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Ogni volta che viene annunciato un nuovo film di fantascienza, o una nuova serie, le critiche preventive non si lesinano. In generale, quasi sempre "dopo" l'effettiva uscita ce ne sono altrettante. Arriva un canale televisivo tutto sci fi e ci si lamenta delle scelte e delle repliche e della risoluzione. Viene annunciata una nuova rivista di fantascienza e c'è subito chi si lamenta che non parlerà solo di fantascienza.
Diciamocelo: non è che l'appassionato di fantascienza italiano sia esattamente quel tipo di fan che ti incoraggia e ti fa venir voglia di fare. Ovviamente bisogna sempre tenere presente che si tratta di voci isolate, mai fare l'errore di considerare i commenti dei forum uno specchio dell'opinione del pubblico. Tuttavia l'effetto psicologico c'è.
Negli ultimi anni abbiamo avuto eccellenti serie televisive, alcuni buoni film, parecchi eccellenti libri. Ma si ha quasi l'impressione che nei forum ci si diverta di più a parlare male di Skyline che a parlar bene di Inception. Ammesso e non concesso che se ne parli bene.
A questo punto del discorso bisognerebbe trovare il twist; qualcosa del tipo "eppure, l'appassionato di fantascienza...", oppure "ebbene, proprio grazie a questo però...". E invece no. Intendiamoci, ci includiamo noi stessi avanti a tutti gli altri in questo tipo di comportamento. Ma giustificazioni non ce ne vengono molte: certo, la persona intelligente è più critica dello sciocco superficiale. Però è anche vero che a un moribondo fare un continuo onesto e intelligente rapporto sui suoi malanni forse non è la cosa migliore. Mah, pensiamoci.
Questa settimana abbiamo potuto criticare preventivamente una nuova promettente serie inglese, Outcasts:
Lamentarci nell'eccesso di vampiri nelle pagine di una nuova rivista non ancora uscita:
Criticare la scelta del nuovo attore che vestirà la tutina di Superman:
Stroncare la scelta dell'attore e dei costumi di Capitan America:
E lamentarci per la dipartita del compositore John Barry:
Fin troppo facile ridicolizzare un film di fantascienza indiano:
e disquisire sulla somiglianza del giovane Adama col vecchio:
Incredibilmente, tutti d'accordo nel parlar bene del nuovo ebook: La verità di Robert Reed. E nemmeno un commento che rimpiange il profumo della carta!
Per questa settimana è tutto: buone lamentazioni, e ricordate: almeno, un pessimista raramente soffre delle delusioni.
2 Guarda, io sono un frequentatore quotidiano di queste pagine web (anzi ne approfitto per ringraziarvi del lodevole lavoro che fate da dietro le quinte) ma per quanto mi riguarda faccio parte della categoria anomala, nel senso che sono dell'opinione che a caval donato non si guarda in bocca. Non mi piace la critica preventiva, pertanto tutti i nuovi rilasci nella sfera "fantascienza" mi vanno bene e sarà il mio personale giudizio e gusto a dire se questo o quello é più o meno riuscito.
Poi, e mi sto accorgendo che la categoria abbraccia praticamente tutti gli aspetti della vita reale, ci sono quelli che criticano tutto e tutti per il gusto di criticare e di solito (se ci fate caso) sono quelli più attivi nei forum e se vogliano alla fin fine, sono ... una componente quasi fondamentale, per renderlo animato e "vivo". Come al solito ci sono croci e delizie come in tutte le cose, ed é qui che entra in gioco la bravura degli amministratori.
Usando di proposito i due esempi riportati nell'articolo: sul tormentone Skyline, devo ammettere di aver riposto una grande aspettativa che poi é sfumata, ma se devo dirla tutta la parte che veramente ha acceso la curiosità (per la sua componente "estrosa") sono le sequenze finali. Inception invece ha una sceneggiatura che rientra in quel genere in cui é facile fare confusione (un po' come il paradosso temporale) però mi é piaciuto assai.
Buona domenica ![]()
» postato da Argonauta alle 12:58 del 06-02-2011
3 Suppongo non vi siano dubbi sul fatto che condivido in pieno il tenore dell'articolo
» postato da Antha alle 15:18 del 06-02-2011
4 "Però è anche vero che a un moribondo fare un continuo onesto e intelligente rapporto sui suoi malanni forse non è la cosa migliore." Un rapporto onesto e intelligente è invece cosa buona, forse si può discutere sul continuo, dato che, daje e daje, finisce per diventare effettivamente morboso. Per quanto riguarda la tipologia di frequentatore, anch'io penso di essere come Argonauta, nel senso che mi limito a visionare queste pagine per essere sempre aggiornato sulle novità del settore (e di questo vi ringrazio per lo straordinario lavoro), ma poi il giudizio sul prodotto mi riservo di darlo dopo averlo visto, sebbene non mi esimia dal dare giudizi entusiasti se qualcosa mi attira fin dal vostro articolo, essendo più interessato ad esaltare ciò che mi piace piuttosto che ciò non mi piace. Confermo poi la mia opinione positiva su Outcasts (e su Jamie Bamber) e sul film indiano (che sembra troppo simpatico ^_^).
» postato da Manuele alle 19:49 del 06-02-2011
5 Sono d'accordo in gran parte con l'articolo. Giustamente la critica non va condannata in senso assoluto, anzi, un pensiero critico è fondamentale in molti casi, non solo riguardo ai film o i libri. Più che per invidia, per non farsi prendere per il naso, per non diventare pecore ammaestrate a belare di soddisfazione sempre e comunque, qualunque cosa ci propinino. Siccome più paia d'occhi sono meglio di una, specialmente quando non sei un alieno aracnoide, leggere le critiche altrui, se ben fatte, aiutano anche ad individuare aspetti che altrimenti potevano sfuggire. Questo perché volevo spezzare una lancia alle tipiche tentazioni di fare d'ogni erba un fascio. Naturalmente apprezzo anche io che si dicano le cose come stanno (al massimo si può dire le stesse cose con un po' di tatto) piuttosto che l'ipocrisia. Invece la critica la trovo deprecabile quando è solo lamentona a prescindere, a casaccio, arrogante, fatta dai complessati che vogliono dimostrare una presunta (ma spesso fumosa) superiorità, come dicevano altri utenti sopra, o da fanboy, integralisti e fanatici d'ogni specie, troll e quant'altro.
» postato da (Al Ien) alle 22:24 del 06-02-2011
6 Caro Sosio non si abbatta! Meglio rompi che morti!! E ricordi sempre che anche se criticoni le vogliamo bene e apprezziamo tantissimo quello che fa, anche perché ci permette ... di criticare tutto che ci piace tanto!! Però le pubblicazioni DELOS, critica o no, le dobbiamo comprare perché sono sempre proposte valide ... lo sa che ogni tanto mi metto davanti tutti gli ODISSEA e mi lei guardo? Che belli!
» postato da Giandomenico Clementi alle 20:01 del 08-02-2011
7 «Caro Sosio non si abbatta! Meglio rompi che morti!! E ricordi sempre che anche se criticoni le vogliamo bene e apprezziamo tantissimo quello che fa, anche perché ci permette ... di criticare tutto che ci piace tanto!! Però le pubblicazioni DELOS, critica o no, le dobbiamo comprare perché sono sempre proposte valide ... lo sa che ogni tanto mi metto davanti tutti gli ODISSEA e mi lei guardo? Che belli!»
Grazie Giandomenico, soprattutto per quello che dici su Odissea, ma la mia non era una lamentazione per critiche rivolte a noi - quelle non mi abbattono, mi fanno arrabbiare
- ma per una tendenza più generale, alla quale mi ascrivo anche io stesso.
S*
» postato da S* alle 23:10 del 08-02-2011
8 soprattutto quando si critiacano i film ben prima che possano anche solo lontanamente uscire, e cito il caso del film di FS di Muccino ![]()
» postato da Adidja Palmer alle 14:07 del 09-02-2011
Puoi continuare la discussione sul forum
1 La maggior parte dei frequentatori di forum legati al fandom è costituita da due principali tipologie di individui: i 'frustrati' e i 'profeti'... Io ancora non ho deciso a quale categoria appartengo (mi sto studiando!), ma la peggiore sciagura si verifica quando le due tipologie si materializzano in un'unica persona... La critica costante da parte dei frustrati deriva principalmente dall'insoddisfazione causata dai propri insuccessi: il criticare tutto e tutti riequilibra in un certo modo il karma... Ridimensionare il valore delle cose fatte da altri (libri, film, riviste...) ci fa sentire meno bassi (come i rialzi per scarpe usati dal premier o le corna fatte dietro la testa di un altro capo di stato durante la foto di gruppo in un G-8 ). Essere un 'nessuno' nascosto dietro un nickname ci rende spietati (come sta accadendo adesso a me mentre vi scrivo) e l'ipercriticismo è come una sorta di sfogo terapeutico di gruppo. Per quanto riguarda i 'profeti': vorrebbero essere spietati come i frustrati ma non si sbilanciano. L'aura sapienziale che li ricopre è sempre frutto di frustrazione ma cercano di dare una scientificità alla loro critica: generalmente hanno letto molto ma prodotto ben poco! Sublimiamo le nostre impotenze lamentandoci di ciò che non otteniamo da televisione, libri, riviste... Non si tratta di essere vecchie zitelle o di pessimismo: è solo la semplice invidiosa immaturità di chi sta tra il pubblico! Buona domenica.
» postato da dottoreinniente alle 10:56 del 06-02-2011