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Contagion, virus mondiale al cinema

Basta un contagio fuori controllo per definire un film... di fantascienza? Una volta sì, adesso chissà, forse è solo un thriller. Di sicuro sarà un progetto in grande stile: pare che Steven Sodenbergh abbia già scritturato vari pezzi da novanta.

Gwineth Paltrow è stata recentemente scritturata per il film.

Non è certo la prima volta che il soggetto di un film tratta di un virus che si diffonde a livello mondiale con nefaste conseguenze. E anzi, forse una mortale pandemia è un soggetto che tiene più in ansia la popolazione attuale di quanto possa farlo il timore di un nuovo conflitto atomico.

 

In passato abbiamo avuto diversi film di fantascienza (tralasciamo la parte letteraria perché ci vorrebbe un numero intero di Delos) che hanno affrontato più che altro la visione del mondo dopo il virus, quasi sempre con una popolazione ridotta al minimo, che deve fare i conti con la nuova situazione.

Solo per fare qualche esempio, citiamo 1975 Occhi bianchi sul pianeta Terra, L'ultimo uomo sulla Terra, Io sono Leggenda, L'esercito delle 12 scimmie, 28 giorni dopo, le tre stagioni televisive di Survivors e il suo recente remake.

 

Più rari i casi in cui il film si concentra sul momento dell'epidemia, di solito con il risultato di fermarla e quindi non dando origine a uno scenario di fantascienza vera e propria, come in Virus Letale (Outbreak, 1995 con Dustin Hoffmann) o Andromeda (film e recente mini-serie televisiva).

 

Contagion, nuovo progetto di Stephen Sodenbergh (di cui citiamo il remake di Solaris nel 2002), con la sceneggiatura di Scott G. Burns, pare indirizzato a questo secondo scenario. Il film, che avrebbe un budget di sessanta milioni di dollari, vedrebbe da più prospettive (ovvero dai punti di vista dei vari protagonisti) il periodo della diffusione di un mortale virus in quattro continenti (il quinto pare immune o trascurato, questo non è chiaro).

 

Il desiderio di fare un film di alto richiamo è comunque indicato dal cast coinvolto. Parteciperanno sicuramente Matt Damon, Kate Winslet, Jude Law e anche Gwyneth Paltrow, mentre si parla con insistenza anche di un ruolo da protagonista per Lawrence Fishburne, che da CSI tornerebbe così in un film (almeno in parte) di fantascienza dopo la saga di Matrix e Punto di non ritorno.

Il giorno successivo all'annuncio si è saputo che il progetto è stato comperato dalla Warner Bros, che l'ha spuntata sulle offerte della Summit Entertainment (Twilight).

Autore: Alberto Priora - Data: 1 marzo 2010 - Fonte: collider.com

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Commenti

1 Tra le pellicole che trattano dei giorni iniziali della diffusione di un morbo apocalittico segnalo "Rabid - Sete di sangue" del 1976, realizzato da David Cronenberg agli esordi. Il regista canadese rielabora i temi già proposti nel più noto "Il demone sotto la pelle", ma accentuando i toni cupi e virando verso il fanta-horror con spunti che anticipano situazioni riprese in "Io sono leggenda".

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 11:25 del 01-03-2010

2 «Tra le pellicole che trattano dei giorni iniziali della diffusione di un morbo apocalittico segnalo "Rabid - Sete di sangue" del 1976, realizzato da David Cronenberg agli esordi. Il regista canadese rielabora i temi già proposti nel più noto "Il demone sotto la pelle", ma accentuando i toni cupi e virando verso il fanta-horror con spunti che anticipano situazioni riprese in "Io sono leggenda".» I film di Cronengerg hanno però premesse diverse (vermi nel primo, chirurgia estetica nel secondo) non parla di una pandemia nel senso classico del termine, gli esempi segnalati nell'articolo mi sembrano più consoni da questo punto di vista. zaludozzz........

» postato da jetscrander alle 17:48 del 01-03-2010

3 Sì, va beh, i primi 3 film citati (su 5) sono tratti dallo stesso libro :( Forse era il caso di espandere un po' di più l'orizzonte :?

» postato da Il Castiglio alle 20:34 del 01-03-2010

4 «Sì, va beh, i primi 3 film citati (su 5) sono tratti dallo stesso libro :( Forse era il caso di espandere un po' di più l'orizzonte :?» L'ho scritto in una news la settimana scorsa, ormai lo sanno tutti :P

» postato da Otrebla alle 21:51 del 01-03-2010

5 «Sì, va beh, i primi 3 film citati (su 5) sono tratti dallo stesso libro :( Forse era il caso di espandere un po' di più l'orizzonte :?» Se è per quello, anche 28 giorni dopo era fortemente ispirato. S*

» postato da S* alle 22:15 del 01-03-2010

6 ««Sì, va beh, i primi 3 film citati (su 5) sono tratti dallo stesso libro :( Forse era il caso di espandere un po' di più l'orizzonte :?» Se è per quello, anche 28 giorni dopo era fortemente ispirato. S*» Quello deve molto anche a Romero

» postato da Otrebla alle 22:18 del 01-03-2010

7 «««Sì, va beh, i primi 3 film citati (su 5) sono tratti dallo stesso libro :( Forse era il caso di espandere un po' di più l'orizzonte :?» Se è per quello, anche 28 giorni dopo era fortemente ispirato. S*» Quello deve molto anche a Romero» Sì, gli deve l'idea di trarre un film da Richard Matheson senza pagare i dovuti diritti... S*

» postato da S* alle 22:23 del 01-03-2010

8 ««««Sì, va beh, i primi 3 film citati (su 5) sono tratti dallo stesso libro :( Forse era il caso di espandere un po' di più l'orizzonte :?» Se è per quello, anche 28 giorni dopo era fortemente ispirato. S*» Quello deve molto anche a Romero» Sì, gli deve l'idea di trarre un film da Richard Matheson senza pagare i dovuti diritti... S*» Certo l'atmosfera da apocalisse e il voler cercare di mettere delle metafore, ma da una parte abbiamo vampiri che formano una società, dall'altra abbiamo gli zombie deambulanti... e hanno avuto più fortuna cinematografica gli zombie :lol:

» postato da Otrebla alle 22:51 del 01-03-2010

9 chi si ricorda un film (per la tv, se non sbaglio) degli anni 80, dove un virus stermina la popolazione mondiale. Una sparuta comunità riesce a sopravvivere in antartide, ma alla fine attacco nucleare automatico, scatenato da un terremoto, finisce per prendere di mira la base dove si erano rifugiati gli ultimi sopravvissuti...

» postato da (tom pit) alle 07:53 del 03-03-2010

10 La pellicolas ricordata da Tom Pit è in realtà una produzione cinematografica giapponese nota in Occidente come "Virus" ("FUKKATSU NO HI", 1980 di Kinji Fukasaku) che rielaborava in stile fantascientifico la moda del filone catastrofico coinvolgendo un manipolo di vecchie glorie hollywoodiane. Una produzione televisiva sull'argomento pandemie e sopravvissuti è invece "La coda dello scorpione" tratta dall'omonimo romanzo di Stephen King e trasmessa anni addietro anche in Italia.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 09:55 del 03-03-2010

11 «La pellicolas ricordata da Tom Pit è in realtà una produzione cinematografica giapponese nota in Occidente come "Virus" ("FUKKATSU NO HI", 1980 di Kinji Fukasaku) che rielaborava in stile fantascientifico la moda del filone catastrofico coinvolgendo un manipolo di vecchie glorie hollywoodiane. Una produzione televisiva sull'argomento pandemie e sopravvissuti è invece "La coda dello scorpione" tratta dall'omonimo romanzo di Stephen King e trasmessa anni addietro anche in Italia.» "L'ombra dello Scorpione" alias "The Stand". overzzzz...

» postato da jetscrander alle 10:43 del 03-03-2010

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