un altro discorso.)

» postato da senji alle 09:28 del 19-12-2012

18 Giggi abramo, caccia il tuo team e prendi L.MCH che magari si riesce a fare uno star trek decente (il primo imho da 5 e mezzo)

» postato da (Simone Medusa) alle 10:50 del 19-12-2012

19 «Non ci siamo capiti, comunque: il discorso tecnologico non c'entra un bel niente!» Invece c'entra perché gli effetti speciali, il reimaging, devono essere coerenti con l'universo narrativo in cui avviene la storia. Se invece come fa JJ ci si buttano dentro rielaborazioni stilistiche, effetti speciali ecc. ecc. "solo perché fanno scena ed al popolo bue piacciono" allora il film è già mezzo rovinato. «Lungi da me l'idea di fare il nostalgico in quel senso, la questione è ben diversa: fino ad una decina/quindicina di anni fa il cinema in generale ma quello sf in particolare proponeva film che avevano una storia, una sceneggiatura, uno sviluppo, dei personaggi, una regia, che non solo erano credibili (leggi bene, non veritieri/realizzabili ma plausibili) ma erano di qualità, che suscitavano vere emozioni, vere riflessioni, veri sogni. » Beh! Insomma, c'erano anche parecchi b-movie e z-movie fatti veramente male e con trame del cavolo. :wink: Il vero problema è che a colpi di "quello che conta sono gli effetti speciali" anche i film con budget elevati ormai non sanno cosa sia la trama e la coerenza interna della storia.

» postato da L.MCH alle 18:49 del 19-12-2012

20 Domanda per L.MCH: come l'hai presa nel primo JJ Trek la storia della materia rossa, che a volte fa saltare un pianeta, a volte apre un buco nero, a volte fa viaggiare nel tempo...? Mi ricorda un'altro tipo di materia dalle proprietà magiche vista recentemente al cinema, nera stavolta :lol: La tecnologia per questi geni di Holliwood è solo un altro nome per definire l'abracadabra... Rimpiango i pipponi di TNG sul funzionamento filopersegno dei motori a curvatura!

» postato da Requiem Solitario alle 16:58 del 20-12-2012

21 «La tecnologia per questi geni di Holliwood è solo un altro nome per definire l'abracadabra... Rimpiango i pipponi di TNG sul funzionamento filopersegno dei motori a curvatura!» La cosa più fastidiosa è che persino quelli che scrivono webcomic di fantascienza riescono ad essere più rigorosi sul lato tecnico ed originali a livello di trama. Cioè dei tipi con relativamente pochi fondi (a volte solo hobbysti) riescono a fare di meglio di gente che viene pagata a peso d'oro e che ha pure consulenti di vario tipo da cui attingere idee e prospettive. :x

» postato da L.MCH alle 21:07 del 20-12-2012

22 Certo che questo J.J. non si ferma mai 8)

» postato da jetscrander alle 10:04 del 21-12-2012

23 Requiem: lo sceneggiatore è lo stesso infatti, più gli altri due caproni sempre raccomandati da Abrams, quei tizi dovrebbero stare lontani dalla fantascienza in genere. LMCH: quei tizi secondo me non hanno nemmeno fatto lo sforzo di leggere un numero a caso di scientific american e quoto il tuo discorso sul reimagining fatto in maniera superficiale.

» postato da (Det. Bullock ) alle 20:48 del 23-12-2012

24 Odissey 5 non vi dice niente vero?

» postato da (Germano De Giorgi) alle 13:20 del 30-12-2012

25 «Odissey 5 non vi dice niente vero?» Vero, il pilot di Odyssey 5 ha una trama simile a quella descritta. Certo non è un esempio particolarmente invitante: la serie è stata cassata a metà della prima stagione lasciando tutto irrisolto. S*

» postato da S* alle 15:14 del 30-12-2012

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