Star Trek 2 uscirà in ritardo

Mancano ancora tredici mesi, eppure sembra che sia già troppo tardi.

Fermate tutto, non abbiamo ancora una destinazione! ingrandisci

29 giugno 2012, questa è o meglio era la data prevista per l'uscita nelle sale di Star Trek 2, atteso sequel del mondo parallelo di Star Trek creato da JJ Abrams. Ma sta accadendo l'impensabile: Paramount sta seriamente pensando di spostare in avanti la data di uscita, così come ha già fatto per un altro atteso reboot, quello della serie dedicata a Jack Ryan (dai romanzi di Tom Clancy), che vedrà sempre Chris Pine come protagonista.

 

I motivi sono semplici: Star Trek 2 non ha ancora una sceneggiatura, solo un trattamento di settanta pagine, che attendono l'approvazione di JJ Abrams; inoltre, non ha ancora un regista, sebbene sembra che lo stesso Abrams abbia in programma di confermare la sua partecipazione quando Super 8 uscirà nelle sale Usa, il 10 giugno (il 30 settembre da noi).

 

A monte, il problema è che tutti i nomi coinvolti stanno lavorando su altri progetti. Il duo Kurtzman/Orci era al lavoro su Cowboys vs Aliens, nonché la serie Hawaii five 0. Roberto Orci inoltre sta lavorando a Il gioco di Ender, mentre Damon Lindelof è impegnato nel megaprogetto di Ridley Scott Prometheus. E ovviamente Abrams ha Super 8, Mission Impossible 4 (come produttore) e le serie tv in uscita a settembre.

 

Risultato? Nessuno è ancora riuscito a dare una forma degna a Star Trek 2, per cui Paramount sta pensando di riprogrammare l'uscita per un generico "holiday 2012". Che si tratti poi delle vacanze estive o di quelle natalizie, è ancora da definire.

 

Riusciranno i nostri eroi a far uscire in tempo il film?

Autore: Leo Lorusso - Data: 27 maggio 2011 - Fonte: spinoff.comicbookresources.com

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Commenti

1 Non mi aspetto niente, quindi lo facciano pure uscire quando gli pare...

» postato da (Pedante Spaziale ) alle 11:45 del 27-05-2011

2 Visto che si è aperta questa scussione l'altra su può anche chiudere. Copio e incollo il mio intervento: «Io però sottolinerei che la notizia gira ancora intorno ad un rumor, prima di spacciarla per certa. La Paramount al momento non ha fatto commenti in proposito. Abrams a promesso presto quache dichiarazione ufficiale, affermando che ci sarà "una buona notizia e una cattiva". Molti ipotizzano che la buona sia il suo ritorno alla regia anche per ST XII (o forse per molti è la brutta? :lol: ), mentre la brutta sarebbe per l'appunto lo spostamento della data di rilascio del film. Però al momento siamo solo nel campo delle supposizioni. C'è da dire che al momento l'unico ostacolo all'inizio vero e proprio della produzione del film è Abrams stesso, ancora impegnato con Super 8. Se lui non approva la sceneggiatura (Orci ha affermato che ci sono 70 pagine scritte!) non si può andare avanti con il resto. Mentre gli attori sono tutti liberi e pronti per iniziare le riprese. A questo punto non metterei le mani avanti. La brutta notizia potrebbe essere la sua decisione di restare come produttore affidando la regia a qualche nome importante!»

» postato da MiaPiccolina alle 12:35 del 27-05-2011

3 «La brutta notizia potrebbe essere la sua decisione di restare come produttore affidando la regia a qualche nome importante!»» Centrato il problema! Vogliamo Abrams sceneggiatore, regista, direttore della fotografia e attore protagonista. :D Scherzi a parte, sarebbe più corretto se ci pensasse lui al suo "Star Wars personale" e non perdesse tempo dietro remake di ET e compagnia bella.

» postato da Andras Eris alle 13:50 del 27-05-2011

4 ahahahah... meglio che non riescano mai!!

» postato da Marika Valor alle 17:31 del 27-05-2011

5 ROTFL, come volevasi dimostrare. I lavori (di sceneggiatura) andavano troppo a rilento perché si riuscisse a rispettare la data programmata. Certo riusciremo a dormire sonni tranquilli nella spasmodica(?) attesa di questo nuovo episodio. Tuttavia esprimo la mia nostalgia per i tempi romantici in cui gli sceneggiatori lavoravano nell'ombra, e i copioini erano firmati da gente sconosciuta, nomi mai sentiti, o che comunque non facevano notizia, non riempivano i titoli degli articoli. Adesso Lindelof, Kurzman, Orci e tutti gli altri sono star assolute, senza di loro i film non si fanno, geni della scrittura, manco parlassimo di Joseph Conrad. Bah. Row, row, row your boat...

» postato da (Roberto ) alle 18:09 del 27-05-2011

6 «ROTFL, come volevasi dimostrare. I lavori (di sceneggiatura) andavano troppo a rilento perché si riuscisse a rispettare la data programmata. Certo riusciremo a dormire sonni tranquilli nella spasmodica(?) attesa di questo nuovo episodio. Tuttavia esprimo la mia nostalgia per i tempi romantici in cui gli sceneggiatori lavoravano nell'ombra, e i copioini erano firmati da gente sconosciuta, nomi mai sentiti, o che comunque non facevano notizia, non riempivano i titoli degli articoli. Adesso Lindelof, Kurzman, Orci e tutti gli altri sono star assolute, senza di loro i film non si fanno, geni della scrittura, manco parlassimo di Joseph Conrad. Bah. Row, row, row your boat...» Non è che magari erano sconosciuti perché TU non li conoscevi? Sceneggiatori bravi e richiesti ce ne sono sempre stati e il nome nei titoli giusto prima di produttore e regista c'è sempre stato anche lui. Negli ultimi cinque anni Orci ha firmato sei film, non mi sembrano così tanti in fin dei conti. Per dire, Howard Hawks nei suoi momenti migliori era su medie anche superiori. S*

» postato da S* alle 18:31 del 27-05-2011

7 Concordo, anche io un tempo non badavo a chi scriveva le storie. Poi ho capito che c'è una bella differenza tra autore ed autore. Oggi, è la prima cosa che vado a guardare.

» postato da MiaPiccolina alle 20:36 del 27-05-2011

8 lascio cadere la frecciatina e ribadisco che per quanto fondamentale, il nome dello sceneggiatore, anche quando gli sceneggiatori erano davvero geniali (altro che Kurtzman e compagnia bella) non riempiva i titoli dei giornali (internet non esisteva). te lo dovevi andare a cercare nei titoli di testa (più spesso, di coda). Ma oggi il potere corporativo degli scrittori è diventato enorme e ovviamente internet non fa che amplificare un ruolo che peraltro mi guardo bene dal disconoscere. Lo scrittore è fondamentale, vale almeno mezzo film. Ma questi ragazzetti mangia-hamburger che probabilmente non hanno mai visto nulla di precedente a Guerre Stellari, tengono hollywood in ostaggio.

» postato da (Roberto ) alle 11:56 del 28-05-2011

9 Poi non vorrei dire, ma se prendo 6 film a caso di Hawks e le 6 "famose" sceneggiature di Orci mi sento svenire per la sproporzione tra le due personalità. Scommetto però che il nome di Hawks, a suo tempo, abbia occupato assai meno spazio (mediatico) di quello che un Orci qualsiasi occupa oggi. Il problema è che oggi esiste il fandom, e le chiacchiere superano di gran lunga la sostanza delle cose.

» postato da (Roberto ) alle 12:04 del 28-05-2011

10 «lascio cadere la frecciatina e ribadisco che per quanto fondamentale, il nome dello sceneggiatore, anche quando gli sceneggiatori erano davvero geniali (altro che Kurtzman e compagnia bella) non riempiva i titoli dei giornali (internet non esisteva)» Non riempiva i titoli dei giornali semplicemente perché c'era molta meno informazione di oggi. Non solo non c'era internet, c'erano anche molte meno riviste specializzate. Non è un problema di divismo degli sceneggiatori, è un mondo diverso. L'idea che lo scrittore oggi valga mezzo film è, temo, solo ed esclusivamente tua. I casi di scrittori importanti sono rarissimi, e anche Kurtzman e Orci sono in realtà trainati dal successo della loro società, la Bad Robot, quella anche di JJ Abrams e Damon Lindelof. In generale le compagnie investono pochissimo negli sceneggiatori, li trattano spesso piuttosto male, scartano senza pietà sceneggiature anche di autori importanti (vatti a vedere la storia di Indiana Jones 4, per esempio), quindi a mio avviso tutto il tuo castello concettuale è del tutto soggettivo e basato su un paio di casi che non fanno statistica. Lo strapotere è, come è stato spesso, quello degli attori. Quello sì è un problema. Gli attori (principali) costano una sostanziosa fetta del budget di un film, e spesso impongono con la loro presenza cambiamenti alla storia. E determinano il successo di una pellicola il più delle volte non perché hanno lavorato bene ma semplicemente grazie alla loro popolarità. S*

» postato da S* alle 18:32 del 28-05-2011

11 Vero, basti considerare quante rielaborazioni ha una sceneggiatura prima di arrivare al cinema. Spesso compaiono dei nomi come autori, quando in realta` il copione e` passato da chissa` quante mani. Mi ricordo cosa diceva uno sceneggiatore nel commento di un episodio di una serie tv. Lavorare per il cinema significava scrivere la sceneggiatura, che lo studio comprava, e SE VA BENE, il regista ti invitava sul set. Invece lavorare in tv significava essere quasi sempre presenti (gli sceneggiatori sono spesso co-produttori di una serie) e spesso correggere, o aggiungere nuovo materiale durante le riprese stesse. insomma era molto + entusiasta di lavorare in tv.

» postato da cpt. Malcom Reynolds alle 19:12 del 28-05-2011

12 Orci e Kurzman hanno promesso di partecipare alle riprese per apportare al volo tutte le modifiche del caso. E' un loro modo di lavorare, probabilmente eriditato dalla loro esperienza televisiva. Non poterno farlo con il primo Star Trek perchè era in corso lo sciopero degli sceneggiatori, ma stavolta ci saranno. Per questo non mi preoccupo molto dei tempi, anche altri progetti importati si sono sviluppati in corso d'opera.

» postato da MiaPiccolina alle 19:41 del 28-05-2011

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