Se state pianificando un viaggetto nello spazio a velocità di curvatura, meglio che avvisiate a destinazione. La sopresa potrebbe risultare poco gradita, se non mortale. Da un recente studio dell’Università di Sidney emerge infatti che la propulsione a curvatura potrebbe dare qualche problemino in fase di frenata, generando potenzialmente un'energia devastante per tutto ciò che si trova nelle vicinanze della vostra astronave.

 

La possibilità di viaggare più veloce della luce è ovviamente pura teoria, e forse lo rimarrà per sempre, ma è al momento uno dei pochi modi grazie a cui il genere umano può arrivare a immaginare di esplorare quantomeno la propria galassia, senza che chi ci aspetta a case sia defunto (da secoli) al nostro ritorno. Il capitano Kirk e la truppa dell’Enterprise in effetti viaggiano nello spazio con tale tecnologia senza alcun problema, espandendo spazio e tempo dietro di loro, contraendo lo spazio di fronte. Il tutto si ottiene gestendo enormi quantità di energia create da un'interazione controllata fra materie e antimateria.

 

Fin qui tutto bene (sulla carta, s'intende). Un problemino che non pare esistere in Star Trek, e di cui invece dovrebbero preoccuparsi eventuali viaggiatori superluminali, è l’arrivo. Lo spazio infatti non è vuoto. Anzi è pieno di particelle cosmiche con una massa che – secondo i ricercatori di Sidney – andrebbero ad aggregarsi davanti e dietro l’astronave e, una volta iniziata la frenata, tali particelle verrebbero liberate con vere e proprie esplosioni di energia, particolarmente intense per la parte anteriore dell’astronave. "Chiunque si trovasse all’arrivo – conclude la ricerca – verrebbe spazzato via dai raggi gamma e dall'altissima energia create dagli estremi blueshift delle particelle."

Non solo. La quantità di energia rilasciata è direttamente dipendente dalla lunghezza della tratta percorsa a velocità superluminale, ma la sua intensità teoricamente non ha limiti. "Bastano distanze relativamente brevi – si legge ancora – per liberare un'energia enorme."

Insomma non aspettatevi di poter viaggiare più veloce della luce a breve termine. Per viaggiare da un punto A a un punto B si potrebbe dover raggiungere un punto C, lontano da B, liberare l’energia, tornare (piano) verso B. Un problemino in più per gli eventuali Capitani Kirk del futuro.