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Da anni Lost è la pietra di paragone e l'iceberg contro il quale tutte le serie dopo di essa si sono schiantate affondando alla fine della prima stagione.
Quel telefilm è per molti una chimera, un richiamo irresistibile, ancora di più se sei la ABC che ancora si rammarica di aver lasciato andare il suo cavallo di battaglia.
Il 27 settembre, ecco arrivare il nuovo sfidante: ambizioso, imponente, Last resort è un thriller fantapolitico in cui il mondo si trova improvvisamente sull'orlo del disastro, ma è anche molto molto di più, almeno a sentire Shawn Ryan, che ha al suo attivo un altro telefilm di culto, quel The Shield che cambiò il modo di vedere i detective della polizia di Los Angeles, insieme a Karl Gajdusek, che ha realizzato la sceneggiatura del fantascientifico Oblivion con Tom Cruise.
Tutto comincia mentre il sommergibile USS Colorado si trova in missione nelle acque del Pakistan per recuperare un team di Seal.
Poco dopo però il capitano Marcus Chaplin (Andre Braugher) riceve l'ordine di lanciare un missile nucleare contro la vicina nazione, ma da un canale irregolare.
Il capitano rifiuta l'ordine facendo diventare il suo sottomarino un nemico degli Stati uniti. Attaccato da un altro sommergibile, l'equipaggio approda vicino a una isola, dove si dichiarano separati dal loro paese e creano la loro società, comunicando che useranno le armi nucleari se qualcuno tentasse di attaccarli.
I due creatori della serie sono ben consapevoli di avere giocato una carta ambiziosa, ma per loro Last Resort è molto di più di un costoso giocattolo tecnologico: "Non consideriamo Last Resort come un technothriller a sfondo politico" ha dichiarato Gajdusek. "È una grande avventura epica, anche se gli intrighi politici hanno un ruolo importante nella narrazione. Nelle nostre intenzioni, porterà a scoprire grandi misteri e grandi momenti di tensione, ma la vera domanda che ci siamo posti è: come reagiranno i personaggi nella situazione in cui si sono venuti a trovare?"
Per Ryan "Non ci interessava fare dichiarazioni politiche, quello che vogliamo approfondire sono i personaggi."
Che sia ricercato o meno, il riflesso nella politica reale è comunque presente, in quanto parte del telefilm è ambientato a Washington e a casa della moglie di Sam Kendal (Scott Speedman, visto nella saga di Underworld), ovvero l'ufficiale in seconda del Colorado.
Ma per gli autori c'è una profonda differenza rispetto al mondo reale: "Può essere una situazione pre apocalittica? Andrà in quella direzione? Immagino che lo scoprirete presto."
Ryan ha raccontato che il telefilm è girato tra Los Angeles e le Hawaii, con il 60% della storia ambientato sull'isola, il 20% a Washington e il 20% sul sommergibile, con i vari personaggi che interagiscono anche se sono divisi da migliaia di chilometri.
Per i giornalisti presenti alla premiere, il paragone con Lost veniva spontaneo, ma lo sceneggiatore ha fatto piazza pulita di qualsiasi dubbio: "Io sono una sorta di polizia di Lost nella stanza degli sceneggiatori. Quando qualcuno propone un'idea io sono quello che dice lo hanno già fatto in Lost, per cui noi non possiamo farlo."
Per i due autori la differenza tra la loro serie e il grande successo precedente della ABC è che Last Resort non dipende interamente dal mistero intorno a cui ruota la storia: "Anche se risolvessimo il mistero di chi ha dato l'ordine, ci sarebbe ancora molto da scoprire su questi personaggi e le loro motivazioni."
Aggiunge Ryan "Questo è un telefilm su una situazione in via di sviluppo: problemi impellenti invece di misteri passivi. Ci siamo concentrati su cosa accadrebbe davvero in una situazione come questa: cosa farebbero gli Stati uniti? Cosa farebbe l'equipaggio? Come si comporterebbero i nativi dell'isola (che non sono "gli altri", si suppone...). Così abbiamo scoperto che si sono più storie che spingono avanti il plot principale."
E prosegue dicendo "Ci saranno minacce dall'esterno e dagli abitanti dell'isola, ma anche all'interno dell'equipaggio, perchè non tutti sono daccordo con la decisione del capitano."
Se è vero che il cuore del telefilm sembra nato da una costola di Tom Clancy, c'è anche una parte che parla di grandi scelte, di scelte etiche che devi fare improvvisamente quando sei tagliato fuori da tutto.
Gadjusek conclude dicendo: "Il conflitto è l'anima del telefilm: siamo vicini a una guerra e le persone sui due fronti non possono più ricongiungersi, vediamo un gruppo improbabile di persone che non possono più dividersi. È questo il cuore della storia."
Last Resort arriverà a tempo di record anche da noi: dall'8 ottobre andrà in onda in italiano alle 21,00 e in versione sottotitolate alle 21,50 su Fox.
Nel frattempo eccovi il trailer originale:
2 Anche descritto per sommi capi,sembra un ottimo soggetto, la questione però rimarra sempre la stessa, ovvero se gli autori saranno in grado di sviluppare la trama in maniera coerente e interessante. overzzzzz.....
» postato da jetscrander alle 11:06 del 28-09-2012
3 Mi viene in mente una serie che mi era piaciuta particolarmente: Jericho; anche in quella una parte "deviata" del governo USA aveva fatto ricorso alle armi nucleari per i suoi fini; in qule caso la pecca fu usare tutte le sorprese durante la prima serie (durata 2 stagioni); l'idea di "last resort" mi pare buona e in parte originale, ma come detto spesso, dipenderà da come viene sviluppata. Per ora sono curioso.
» postato da mikronimo alle 12:15 del 28-09-2012
4 Visto anch'io il pilot: davvero meritevole. La nuova serie più promettente della stagione, dal mio punto di vista.
Ma basta paragoni con Lost: non lo sanno che porta una sfortuna nera? Nella death-list del Mai-dire-Lost ce ne sono ormai troppi: il prossimo è Revolution ![]()
» postato da Faramir alle 12:53 del 28-09-2012
6 "Last Resort" = "Allarme Rosso" + "Gli ammutinati del Bounty"
» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 14:34 del 28-09-2012
7 la ABC ha certamente sbagliato a lasciare andare Lost, sono d'accordo. Con la precisazione che ha sbagliato a lasciarlo andare così, con un progressivo disfacimento logico e drammaturgico, e un finale moscio, ingarbugliato, insufficiente a dare conto di tutto quanto seminato. E' che gli autori non sapevano proprio come uscirne, e secondo me erano arcistufi di tutto. Anche 10 stagioni di Lost non avrebbero stufato, se ci fosse stato il serio impegno di chiudere tutte le catene narraitve, e di chiuderle bene. Ma così com'era diventata la serie, ad un certo punto non si aspettava che la chiusura, una qualsiasi. Certo adesso piangono per aver lasciato andare un gallina dalle uova d'oro. Losta ha delle cose bellissime, per molti versi nessuna serie sarà mai come Lost. Ma è anche una delusione tremenda, un pacco, una furbata sfacciata come poche, complessivamente considerata.
» postato da (Robby ) alle 16:34 del 28-09-2012
8 sembra interessante, ma comincerò a seguirlo solo se diventerà davvero una serie, cioè se sopravviverà alla prima stagione. Sono stufo di cominciare cose per poi abbandonarle per forza maggiore poche puntate dopo.
» postato da (Robby ) alle 18:02 del 28-09-2012
9 Forse uno dei migliori pilot degli ultimi anni: potevano benissimo farlo doppio, e nessuno ne avrebbe sentito il peso. Ha tante potenzialità, ma è ancora presto per giudicare, fra qualche puntata si scoprirà quanto hanno intenzione di puntare sull'intrigo politico internazionale, quanto sugli "indigeni" e sui rapporti di forza con i "banditi", e quanto sui personaggi.
Certo è che sarebbe l'ora di lasciar stare i paragoni con Lost, alla fine l'unica cosa che le due serie hanno in comune è l'ambientazione su un'isola
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» postato da Lord of Chaos alle 22:10 del 28-09-2012
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1 Pilot eccezionale
» postato da Botolo alle 10:30 del 28-09-2012