Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Tra chi è abituato a leggere ebook ci sono molti tifosi dello schermo e-ink, quello non retroilluminato in bianco e nero che è presente sugli e-reader come il Kindle Paperwhite, il Kobo o il Sony. Ma molti amano anche leggere su tablet o su smartphone, e in realtà la teoria secondo cui lo schermo e-ink sarebbe meno dannoso per la vista non è supportata da nessun risultato scientifico.
Apple ha annunciato oggi di aver venduto tramite il suo store online oltre 400 milioni di ebook, il che significa che indubbiamente molte persone leggono volentieri anche sull'iPad. La scomodità principale più che lo schermo era il peso, anche se un libro di George R.R. Martin probabilmente non è in generale più leggero di un iPad.
In ogni caso, il problema si risolve oggi con l'uscita di iPad mini, novità ampiamente anticipata in ogni dettaglio nei mesi scorsi. 300 grammi, equivalente a un libro tascabile, schermo da 7,9 pollici ad alta risoluzione, buona capacità di elaborazione, memoria da 16 a 64 GB, versioni wifi o wifi+3G.
I costi sono sensibilmente più elevati di quelli dei tabler-reader concorrenti (Nexus 7, Amazon Kindle Fire HD, Nook HD) e leggermente superiori anche rispetto ai diretti concorrenti, come il Galaxy Tab: si parte da 329 euro per la versione 16 GB senza 3G. Costi che, d'altra parte, non hanno ostacolato fino ad oggi la diffusione di iPad, del quale — fonte Apple — sono stati venduti a oggi oltre cento milioni di esemplari, e che detiene oltre tre quarti del mercato del settore, e addirittura oltre il 90% dell'utilizzo, misurato sul traffico internet generato.
Per quanto riguarda il mercato ebook, che sta diventando sempre più importante, Apple sembra aver preso di mira il settore education, nel quale tradizionalmente è sempre stata molto forte. Il software iBooks Author (esce oggi la nuova versione), che permette la creazione di ebook in un formato proprietario basato su epub che sfruttano funzionalità di impaginazione e di interattività più avanzate, appare lo strumento ideale per la creazione di libri scolastici, i quali possono poi essere letti soltando con l'app iBooks (anche qui in arrivo la nuova versione).
Con questo nuovo prodotto, se riuscirà a produrli abbastanza in fretta per reggere il ritmo delle vendite è plausibile che quei cento milioni possano raddoppiare nel giro di un paio d'anni.
2 Prova a leggere un libro sotto l'ombrellone all'una del pomeriggio in luglio con un iPad ( o qualunque altro display retroilluminato ... )
» postato da (Enrico ) alle 13:54 del 24-10-2012
3 «Prova a leggere un libro sotto l'ombrellone all'una del pomeriggio in luglio con un iPad ( o qualunque altro display retroilluminato ... )» Purtroppo, mi capita molto più spesso di leggere in casa, magari a letto, spesso in situazioni di penombra in cui il display e-ink è inutilizzabile senza una lampada. Ma beato te che passi tutto questo tempo sotto l'ombrellone! S*
» postato da S* alle 14:34 del 24-10-2012
4 ««Prova a leggere un libro sotto l'ombrellone all'una del pomeriggio in luglio con un iPad ( o qualunque altro display retroilluminato ... )»
Purtroppo, mi capita molto più spesso di leggere in casa, magari a letto, spesso in situazioni di penombra in cui il display e-ink è inutilizzabile senza una lampada. Ma beato te che passi tutto questo tempo sotto l'ombrellone!
S*»
per quello c'e' il Glo o il Paperwhite (quest'ultimo pero' non ho avuto occasione di provarlo) : con una miserabile abat-jour sono ottimi, e poi c'e' il discorso autonomia (l'ipad lo ricarico ad ogni libro) e l'abbonamento al Moment (che ho smesso di prendere a manciate da quando uso l'ereader
)
» postato da Giobatta65 alle 15:28 del 24-10-2012
5 a mio parere la retroilluminazione per la lettura di ebook è sconsigliabile, sl punto la penso come Enrico. Il meglio è il display e-ink, che però ha il problema (per me è un problema) di avere un fondo grigiastro e non bianco. Però il display Apple ha tanti vantaggi. Intanto è un 8 pollici, poi è a colori, sicuramente gestirà infinitameglio i pdf, e tutto questo per la lettura delle riviste digitali (cosa praticamente impossibile con i lettori ebook) è un gran vantaggio.
» postato da (Robby ) alle 16:35 del 24-10-2012
6 «a mio parere la retroilluminazione per la lettura di ebook è sconsigliabile, sl punto la penso come Enrico. Il meglio è il display e-ink, che però ha il problema (per me è un problema) di avere un fondo grigiastro e non bianco. Però il display Apple ha tanti vantaggi. Intanto è un 8 pollici, poi è a colori, sicuramente gestirà infinitameglio i pdf, e tutto questo per la lettura delle riviste digitali (cosa praticamente impossibile con i lettori ebook) è un gran vantaggio.»
beh ti compri un lettore "fronteilluminato" tipo il Kobo Glo e sei a posto: le luci puntano sullo schermo non viceversa, ergo e' come leggere con scarsa illuminazione (ma proveniente da "dietro" non sparata in faccia),
in piu a media illuminazione ambientale (diciamo in sala alla sera) tenendo la luce al minimo si ottiene l'effetto pagina bianca (senza che sembri illuminata) e non grigiastra, che e' un problema anche per me avendo grossi problemi di vista che richiedono maggior contrasto
comunque il microipad e' uscito per far concorrenza al Fire, Nook Color & co, e chi si compra un Fire... ha gia' un Kindle per leggere a lungo
insomma.. secondo me stiamo parlando di devices per usi completamente differenti ed il titolo "che ci azzecca" ?
» postato da Giobatta65 alle 17:18 del 24-10-2012
7 ««Prova a leggere un libro sotto l'ombrellone all'una del pomeriggio in luglio con un iPad ( o qualunque altro display retroilluminato ... )»
Purtroppo, mi capita molto più spesso di leggere in casa, magari a letto, spesso in situazioni di penombra in cui il display e-ink è inutilizzabile senza una lampada. Ma beato te che passi tutto questo tempo sotto l'ombrellone!
S*»
Oddio... poi sabbia e IPad non credo vadano molto d'accordo. Al mare meglio il caro buon vecchio libro. ![]()
» postato da DiVega alle 17:18 del 24-10-2012
8 «««Prova a leggere un libro sotto l'ombrellone all'una del pomeriggio in luglio con un iPad ( o qualunque altro display retroilluminato ... )»
Purtroppo, mi capita molto più spesso di leggere in casa, magari a letto, spesso in situazioni di penombra in cui il display e-ink è inutilizzabile senza una lampada. Ma beato te che passi tutto questo tempo sotto l'ombrellone!
S*»
Oddio... poi sabbia e IPad non credo vadano molto d'accordo. Al mare meglio il caro buon vecchio libro.
»
adoro la tua signature
e mi odio perche' non e' venuta in mente a me prima... ![]()
» postato da Giobatta65 alle 17:31 del 24-10-2012
9 a leggere gli e-book con l'iPad mi trovo benissimo, sarò io che non ho tante pretese...
» postato da ziopippi alle 18:07 del 24-10-2012
10 «a leggere gli e-book con l'iPad mi trovo benissimo, sarò io che non ho tante pretese...»
dal momento che ce l'ho anche io, e lo uso sporadicamente per leggere, posso solo dire che dipende da che tipo di lettore sei: se ti capita di leggere 3/4 ore in un giorno (mica tutti ovviamente, ma mi capita) l'autonomia non e' sufficiente, e' impossibile leggere all'aperto o in un ambiente fortemente illuminato, e dopo 4 ore che lo tieni in mano ti viene il tunnel carpale perche' pesa troppo
certo per mezz'oretta non mi lamento, nonostante i miei occhi, ma per mezz'ora posso pure leggere col portatile sul letto (che differenza fa' con l'ipad?), chiaramente al buio: consigliatissimo dall'Associazione Oculisti Italiani ... ![]()
» postato da Giobatta65 alle 18:29 del 24-10-2012
11 «beh ti compri un lettore "fronteilluminato" tipo il Kobo Glo e sei a posto: le luci puntano sullo schermo non viceversa, ergo e' come leggere con scarsa illuminazione (ma proveniente da "dietro" non sparata in faccia), in piu a media illuminazione ambientale (diciamo in sala alla sera) tenendo la luce al minimo si ottiene l'effetto pagina bianca (senza che sembri illuminata) e non grigiastra, che e' un problema anche per me avendo grossi problemi di vista che richiedono maggior contrasto » La luce, che sia diretta o riflessa, è sempre luce, non è che i fotoni rallentano. L'idea che la luce riflessa faccia meno male è del tutta priva di fondamento. Le cose che fanno male sono: - forte contrasto rispetto alla luce ambientale - nitidezza - scarsità di luce tutti fattori che causano affaticamento (il primo perché causa adattamenti continui quando si sposta lo sguardo dallo schermo all'ambiente). Leggere con un iPad al buio certamente non è l'ideale dal punto di vista del contrasto, ma iBooks può essere posto in modalità inversa (bianco su nero) che è molto più riposante di uno schermo eink illuminato dalle lampade orizzontali. In compenso è molto più nitido, il testo è molto più contrastato e quindi richiede meno fatica mettere a fuoco. E ovviamente in generale l'esperienza è più gratificante, i font sono più definiti perché la risoluzione è maggiore, la consultazione è più rapida, tutti gli strumenti accessori funzionano molto meglio. I punti deboli di iPad (o tablet) rispetto a ereader sono in realtà ben altri; il peso: che col mini è superato; il costo, che tra l'altro fa sì che difficilmente in famiglia ci sia più di un iPad, col risultato che lo usano tutti e diventa meno personale; e la distrazione derivata dal fatto che invece di leggere puoi fare altre cose. E per finire, vorrei anche aggiungere che la favoletta per cui seduto al sole sotto l'ombrellone o anche senza ombrellone non vedi nulla, è, appunto, una favoletta. Basta sistemarsi un minimo nella posizione giusta e leggi benissimo. io in estate mi leggo regolarmente il giornale e le news di Flipboard bellamente seduto al sole. alla faccia dei fanatici dell'e-ink. S*
» postato da S* alle 18:31 del 24-10-2012
12 «La luce, che sia diretta o riflessa, è sempre luce, non è che i fotoni rallentano. L'idea che la luce riflessa faccia meno male è del tutta priva di fondamento. » giusto quindi leggere un libro con la luce dietro le spalle per te e' identico a spararsi un LED nella retina? non esiste assorbimento da schermo passivo etc? ah siamo messi bene..... fisica II ? Il fatto che sia "priva di fondamento" devi anche provarla sai? E a proposito di "fanatici dell'e-ink" non e' che siamo fanatici, siamo semplicemente pratici, ma tu riesci a vedere lo schermo di un portatile in spiaggia, allora buon per te, ma non prendermi per il c__o, grazie. Dimenticavo: mettere sfondo nero e caratteri bianchi e' il miglior modo per aumentare il contrasto diventando pressoche' cieco alle luci notturne (mentre guidi per esempio, nessuno ha mai provato?) e arricchire l'ortottica dopo i 50, continua cosi'....
» postato da Giobatta65 alle 18:41 del 24-10-2012
13 «giusto quindi leggere un libro con la luce dietro le spalle per te e' identico a spararsi un LED nella retina? non esiste assorbimento da schermo passivo etc? ah siamo messi bene..... fisica II ?»
L'assorbimento è semplicemente una diminuzione della lumonosità.
Visto che amate citare sempre l'esempio del libro al mare, quando c'è una forte luminosità la pagina bianca di un libro può diventare tanto luminosa da essere insostenibile. Luce riflessa.
«Il fatto che sia "priva di fondamento" devi anche provarla sai?»
No bello, se tu ti inventi una teoria sei tu che devi dimostrarla, fino a prova contraria
«Dimenticavo: mettere sfondo nero e caratteri bianchi e' il miglior modo per aumentare il contrasto diventando pressoche' cieco alle luci notturne (mentre guidi per esempio, nessuno ha mai provato?) e arricchire l'ortottica dopo i 50, continua cosi'....»
Diventi cieco alle luci notturne quando la pupilla si contrae per la luminosità. Se vuoi provare davanti a uno specchio a vedere quanto è larga la tua pupulla dopo aver fissato per dieci minuto uno schermo illuminato lateralmente di un Paperwhite e quanto è larga dopo aver usato per un tempo corrispondente un tablet o uno smartphone con schermo nero e testo bianco, poi puoi farmi sapere i risultati.
Oppure chiedi direttamente all'ortottica.
S*
» postato da S* alle 19:43 del 24-10-2012
14 «
dal momento che ce l'ho anche io, e lo uso sporadicamente per leggere, posso solo dire che dipende da che tipo di lettore sei: se ti capita di leggere 3/4 ore in un giorno (mica tutti ovviamente, ma mi capita) l'autonomia non e' sufficiente, e' impossibile leggere all'aperto o in un ambiente fortemente illuminato, e dopo 4 ore che lo tieni in mano ti viene il tunnel carpale perche' pesa troppo
certo per mezz'oretta non mi lamento, nonostante i miei occhi, ma per mezz'ora posso pure leggere col portatile sul letto (che differenza fa' con l'ipad?), chiaramente al buio: consigliatissimo dall'Associazione Oculisti Italiani ...
»
leggo non più di mezz'ora per volta, lo faccio nelle pause di lavoro, e la notte al massimo un'ora...
OT:
e non ti conviene leggere col portatile a letto... nei maschi può portare alla sterilità ... non scherzo, lessi una ricerca medica un po di tempo fa... il calore della batteria del pc poggiato per più di mezz'ora sul grembo, col tempo porta ad una morte più rapida degli spermatozoi... (i termini non saranno quelli giusti, non è il mio campo, ma il senso è quello)
» postato da ziopippi alle 20:12 del 24-10-2012
15 « il costo, che tra l'altro fa sì che difficilmente in famiglia ci sia più di un iPad, col risultato che lo usano tutti e diventa meno personale; e la distrazione derivata dal fatto che invece di leggere puoi fare altre cose. » Con un tablet android "cinese" di quelli recenti tutti quei problemi si possono risolvere a costo minore. Adesso i tablet 9.7" 1024x768 si trovano a meno di 200 euro e quelli da 8" 1024x768 a meno di 150 euro (Android 4.0, 1GB di ram, 8..16GB di flash, cpu ARMv7 da almeno 1Ghz) e se li si usa per leggere pdf, ebook, vedere film, navigare su internet e giochini vari non vedo alcun vero vantaggio rispetto ad un iPad.
» postato da L.MCH alle 22:15 del 24-10-2012
16 Mi chiedo se anche con iPad può succedere di trovarsi l'account cancellato di forza dal produttore/distributore. http://ehibook.corriere.it/2012/10/24/caro-lettore-ti-chiudo-laccount-e-i-miei-libri-non-li-leggi-piu/ Palomino.
» postato da KVT Palomino alle 22:50 del 24-10-2012
17 Ho un paio di domande: 1- che ci fa un articolo del genere su fantascienza.com? 2- perchè mai dovrei comprare questo prodotto? Parlo in funzione del mio spirito Androidiano, Linuxiano, e-readeriano. Apple con il lancio di questo iPad mini non dimostra altro il suo terrore nei confronti di un mondo che la sta surclassando. I Tablet Android non hanno niente da inviadiare alla mela(di Alan Turing (per me simbolo solo della discriminazione di un mondo ipocrita nei confronti di un genio)), anzi. I sistemi Linux fanno funzionare macchine di 10 anni fa a costo zero senza rinunce nei confronti dei vari iMac. Gli schermi e-ink sono la cosa più vicina alla carta, avendo un autonomia di settimane (non ore) e un affaticamneto della vista pari a quello di un testo normale. Avrei preferito piuttosto un articolo che commentasse il trailer di IROMAN 3 Buonanotte a tutti.
» postato da (john nox) alle 23:20 del 24-10-2012
18 «Ho un paio di domande:
1- che ci fa un articolo del genere su fantascienza.com?»
Perchè molti gli ipad, tablet, ecc. li usano per leggere ebook ?
Inoltre proprio per le sue dimensioni l'iPad Mini è pensato più per essere un lettore di ebook che di generici pdf.
«2- perchè mai dovrei comprare questo prodotto?
»
Nessuno ti obbliga, anzi nell'articolo è scritto chiaramente che i tablet concorrenti costano meno. ![]()
» postato da L.MCH alle 01:32 del 25-10-2012
19 «Ho un paio di domande: 1- che ci fa un articolo del genere su fantascienza.com? 2- perchè mai dovrei comprare questo prodotto? Parlo in funzione del mio spirito Androidiano, Linuxiano, e-readeriano. Apple con il lancio di questo iPad mini non dimostra altro il suo terrore nei confronti di un mondo che la sta surclassando. I Tablet Android non hanno niente da inviadiare alla mela(di Alan Turing (per me simbolo solo della discriminazione di un mondo ipocrita nei confronti di un genio)), anzi. I sistemi Linux fanno funzionare macchine di 10 anni fa a costo zero senza rinunce nei confronti dei vari iMac. Gli schermi e-ink sono la cosa più vicina alla carta, avendo un autonomia di settimane (non ore) e un affaticamneto della vista pari a quello di un testo normale. Avrei preferito piuttosto un articolo che commentasse il trailer di IROMAN 3 Buonanotte a tutti. » L'articolo c'è perché spesso ci occupiamo di ebook e questo è un fatto importante per il settore. Per il resto registriamo la tua opinione, altri la pensano diversamente. S*
» postato da S* alle 08:06 del 25-10-2012
20 Si difatti è stato pubblicato un articolo anche all'uscita del Nexus 7...
» postato da Davide Drago alle 08:53 del 25-10-2012
21 «Si difatti è stato pubblicato un articolo anche all'uscita del Nexus 7...» Ok, segnaliamo solo le cose più importanti, non siamo una rivista di informatica. In passato abbiamo parlato di Kindle, per esempio. Non copriamo in modo integrale il settore, anche perché obiettivamente non abbiamo risorse per farlo. Se qualcuno vuole offrirsi per seguire il settore e scriverci articoli quando è il caso, ben volentieri. Ma le guerre di religione Android-Apple le lasciamo a chi vuole divertirsi sul forum. S*
» postato da S* alle 10:55 del 25-10-2012
22 Se si chiama corriere della fantascienza un motivo ci sarà...
paragonare l'esperienza di lettura dell'inchiostro elettronico a quella di uno schermo retroilluminato richiede una fantasia ed una fanta-conoscenza della materia non comune ![]()
» postato da (Matteo Magni) alle 14:42 del 27-10-2012
23 Sto seriamente pensando di acquistarne uno. L'Ipad normale l'ho visto e usato, ma effettivamente è scomodo per la lettura: troppo grande più che pesante. Questo mi pare proprio indirizzato e concepito per competere con gli e reader tradizionali, pur essendo in tutto e per tutto un tablet.
» postato da Kobol77 alle 15:15 del 27-10-2012
24 interessante la soluzione in arrivo da Amazon (e altre case): un lettore e-book con "sovra" (non retro)illuminazione incorporata che arriva da alcuni led installati nel bordo (credo inferiore) dell'apparecchio. Luminosità regolabile a seconda delle esigenze, i video su youtube non sono niente male, una manna per chi legge la sera. Si chiama Kindle Paperwhite, ha una risoluzione maggiore dei precedenti schermi "Pearl". Ma mi chiedo se, illuminazione a parte, il fondo dello schermo sia davvero più bianco dei predecessori. QUalcuno ne sa di più?
» postato da Ellie Arroway alle 23:28 del 27-10-2012
25 Capisco le motivazioni della redazione, ma pure io mi ero domandato, di sfuggita, cosa ci facesse un articolo del genere qui. Ma a differenza di John Nox, il mio rifiuto per l'ipad ( e aggeggi simili) è dovuta al fatto che amo i libri tradizionali; sfogliarli, odorarli, averli sugli scaffali è qualcosa che mi scalda il cuore; ma pure vagabondare tra le bancarelle alla ricerca d'un Urania d'antan, o esplorare i remainder sperando di trovare un Vance mai letto, regala emozioni che tutta l'elettronica di consumo (che ci propongono) non potrà mai dare.
» postato da Roberto Pastene alle 00:33 del 28-10-2012
26 «interessante la soluzione in arrivo da Amazon (e altre case): un lettore e-book con "sovra" (non retro)illuminazione incorporata che arriva da alcuni led installati nel bordo (credo inferiore) dell'apparecchio. Luminosità regolabile a seconda delle esigenze, i video su youtube non sono niente male, una manna per chi legge la sera. Si chiama Kindle Paperwhite, ha una risoluzione maggiore dei precedenti schermi "Pearl". Ma mi chiedo se, illuminazione a parte, il fondo dello schermo sia davvero più bianco dei predecessori. QUalcuno ne sa di più?» Che io sappia la tecnologia eink che usano è ancora quella dei "pearl". La risoluzione viene aumentata usando una griglia di polarizzazione più fine (e quindi più densa) da 1024x768 pixel ma la componente eink vera e propria non è cambiata. In ogni caso il fondo è decisamente più bianco se si attiva la retroilluminazione.
» postato da L.MCH alle 05:41 del 28-10-2012
27 sono d'accordo, ma ad un certo punto occorre fare i conti con la realtà. Ho un lettore e-book da un anno esatto, e posso dirlo con cognizione: sono d'accordo, NON E' LA STESSA COSA. E' comodo, è piccolo, è leggero, è economico, ma i libri veri sono un'altra cosa. Non importa quanto sia economica o scadente l'edizione di un libro cartaceo. La carta è la carta. Non è una questione di romanticismo ma proprio psicologica. Un libro non è soltanto il suo contenuto, un libro deve avere una sua materialità, è necessario che abbia un peso, una forma, uno spessore che diminuisce a destra e aumenta a sinistra, man mano che si procede nella lettura. Tutto questo conferisce all'esperienza di leggere qualcosa di unico e inimitabile. Detto questo, io ho migliaia di libri cartacei... e nemmeno un angolo libero. A meno di non poter adibire a biblioteca tutta la casa, trovo che il lettore e-book sia uno strumento comodo per la lettura "di quantità", salvo poi comprare in cartaceo le cose che piacciono di più. D'altra parte alcuni libri, tecnicamente, non possono che essere cartacei (libri di grande formato, con molte fotografie a colori eccetera).
» postato da Ellie Arroway alle 10:00 del 28-10-2012
28 «sono d'accordo, ma ad un certo punto occorre fare i conti con la realtà. Ho un lettore e-book da un anno esatto, e posso dirlo con cognizione: sono d'accordo, NON E' LA STESSA COSA. E' comodo, è piccolo, è leggero, è economico, ma i libri veri sono un'altra cosa. Non importa quanto sia economica o scadente l'edizione di un libro cartaceo. La carta è la carta. Non è una questione di romanticismo ma proprio psicologica. Un libro non è soltanto il suo contenuto, un libro deve avere una sua materialità, è necessario che abbia un peso, una forma, uno spessore che diminuisce a destra e aumenta a sinistra, man mano che si procede nella lettura.. » Ellie, sul fatto che l'ebook sia una cosa diversa da un libro stampato, credo ci sia poco da discutere. Su tutto il resto, per quanto tu la presenti come un dato di fatto incontrovertibile, sorry ma è proprio solo un fatto di gusti. Se è una cosa psiologica, presumibilmente è curabile. che il libro di carta abbia vantaggi è indubbio. Che l'ebook ne abbia a sua volta parecchi è altrettanto indubbio. La cosa più sensata che si possa dire è che certi tipi di libri ne trarranno più da uno o dall'altro tipo. Ma francamente i discorsi "la carta è carta" sono davvero stantii. Lasciamoli a casa, perché a chi legge ebook fanno solo venire il latte alle ginocchia e non significano nulla. È come dire che il pesce è più buono se te lo mettono nella carta invece che in sacchetto di plastica. il pesce è il pesce, la confezione è la confezione, a meno che non hai l'abitudine di mangiare anche quella. S*
» postato da S* alle 09:48 del 29-10-2012
29 ««sono d'accordo, ma ad un certo punto occorre fare i conti con la realtà. Ho un lettore e-book da un anno esatto, e posso dirlo con cognizione: sono d'accordo, NON E' LA STESSA COSA. E' comodo, è piccolo, è leggero, è economico, ma i libri veri sono un'altra cosa. Non importa quanto sia economica o scadente l'edizione di un libro cartaceo. La carta è la carta. Non è una questione di romanticismo ma proprio psicologica. Un libro non è soltanto il suo contenuto, un libro deve avere una sua materialità, è necessario che abbia un peso, una forma, uno spessore che diminuisce a destra e aumenta a sinistra, man mano che si procede nella lettura.. » Ellie, sul fatto che l'ebook sia una cosa diversa da un libro stampato, credo ci sia poco da discutere. Su tutto il resto, per quanto tu la presenti come un dato di fatto incontrovertibile, sorry ma è proprio solo un fatto di gusti. Se è una cosa psiologica, presumibilmente è curabile. che il libro di carta abbia vantaggi è indubbio. Che l'ebook ne abbia a sua volta parecchi è altrettanto indubbio. La cosa più sensata che si possa dire è che certi tipi di libri ne trarranno più da uno o dall'altro tipo. Ma francamente i discorsi "la carta è carta" sono davvero stantii. Lasciamoli a casa, perché a chi legge ebook fanno solo venire il latte alle ginocchia e non significano nulla. È come dire che il pesce è più buono se te lo mettono nella carta invece che in sacchetto di plastica. il pesce è il pesce, la confezione è la confezione, a meno che non hai l'abitudine di mangiare anche quella. S*» vero... però la confezione conta hai provato a bere il vino nei bicchieri di plastica?
» postato da Jirel alle 10:30 del 29-10-2012
30 Gli ebook io li paragono meglio a ciò che leggo e finisce poi nel riciclo della carta. Mi / ti spieko: Le scienze è una signora rivista, la leggo ogni mese, e poi la butto nel riciclo. Ecco, in questo caso sarei per un E -Le scienze. Idem altre riviste che compero: lette, carta da riciclo, e allora mi sembra uno spreco la versione cartacea. E dunque mi devo dare una mossa a passare alle loro versioni digitali (se poi esistono). Ciò che invece leggo e poi mi tengo, non riesco a farmi convincere, deve essere all'antica, e dunque di carta. Poi, l'e-book propedeutico all'acquisto del libro in carta, se colti da entusiasmo per l'opera, mi piace comunque assai.
» postato da Tobanis alle 10:38 del 29-10-2012
31 «Gli ebook io li paragono meglio a ciò che leggo e finisce poi nel riciclo della carta.
Mi / ti spieko:
Le scienze è una signora rivista, la leggo ogni mese, e poi la butto nel riciclo. Ecco, in questo caso sarei per un E -Le scienze. Idem altre riviste che compero: lette, carta da riciclo, e allora mi sembra uno spreco la versione cartacea. E dunque mi devo dare una mossa a passare alle loro versioni digitali (se poi esistono).
Ciò che invece leggo e poi mi tengo, non riesco a farmi convincere, deve essere all'antica, e dunque di carta.
Poi, l'e-book propedeutico all'acquisto del libro in carta, se colti da entusiasmo per l'opera, mi piace comunque assai.»
io al miomento faccio così
però la carta è voluminosa...
il J-boy ha già minacciato di cacciarmi, me ed il J-cat... e spesso anche il J-kid, che è sulla buona strada per avere più libri di me...
» postato da Jirel alle 10:43 del 29-10-2012
32 « La cosa più sensata che si possa dire è che certi tipi di libri ne trarranno più da uno o dall'altro tipo. »
ecco su questo sono d'accordo, fermiamoci qui.
« Ma francamente i discorsi "la carta è carta" sono davvero stantii. Lasciamoli a casa, perché a chi legge ebook fanno solo venire il latte alle ginocchia e non significano nulla. È come dire che il pesce è più buono se te lo mettono nella carta invece che in sacchetto di plastica. il pesce è il pesce, la confezione è la confezione, a meno che non hai l'abitudine di mangiare anche quella.
S*»
preso atto che per te un libro è, appunto, solo il suo contenuto (cosa che non condivido minimamente e che costituisce una novità nella storia del libro), il paragone mi sembra sbagliato. meglio sarebbe quello tra il pesce cucinato in un tegame di terracotta, dalla nonna, con tutti i crismi di una volta, e lo stesso pesce buttato nel microonde. Ma scommetto che i tecnofili più accaniti riabiliterebbero persino il microonde. ![]()
» postato da Ellie Arroway alle 17:27 del 29-10-2012
33 « io ho migliaia di libri cartacei... e nemmeno un angolo libero»
Anch'io: vivo in 35 metri quadrati, e periodicamente devo scegliere: o ci vivo io in questa casa, o loro, i libri...Così ho trovato un compromesso: li regalo! Chiamo quelli di San Benedetto (la comunità di Don Gallo) e loro arrivano con il furgoncino e se li portano via ![]()
» postato da Roberto Pastene alle 17:35 del 29-10-2012
34 «Le scienze è una signora rivista, la leggo ogni mese, e poi la butto nel riciclo. Ecco, in questo caso sarei per un E -Le scienze. Idem altre riviste che compero: lette, carta da riciclo, e allora mi sembra uno spreco la versione cartacea. E dunque mi devo dare una mossa a passare alle loro versioni digitali (se poi esistono).» sono d'accordo. Le riviste e i quotidiani elettronici sarebbero la soluzione ideale per qualcosa che nasce come "precario" in partenza (per i libri, come ho detto, il discorso è diverso). Però gli attuali lettori e-book non sono adatti alla lettura delle riviste. I file dovrebbero essere quantomeno pdf, e i lettori ebook li gestiscono malissimo. Forse Le Scienze (che in genere ha poche immagini) potrebbe pure prestarsi, ma altre riviste no. Io oltre Le Scienze leggo anche "Le Stelle", che già esiste in versione digitale, ma (non l'ho mai letta in digitale) immagino che un I-pad sia il solo strumento utile per visualizzare come si deve una rivista così (non fosse altro che per le fotografie...)
» postato da Ellie Arroway alle 17:36 del 29-10-2012
35 «« io ho migliaia di libri cartacei... e nemmeno un angolo libero»
Così ho trovato un compromesso: li regalo! Chiamo quelli di San Benedetto (la comunità di Don Gallo) e loro arrivano con il furgoncino e se li portano via
»
ma non esiste proprio!
![]()
» postato da Ellie Arroway alle 17:38 del 29-10-2012
36 ««« io ho migliaia di libri cartacei... e nemmeno un angolo libero»
Così ho trovato un compromesso: li regalo! Chiamo quelli di San Benedetto (la comunità di Don Gallo) e loro arrivano con il furgoncino e se li portano via
»
ma non esiste proprio!
»
Ma non quelli a cui tengo di più naturalmente!
» postato da Roberto Pastene alle 17:43 del 29-10-2012
37 «preso atto che per te un libro è, appunto, solo il suo contenuto (cosa che non condivido minimamente e che costituisce una novità nella storia del libro), il paragone mi sembra sbagliato. meglio sarebbe quello tra il pesce cucinato in un tegame di terracotta, dalla nonna, con tutti i crismi di una volta, e lo stesso pesce buttato nel microonde. Ma scommetto che i tecnofili più accaniti riabiliterebbero persino il microonde.
»
Ci sono effettivamente due modi di considerare i libri, e ci sono sempre stati, non è una novità. C'è chi dà valore all'oggetto e chi al contenuto. C'è chi vuole la prima edizione, cura che sia "mint", la conserva in una bustina di plastica per evitare che prenda polvere e magari non la legge neppure, per evitare di rovinare la costina. E c'è chi si compra tranquillamente anche un tascabile usato pur di leggere un libro. Io sinceramente sono sempre stato nel secondo gruppo. L'unico collezionismo che ho praticato è stato per possedere tutti i libri di un autore, ma delle collane me ne è sempre fregato abbastanza poco.
Quanto al microonde temo che il tuo paragone non regga, perché si parla di contenitore, non di preparazione. Il libro è già fatto, non cambia a seconda del supporto sul quale viaggia. Era forse più appropriato il paragone con i vini in cartone e bottiglia, ma anche lì fino a un certo punto, perché il vino in cartone non gode di buona reputazione proprio perché non è il modo migliore per conservare il vino, che quindi viene danneggiato. C'è sempre un'influenza sul contenuto, che la carta o l'ebook non hanno.
S*
» postato da S* alle 13:17 del 30-10-2012
38 « Ci sono effettivamente due modi di considerare i libri, e ci sono sempre stati, non è una novità. C'è chi dà valore all'oggetto e chi al contenuto. » ma io sono d'accordo, non sono un collezionista di prime edizioni, e nemmno li tengo nelle bustine di plastica, ho detto prima che mi accontento anche di edizioni economiche, anzi nei rari casi in cui mi interessano libri novità, aspetto sempre le edizioni economiche. E ho pure precisto di essere un lettore vorace che apprezza i vantaggi (spazio, leggerezza, economicità) dei nuovi dispositivi. Dico però che l'esperienza di lettura con questi dispositivi perde qualcosa rispetto alla più sgarrupata edizione cartacea. Che ne so, sarà l'abitudine. « Era forse più appropriato il paragone con i vini in cartone e bottiglia, ma anche lì fino a un certo punto, perché il vino in cartone non gode di buona reputazione proprio perché non è il modo migliore per conservare il vino, che quindi viene danneggiato. C'è sempre un'influenza sul contenuto, che la carta o l'ebook non hanno. » questo è il punto interessante: se il vino può essere solo in bottiglia, e non dubito che sia così, perché il libro dovrebbe poter prescindere dalla carta? Perché anche per i libri digitali non potrebbe/dovrebbe svilupparsi una cattiva reputazione? (e in molti ambiti già ce l'hanno...)
» postato da Ellie Arroway alle 17:39 del 30-10-2012
39 « Parlo in funzione del mio spirito Androidiano, Linuxiano, e-readeriano. Apple con il lancio di questo iPad mini non dimostra altro il suo terrore nei confronti di un mondo che la sta surclassando. » Questa è proprio simpatica, sai. Giustamente siamo su fantascienza.com, quindi è perfettamente lecito di realtà parallele in cui Apple è sull'orlo del fallimento per non riuscire a vendere i propri prodotti... « I Tablet Android non hanno niente da inviadiare alla mela(di Alan Turing (per me simbolo solo della discriminazione di un mondo ipocrita nei confronti di un genio)), anzi. I sistemi Linux fanno funzionare macchine di 10 anni fa a costo zero senza rinunce nei confronti dei vari iMac. » Si, ma a parte queste banalità, vorresti gentilmente argomentare? No perché sinceramente, da sviluppatore android e sviluppatore linux e da utente MacOS e iOS, linux di strada ne deve fare ancora tanta tanta tanta tanta, prima di diventare utilizzabile per la massa. « Gli schermi e-ink sono la cosa più vicina alla carta, avendo un autonomia di settimane (non ore) e un affaticamneto della vista pari a quello di un testo normale. » Questo cosa c'entra con linux e android, di grazia ? « Avrei preferito piuttosto un articolo che commentasse il trailer di IROMAN 3 Buonanotte a tutti. » La rete è grande, troverai anche quello. Ma Fantascienza.com parla anche di ebook, ed il nuovo ipad è comunque una novità per gli ebook, quindi di cosa stiamo parlando?
» postato da HappyCactus alle 19:20 del 30-10-2012
40 «« Dico però che l'esperienza di lettura con questi dispositivi perde qualcosa rispetto alla più sgarrupata edizione cartacea. Che ne so, sarà l'abitudine. » Hai detto bene. E' abitudine. Gli unici libri che vale la pena tenere come oggetti sono quelli di interesse storico - Libri antichi. Per il resto, il digitale ha soltanto vantaggi.
» postato da HappyCactus alle 19:25 del 30-10-2012
41 «« Era forse più appropriato il paragone con i vini in cartone e bottiglia, ma anche lì fino a un certo punto, perché il vino in cartone non gode di buona reputazione proprio perché non è il modo migliore per conservare il vino, che quindi viene danneggiato. C'è sempre un'influenza sul contenuto, che la carta o l'ebook non hanno.
»
questo è il punto interessante: se il vino può essere solo in bottiglia, e non dubito che sia così, perché il libro dovrebbe poter prescindere dalla carta? Perché anche per i libri digitali non potrebbe/dovrebbe svilupparsi una cattiva reputazione? (e in molti ambiti già ce l'hanno...)»
E chi lo dice che il vino può essere solo in bottiglia? Che gli altri contenitori attualmente disponibili siano peggiori (meno pratici, o magari più pratici ma non lo conservano bene, ecc.) della bottiglia è una cosa che posso accettare. Non posso accettare che ci sia qualche legge universale secondo cui il vino in bottiglia è il bene mentre il vino in qualsiasi altro contenitore è il male. Prima o poi potrebbe essere inventato un contenitore migliore della bottiglia. O potrebbe non essere inventato mai, ma comunque il contenitore va giudicato in base ai suoi vantaggi e svantaggi, e non in base a qualche pregiudizio (magari quando sono state inventate le bottiglie c'era qualcuno che diceva "Eh, no, io se il vino non viene dall'anfora non lo bevo"
.
» postato da AKKA alle 22:58 del 30-10-2012
42 ««« Dico però che l'esperienza di lettura con questi dispositivi perde qualcosa rispetto alla più sgarrupata edizione cartacea. Che ne so, sarà l'abitudine. » Hai detto bene. E' abitudine. Gli unici libri che vale la pena tenere come oggetti sono quelli di interesse storico - Libri antichi. Per il resto, il digitale ha soltanto vantaggi.» Ha soltanto dei vantaggi finché il controllo resta in mano agli utenti, altrimenti si rischia che il mondo diventi simile a quello descritto da questo simpatico racconto.
» postato da AKKA alle 23:04 del 30-10-2012
43 «questo è il punto interessante: se il vino può essere solo in bottiglia, e non dubito che sia così, perché il libro dovrebbe poter prescindere dalla carta? Perché anche per i libri digitali non potrebbe/dovrebbe svilupparsi una cattiva reputazione? (e in molti ambiti già ce l'hanno...)» Cara Ellie, se vado in un'enoteca e spendo cento o duecento euro per un vino di altissima qualità, poi apro la bottiglia e lo verso in un tetrapak prima di servirtelo, tu lo schifi sdegnata? Probabilmente sì, seguendo i tuoi ragionamenti. Probabilmente preferirai berti il tavernello che avrò travasaro in bottiglia per liberare il cartone. Come dicevo, il punto non è dove si trova il vino, ma il fatto che il contenitore può alternarne la qualità. Cosa che ovviamente con un libro può avvenire davvero molto raramente. S*
» postato da S* alle 23:17 del 30-10-2012
44 « Hai detto bene. E' abitudine. Gli unici libri che vale la pena tenere come oggetti sono quelli di interesse storico - Libri antichi. Per il resto, il digitale ha soltanto vantaggi.» Ha soltanto dei vantaggi finché il controllo resta in mano agli utenti, altrimenti si rischia che il mondo diventi simile a quello descritto da questo simpatico racconto.» Mi aspettavo questa obiezione. In realtà il media digitale - unito al libero mercato - ti tutela proprio con la possibilità, sostanzialmente sempre presente, di rompere i lucchetti. Il libero mercato farà si che vi siano sempre più player interessati con i propri mezzi a diffondere i media, anche in formato non protetto (ed è una dimostrazione che i media non protetti spesso vendono di più di quelli protetti), dall'altra parte la necessità di interscambiabilità tra i produttori di tali media daranno sempre la possibilità di aggirare le eventuali protezioni. Non esiste traccia ad oggi di un sistema di protezione che abbia resistito ai tentativi di copia. Anche l'introduzione della piattaforma Palladium (annunziata molti anni fa, e mai di fatto rientrata per motivi squisitamente tecnici) non sarebbe stata in grado di evitare la copia illegale. In realtà alcuni difetti esistono, e sono principalmente due: la necessità di una fonte di energia per fruire del media e l'eventuale obsolescenza del media - i dischetti floppy da 5.25 pollici sono praticamente illeggibili oggi - dovuta alla fruibilità che deve esser mediata da un lettore - i libri tradizionali sono leggibili finché è nota la lingua e l'alfabeto. Ma entrambi sono molto mitigati, l'ultimo soprattutto grazie al cloud e ad internet.
» postato da HappyCactus alle 10:11 del 31-10-2012
45 « Cara Ellie, se vado in un'enoteca e spendo cento o duecento euro per un vino di altissima qualità, poi apro la bottiglia e lo verso in un tetrapak prima di servirtelo, tu lo schifi sdegnata? Probabilmente sì, seguendo i tuoi ragionamenti. » Anche nella realtà, secondo me: la maggior parte delle persone (io mi inserisco in questa categoria) non è in grado di distinguere un ottimo vino da 150 euro da un ottimo vino da 50. Ne è la riprova ciò che si trova spesso nei supermercati, negli scaffali dei vini. « Come dicevo, il punto non è dove si trova il vino, ma il fatto che il contenitore può alternarne la qualità. Cosa che ovviamente con un libro può avvenire davvero molto raramente. » Anzi, vero esattamente il contrario. Un libro cartaceo può rovinarsi, può essere ritirato. Un file digitale una volta inserito in rete è virtualmente incancellabile - nei circuiti legali e in quelli illegali.
» postato da HappyCactus alle 10:16 del 31-10-2012
46 «Anche nella realtà, secondo me: la maggior parte delle persone (io mi inserisco in questa categoria) non è in grado di distinguere un ottimo vino da 150 euro da un ottimo vino da 50. Ne è la riprova ciò che si trova spesso nei supermercati, negli scaffali dei vini. »
Ah verissimo, io per primo. Ho dubbi anche che riuscirei a distinguere un rosso da un bianco senza vederlo
«Anzi, vero esattamente il contrario. Un libro cartaceo può rovinarsi, può essere ritirato. Un file digitale una volta inserito in rete è virtualmente incancellabile - nei circuiti legali e in quelli illegali.»
Diciamo che un libro elettronico può non essere all'altezza del libro stampato se è realizzato male; se non ci sono le note, se non sono linkate adeguatamente, se non c'è l'indice, se mancano pezzi, come i testi delle alette (la sinossi è abbastanza inutile, ma la bio dell'autore fa comodo). Il libro può contenere giochetti grafici che magari in una conversione fatta male si perdono.
Insomma, anche un ebook deve essere fatto bene, per non perdere il valore del libro.
S*
» postato da S* alle 10:22 del 31-10-2012
47 Sul blog di Attivissimo c'è qualcosa su Amazon e gli e-book http://attivissimo.blogspot.it/2012/10/amazon-i-libri-digitali-che-comprate.html che continua a lasciare molto perplessi. "...(su Amazon) gli e-book non vengono venduti. Vengono dati in licenza. E la concessione d'uso può essere revocata senza preavviso, senza motivo, senza appello e senza rimborso." La qual cosa rappresenta un ostacolo formidabile alla diffusione. Se di colpo non mi trovo un libro, che non so perchè non c'è più, nessuno mi ridarà o rimborserà....e poi Amazon, non è come andare dal negozio e inchiappettarsi la commessa (metaforicamente), dove trovo il signor Giovanni Amazon per ribaltarlo?
» postato da Tobanis alle 11:02 del 31-10-2012
48 «Sul blog di Attivissimo c'è qualcosa su Amazon e gli e-book http://attivissimo.blogspot.it/2012/10/amazon-i-libri-digitali-che-comprate.html che continua a lasciare molto perplessi. "...(su Amazon) gli e-book non vengono venduti. Vengono dati in licenza. E la concessione d'uso può essere revocata senza preavviso, senza motivo, senza appello e senza rimborso." La qual cosa rappresenta un ostacolo formidabile alla diffusione. Se di colpo non mi trovo un libro, che non so perchè non c'è più, nessuno mi ridarà o rimborserà....e poi Amazon, non è come andare dal negozio e inchiappettarsi la commessa (metaforicamente), dove trovo il signor Giovanni Amazon per ribaltarlo?» questo è il motivo per il qualo NON ho comprato un kindle e NON compro e-book da amazon, com invece faccio da altre case editrici
» postato da Jirel alle 11:15 del 31-10-2012
49 provate a leggere questo con un e-book reader: http://tinyurl.com/clx6v8v (non potete, e non certo perché non esiste la versione elettronica. Non potreste comunque).
» postato da Ellie Arroway alle 12:22 del 31-10-2012
50 « "...(su Amazon) gli e-book non vengono venduti. Vengono dati in licenza. E la concessione d'uso può essere revocata senza preavviso, senza motivo, senza appello e senza rimborso."» Vabbe', ma quale possessore di e-book reader non aggira i blocchi elettronici?
» postato da Ellie Arroway alle 12:25 del 31-10-2012
51 «provate a leggere questo con un e-book reader:
http://tinyurl.com/clx6v8v
(non potete, e non certo perché non esiste la versione elettronica. Non potreste comunque).»
Prova a leggere questo su carta:
https://itunes.apple.com/it/book/e.-o.-wilsons-life-on-earth/id528999510?mt=11
e soprattutto, prova a compreare un libro tutto illustrato a colori di 273 pagine a 1,99 euro.
Poi raccontaci, eh
S*
» postato da S* alle 13:17 del 31-10-2012
52 «« "...(su Amazon) gli e-book non vengono venduti. Vengono dati in licenza. E la concessione d'uso può essere revocata senza preavviso, senza motivo, senza appello e senza rimborso."» Vabbe', ma quale possessore di e-book reader non aggira i blocchi elettronici?» è una questione di principio come non compro e-book protetti da DRM
» postato da Jirel alle 14:34 del 31-10-2012
53 «"...(su Amazon) gli e-book non vengono venduti. Vengono dati in licenza. E la concessione d'uso può essere revocata senza preavviso, senza motivo, senza appello e senza rimborso."» Su questo tema ci sarebbe da discutere. Perché in realtà quando si compra un libro cartaceo la cosa non è così diversa. La carta su cui è stampato il libro è tua, ok, ma il libro, inteso come contenuto, non lo è affatto; acquisti solo la licenza di poterlo leggere. Non puoi farci altro, non puoi ricopiarlo, non puoi scrivere un altro libro modificandone brani, non lo puoi leggere ad alta voce in pubblico senza specifica autorizzazione, eccetera. È chiaro che questa concessione è più difficile da revocare, ma è solo una questione tecnica. Se uno venisse accusato di fare un uso improprio di un libro un giudice potrebbe benissimo sequestarglielo. S*
» postato da S* alle 16:11 del 31-10-2012
54 ««"...(su Amazon) gli e-book non vengono venduti. Vengono dati in licenza. E la concessione d'uso può essere revocata senza preavviso, senza motivo, senza appello e senza rimborso."»
Su questo tema ci sarebbe da discutere.
Perché in realtà quando si compra un libro cartaceo la cosa non è così diversa. La carta su cui è stampato il libro è tua, ok, ma il libro, inteso come contenuto, non lo è affatto; acquisti solo la licenza di poterlo leggere. Non puoi farci altro, non puoi ricopiarlo, non puoi scrivere un altro libro modificandone brani, non lo puoi leggere ad alta voce in pubblico senza specifica autorizzazione, eccetera.
È chiaro che questa concessione è più difficile da revocare, ma è solo una questione tecnica. Se uno venisse accusato di fare un uso improprio di un libro un giudice potrebbe benissimo sequestarglielo.
S*»
però io il mio libro lo posso prestare a chiunque e se la casa editrice perde i diritti non è che passa da me e me lo sottrae nottetempo...
questo solo per inciso, eh, pure io sono sostenitrice dell'e-book
» postato da Jirel alle 16:22 del 31-10-2012
55 «Sul blog di Attivissimo c'è qualcosa su Amazon e gli e-book http://attivissimo.blogspot.it/2012/10/amazon-i-libri-digitali-che-comprate.html che continua a lasciare molto perplessi. "...(su Amazon) gli e-book non vengono venduti. Vengono dati in licenza. E la concessione d'uso può essere revocata senza preavviso, senza motivo, senza appello e senza rimborso." La qual cosa rappresenta un ostacolo formidabile alla diffusione. Se di colpo non mi trovo un libro, che non so perchè non c'è più, nessuno mi ridarà o rimborserà....e poi Amazon, non è come andare dal negozio e inchiappettarsi la commessa (metaforicamente), dove trovo il signor Giovanni Amazon per ribaltarlo?» Chissà perchè quando si parla di licenza di contenuti digitali si cita sempre Amazon. Da quel che ho so iTunes funziona uguale. (su tutti i contenuti digitali, compresi gli e-book)
» postato da TiZiO alle 16:41 del 31-10-2012
56 ««Sul blog di Attivissimo c'è qualcosa su Amazon e gli e-book
http://attivissimo.blogspot.it/2012/10/amazon-i-libri-digitali-che-comprate.html
che continua a lasciare molto perplessi.
"...(su Amazon) gli e-book non vengono venduti. Vengono dati in licenza. E la concessione d'uso può essere revocata senza preavviso, senza motivo, senza appello e senza rimborso."
La qual cosa rappresenta un ostacolo formidabile alla diffusione. Se di colpo non mi trovo un libro, che non so perchè non c'è più, nessuno mi ridarà o rimborserà....e poi Amazon, non è come andare dal negozio e inchiappettarsi la commessa (metaforicamente), dove trovo il signor Giovanni Amazon per ribaltarlo?»
Chissà perchè quando si parla di licenza di contenuti digitali si cita sempre Amazon. Da quel che ho so iTunes funziona uguale. (su tutti i contenuti digitali, compresi gli e-book)»
e infatti non li rendo nemmeno lì
![]()
» postato da Jirel alle 16:57 del 31-10-2012
57 «Prova a leggere questo su carta:
https://itunes.apple.com/it/book/e.-o.-wilsons-life-on-earth/id528999510?mt=11
S*»
e dov'è il problema? Su carta, se ci fosse, sarebbe ottimo.
D'altro canto non lo leggi certo su lettore ebook, un libro così. Ci vuole minimo un Ipad, non fosse altro che per le immagini.
«e soprattutto, prova a compreare un libro tutto illustrato a colori di 273 pagine a 1,99 euro.
Poi raccontaci, eh
»
quindi a te basta risparmiare, anche a patto di dover leggere un libro simile sul computer. Ne prendo atto.
» postato da Ellie Arroway alle 18:07 del 31-10-2012
58 «però io il mio libro lo posso prestare a chiunque»
Non sono sicuro che questo sia legale, per la musica per esempio mi pare che non lo sia; ma per i libri valgono più regole di consuetudine. In ogni caso, nulla esclude che si possano cambiare le regole di licenza; il punto era che comunque sempre di licenza si tratta. Se posso azzardare una previsione, è plausibile che ben presto i libri cominceranno a esporre limiti ben precisi sull'uso che se ne può fare.
« e se la casa editrice perde i diritti non è che passa da me e me lo sottrae nottetempo...
»
Questo non avviene in nessun caso. I casi che si sono verificati finora per quanto riguarda gli ebook sono il famoso caso del libro di Orwell, che era stato messo in vendita da un editore che proprio i diritti non li aveva, e che comunque è stato un caso scuola da cui si è imparato che la soluzione era ben peggiore del danno, per cui è altamente improbabile che si ripeta; e quello della tizia norvegese alla quale è stato chiuso - ma poi riaperto - l'account.
C'è poi un caso di Google ma se non sbaglio riguardava app android, non libri.
Non risulta che Apple abbia mai cancellato niente a nessuno.
Insomma, è più una questione di principio che un pericolo reale.
S*
» postato da S* alle 23:28 del 31-10-2012
59 «e dov'è il problema? Su carta, se ci fosse, sarebbe ottimo.» Non può essere su carta, perché è un libro pieno di interazioni, di immagini in movimento, di oggetti che si aprono e così via. «quindi a te basta risparmiare, anche a patto di dover leggere un libro simile sul computer. Ne prendo atto.» No, ti sfugge il punto. Che non è il risparmio in sé, quanto il fatto che un grosso libro a colori tutto illustrato costa un patrimonio di stampa, e quindi per forza di cose finisce per costare moltissimo. E semplicemente puoi non potertelo permettere. Pensa ai libri d'arte, ai cataloghi dei musei. 30, 50, 70 euro a botta. Un ebook - anche solo per tablet, se vuoi - non ha questi costi legati alla stampa. Ti rende accessibili cose che non lo sarebbero state. S*
» postato da S* alle 23:32 del 31-10-2012
60 «« Cara Ellie, se vado in un'enoteca e spendo cento o duecento euro per un vino di altissima qualità, poi apro la bottiglia e lo verso in un tetrapak prima di servirtelo, tu lo schifi sdegnata? Probabilmente sì, seguendo i tuoi ragionamenti. » Anche nella realtà, secondo me: la maggior parte delle persone (io mi inserisco in questa categoria) non è in grado di distinguere un ottimo vino da 150 euro da un ottimo vino da 50. Ne è la riprova ciò che si trova spesso nei supermercati, negli scaffali dei vini. » Non è che agli esperti vada meglio. Non so se qualcuno qui ha mai sentito parlare degli esperimenti di Frédéric Brochet. Riassumo. Nel primo esperimento lo studioso ha invitato un gruppo di esperti di vini, e gli ha fatto assaggiare un bicchiere di vino rosso e un bicchiere di vino bianco. In realtà si trattava dello stesso vino bianco, una parte del quale era stata colorata di rosso con del colorante per alimenti. Nessuno è riuscito a notare la differenza ... O meglio, la mancanza di differenza. Nel secondo, a un gruppo di esperti, lo studioso ha fatto assaggiare lo stesso vino versato da due bottiglie diverse: una di vino blasonato e un'altra di vino da tavola economico. Anche qui gli esperti hanno notato enormi differenze che in realtà non c'erano. E chissà, magari anche gli affezionati all'"odore della carta" se gli fai leggere lo stesso romanzo da due libri diversi grideranno al capolavoro per quello stampato su carta pregiata e rilegato in pelle, mentre scambieranno quello in carta riciclata in edizione da edicola per un'opera dozzinale.
» postato da AKKA alle 12:10 del 01-11-2012
61 Beh, avevano probabilmente scelto male gli esperti. Le degustazioni alla cieca sono abbastanza abituali tra gli esperti, proprio per evitare l'effetto da te descritto.
» postato da HappyCactus alle 17:40 del 01-11-2012
62 .»E chissà, magari anche gli affezionati all'"odore della carta" se gli fai leggere lo stesso romanzo da due libri diversi grideranno al capolavoro per quello stampato su carta pregiata e rilegato in pelle, mentre scambieranno quello in carta riciclata in edizione da edicola per un'opera dozzinale.»
Beh, lo stesso discorso può valere anche per gli amatori del digitale: dategli una ciofeca sull'ipad e grideranno al capolavoro, mentre per un Baudelaire sul più scalercio dei lettori cinesi distoglieranno lo sguardo sdegnati... ![]()
» postato da Roberto Pastene alle 17:47 del 01-11-2012
63 ««e dov'è il problema? Su carta, se ci fosse, sarebbe ottimo.» Non può essere su carta, perché è un libro pieno di interazioni, di immagini in movimento, di oggetti che si aprono e così via. » Non solo: « Descrizione An innovative new approach to biology textbooks, E. O. Wilson’s Life on Earth is being created by the E. O. Wilson Biodiversity Foundation to be progressively updated with new chapters over time. When you purchase it, you will receive all currently published chapters. As additional chapters are completed, you will be able to update your book with the new chapters for free. » Checkmate.
» postato da HappyCactus alle 18:01 del 01-11-2012
64 « « Descrizione An innovative new approach to biology textbooks, E. O. Wilson’s Life on Earth is being created by the E. O. Wilson Biodiversity Foundation to be progressively updated with new chapters over time. When you purchase it, you will receive all currently published chapters. As additional chapters are completed, you will be able to update your book with the new chapters for free. » » Sì, questa dell'aggiornamento è una funzione offerta appunto da iBooks e penso che sia l'elemento più interessante proprio nell'ambito dei libri scolastici. Non so peraltro quanto possano essere d'accordo gli editori... S*
» postato da S* alle 18:20 del 01-11-2012
65 « No, ti sfugge il punto. Che non è il risparmio in sé, quanto il fatto che un grosso libro a colori tutto illustrato costa un patrimonio di stampa, e quindi per forza di cose finisce per costare moltissimo. E semplicemente puoi non potertelo permettere. Pensa ai libri d'arte, ai cataloghi dei musei. 30, 50, 70 euro a botta. Un ebook - anche solo per tablet, se vuoi - non ha questi costi legati alla stampa. Ti rende accessibili cose che non lo sarebbero state. S*» sono d'accordo. Però gli ebook reader, così come sono oggi, non sono assolutamente adatti a libri così. E anche con l'Ipad non si può avere il grande formato su cui possono contare molti di questi libri (cartacei). Cmq è vero che si tratta di libri (quelli cartacei che citi) sostanzialmente fuori della portata, oggi, di quasi tutti.
» postato da Ellie Arroway alle 19:53 del 01-11-2012
Puoi continuare la discussione sul forum
1 C'è un articolo su fantascienza.com a causa dei suoi prezzi XD??
» postato da (Simone Medusa) alle 10:14 del 24-10-2012