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Il 3D è in coma, ne abbiamo già diffusamente parlato nei mesi scorsi e i dati relativi agli incassi parlano chiaro: il pubblico sceglie maggiormente la visione normale (o 2D se preferite), piuttosto che farsi venire il mal di testa o regalare quattro dollari alla major di turno per un effetto che dopo le prime volte sembra davvero fine a se stesso (fatte salve le ovvie eccezioni).
Ma, anche se il 3D sta perdendo terreno ed è effettivamente costoso se realizzato sul set con le macchine da presa necessarie, esiste un sistema più economico, ovvero la conversione da 2D, cioè quanto visto in Scontro di Titani, dove non era possibile capire in cosa dovesse consistere l'effetto 3D, ma che ha comunque regalato soddisfazioni economiche alla casa di produzione e gettato le basi per il sequel, in uscita nel 2012.
Motivo per cui, ecco arrivare a distanza di pochi giorni le notizie che altri due titoli avranno il dubbio onore della conversione 2D-3D: The Avengers e Star Trek 2 (che chiamiamo così per semplicità, ma non porterà il numero nella versione definitiva).
Ha iniziato le danze JJ Abrams, che parlando con MTV ha dichiarato "gireremo il film in 2D e poi passeremo alla lunga fase di post produzione per convertirlo in un 3D di alta qualità, come accaduto con l'ultimo Harry Potter. Per fortuna con la nostra nuova data di uscita abbiamo il tempo di fare un buon lavoro, perché se lo fai di fretta non ne viene fuori niente di buono".
Ma aggiunge anche un rammarico personale: "Avevamo anche parlato di girarlo in Imax e io avrei amato poterlo girare così, è il mio formato preferito e sono un suo grande fan". Ma anche l'Imax ha costi tecnici elevati, al punto di essere al momento il giocattolo preferito di Christopher Nolan, a cui del 3D non potrebbe interessare di meno, ma ha le capacità, i mezzi e le possibilità di utilizzarlo per i suoi film, dopo aver ricoperto di soldi la Warner con Il cavaliere oscuro e Inception.
Subito dopo arriva la notizia da Hollywood Reporter: la Marvel vuole il 3D per The Avengers, che è stato comunque girato in modo tradizionale, per cui Whedon è al lavoro per seguirne la conversione in tempo per l'uscita del 25 aprile 2012, mentre Star Trek 2 è previsto in uscita il 17 maggio 2013.
Il lato positivo è che quantomeno sarà possibile scegliere tra i due formati visto che il formato originale è quello classico, mentre gli appassionati della terza dimensione dovranno sperare che il lavoro di post produzione renda giustizia ai soldi che regaleranno alla Marvel e alla Paramount.
2 Ricordiamoci che sta succedendo oggi quel che successe nei lontani anni '60: il 3D è passato di moda. E' sempre la storia che ti prende, il 3D è superfluo, alla lunga persino fastidioso. Infatti...
» postato da (Joss Heineken) alle 19:41 del 06-01-2012
3 Non credo che il 3D sia fastidioso o superfluo, penso che QUESTO 3D lo sia e vada giustamente spegnendosi. Come portatore di un notevole difetto visivo non posso certo godere di una tecnica che pur raffinata rispetto al passato richiama ancora trucchi da baraccone. Il reale 3D sarà ottenuto per via olografica ed esperimenti in tal senso non mancano nel campo della tecnologia informatica. Costi e attrezzature sono tuttavia ancora insostenibili per realizzazioni industriali nè tutti i problemi sono risolti, ma la strada è quella. Allora sarà naturale seguire anche una sit-com come se si fosse dentro al set (portando solo gli occhiali da vista). Forse però quando ciò sarà realtà anche gli occhiali da vista saranno un ricordo del passato.
» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 17:34 del 07-01-2012
4 «Non credo che il 3D sia fastidioso o superfluo, penso che QUESTO 3D lo sia e vada giustamente spegnendosi. Come portatore di un notevole difetto visivo non posso certo godere di una tecnica che pur raffinata rispetto al passato richiama ancora trucchi da baraccone. Il reale 3D sarà ottenuto per via olografica ed esperimenti in tal senso non mancano nel campo della tecnologia informatica.» Hai ragione, il 3D attuale è fastidioso, affatica gli occhi e per chi porta gli occhiali è anche peggio. Dubito però che l'olografia sia una soluzione. Anche perché l'olografia si basa sul presupposto che chi guarda si muova rispetto all'oggetto; la tridimensionalità è "all'interno" dello schemo. In un cinema, tu sei sostanzialmente fermo, per cui se lo schermo fosse olografico vedresti un'immagine bidimensionale come quella di un film normale, a meno di alzarti e metterti a girare per la sala. Viceversa, il 3D RealD è "esterno" allo schermo. Vedi le cose uscire e venire verso di te. Che è l'unico modo per apprezzare la tridimensionalità in un cinema. Certo se si dessero un po' da fare, per esempio proponendo in vendita dei prodotti alternativi agli occhiali (per esempio, così da applicare agli occhiali da vista, come le lenti scure con la pinzetta) sarebbe già un bel passo avanti, e anche economicamente vantaggioso. S*
» postato da S* alle 18:40 del 07-01-2012
5 L'animazione in 3D (alla Piovono Polpette, o meglio alla Dragon Trainer) è realizzabile senza telecamere e può trovare un suo spazio facilmente. Gli effetti appiccicati a film 2D in qualche modo non valgono un tubo (per usare un eufemismo). Però un buon 3D nativo ci può stare e, a mio parere, fa la differenza per certe pellicole. Il problema è il solito voler fottere il cliente rifilando patacche raffazzonate e farci pagare un sacco di soldi in più.
» postato da Naismith alle 20:13 del 07-01-2012
6 ma è il cliente che si vuole far fregare. Basterebbe non andare al cinema quando non ti permettono di scegliere fra 2d e 3d. Invece il cliente che al cinema va a vedere solo roba come Lanterna Verde e i soliti baracconi è un cliente, va da sé, facilmente raggirabile, che di cinema non capisce nulla, non ha mai visto nulla, e le major se lo lavorano com meglio credono. D'altro canto persino questi spettatori, se potessero scegliere, sceglierebbero il 2D. Ecco perché in molte città questa scelta non esiste. Il 3D è brutto e inutile, espressivamente inconsistente, il 2012 sarà il canto del cigno di questa tecnologia. Poi Cameron si impegnerà al massimo, con i due Avatar, per dirci che no, il 3d non è morto, il 3d è il futuro. Ma ormai abbiamo capito.
» postato da Ellie Arroway alle 09:56 del 08-01-2012
7 Grazie S* per la nota su 3D e olografia. Non sono esperto di multimedialità e le mie informazioni sulle tecniche tridimensionali computerizzate risalgono ad alcuni anni fa; ora ho uno stimolo per riportare alla luce dalle cataste di pubblicazioni le riviste che trattavano l'argomento. Quanto alle stroncature sul 3D attuale, mi ricordano tanto i commenti sul cinema sonoro al suo apparire e più tardi sull'uso del colore che molti ritenevano uno sfregio ad opere di qualità. Per inciso, qualcuno ricorda che la prima edizione di "2001 Odissea nello spazio" era in Cinerama? Altra tecnica che è stata superata da strumenti al tempo impensabili.
» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 12:10 del 08-01-2012
8 D'accordo, ma allora perche' il 3D e' in crisi? E' solo questione di occhialetti e tecnologia, secondo voi? Insomma, e' gia' la seconda volta che sta morendo, dopo il suo esordio decenni fa. Per voi non e' un segnale importante?
» postato da (Joss Heineken) alle 21:29 del 08-01-2012
9 «D'accordo, ma allora perche' il 3D e' in crisi? E' solo questione di occhialetti e tecnologia, secondo voi? Insomma, e' gia' la seconda volta che sta morendo, dopo il suo esordio decenni fa. Per voi non e' un segnale importante? » Il motivo è che le case di produzione pensavano che per il 3D questa fosse la volta buona ed avrebbe richiamato al cinema il pubblico perso negli anni precedenti, quindi dopo il successo di Avatar la parola d'ordine è stata "passare al 3D" indipendentemente dal fatto se un certo film ne avesse beneficiato o meno. Solo che le attrezzature per le riprese "full 3D" sono (leggermente) più costose e molti registi ancora "non sanno come usarlo davvero", quindi non si fanno problemi se si usano tecniche "3D dal movimento" per estrarre "fascie di profondita" (più grossolane di una ripresa già in origine full 3D). Poi ci si mettono gli occhi umani, che non sono mai "perfetti" come presuppongono i modelli 3D utilizzati ed a quel punto il quadro è completo. C'è chi proprio "vede male in 3d" per varie ragioni (dal fastidio agli occhi al non percepire più di tanto gli effetti perchè non estrae il 3D per pura stereoscopia), c'è chi "vede bene" ed odia il "finto 3D" a fascie di profondità, ecc. ecc. E' lo stesso motivo per cui le videochiamate UMTS superata la moda del momento non le fa più quasi nessuno e semmai si fa una videoconferenza su skype (immagine più grande, costa meno, ecc. ecc.).
» postato da L.MCH alle 23:14 del 08-01-2012
10 «Quanto alle stroncature sul 3D attuale, mi ricordano tanto i commenti sul cinema sonoro al suo apparire e più tardi sull'uso del colore che molti ritenevano uno sfregio ad opere di qualità. Per inciso, qualcuno ricorda che la prima edizione di "2001 Odissea nello spazio" era in Cinerama? Altra tecnica che è stata superata da strumenti al tempo impensabili.» Fino a un certo punto puoi sostenere il paragone con il sonoro e il colore. Il sonoro ha preteso che si curasse il parlato, i suoni ambientali, la musica di accompagnamento che doveva andare oltre al pianoforte in sala. In cambio ha offerto in fretta un ritorno importante di espressività e di coinvolgimento dei clienti/spettatori, ma francamente non so se all'epoca provocasse o meno un aumento del 30/40% nel prezzo del biglietto. Il 3D a mio parere ha il suo peggior nemico nell'avidità di studios che pretendono di ammortizzare con una produzione i costi di attrezzature e formazione del personale tecnico/artistico, mentre allo stesso tempo le sale (sicuramente in Italia) hanno puntato a lucrare sul maggior costo del riattrezzaggio delle sale, in perfetto stile "cambio lira-euro" di dieci anni fa.
» postato da Naismith alle 23:38 del 08-01-2012
11 «Il motivo è che le case di produzione pensavano che per il 3D questa fosse la volta buona ed avrebbe richiamato al cinema il pubblico perso negli anni precedenti» Esatto: il punto del 3D è ridare alle sale cinematografiche quel "plus" che convinca gli spettatori a guardare i film al cinema invece che a casa. Può essere paragonato a una sorta di "drm": puoi andare al cinema con la videocamera e riprendere lo schermo, ma non puoi riprenderlo mantenendo il 3D. Il "piano" è fallito per varie ragioni, ma soprattutto perché alla fine dei conti il 3D non è per lo spettatore un vantaggio tale da giustificare lo sbattimento di tenersi gli occhiali e il fatto di pagare due o tre euro in più. In periodo di crisi i prezzi dei genere voluttuari dovrebbero scendere (guardate i libri, per esempio), al contrario il cinema col 3D ha aumentato i prezzi. Se vogliono salvare il 3D devono eliminare il sovrapprezzo e migliorare la qualità del 3D (che nei film live action spesso è pessima). E non è detto che basti. S*
» postato da S* alle 08:30 del 09-01-2012
12 basta, vi prego, con il paragone con il sonoro e il colore! Sono due cose diverse. Il sonoro e il colore arricchiscono il mezzo espressivo, il 3D no, semmai lo impoverisce; il sonoro e il colore offrono mille possibilità, il 3D no, a parte gli oggetti scagliati contro gli spettatori (apprezzo sin da ora la buona volontà di coloro che sostengono il contrario); il sonoro e il colore non si traducono in un sovrapprezzo sul biglietto... ecc.
» postato da Ellie Arroway alle 17:24 del 09-01-2012
13 «basta, vi prego, con il paragone con il sonoro e il colore! Sono due cose diverse. Il sonoro e il colore arricchiscono il mezzo espressivo, il 3D no, semmai lo impoverisce; il sonoro e il colore offrono mille possibilità, il 3D no, a parte gli oggetti scagliati contro gli spettatori (apprezzo sin da ora la buona volontà di coloro che sostengono il contrario); il sonoro e il colore non si traducono in un sovrapprezzo sul biglietto... ecc.» Fino ad oggi i film in 3d che ho visto si limitano a fare quanto descrivi: non ho ancora visto un film che sfrutti la tecnologia in maniera meno banale. Mi spiego: il passaggio dal teatro al cinema ha cambiato la maniera di raccontare le storie, cosi' come e' poi successo con il passaggio dal cinema muto al sonoro e dal bianco e nero al colore. Il sonoro ha stravolto la maniera di recitare, di dirigere ed ha aggiunto situazioni prima tecnicamente impossibili. Non abbiamo ancora avuto registi capaci di pensare un film in 3d prima di dirigerlo, salvo appunto mannaie che volano fuori dagli schermi e simili. I film vengono pensati in 2D dopodiche' si aggiunge qualche effetto speciale. Fino ad oggi e' mancato un innovatore capace di stupirci con una narrazione stravolta, ripensata da capo.
» postato da Davide Siccardi alle 18:33 del 09-01-2012
14 «basta, vi prego, con il paragone con il sonoro e il colore! Sono due cose diverse. Il sonoro e il colore arricchiscono il mezzo espressivo, il 3D no, semmai lo impoverisce; il sonoro e il colore offrono mille possibilità, il 3D no, a parte gli oggetti scagliati contro gli spettatori (apprezzo sin da ora la buona volontà di coloro che sostengono il contrario); il sonoro e il colore non si traducono in un sovrapprezzo sul biglietto... ecc.» Ne sei sicuro? Sarebbe una verifica interessante, ma mi sembra abbastanza plausibile che quando sono arrivati i primi film sonori o i primi film a colori venisse fatto pagare un biglietto più caro. Peraltro, sia il sonoro che il colore sono stati usati in modo "spettacolare" come il 3D oggi. I primi film a colori erano zeppi di cose coloratissime e sgargianti. Solo col tempo le due tecnologie sono state digerite e hanno contribuito in modo reale all'arte cinematografica. Il punto col 3D è che in realtà ciò che offre in più non è così importante. Inoltre lo spettatore è abituato a elaborare mentalmente la visione 2D in 3D. Siamo circondati da dipinti, libri, fumetti, televisori, computer, palmari, affissioni, immagini di ogni sorta in 2D, e per noi è altrettanto naturale del 3D. Tanto che il 3D dei film ci risulta quasi irrealistico, perché ne percepiamo la differenza dal 3D del mondo reale, cosa che non accade col 2D. Il 3D ha a disposizione una finestra temporale abbastanza ridotta per riuscire a abituare gli spettatori. Se non ci riesce - e non ci sta riuscendo - non sarà più richiesto e morirà, o più probabilmente vivrà con applicazioni particolari, come i videogiochi. Se non siete appassionati di videogiochi, sconsiglio di spendere soldi in megatelevisori 3D. Tra qualche anno non avrete più film da vederci sopra. S*
» postato da S* alle 19:34 del 09-01-2012
15 Allora, ci siamo: il 3D "sputtana" un po' il film, che non ha in fin dei conti bisogno di un simile artificio. Ed anzi, l'artificio prende a volte il sopravvento distorcendo fastidiosamente la storia. Il colore e il sonoro non sono mai entrati in crisi come il 3D, mi sembra. Selezione naturale vuole il 3D in progressiva... estinzione. Ogni tanto riemerge: c'e' stato anche "LO SQUALO 3D" nel 1983, "NIGHTMARE 6" nei primi '90. Ci sara' una nuova pausa, poi: ologrammi, sedie vibranti, wow!
» postato da (Joss Heineken) alle 20:21 del 09-01-2012
16 sì, riemerge e scompare ogni volta, chissà come mai? Facile: non ha nulla a che fare con cinema. Stanno uscendo film importanti in 3D, fatti da gente con attributi fumanti, film che, almeno nelle intenzioni, dovrebbero usarlo finalmente in senso espressivo (l'ultimo Scorsese; "Gravity"...). Vedremo. Io penso che il 3D sia essenzialmente un un tentativo disperato di togliere spettatori ad altri media. Ed è pur vero che fu così anche per il cinemascope. Ma il punto è che il cinemascope funziona, serve, piace. Il 3D non funziona, non serve e non piace.
» postato da Ellie Arroway alle 22:13 del 09-01-2012
17 Il primo film che ho visto in 3d è stato avatar. Poi sono andato a vedere l'ultimoi pirati dei caraibi e davvero non micapacitavo di come mail certe scene avessero un grande 3d e certe sembrassero piatte ma proprio piatte. Poi ho capito che era stata una riconversione. 3d vero e 3d "pacioccato" sono due cose totalmente diverse e andrebbero giustamente evidenziate in fase pubblicitaria.
» postato da (Nnever 2000) alle 22:59 del 09-01-2012
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1 L'unico 3D, dopo avatar, veramente giustificato che abbia mai avuto senso è stato quello su TRANSFORMERS 3. Quanti film hanno schiaffato in 3D? E per quanti ne è valsa davvero qualitativamente la pena?
» postato da (edgardo falzone) alle 10:56 del 06-01-2012