10 classici della fantascienza dai quali non è stato tratto un film

Ma perché invece di fare film senza idee non prendono spunto dai grandi classici della fantascienza? Quante volte siamo usciti dal cinema ponendoci questa domanda... produttori, eccovi qualche indicazione.

Il cinema ha sempre saccheggiato la letteratura alla ricerca di idee. I primi decenni dell'ottava arte sono stati ricchissimi di trasposizioni di classici della letteratura. Anche se, parlando di cinema di fantascienza, i casi sono stati forse sempre più rari. Se cerchiamo un motivo lo troviamo facilmente: uno dei punti forti del cinema di fantascienza è la spettacolarità, il poter mostrare cose stupefacenti. Non è la stessa cosa per la letteratura, il cui core business sono le idee, roba che sullo schermo è piuttosto difficile da trasmettere.

Curiosamente forse il più alto numero di film tratti da libri di fantascienza lo troviamo proprio negli ultimi decenni, quelli nei quali in assoluto la sf cinematografica ha teso sempre di più verso la spettacolarità e gli effetti speciali. Un certo numero di film è però riuscito a combinare vfx e idee stuzzicanti, come quelle di Philip K. Dick o Isaac Asimov.

Eppure la domanda che abbiamo citato nel sommarietto dell'articolo continuiamo a porcela. E il repertorio da saccheggiare è ancora vasto. Facciamo qualche titolo.

 

Fondazione di Isaac Asimov

In realtà sono in ballo da parecchio tempo con l'idea di trarre un film dalla saga più famosa della science fiction. Al momento i diritti sembrano essere del personaggio che ai più sembra forse il meno indicato (be', dopo Michael Bay, certo), Roland Emmerich. Ma non trattenete il fiato, non sono previste novità a breve.

 


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Incontro con Rama di Arthur C. Clarke

Un grande classico del grande autore inglese che potrebbe certamente rendere in modo fantastico sullo schermo: l'esplorazione di un'enorme astronave aliena. Morgan Freeman è innamorato di questo progetto e si dà da fare — senza molta fortuna — per portarlo avanti.

 


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Straniero in terra straniera di Robert Heinlein

 

Sarebbe stato un film da girare negli anni settanta: nei puritani anni 10 del ventunesimo secolo chi farebbe un film su un nuovo messia che predica la pace e la libertà sessuale? Ma chissà, magari qualche regista un po' "artistico". E perché no, magari tra qualche decennio tornerà lo spirito degli Anni settanta, no?

 


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L'apprendista ammiraglio di Lois McMaster Bujold

E ovviamente tutti gli altri libri del ciclo di Miles Vorkosigan. Ne verrebbe fuori, magari, più che un film, una serie televisiva di quelle fatte per benino, come i prodotti della HBO (Game of Thrones, True Blood). Materiale ce n'è in abbondanza per un'infinità di stagioni. Non facilissimo, magari, trovare l'attore adatto per il piccolo, gracile e un po' storpio protagonista. Suggerimenti?

 

Non-A di Alfred E. van Vogt

E quanti altri libri del geniale scrittore canadese potrebbero diventare film. Il grande problema di van Vogt era quello di creare grandi e complessi intrecci senza mai riuscire a richiudere davvero tutti le trame che aveva aperto: per questo, consigliamo senz'altro a J.J. Abrams di cominciare a studiarsi questo autore. Lo troverà uno spirito affine.

 

L'uomo disintegrato di Alfred Bester

Forse non tutti sanno che lo psi-cop di Babylon 5 interpretato da Walter Koenig si chiamava Alfred Bester proprio in omaggio a questo romanzo, che mette in scena una prodigiosa lotta senza quartiere tra telepati. Tanto fu apprezzato questo romanzo che per onorarlo fu inventato il Premio Hugo. E perché non prendere proprio Koenig nella parte di Lincoln Powell, agente psi di prima classe?

 

City di Clifford D. Simak

Chi non ama i cani? Il successo, per un film in cui gli uomini hanno abbandonato la terra e il mondo è dominato dai cani, sarebbe assicurato. Da affidare magari alla Pixar per realizzarlo in computergrafica — nessuno come loro potrebbe rendere la pelosità dei protagonisti — o da girare in live action con quella tecnica usata in Babe Maialino coraggioso per far parlare gli animali.

 


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I principi demoni di Jack Vance

Non essendo per natura molto ottimista su questi adattamenti ero indeciso se mettere anche Vance nell'elenco. Perché Vance è sacro, e se venisse rovinato il colpevole non potrebbe essere perdonato. Ma d'altra parte le qualità di Vance sono difficilmente sfruttabili in un film: dialoghi sofisticati, personaggi intricati, ambientazioni pittoresche, scrittura affascinante. Eppure la storia di Kirth Gersen che dà la caccia ai cinque signori della guerra più potenti della galassia sarebbe davvero qualcosa.

 

La porta dell'infinito di Frederik Pohl

Ecco un romanzo di fantascienza capace di coniugare come pochi il fascino e il mistero dell'esplorazione dello spazio con il realismo della fantascienza contemporanea. La storia di Robinette Stetley Broadhead che si presta come volontario per entrare nelle piccole astronavi costuite da una sconosciuta e scomparsa specie aliena e dirette a destinazioni sconosciute.

 


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Neuromante di William Gibson

Finiamo l'elenco con un altro film del quale si parla da tempo, ma senza indicazioni concrete. Ci sarebbe al lavoro Vincenzo Natali, quello di Cube; l'uscita è prevista per il 2014, che è come dire "vi faremo sapere noi". Gibson sul grande schermo c'è arrivato già varie volte, con risultati alterni. Neuromante è in giro dal 1986: nel frattempo è diventata obsoleto persino il suo incipit, perché nel 2012 i televisori sintonizzati su un canale morto sono blu, non grigio nebbia.

 

Dieci ne abbiamo promessi e dieci ne abbiamo proposti, ma ovviamente ce ne sarebbero tanti altri. Se volete suggerire, lo spazio nei commenti è tutto vostro.

Autore: S* - Data: 18 febbraio 2012

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Commenti

1 Errore di copia e incolla: Straniero in terra straniera è di Heinlein, come si vede chiaramente dall'immagine della copertina.

» postato da Shaihulud alle 00:48 del 18-02-2012

2 Jack Barron e l' immortalita' di Spinrad: una storia che racconta in maniera molto convincente il rapporto, fatto di veri e finti scontri e di lotta per il predominio, tra i programmi televisivi e la politica. Avviso per chi non l'ha letto: si adatta alla storia della politica e della televisione italiana ma non nella "banale" maniera cui si potrebbe essere portati a credere. Hyperion di Simmons: forse piu' che un film una serie televisiva. Considerata la natura del romanzo sarebbe interessante l' uso di stili di regia, siglie e tecniche di ripresa differenti in funzione dei diversi episodi raccontati. Lungo i vicoli del tempo di Fabriani: di nuovo serie televisiva, e sarebbe una bomba! Certo non riesco ad immaginere un canale televisivo italiano adatto a produrlo... La mano sinistra delle tenebre Ursula Le Guin: per tante ragioni, tanto per cominciare perche' costringere i produttori ad affrontare una storia in cui buona parte dei protagonisti possono cambiare sesso sarebbe notevole. Ubik di Dick: perche' e' un po' il papa' di tanto cinema e di tanta narrativa oggi in voga. Snow crash di Stephenson: perche' e' una folle cavalcata fortemente cinematografica Isole nella rete di Sterling: a seconda della sensibilita' di regista e sceneggiatore, si potrebbe optare per un film con un' ambientazione ancora piu' prossima al nostro presente, rendendolo se vogliamo piu' mainstream e dandone i temi in pasto ad un pubblico piuttosto vasto. Deserto d' acqua di Ballard: registi visionari capaci di renderne lo spirito non ne mancano, a me piacerebbe vederne una versione diretta da Coppola. Signore della luce di Zelazny: altro che commistione tra fantasy e sf, ne potrebbe venire fuori un gran film. Nicolas Eymerich, inquisitore di Evangelisti: e' un ciclo di film gia' bello e pronto, se Evangelisti fosse americano ne avrebbero gia' tratto un ciclo di film di successo.

» postato da Davide Siccardi alle 00:59 del 18-02-2012

3 Magari anche "Cronache Marziane".

» postato da Alco99 alle 01:10 del 18-02-2012

4 Molti di questi romanzi sono obiettivamente poco adatti a una versione cinematografica. Lo stile di Asimov, per esempio, disadorno e funzionale, con i suoi lunghi dialoghi senza azione, è quanto di più lontano dall'abitudine hollywoodiana che ci possa essere - e infatti l'unico film tratto da sue opere che abbia fatto successo, che io ricordi, è stato I, Robot con Will Smith, che in comune con la raccolta di Asimov aveva poco più dell'ambientazione. City, essendo una raccolta, lo vedo difficile da rendere al cinema; difficile anche Straniero in terra straniera, i cui temi sono davvero poco attuali. Se dovessi scommettere sul più attuabile, direi Incontro con Ranma. Personalmente vedrei bene un film tratto da Deus Irae, ma forse è perché ho un certo debole per la scifi post apocalittica :D

» postato da Lord of Chaos alle 01:45 del 18-02-2012

5 «Magari anche "Cronache Marziane".» Ne hanno fatto una miniserie tv nel 1980 http://www.imdb.it/title/tt0080242/ Palomino

» postato da KVT Palomino alle 02:17 del 18-02-2012

6 «Errore di copia e incolla: Straniero in terra straniera è di Heinlein, come si vede chiaramente dall'immagine della copertina.» Ovviamente! Grazie della segnalazione. S*

» postato da S* alle 08:36 del 18-02-2012

7 Io sogno da anni la versione tv di Cronomoto...ma mi accontenterei di Quando la luce tornerà di Vinge!

» postato da Roberto Pastene alle 09:49 del 18-02-2012

8 tutto il paragrafo di heinlein e' in grassetto color rosso :shock: :shock:

» postato da tzenobite alle 09:53 del 18-02-2012

9 Di Asimov secondo me il romanzo più "facile" da trasporre sul grande schermo è "La fine dell'Eternità". Oggi, con il successo di film cervellotici come "Inception", godrebbe secondo me di un indubbio successo.

» postato da Roberto Paura alle 10:52 del 18-02-2012

10 "Notte al Drive-in" di Lansdale ! Secondo me sarebbe un romanzo di fantascienza che bene si presterebbe ad un adattamento cinematografico.

» postato da Ivo17 alle 11:18 del 18-02-2012

11 «tutto il paragrafo di heinlein e' in grassetto color rosso :shock: :shock:» Mi sembra di capire che Heinelin NON VUOLE che si facciano film dai suoi libri... S*

» postato da S* alle 11:22 del 18-02-2012

12 ««tutto il paragrafo di heinlein e' in grassetto color rosso :shock: :shock:» Mi sembra di capire che Heinelin NON VUOLE che si facciano film dai suoi libri... S*» Qualcuno evidenzi subito Gibson :lol:

» postato da Otrebla alle 11:33 del 18-02-2012

13 «Ma perché invece di fare film senza idee non prendono spunto dai grandi classici della fantascienza? Quante volte siamo usciti dal cinema ponendoci questa domanda ? » *... è un pochino che lo dico...* :whip: Comunque, per quelli che ho letto della lista: >Fondazione : no, troppo complesso >Incontro con Rama : solo se molto "adattato al cinema", il libro è un po' noioso >L'apprendista ammiraglio : si, si a praticamente a tutta la serie >Non-A: forse si >City : no, non adatto >Principi Demoni : nello specifico non l'ho ancora letto (l'ho in coda) ma tutto Vance in genere si presterebbe bene per una trasposizione cinematografica ... Aggiungerei, per es., praticamente tutto il lavoro di Alan Dean Foster che è praticamente perfetto per il cinema.

» postato da senji alle 11:34 del 18-02-2012

14 Ivo17, ancora meglio vedrei un bel serial di stampo fanta-grottesco da tutto il ciclo del Drive-in.

» postato da Andrea Montesi alle 11:34 del 18-02-2012

15 Si prestano popco... ma perché gli spettatori, il pubblico in generale, è stato abituato (a partire da quello Young Adult di Star Wars) che la fantascienza deve essere un poco fracassona e per forza piena di azione e con concetti semplici... ma è un poco il girone in cui è stato relegato (si è relegato) il cinema di fantascienza, perché altri generi non sono così... hanno la loro dose di azione, ma anche di riflessione, di confronto, di storia

» postato da Otrebla alle 11:43 del 18-02-2012

16 Il ciclo della lavanderia di Stross!

» postato da Luigi Rosa alle 12:03 del 18-02-2012

17 D'accordo, non molto originale, da P.K.Dick hanno già tratto e maltratto di tutto, ma "La città sostituita" è forse anomalo nella sua produzione e rappresenta un science-fantasy che potrebbe attirare un pubblico non di soli appassionati.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 12:06 del 18-02-2012

18 Vediamo se riesco a fare qualche proposta originale. Premetto che non citerò esclusivamente grandi classici: - di Ubik si è già detto, ma io lo farei con la tecnica del rotoscopio utilizzata per A Scanner Darkly - A pochi passi dal sole di Walter Tevis (capolavoro che in pochi hanno letto). - L'Uomo Verticale, di Davide Longo (un The Road all'italiana, lo farei dirigere da Salvatores alla maniera di "Come Dio Comanda"). - Nina dei Lupi di Bertante, come sopra. - Non solo Neuromacer, ma anche Count Zero e Monnalisa Overdrive verrebbero bene sul grande schermo, purché si riesca a non farli assomigliare alla trilogia di Matrix.

» postato da xtommy alle 12:32 del 18-02-2012

19 Il problema con un classico è proprio su come trattarlo. Per alcuni di questi film ci vorrebbero grandi produzioni particolarmente costose che non è detto porterebbero incassi nelle casse delle major. Nessun produttore vuole fare un film destinato a finire in perdita. Il loro sogno è il film costato poco e che incassa tanto. Un film come "Avatar" è una rarità. Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 14:20 del 18-02-2012

20 Futuro in trance - Tevis (screenplay di Spielberg) Cristalli sognanti - Sturgeon (Duncan Jones) L'Invincibile - Lem (J.J. Abrams) Guerra eterna - Haldeman (James Cameron) I sovrani delle stelle - Hamilton (Andrew Stanton)

» postato da Sergio Donato alle 14:57 del 18-02-2012

21 «Di Asimov secondo me il romanzo più "facile" da trasporre sul grande schermo è "La fine dell'Eternità". Oggi, con il successo di film cervellotici come "Inception", godrebbe secondo me di un indubbio successo.» Infatti ne hanno tratto un film nell'Unione Sovietica pre caduta del muro. :D http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/14449/fine-dell-eternita-al-cineforum-fantafilm/

» postato da Manex alle 15:45 del 18-02-2012

22 Spielberg potrebbe fare tranquillamente "L'eternauta", ci sono tutte le componenti comuni ai suoi film, anzichè sprecare tempo e denaro con "Falling skies" poteva dedicarsi a trasporre almeno in tv il fumetto argentino.

» postato da fight_club alle 16:05 del 18-02-2012

23 Vorrei suggerire il libro "Il Viaggiatore" di John Twelve Oaks. Per la trama, l'ambientazione e il carisma del personaggio femminile protagonista ben si presta ad un'ottima trasposizione cinematografica. Chissà che prima o poi qualche regiista non se ne renda conto? sarebbe bello vedere una Nagelina Jolie o una Scarlet Johanson interpretare il ruolo dell'Arlecchino.

» postato da Sarrko alle 16:28 del 18-02-2012

24 «Il ciclo della lavanderia di Stross!» l'ho pensato appena li ho letti (soprattutto in originale)

» postato da tzenobite alle 16:41 del 18-02-2012

25 I tre tempi del destino, Leiber.

» postato da L01CYL8 alle 17:12 del 18-02-2012

26 «Se dovessi scommettere sul più attuabile, direi Incontro con Ranma. » Ci hanno già fatto un anime :lol: http://digilander.libero.it/mafyweb/immagini_ranma/x_ranma_panda.jpg (Scusa, non ho resistito).

» postato da AKKA alle 18:08 del 18-02-2012

27 Aggiungerei: "Crociera nell'infinito" di A.E. van Vogt; "La Legione dello spazio" di Jack Williamson (un "grandissimo" degli anni '40/50; romanzo da cui trasse spunti anche il copione del film "Star Wars", come dichiarato dal regista); "Vita con gli automi" di James White; "Morire dentro", di Robert Silverberg (per questo film occorrerebbe pero' un regista di prima categoria).

» postato da Vittorio Catani alle 18:26 del 18-02-2012

28 «"La Legione dello spazio" di Jack Williamson (un "grandissimo" degli anni '40/50; romanzo da cui trasse spunti anche il copione del film "Star Wars", come dichiarato dal regista)» L'avrò riletto tre-quattro volte, quand'ero ragazzo, e ho sempre pensato che se ne sarebbe potuto trarre un film grandioso.

» postato da AKKA alle 19:03 del 18-02-2012

29 «Aggiungerei: "Crociera nell'infinito" di A.E. van Vogt » Da questo ci hanno già fatto un film, "Alien" :-) S*

» postato da S* alle 20:32 del 18-02-2012

30 :) a me piacerebbe guerra eterna come qualcuno ha già detto e poi è sempre attuale il tema. Di Asimov fu fatto anche il film "viaggio allucinante" che all'epoca non era male e l'uomo bicentenario. Io propongo le mille e una morte che, poiché è un giallo, potrebbero benissimo produrlo specificando che NON è fantascienza :P e poi anche chi c'era prima di noi, sempre incentrato nell'investigazione, di stampo scientifico, con la ricerca di una verità sempre in bilico e la possibilità del sequel, e, perché no anche del prequel...

» postato da Paolocosmico alle 20:54 del 18-02-2012

31 « Di Asimov fu fatto anche il film "viaggio allucinante" che all'epoca non era male e l'uomo bicentenario. Io propongo le mille e una morte che, poiché è un giallo, potrebbero benissimo produrlo specificando che NON è fantascienza :P e poi anche chi c'era prima di noi, sempre incentrato nell'investigazione, di stampo scientifico, con la ricerca di una verità sempre in bilico e la possibilità del sequel, e, perché no anche del prequel...» Viaggio allucinante e' un film di cui Asimov ha scritto la novelization, non viceversa. Non molto convinto dal risultato, sullo stesso spunto qualche anno dopo scrisse il bellissimo Destinazione cervello: dopo di che il settimo giorno si riposo'. :wink: (qualcuno si ricordera'?) Non so cosa e' Le mille e una morte ma visto che cosa va di moda oggi potrebbero funzionare tanto i Vedovi Neri quanto gli Eigmi dell' Union club. I romanzi ed i racconti di Asimov si presterebbero bene a divenire film, non capisco come facciano i produttori americani a imbruttirli cosi' tanto.

» postato da Davide Siccardi alle 21:30 del 18-02-2012

32 «« Di Asimov fu fatto anche il film "viaggio allucinante" che all'epoca non era male e l'uomo bicentenario. Io propongo le mille e una morte che, poiché è un giallo, potrebbero benissimo produrlo specificando che NON è fantascienza :P e poi anche chi c'era prima di noi, sempre incentrato nell'investigazione, di stampo scientifico, con la ricerca di una verità sempre in bilico e la possibilità del sequel, e, perché no anche del prequel...» Viaggio allucinante e' un film di cui Asimov ha scritto la novelization, non viceversa. Non molto convinto dal risultato, sullo stesso spunto qualche anno dopo scrisse il bellissimo Destinazione cervello: dopo di che il settimo giorno si riposo'. :wink: (qualcuno si ricordera'?) Non so cosa e' Le mille e una morte ma visto che cosa va di moda oggi potrebbero funzionare tanto i Vedovi Neri quanto gli Eigmi dell' Union club. I romanzi ed i racconti di Asimov si presterebbero bene a divenire film, non capisco come facciano i produttori americani a imbruttirli cosi' tanto.» http://www.delosstore.it/collezionismo/scheda.php?id=28534

» postato da Paolocosmico alle 22:12 del 18-02-2012

33 A me piacerebbe vedere il primo ciclo di Ambra di Zelazny: temi non di poco conto ,ambientazione , action ..e un ciclo appunto bello e pronto. Certo che mi amerei vedere una trasposizione di Aarn Munro ahahaha ma credo che forse oggi come film finirebbe tra i tanti come anche il già citato Legione dello spazio.Anche il ciclo di Pianeta Tschai di Vance oppure Morgan Chane ...ah quanta bella roba :)

» postato da (Andrew Reno) alle 22:43 del 18-02-2012

34 Starship Trooper, di Robert Heinlein.

» postato da Anacho alle 23:15 del 18-02-2012

35 metterei anche il ciclo di morgan chane di Edmond Hamilton...

» postato da naporzione alle 23:28 del 18-02-2012

36 Il problema è che al cinema in prevalenza non fanno trasposizioni (che rispettano il romanzo) ma versioni, adattamenti (dove il primo pensiero è: cosa piace allo spettatore medio?"). Quando farete un articolo sui film che sono stati vere trasposizioni? (sempre che non l'abbiate già fatto e io me lo son perso).

» postato da DanieleTomasi alle 23:35 del 18-02-2012

37 Mi permetto d' intervenire per dire la mia: vera trasposizione credo sia quasi impossibile, vuoi perchè il mezzo è diverso vuoi perchè è diverso il pubblico ; certo chi cita un romanzo che ha letto va a vederne il film mentre è più difficile che avvenga il passaggio inverso.Senza tirar fuori le ovvie considerazioni di mercato che potrebbero benissimo far diventare il ciclo di Corwin un semplice cappa e spada con spruzzata di fantasy , la fantascienza ha bisogno comunque di uno sceneggiatore maledettamente in gamba per riempire un film di 2 ore del senso che permea l' opera scritta.Morgan Chane è un reietto di due pianeti ,un connubio di umanità , di lealtà tutta terrestre con la ferocia dei lupi dei cieli. Far passare questo invece di farne un film di azione mi sembra fuori dalla portata delle produzioni odierne.Quello che scoccia non è tanto che ci sia un adattamento ma , a mio parere, che non sia rispettato il senso di fondo del romanzo

» postato da (andrew reno) alle 00:22 del 19-02-2012

38 Impossibile? Non lo è affatto, "Sin city" è l'esempio. Una trasposizione maniacale, che non è detto che debba essere sempre la via giusta, ma sicuramente prova che una trasposizione è possibile. E con un romanzo è anche più semplice che con un fumetto, visto che la parte visiva è tutta da inventare - o quasi, per esempio il sacro (grazie Silvio per la definizione) Jack Vance è spesso parecchio descrittivo, e non è l'unico. Chi di voi ha ascoltato le ottime trasposizioni radiofoniche di RadioRai di DylanDog, Tex, Diabolik avrà chiaro che il passaggio da un linguaggio a un altro non è assolutamente un limite ed è solo una scusa dei produttori per poter cambiare a volontà nella ricerca del successo facile, ed è anche una scusa da parte di quei registi e scenggiatori che si sentono troppo artisti per non poter accettare di fare un lavoro che è da artista, ossia saper portare in immagini una storia scritta.

» postato da DanieleTomasi alle 01:05 del 19-02-2012

39 «Starship Trooper, di Robert Heinlein.» Fa lo stesso "Old Man's War" ? :) L'opzione per trarne un film è stata rinnovata per una seconda volta, quindi qualcosa si sta muovendo anche se per sapere se ne faranno qualcosa bisognerà aspettare il 2013 (quando l'opzione scade e dovrà essere riconfermata oppure abbandonata).

» postato da L.MCH alle 01:33 del 19-02-2012

40 Anche io sono per "La fine dell'Eternità" di Asimov.

» postato da (Diego Milazzo) alle 02:33 del 19-02-2012

41 Ahhh, quanto mi piacerebbe vedere la trasposizione del "ciclo dei Vor"! :(

» postato da anima alle 03:19 del 19-02-2012

42 «Ahhh, quanto mi piacerebbe vedere la trasposizione del "ciclo dei Vor"! :(» Dovrebbero farne minimo una miniserie, sarebbe troppo da compattare in uno o più film. Infatti un problema analogo esiste per la serie di "Honor Harrington", sono almeno dieci anni che qualcuno acquista un opzione per farne un film, poi puntano su una miniserie e poi lasciano perdere. Ad esempio, attualmente c'è questo: http://www.imdb.com/title/tt1977815/ Lo danno in uscita per il 2014, ma visti i precedenti ... :nonso:

» postato da L.MCH alle 05:11 del 19-02-2012

43 «Ad esempio, attualmente c'è questo: http://www.imdb.com/title/tt1977815/ Lo danno in uscita per il 2014, ma visti i precedenti ... :nonso:» Da IMDb Pro vedo che non c'è attaccata nessuna major, il che vuol dire che c'è un produttore che ha un'opzione e gira per Hollywood cercando qualcuno che gli dia un gozziliardo di dollari per fare il film. Non è molto di più dell'avere l'idea "facciamo un film da Honor Harrington" :-) S*

» postato da S* alle 08:39 del 19-02-2012

44 E perché non un bel film a episodi ? Io direi: - Vita con gli automi di James White (quoto Vittorio Catani) - Fiori per Algernon di Daniel Keyes - Mai toccato da mani umane di Robert Sheckley - Ai due lati del muro di Francesco Grasso - Vittoria involontaria di Isaac Asimov - I Nove Miliardi di Nomi di Dio di Arthur C. Clarke

» postato da (Eros Ciaiolo) alle 18:28 del 19-02-2012

45 ««Ad esempio, attualmente c'è questo: http://www.imdb.com/title/tt1977815/ Lo danno in uscita per il 2014, ma visti i precedenti ... :nonso:» Da IMDb Pro vedo che non c'è attaccata nessuna major, il che vuol dire che c'è un produttore che ha un'opzione e gira per Hollywood cercando qualcuno che gli dia un gozziliardo di dollari per fare il film. Non è molto di più dell'avere l'idea "facciamo un film da Honor Harrington" :-) S*» Un produttore ed uno studio di effetti speciali: http://www.evergreenfilms.com/ Infatti Weber sul suo sito diceva che avevano pronta la trama per l'adattamento cinematografico (nel caso fosse una miniserie basterebbe prendere i libri come sono, ma per un film serve una compressione) e lo studio di fattibilità e costi degli F/X e della computer graphic. Infatti le volte precedenti il problema più grosso era avere dei treecat e dei medusani dall'aspetto realistico. I treecat con il loro aspetto intemedio tra un lemure ed un gatto a sei zampe ed i medusani con la loro simmetria trilaterale decisamente non sono semplici da rappresentare.

» postato da L.MCH alle 19:56 del 19-02-2012

46 Un Cantico per Leibowitz, messo in buone mani, potrebbe diventare un bel film.

» postato da AKKA alle 22:18 del 19-02-2012

47 Un sacco di libri che a rileggere gli interventi di lor signori sono qua con la bava alla bocca, voglioso di rileggerli più o meno tutti. Ma la domanda forse da fare è: come mai non li hanno già portati sul grande schermo? Che a Hollywood siano un po' cretinetti? O che non li conoscano? La scusa che sarebbero investimenti azzardati non regge: quotidianamente vengono fatti investimenti azzardati e si registrano flop, nell'industria del cinema. E poi, mica tutti quelli di cui sopra necessitano di un'incredibile CG, anzi, alcuni per nulla. Dunque magari riesci anche a fare belle cosette senza grandi cifre. E allora? Mistero.

» postato da Tobanis alle 12:22 del 20-02-2012

48 No, pietà, neuromante no. Il cyberpunk è morto, viva il cyberpunk, però adesso basta. Riguardo l'eternauta, invece, piacerebbe anche a me, però imho ci vorrebbe un regista/sceneggiatore con cultura latino/sudamericana, spielberg non potrebbe mai capire che "...un eroe americano WASP, con i mostri extraterrestri alle porte della capitale, correrebbe a difendere la Casa Bianca, il Pentagono, oppure il Congresso. Galvez no. Il luogo che egli sceglie di presidiare, il posto per cui sente di dover lottare sino alla morte, che gli da rifugio e sicurezza, è lo stadio di calcio, il celeberrimo River Plate, a dimostrazione di come gli argentini, come gli italiani, identifichino la Patria con la nazionale di pallone"

» postato da Robbie the Robot alle 13:27 del 20-02-2012

49 La citazione precedente è presa dalla recensione su l'eternauta di Francesco Grasso qui http://www.fantascienza.com/delos/delos19/nuvole.html

» postato da Robbie the Robot alle 13:28 del 20-02-2012

50 Il Telepatico di Brunner?

» postato da (Giampaolo Rosignuolo) alle 13:33 del 20-02-2012

51 Io per qualche motivo, forse perchè lettura fatta da giovanissimo, avrei sempre voluto vedere questo http://www.fantascienza.com/catalogo/imgbank/cover/01919.jpg

» postato da Tobanis alle 14:31 del 20-02-2012

52 Oltre a libri che io stesso ho più volte citato (ciclo dei Vor di Bujold, Principi Demoni di Vance...), e al Evangelisti, potremmo pensare alla trilogia Paratwa di Hinz, al ciclo della Cultura di Ian Banks (non tutto, ma c'è materiale a bizzeffe), ai Dorsai di Gordon Dickson, per il fantasy a qualcosa dai Dragonieri di Pern, e alla peggio sfogliando tra gli Hugo assegnati di materiale se ne trova. Di Pratchett hanno provato a rendere qualcosa, ma lo humor del Mondo Disco trasposto dalla carta al video funziona faticosamente. Giustamente il problema è capire cosa funziona oggi: non si azzecca un Inception o un District 9 tutti i trimestri.

» postato da Naismith alle 23:48 del 20-02-2012

53 «Mi permetto d' intervenire per dire la mia: vera trasposizione credo sia quasi impossibile, vuoi perchè il mezzo è diverso vuoi perchè è diverso il pubblico» mmmmno... io direi piuttosto che sono gli autori/produttori ad essere diversi e non avere - diciamocelo - le palle di fidarsi dell'eventuale buon gusto degli spettatori. voglio dire, se neppure un filmabilissimo racconto come "io sono leggenda", che poteva benissimo essere trasposto pagina per pagina e funzionare a meraviglia, è uscito indenne da cambiamenti radicali, che speranze ci possono essere per opere complesse come la trilogia della "fondazione"? http://i2.photobucket.com/albums/y26/slowpulse/smileys/boh.gif

» postato da jonny lexington alle 17:32 del 21-02-2012

54 « Di Pratchett hanno provato a rendere qualcosa, ma lo humor del Mondo Disco trasposto dalla carta al video funziona faticosamente.» Cosa e' stato girato da Prachett? Film per la televisione o cinema?

» postato da Davide Siccardi alle 20:08 del 21-02-2012

55 «« Di Pratchett hanno provato a rendere qualcosa, ma lo humor del Mondo Disco trasposto dalla carta al video funziona faticosamente.» Cosa e' stato girato da Prachett? Film per la televisione o cinema?» Varie miniserie, ovviamente britanniche. Qualcuna carina. S*

» postato da S* alle 21:59 del 21-02-2012

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