Fondazione prenda esempio da Avatar

Sembrava nutrire scetticismo sulla novità del 3D, ma ha cambiato idea: Roland Emmerich rivela che la trilogia cinematografica della Fondazione dovrà, volente o nolente, seguire la via tracciata da James Cameron.

Emmerich: due dita negli occhi ai fan che continuano a fare i gufi...

È ancora alta, e lo sarà fino all'uscita del film, l'attenzione (e la tensione) su Fondazione, il ciclo firmato da Isaac Asimov che sta per prendere la via del cinema portato per mano da Roland EmmerichSolo qualche giorno fa il regista aveva espresso dubbi e assunto un atteggiamento attendista nei confronti delle nuove tecnologie 3D, dichiarando di voler aspettare Guerra Eterna di Ridley Scott per la decisione definitiva. Tutto cancellato. In un'intervista con Mtv.com, Emmerich torna sui suoi passi e conferma: Fondazione, l'intera trilogia cinematografica, sarà girata sfruttando una tecnologia analoga al motion-capture e alla computer grafica di Avatar: “Non saprei come fare altrimenti,” è stato il suo laconico commento.

 

Ma non è che il regista sia allo sbando, anzi. Girare questi film rappresenta per lui una sfida che può rilanciare la sua carriera, ma al contempo non è che ci sia poi così tanta scelta: "Tutti i grandi film d'ora in poi dovranno essere girati in 3D. Non è solo per l'effetto in sé. Avatar ha dimostrato che se ricorri al 3D, puoi chiedere più soldi. Ecco il trucco. D'ora in poi non ci sarà altro modo".

 

Un'inversione a U così improvvisa potrebbe essere dettata dagli studios, che probabilmente avranno richiamato all'ordine il regista invitandolo a cavalcare la moda del momento (in attesa di capire se effettivamente il 3D sia o meno destinato a rivoluzionare l'esperienza cinematografica). Se da una parte Emmerich ha accettato di buon grado l'imposizione (se di imposizione si tratta), pare che dall'altro non stia digerendo bene le reazioni dei fan di fronte alla notizia del suo incarico. Definirle tiepide è poco.

 

Del resto i timori paiono, se non giustificati, quantomeno leciti: se si mettono sulla bilancia i suoi film, che poggiano pesantemente sugli effetti speciali (non c'è nulla di male, anzi sono divertenti), ma non brillano per la finezza dei dialoghi, e l'opera di Asimov, che invece punta sulla politica fatta da grandi uomini e abili strateghi, le cui finezze dialettiche arrivano ad assumere contorni macchiavellici, non si capisce come si possa trovare l'equilibrio. C'è di buono che il regista ripete a ogni pié sospinto che sta aspettando la sceneggiatura (del primo o di tutti e tre i film?) da Robert Rodat, grande appassionato del ciclo della Fondazione e sceneggiatore di Salvate il soldato Ryan e The Patriot (quest'ultimo di Emmerich, e non brilla per i dialoghi...). In ogni caso, potrebbe essere segno che il regista non abbia messo poi così tanto lo zampino nella fase ideativa.

Autore: Alessandro Murč - Data: 25 febbraio 2010 - Fonte: moviesblog.mtv.com

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Commenti

1 "Non è solo per l'effetto in sé. Avatar ha dimostrato che se ricorri al 3D, puoi chiedere più soldi. Ecco il trucco. D'ora in poi non ci sarà altro modo" Io aggiungerei anche che, oltre a poter chiedere puoi soldi, puoi anche accontentarti di un film superficiale. E in questo Emmerich è tra i numeri uno..

» postato da Lord of Chaos alle 01:11 del 25-02-2010

2 Mah...

» postato da Short Stories alle 07:42 del 25-02-2010

3 speriamo di no... anche se prevedo che, con certe premesse, il film tratto dal ciclo della Fondazione di Asimov sarà una boiata pazzesca...

» postato da Andrea Pagani alle 08:34 del 25-02-2010

4 L'unica speranza è che qualcuno gli spari prima. Ma non è solo colpa sua. E' troppo tardi. Avatar il danno l'ha già fatto. Ci vorranno decenni per uscirne fuori...

» postato da Batuff alle 08:44 del 25-02-2010

5 Tanto i diritti della Fondazione oramai sono di sua proprietà e ci può fare quello gli pare finchè non crepa. Maledetto. coltivo la speranza che se il primo film del ciclo sarà diretto alla emmerich (come immagino), cioè sarà una cazzata, magari potrebbe andare in perdita con gli incassi... e chissà magari a quel punto gli prende un accidente...

» postato da (edgardo falzone falzone) alle 09:26 del 25-02-2010

6 «coltivo la speranza che se il primo film del ciclo sarà diretto alla emmerich (come immagino), cioè sarà una cazzata, magari potrebbe andare in perdita con gli incassi... e chissà magari a quel punto gli prende un accidente... » Questa speranza è basata sull'ipotesi che gli altri film diretti da Emmerich alla Emmerich e quindi cazzate siano andati in perdita con gli incassi? Perché mi spiace davvero deluderti, ma temo che da quando è andato a Hollywood Emmerich problemi con gli incassi non risulta ne abbia mai avuti... S*

» postato da S* alle 09:36 del 25-02-2010

7 Batuff, sono preoccupato, ho pensato la stessa cosa! Siamo arrivati al punto di augurarci che Emmerich stiri le zampe prima del misfatto, aiuto!!! C'è poco da meravigliarsi poi se qualche fanatico integralista commette un omicidio in nome della sua religione. Comunque è davvero grottesco, io non capisco cosa gli dica il cervello a questa gente, è come se decidessero di far girare l'Amleto in 3D a Michael Bay. :-( Al boicottaggio nemmeno ci penso, mi prenderei per il c**o da solo, tanto lo so che alla fine non resisterei dalla tentazione di vederlo per parlarne male.

» postato da Andrea Montesi alle 11:01 del 25-02-2010

8 Io francamente non capisco tutto questo panico. Il film di Fondazione sarà un film di fantascienza, e come tale avrà per forza una certa dose di scene spettacolari. Si riesce benissimo a immaginarne parecchie anche senza stravolgere il senso del libro. Che lo facciano in 3D mi sembra assolutamente ovvio, al momento. Molto più preoccupante dal mio punto di vista è la struttura narrativa del libro di Asimov, che è difficilmente adattabile in un film perché è divisa a episodi, con personaggi diversi di episodio in episodio. Fattibile, ma non so quanto il cinema di questo tipo sia in grado di accettarlo. Emmerich non è un cattivo regista. È uno che normalmente sceglie di fare film semplici e spettacolari, ma il mestiere lo conosce e ha anche abbastanza successi alle spalle da potersi permettere qualche scelta azzardata, se vuole. Non sono particolarmente fiducioso in un "Signore degli anelli" di fantascienza, Peter Jackson sarebbe stato sicuramente una garanzia migliore, ma non mi strapperei neppure i capelli in anticipo. S*

» postato da S* alle 11:14 del 25-02-2010

9 Avatar ha dato la spinta finale per rotolare giù dalla collina: già adesso quasi tutti i film di fantascienza che escono nelle sale replicano all'infinito il modello "giocattolone privo d'intelligenza e contenuti", ma temo che la situazione andrà a peggiorare... Trame scontate e prevedibili, gran polveroni di battaglie, personaggi a dir poco piatti, manicheismi e semplicismi a iosa.

» postato da Myria83 alle 11:22 del 25-02-2010

10 se tirano fuori una roba tipo "I, robot", però, spediamo le noccioline anche a Emmerich...

» postato da Andrea Pagani alle 11:25 del 25-02-2010

11 Io lo dico da un po'. Non ho paura del 3D, perché dovrei? Ma anche nelle parole di Emmerich si può intuire qualcosa di malsano. Sembra che non sia il regista a decidere di fare un film in 3D ma, d'ora in poi, che sia il 3D a disegnare le vignette dello storyboard. Ecco, questo io lo vedo come un male. All'inizio ci può anche stare, vedete Viaggio al centro della Terra, Coraline o Scrooge: alcune sequenze sono proprio "telefonate". Spero che il messaggio cinematografico, con il tempo, risulti più forte.

» postato da Sergio Donato alle 14:38 del 25-02-2010

12 Fondazione con la tecnologia di Avatar? Sì, si, siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!! ^______________^ Scusate, vorrei scrivere qualcosa di più critico e costruttivo, ma mi viene solo da saltellare come un pazzo levando il mio canto giubileico al cielo ringraziando gli dei della fantascienza!!! Domani mi riprometto una caustica analisi dei pro e dei contro, con tipico e critico snobbismo sci-fi chic, di quelli che la sanno lunga sul cinema e la fantascienza scritta dai grandi vati che mettono tutti a tacere con un pò di name dropping. Anzi, macchissenefregaaaaaaaaa!!! W Asimov! W la fondazione! (anche se i racconti sono meglio)

» postato da L01CYL8 alle 20:30 del 25-02-2010

13 l'idea è che Emmerich non sappia nemmeno di cosa si sta parlando, che la "Fondazione" non l'abbia maii letta. Infatti "aspetta la sceneggiatura" dal tizio. L'unica cosa che mi rallegra è che "pare che dall'altro non stia digerendo bene le reazioni dei fan di fronte alla notizia del suo incarico". Questo non servirà a fare di Emmerich un regista dignitoso, e nemmeno a rendere guardabile la sua "Fondazione", che sarà come tutti gli altri Emmerich (facile, altrimenti non lo davano a lui l'incarico! Ma davvero pensate che questa volta sia diverso?). Però è bellissimo che Emmerich, che è ricchissimo e potentissimo, si renda conto di quanto molta gente lo consideri un inetto. Sono soddisfazioni, piccole ma soddisfazioni.

» postato da (Roberto di IAC ) alle 00:03 del 26-02-2010

14 ecco qua, già Proyas a suo tempo aveva violentato Io, Robot, ora arriva la vendetta di Emmerich... sono sicuro che il risultato sarà dei peggiori :( sarà probabilmente un'americanata come Indipendence Day e Godzilla. Povero Asimov, adesso si starà rivoltando nella tomba...

» postato da (Phantomfav ) alle 09:55 del 26-02-2010

15 «Molto più preoccupante dal mio punto di vista è la struttura narrativa del libro di Asimov, che è difficilmente adattabile in un film perché è divisa a episodi, con personaggi diversi di episodio in episodio. Fattibile, ma non so quanto il cinema di questo tipo sia in grado di accettarlo. Emmerich non è un cattivo regista. È uno che normalmente sceglie di fare film semplici e spettacolari, ma il mestiere lo conosce e ha anche abbastanza successi alle spalle da potersi permettere qualche scelta azzardata, se vuole. Non sono particolarmente fiducioso in un "Signore degli anelli" di fantascienza, Peter Jackson sarebbe stato sicuramente una garanzia migliore, ma non mi strapperei neppure i capelli in anticipo. S*» Per la struttura narrativa, ammetto che dopo tanti anni dalla prima lettura ho i ricordi molto appannati, ma dopo la prima Trilogia Classica ricordo lo sforzo di Asimov nel cucire assieme la Saga dei Robot con quella della Fondazione e alla fine c'era questa figura di robot che aveva accompagnato per ere la galassia umana, correggendo e guidando da "Grande Vecchio" con la saggezza pura di chi ubbidiva alle tre leggi sopra ad ogni cosa. Che vedesse in quel personaggio se stesso come novello Mosè o chissa chi, Asimov ha già preparato anni fa il filo conduttore del film, IMHO. Poi buttiamo la granata: io con la raccolta in cofanetto Oscar Mondadori dei Robot e la Trilogia della Fondazione ho iniziato ad amare la fantascienza, ma santa polenta avevo 14 anni! Non è che il Dottore fosse questo Maestro della Letteratura: era un bravo mestierante, capace di intrigare noi giovani lettori, gli stessi che oggi si entusiasmano per le saghe sui vampiri. Paragonare la rappresentazione dell'opera di Asimov a quella di Shakespeare mi sembra eccessivo entusiasmo (e pure Shakespeare rappresentava anche per il comune popolino, si sa). Peter Jackson ha dato prova di buona mano e di buon fiuto (si veda District 9) e lo avrei preferito, ma non dimentichiamo che avrebbe potuto rifiutare l'offerta, visto che ha già le mani su lo Hobbit. :) Io Robot ha usato poco più del titolo dei racconti asimoviani, immagino lo stupore di chi avrà comprato la raccolta di racconti dopo aver visto il film. Come film però funzionò, e alla fine questi tipi di film sono quelli che trovano i finanziamenti. :P

» postato da Naismith alle 14:33 del 26-02-2010

16 il 3d è un falso strumento di spettacolarizzazione: è una moda. i primi 5 min che indossi gli occhialini fai , Oooohhh Ohhhh, dopo 10 minuti fai Ohh Ohh, dopo 15 min il tuo occhio s'è già abituato cosi' tanto all'espediente tecnologico che se il film è senza sostanza e fa cagare esci dal cinema e dici: fa cagare!

» postato da . alle 14:40 del 26-02-2010

17 E' singolare vedere quanti hanno già dato un giudizio su un film che non è ancora stato prodotto. Basandosi sui film precedenti. Ma cosa c'entra? E poi a me sono piaciuti Stargate ed Indipendence Day! Forza Emmerich, ovviamente non riuscirà a fare una copia cinematografica di Fondazione, nemmeno in una trilogia, mi aspetto quindi un film ispirato al ciclo di Asimov, fedele ai libri e che ne interpreti le atmosfere. Mi aspetto un buon film, il compito è duro, ma è già buono che ci si provi.

» postato da L01CYL8 alle 15:49 del 26-02-2010

18 «Poi buttiamo la granata: io con la raccolta in cofanetto Oscar Mondadori dei Robot e la Trilogia della Fondazione ho iniziato ad amare la fantascienza, ma santa polenta avevo 14 anni! Non è che il Dottore fosse questo Maestro della Letteratura: era un bravo mestierante, capace di intrigare noi giovani lettori, gli stessi che oggi si entusiasmano per le saghe sui vampiri.» No, noi eravamo più intelligenti :-) Comunque hai ragione e condivido, eccetto che io l'ho letto a 11. Però l'ho riletto molti anni dopo e non mi era dispiaciuto. Ma in realtà tutto ciò conta poco: per farci un bel film serve una bella idea, non un libro scritto bene. «Io Robot ha usato poco più del titolo dei racconti asimoviani, immagino lo stupore di chi avrà comprato la raccolta di racconti dopo aver visto il film.» Sai la storia, no? La sceneggiatura di Io Robot era già bell'e pronta e a parte una vaga ispirazione non aveva nulla a che fare. Poi la casa di produzione riuscì quasi per caso a comprare i diritti del libro di Asimov e disse a Proyas di cambiare un po' di nomi dei personaggi in modo da ficcarcelo dentro. S*

» postato da S* alle 16:06 del 26-02-2010

19 «... io con la raccolta in cofanetto Oscar Mondadori dei Robot e la Trilogia della Fondazione ho iniziato ad amare la fantascienza, ma santa polenta avevo 14 anni! Non è che il Dottore fosse questo Maestro della Letteratura: era un bravo mestierante, capace di intrigare noi giovani lettori, gli stessi che oggi si entusiasmano per le saghe sui vampiri. Paragonare la rappresentazione dell'opera di Asimov a quella di Shakespeare mi sembra eccessivo entusiasmo (e pure Shakespeare rappresentava anche per il comune popolino, si sa). Peter Jackson ha dato prova di buona mano e di buon fiuto (si veda District 9) e lo avrei preferito, ma non dimentichiamo che avrebbe potuto rifiutare l'offerta, visto che ha già le mani su lo Hobbit. :) » Ricordiamoci sempre che nessuno ha incaricato Emmerich di fare un film sulla Fondazione: lui si è comprato i diritti coi soldi suoi, pertanto non deve chiedere il permesso a nessuno. Al massimo, visto che Disney finanzia la produzione, può essere "costretto" sul 3D ma se si impunta può rivolgersi a un'altra produzione. Per il resto d'accordissimo sulla qualità di Asimov: è uno scrittore ordinato, scrive in un inglese ineccepibile, è praticamente scolastico. E infatti i suoi scritti vengono usati a livello scolastico: persino sulla mia antologia di letteratura della prima superiore c'era un suo racconto ("Perché tu te ne prenda cura";), e ricordo benissimo che qualche decina di anni fa una casa editrice, non ricordo quale, pubblicò un paio di suoi libri con doppio testo, cioé italiano a fronte dell'inglese, come si usava una volta all'università per aiutare nell'imparare la lingua (e ora non si usa più... Veramente è tutta l'università che non si usa più... :( ) Percui, eccellente scienziato e divulgatore, scrittore pulito e ordinato, divertente e interessante da leggere (vi batto tutti, la Trilogia la lessi a 9 anni!). Ma in quanto a puro talento letterario, Asimov ne aveva la metà rispetto a Dick o a Ballard, o allo stesso Gibson e a parecchi altri.

» postato da Maurizio Del Santo alle 00:47 del 28-02-2010

20 «il 3d è un falso strumento di spettacolarizzazione: è una moda. i primi 5 min che indossi gli occhialini fai , Oooohhh Ohhhh, dopo 10 minuti fai Ohh Ohh, dopo 15 min il tuo occhio s'è già abituato » Il punto è proprio abituarsi, spostando lo standard in avanti... Sennò ti potrei dire che, dopo essere stati stupiti per 10 minuti dal primo film a colori, e una volta capito che la trama del medesimo restava una cosa a sé, gli spettatori dell'epoca avrebbero dovuto pretendere il ritorno al bianco e nero. Per me è una gran cosa se fanno la Fondazione in 3D, quello che non va (almeno sulla carta) è che diriga Emmerich.

» postato da Il_Console alle 09:10 del 28-02-2010

21 «Il punto è proprio abituarsi, spostando lo standard in avanti... Sennò ti potrei dire che, dopo essere stati stupiti per 10 minuti dal primo film a colori, e una volta capito che la trama del medesimo restava una cosa a sé, gli spettatori dell'epoca avrebbero dovuto pretendere il ritorno al bianco e nero.» Argomento interessante. Gli ultimi film che ho visto al cinema erano tutti 3D; sono curioso di vedere se andassi a vederne uno non 3D se ne sentirei la mancanza, se avrei la sensazione di piattezza. Secondo me prevarrebbe il sollievo di non dovermi mettere gli occhialini. Il confronto col bianco e nero è interessante. Il colore nel cinema è arrivato nel 1932, ma prima che tutti i film o anche solo la maggior parte fossero a colori sono passati decenni. Per contro, il 3D non è la prima volta che passa da queste parti, una tecnica meno sofisticata andò di moda per un po' di tempo all'inizio degli anni 80 e poi scomparve senza lasciare rimpianti. S*

» postato da S* alle 11:58 del 28-02-2010

22 in effetti il grosso scoglio per il 3d sono gli occhialini, ci fosse però l'olovisione, sono certo che nessuno troverebbe migliore la cinematografia piatta.

» postato da Paolocosmico alle 14:41 del 28-02-2010

23 ««Il punto è proprio abituarsi, spostando lo standard in avanti... Sennò ti potrei dire che, dopo essere stati stupiti per 10 minuti dal primo film a colori, e una volta capito che la trama del medesimo restava una cosa a sé, gli spettatori dell'epoca avrebbero dovuto pretendere il ritorno al bianco e nero.» Argomento interessante. Gli ultimi film che ho visto al cinema erano tutti 3D; sono curioso di vedere se andassi a vederne uno non 3D se ne sentirei la mancanza, se avrei la sensazione di piattezza. Secondo me prevarrebbe il sollievo di non dovermi mettere gli occhialini. Il confronto col bianco e nero è interessante. Il colore nel cinema è arrivato nel 1932, ma prima che tutti i film o anche solo la maggior parte fossero a colori sono passati decenni. Per contro, il 3D non è la prima volta che passa da queste parti, una tecnica meno sofisticata andò di moda per un po' di tempo all'inizio degli anni 80 e poi scomparve senza lasciare rimpianti. S*» anche io lo trovo un argomento interessante. Ricordo quando poco più che dodicenne entrai a vedere nightmare 6 con il finale 3d. La fascinazione fu totale. Stessa cosa per Terminator2 3-D: Battle Across Time, che, per chi non lo sapesse, è diretto da James Cameron. E' una sorta di appendice a T2, molto interessante ai fini della timeline. Non so se sia in qualche DVD speciale, comunque è visibile solo in 3 universal studios. Tornando al 3D, anche in quel caso rimasi positivamente scioccato. Comunque per la mia esperienza con il 3D posso dire che i primi esperimenti davano un senso delle immagini che escono dallo schermo. Tipico era cercare di afferrrare quanto usciva dallo schermo. Cameron però ha inventato una tecnologia che da una profondità tridimensionale DENTRO lo schermo. Cosa ben diversa! Io concordo con il console. Al punto posso invece dire che mettere sullo stesso piano tecnologia e contenuto è improprio. Questo può valere da e per Avatar, ne riparleremo quando uscirà un Serenity 3d!

» postato da Adidja Palmer alle 14:49 del 28-02-2010

24 Ah! Motion capture! Mi stavo giusto chiedendo in che modo avrebbe dato vita alle numerose creature aliene presenti nella trilogia (se non si capisce, questo era sarcasmo). Comunque, se è amante delle sfide, spero che accetti questa: far ricredere i fan della Fondazione. Magari ci riesce, ma ... Meglio non illudersi.

» postato da AKKA alle 16:40 del 28-02-2010

25 « Stessa cosa per Terminator2 3-D: Battle Across Time, che, per chi non lo sapesse, è diretto da James Cameron. E' una sorta di appendice a T2, molto interessante ai fini della timeline. Non so se sia in qualche DVD speciale, comunque è visibile solo in 3 universal studios. Tornando al 3D, anche in quel caso rimasi positivamente scioccato. Comunque per la mia esperienza con il 3D posso dire che i primi esperimenti davano un senso delle immagini che escono dallo schermo. Tipico era cercare di afferrrare quanto usciva dallo schermo. Cameron però ha inventato una tecnologia che da una profondità tridimensionale DENTRO lo schermo. Cosa ben diversa! Io concordo con il console. Al punto posso invece dire che mettere sullo stesso piano tecnologia e contenuto è improprio. Questo può valere da e per Avatar, ne riparleremo quando uscirà un Serenity 3d!» Ricordo l'uscita di Terminator 3D, anche se non l'ho visto. Era un esperimento interessante. Però alla fine, come sempre, la tecnica aiuta se i contenuti ci sono: District 9 è un grande film sia in 2D che in 3D, Transformers è 'na belinata sia in 2D che in 3D... Mi viene da pensare: se Il Padrino l'avessero girato in 3D... La scena in cui Marlon Brando riceve le suppliche dei mafiosi il giorno del matrimonio della figlia... Cinema vero, in qualunque tecnologia.

» postato da Maurizio Del Santo alle 19:02 del 28-02-2010

26 «Ah! Motion capture! Mi stavo giusto chiedendo in che modo avrebbe dato vita alle numerose creature aliene presenti nella trilogia (se non si capisce, questo era sarcasmo).» Ok ritiro le mie parole, da com'è scritto questo articolo non l'avevo capito, ma leggendo altrove le dichiarazioni di Emmerich, mi accorgo che ha intenzione di fare tutto il film in CGI. Che Dio (o se volete lo Spirito Galattico) ce la mandi buona :(

» postato da AKKA alle 20:19 del 28-02-2010

27 «il 3d è un falso strumento di spettacolarizzazione: è una moda. i primi 5 min che indossi gli occhialini fai , Oooohhh Ohhhh, dopo 10 minuti fai Ohh Ohh, dopo 15 min il tuo occhio s'è già abituato cosi' tanto all'espediente tecnologico che se il film è senza sostanza e fa cagare esci dal cinema e dici: fa cagare!» una moda che può essere presa come tale ma anche come evoluzione. tutto sta achi la usa. http://www.megghy.com/immagini/smailes/guerra/58.gif

» postato da _Kaos_ alle 20:39 del 28-02-2010

28 « Per contro, il 3D non è la prima volta che passa da queste parti, una tecnica meno sofisticata andò di moda per un po' di tempo all'inizio degli anni 80 e poi scomparve senza lasciare rimpianti. S*» E' vero, ma bisogna considerare che a volte le tecnologie fanno capolino prima del loro tempo. Anche per gli e-book è successo: più volte ci sono stati tentativi per lanciarli, ma solo ora cominciano (credo) a prendere piede. E per il 3D sono già allo studio sistemi di proiezione che non necessiteranno di occhialini, quindi penso che ormai c'abbiamo un piede dentro. :)

» postato da Il_Console alle 08:42 del 01-03-2010

29 «E per il 3D sono già allo studio sistemi di proiezione che non necessiteranno di occhialini, quindi penso che ormai c'abbiamo un piede dentro. :)» Quello sarà il vero passaggio, ma sinceramente mi sembra piuttosto difficile da realizzare. S*

» postato da S* alle 09:03 del 01-03-2010

30 «in effetti il grosso scoglio per il 3d sono gli occhialini, ci fosse però l'olovisione, sono certo che nessuno troverebbe migliore la cinematografia piatta.» No, no, assolutamente no. Personalmente io non ho il minimo problema a guardarmi un film anche in bianco e nero. Quello che mi interessa sono i contenuti, e quello che il film riesce a comunicarmi e non la scatola, la confezione. Il 3D è solo un mezzo tecnologico e una moda indotta dalle major per far tornare la gente al cinema, limitando la pirateria: i dati delle presenze nelle sale confermano esattamente questo. In sostanza il 3D non serve al cinema ineteso come forma d'arte o mezzo d'espressione, ma serve solo alle case di produzione per continuare il business e ai registi per mascherare minchiate e mancanza d'idee attraverso una giostra sul Luna Park. Come per Avatar.

» postato da . alle 11:32 del 01-03-2010

31 «No, no, assolutamente no. Personalmente io non ho il minimo problema a guardarmi un film anche in bianco e nero. Quello che mi interessa sono i contenuti, e quello che il film riesce a comunicarmi e non la scatola, la confezione.» Ahhhhh... quindi immagino che tu i film a casa te li guardi su una vecchia tv a valvole in bianco e nero della ivar, giusto? :P S*

» postato da S* alle 11:34 del 01-03-2010

32 « Ahhhhh... quindi immagino che tu i film a casa te li guardi su una vecchia tv a valvole in bianco e nero della ivar, giusto? :P S*» quello no, ma potrei farlo tranquillamente. E se il film diventa una cagata solo perchè non me lo guardo in 3D allora vuol dire che il film è una minchiata di base.

» postato da . alle 11:38 del 01-03-2010

33 ««in effetti il grosso scoglio per il 3d sono gli occhialini, ci fosse però l'olovisione, sono certo che nessuno troverebbe migliore la cinematografia piatta.» No, no, assolutamente no. Personalmente io non ho il minimo problema a guardarmi un film anche in bianco e nero. Quello che mi interessa sono i contenuti, e quello che il film riesce a comunicarmi e non la scatola, la confezione. Il 3D è solo un mezzo tecnologico e una moda indotta dalle major per far tornare la gente al cinema, limitando la pirateria: i dati delle presenze nelle sale confermano esattamente questo. In sostanza il 3D non serve al cinema ineteso come forma d'arte o mezzo d'espressione, ma serve solo alle case di produzione per continuare il business e ai registi per mascherare minchiate e mancanza d'idee attraverso una giostra sul Luna Park. Come per Avatar.» Non sono daccordo. Il cinema è azione e quindi gli effetti speciali sono importantissimi. Basta vedere Avatar in 2D per capire l'abbissale differenza. Se fosse solo un fatto di contenuti, si potrebbe addirittura eliminare lo schermo e distribuire in sala le fotocopie della sceneggiatura, ma non credo che gli spettatori sarebbero molto contenti. Un saluto Quaoar

» postato da Quaoar alle 13:26 del 01-03-2010

34 ««No, no, assolutamente no. Personalmente io non ho il minimo problema a guardarmi un film anche in bianco e nero. Quello che mi interessa sono i contenuti, e quello che il film riesce a comunicarmi e non la scatola, la confezione.» Ahhhhh... quindi immagino che tu i film a casa te li guardi su una vecchia tv a valvole in bianco e nero della ivar, giusto? :P S*» MIVAR, capo, si chiama MIVAR. E se avete un tv a valvole fatemelo sapere, su Ebay vanno via come il pane... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 13:42 del 01-03-2010

35 « MIVAR, capo, si chiama MIVAR. E se avete un tv a valvole fatemelo sapere, su Ebay vanno via come il pane... » Sorry, in effetti sono abbastanza scarso in low-tech, preferisco l'high. E non aspetto l'ora di comprarmi una bella tv 3d full hd di qualche dimensione superiore ai 40 pollici, quando usciranno. S*

» postato da S* alle 14:08 del 01-03-2010

36 « Non sono daccordo. Il cinema è azione e quindi gli effetti speciali sono importantissimi. Basta vedere Avatar in 2D per capire l'abbissale differenza. » Non sarai daccordo con me... ma quello che hai appena scritto conferma in pieno quello che sostengo. thanks! 8)

» postato da . alle 15:26 del 01-03-2010

37 Beh scusa ma Quaoar stava dicendo una cosa più sottile, ossia che un film per sua natura si propone come mezzo che offre un contenuto narrativo "additivato" da immagini, suoni e tutto. Il 3D è l'evoluzione naturale. E poi in ogni caso scusami tanto: ma a te al telefono cellulare ultima generazione ti chiamano solo personaggi illuminati con tante cose significative da dire? E al videocitofono ti suona solo il postino con le cartoline degli amici in viaggio alla ricerca di sé stessi? Stiamo semplicemente assistendo al normale progresso tecnologico, e lo dovremmo capire più noi che gli utenti di un qualunque altro forum. Fra 50 anni quando tutti i cinema, i telefoni, i videocitofoni e le stesse cartoline saranno di default in 3D, nessuno si domanderà se il 3D è dannoso per i "contenuti". Giustamente, aggiungo :roll:

» postato da Il_Console alle 20:27 del 01-03-2010

38 Ma io non sto affatto dicendo che il 3D sia dannoso per i contenuti.  Ci mancherebbe. Dico che non si può mascherare l'assenza di contenuti con un espediente tecnologico. Dico che non ci si può e non ci si deve far rincoglionire da i lustrini e paillettes. Dico che al vero cinema non servono lustrini e paillettes, meglio se ci sono ovviamente, ma se questi sono assolutamente indispensabili allora il film e' una vaccata.  

» postato da . alle 21:15 del 01-03-2010

39 «Ma io non sto affatto dicendo che il 3D sia dannoso per i contenuti.  Ci mancherebbe. Dico che non si può mascherare l'assenza di contenuti con un espediente tecnologico. Dico che non ci si può e non ci si deve far rincoglionire da i lustrini e paillettes. Dico che al vero cinema non servono lustrini e paillettes, meglio se ci sono ovviamente, ma se questi sono assolutamente indispensabili allora il film e' una vaccata.  » un pò son d'accordo anche io!!! più di un pò...è come un fumetto con un disegnatore strabravo ma scritto da un cane...dopo due pagine di effettoni ti girano i cosidetti perchè la storia fa schifo...poi se un fumetto meraviglioso è disegnato altrettanto bene è tutto di guadagnato... :wink:

» postato da Zakalwe alle 22:21 del 01-03-2010

40 «Ma io non sto affatto dicendo che il 3D sia dannoso per i contenuti.  Ci mancherebbe. Dico che non si può mascherare l'assenza di contenuti con un espediente tecnologico. Dico che non ci si può e non ci si deve far rincoglionire da i lustrini e paillettes. Dico che al vero cinema non servono lustrini e paillettes, meglio se ci sono ovviamente, ma se questi sono assolutamente indispensabili allora il film e' una vaccata. » Io non sono di questa opinione, l'ho detto più volte. Un film può avere ambizioni diverse, può puntare sulla sceneggiatura, sulla fotografia, sul soggetto, o anche sugli effetti speciali o sull'impatto delle immagini. È chiaro che un film è comunque un'opera che si compone di tutte queste parti, quindi un pessimo soggetto o una pessima sceneggiatura abbatteranno il valore del film anche in presenza di effetti speciali eccezionali - esempio: Transformers - ma non vedo nulla di strano nel fatto che un film abbia il suo forte proprio nell'aspetto visivo e che quindi vederlo in condizioni non idonee non permetta di apprezzarlo come dovuto. Avatar è senz'altro un caso di questo tipo. Il soggetto è forse al di sotto della linea di sufficienza, ma per le immagini è un capolavoro straordinario. Considerarlo un brutto film valutandolo solo per un aspetto e per di più quello sbagliato è un punto di vista non equilibrato. S*

» postato da S* alle 22:21 del 01-03-2010

41 io anche propendo più per il punto di vista di S*. In caso di un bel documentario il 3D è un valore aggiunto, come lo sarebbe epr il signore degli anelli con tutti quegli splendidi paesaggi. Per un film di woody allen magari non aggiunge nulla.

» postato da Adidja Palmer alle 23:26 del 01-03-2010

42 «Ma io non sto affatto dicendo che il 3D sia dannoso per i contenuti.  Ci mancherebbe. Dico che non si può mascherare l'assenza di contenuti con un espediente tecnologico. Dico che non ci si può e non ci si deve far rincoglionire da i lustrini e paillettes. Dico che al vero cinema non servono lustrini e paillettes, meglio se ci sono ovviamente, ma se questi sono assolutamente indispensabili allora il film e' una vaccata.  » :bravo: quando c'hai ragione, c'hai ragione. E' vero che un film si compone di tanti aspetti, e ho sempre pensato che i veri capolavori riescono a tenerli in perfetto equilibrio. In Avatar c'è un insostenibile "squilibrio" verso gli effetti speciali e verso l'ambientazione, ed è questo che lo rende un film mediocre. Così come sono mediocri, a mio modesto parere, tanti film pseudo-intellettuali nei quali accade il contrario: si pensa che basti passare qualche "profondo concetto" per fare un film di qualità, indipendentemente da tutto il resto (mixando magari qualche primo piano intenso con lunghe inquadrature interminabili, è uno stratagemma piuttosto diffuso...)

» postato da Dr. Weir alle 23:31 del 01-03-2010

43 « esempio: Transformers - ma non vedo nulla di strano nel fatto che un film abbia il suo forte proprio nell'aspetto visivo e che quindi vederlo in condizioni non idonee non permetta di apprezzarlo come dovuto. Avatar è senz'altro un caso di questo tipo. Il soggetto è forse al di sotto della linea di sufficienza, ma per le immagini è un capolavoro straordinario. Considerarlo un brutto film valutandolo solo per un aspetto e per di più quello sbagliato è un punto di vista non equilibrato. » Sì però distinguerei. Per Transformers nessuno si sogna di difendere la trama, e, credo di poter dire, nessuno è tornato a rivederlo (almeno spero!!!). Di Avatar a molti è piaciuta anche la trama, nonostante vada poco di moda ammetterlo. E' volutamente una di quelle storie semplici ma senza tempo che, se per te fanno clic, funzionano e basta. Un po' come le commedie romantiche, che usano sempre la stessa formula (tizia sta con tizio, crede che sia Lui, durante il film conosce Caio, col quale litiga e ne passa di tutti i colori finché non appare chiaro che il vero Lui è in effetti Caio..). La trama di Avatar non è niente di trascendentale, ma è raccontata bene e per questo funziona. Secondo me viene criticata così ferocemente a causa del successo del film, dimenticando (un po' come dice S*) quale era l'impostazione originaria, paradossalmente "poco pretenziosa", del film stesso.

» postato da Il_Console alle 08:46 del 02-03-2010

44 «La trama di Avatar non è niente di trascendentale, ma è raccontata bene e per questo funziona.» Infatti, forse dovevo approfondire meglio: Avatar ha un soggetto carente, dove per soggetto intendo la storia e la definizione dei personaggi, ma non pessimo: appena sotto la linea di sufficienza. 5 1/2. Viceversa tutti gli altri aspetti cinematografici, dalla regia alla fotografia al montaggio, e tutto sommato anche la pura sceneggiatura, sono ovviamente al livello di Cameron. Quindi una pagella con tanti 7, un 5 1/2 e un 10; è chiaro che lo studente è promosso. Non un capolavoro, intendiamoci, ma tra "vaccata" e capolavoro ci sono anche delle posizioni intermedie, no? E di certo, dai, non di può definire Avatar "mediocre", perché riesce davvero difficile considerarlo "medio" da qualche punto di vista. Comunque è un film che ti rivedi volentieri due volte e te lo godi soprattutto la seconda. A me personalmente non è una cosa che capita spesso. S*

» postato da S* alle 08:54 del 02-03-2010

45 « Infatti, forse dovevo approfondire meglio: Avatar ha un soggetto carente, dove per soggetto intendo la storia e la definizione dei personaggi, ma non pessimo: appena sotto la linea di sufficienza. 5 1/2. Viceversa tutti gli altri aspetti cinematografici, dalla regia alla fotografia al montaggio, e tutto sommato anche la pura sceneggiatura, sono ovviamente al livello di Cameron. Quindi una pagella con tanti 7, un 5 1/2 e un 10; è chiaro che lo studente è promosso.» Anche se i voti fossero giusti (e secondo me non lo sono perchè il tuo 5,5 a storia,sceneggiatura e definizione dei personaggi è molto generoso!), il punto è che non tutte le materie hanno lo stesso identico peso. Io teorizzo la supremazia assoluta della sceneggiatura, della storia, dei dialoghi, dell'interpretazione e definizione dei personaggi su qualsiasi altro elemento tecnologico. Continuando l'esempio scolastico che hai introdotto, il tuo 10 per i lustrini tecnologici per me è come se lo studente lo avesse preso a ginnastica, mentre in Italiano o a matematica ha un bel 4,5 (quattroemmezzo!), in sostanza per me lo studentello è ampimente bocciato. Puo' andare a giocare nella squadra di calcio e diventare un campione acclamato ma non all'università. chiudo le mie considerazioni con una perla di profonda saggezza scritta da te e che se la contestualizzi per questo argomento non fa una piega! « È il mondo che sta scendendo verso livelli di qualità sempre più bassi, Sergio. È abbastanza evidente credo. Se mai un argomento sostenibile potrebbe essere che la fantasy ha più successo della sf oggi per questo motivo, perché è più accessibile a un pubblico che ha meno strumenti culturali »

» postato da . alle 16:48 del 02-03-2010

46 :popcorn: finalmente anche puntorossi si scontra con il fenomeno avatar. non troverai molti in accordo viste le premesse che hai evidenziato.

» postato da _Kaos_ alle 17:48 del 02-03-2010

47 « chiudo le mie considerazioni con una perla di profonda saggezza scritta da te e che se la contestualizzi per questo argomento non fa una piega! » Qui sostenere la discussione si fa sempre più difficile, perché non so come mi sono trovato a difendere Avatar dopo essere stato uno dei primi a stroncarlo. Poi addirittura mi si controbatte usando citazioni da me stesso! S*

» postato da S* alle 17:54 del 02-03-2010

48 «...non so come mi sono trovato...» io lo so. mi ricordo come eri stato severo all'inizio, terribile lo criticasti non aspettandoti un successo simile al titanic, (nonostante sia di impronta simile) tant'è che lo beffeggiasti pure se non sbaglio, assolutamente non pensando un simile successo. poi quando vedesti quanti soldi aveva incassato hai accusato il colpo e (nella mia immaginazione) come un vecchio generale sconfitto hai poggiato il cappello da militare sul sigillo di avatar onorandone il successo. ed è proprio questa scena che mi sono immaginato quando un giorno aprii il forum come al solito e trovai le tua parole che dicevano "non c'è più nulla da fare. si deve prendere atto del successo di avatar". e fu così che da quel momento ti riposasti dal criticarlo e come dormiente in attesa del prossimo titolo della saga con cui combattere, ne difendi i successi per guadagnar più onore nella prossima battaglia. :cry: ok. forse immaginai un po' troppo. ma il senso è quello dai.

» postato da _Kaos_ alle 18:08 del 02-03-2010

49 Prendere atto del successo di un qualcosa non significa automaticamente elogiarne la qualità. Scusate se ho detto unacosa ovvia...

» postato da Batuff alle 18:14 del 02-03-2010

50 Caro Kaos stavolta ti sei superato! :D :D Invece il Puntorossi è un essere tignoso e arcigno, che al grido di "this is Sparta" si esalta quando si trova in schiacciante minoranza. 8)

» postato da . alle 18:19 del 02-03-2010

51 « io lo so. mi ricordo come eri stato severo all'inizio, terribile lo criticasti non aspettandoti un successo simile al titanic, (nonostante sia di impronta simile) tant'è che lo beffeggiasti pure se non sbaglio, assolutamente non pensando un simile successo. poi quando vedesti quanti soldi aveva incassato hai accusato il colpo e (nella mia immaginazione) come un vecchio generale sconfitto hai poggiato il cappello da militare sul sigillo di avatar onorandone il successo. ed è proprio questa scena che mi sono immaginato quando un giorno aprii il forum come al solito e trovai le tua parole che dicevano "non c'è più nulla da fare. si deve prendere atto del successo di avatar". e fu così che da quel momento ti riposasti dal criticarlo e come dormiente in attesa del prossimo titolo della saga con cui combattere, ne difendi i successi per guadagnar più onore nella prossima battaglia. » Bella. Scusa, errore dislessico, volevo dire: balle. Ho scritto il mio articolo di stroncamento sul mio blog il 17 gennaio, quindi quando era già stranoto che stava facendo record di incassi spaventosi. Se mai, il meccanismo è diverso: all'inizio tutti lo esaltavano, per cui io l'ho stroncato. Poi hanno cominciato a prevalere le voci degli stroncatori - cosa che avviene sempre quando un film ha molto successo, perché diventa più chic stroncarlo per distinguersi dalla massa* - e quindi io, da rompicoglioni incallito, ho cominciato a difenderlo. S* * asserzione del tutto generica e non riferita a Punto, col quale posso essere d'accordo o no ma ha sempre opinioni assolutamente sue e comunque rispettabili.

» postato da S* alle 19:06 del 02-03-2010

52 «Ma io non sto affatto dicendo che il 3D sia dannoso per i contenuti.  Ci mancherebbe. Dico che non si può mascherare l'assenza di contenuti con un espediente tecnologico. Dico che non ci si può e non ci si deve far rincoglionire da i lustrini e paillettes. Dico che al vero cinema non servono lustrini e paillettes, meglio se ci sono ovviamente, ma se questi sono assolutamente indispensabili allora il film e' una vaccata.  » I contenuti ci sono: ti catapultano in un fantasmagorico mondo colorato e ti regalano due ore di adrenalina pura. Cosa si vuole di più? La narrativa anche se semplice è comunque ben congegnata. Cero, se fosse un raomanzo sarebbe forse un po' troppo scontato, ma l'arte non la devi ricercare solo nel contenuto narrativo ma anche nel contenuto visivo (altrimenti pittura e scultura non sarebbero arte). Immagina solo il lavoro che c'è dietro a ciscuno degli animali di Pandora, come il toruk, o quella specie di rinoceronti o il predatore nero. E questa non è arte? Io penso che lo sia. E se la pittura e la scultura sono arte, non vedo perché non possa esserlo la grafica 3D, che in fondo non è altro che una fusione tra pittura e scultura, che avviene attraverso il medium dell'informatica. E che dire allora della danza? Il Lago dei Cigni non è arte? Certo la storia e banale, sicuramente più banale di Avatar, ma quando lo vedevo ballato da Carla Fracci e Nureyev sinceramente non ci facevo molto caso. La danza è l'arte del movimento ed è chiaro che non possiamo valutare un balletto con gli stessi criteri con cui si valuta un romanzo. Così come il balletto lo valuti per la bellezza e per l'armonia della coreografia, piuttosto che per i contenuti della trama, allo stesso modo deve essere valutato un film d'azione come Avatar, dove la scena del combattimento tra i dragoni alati e gli elicotteri tra le montagne volanti, va ammirata per la bellezza della scenografia e per gli effetti dinamici. Se la narrativa è una forma d'arte, se la pittura è una forma d'arte, se la scultura è una forma d'arte, se la danza è una forma d'arte a quel punto non può non esserlo il cinema 3D che è una sintesi di tutte le arti umane messe insieme. Un saluto Quaoar

» postato da Quaoar alle 15:57 del 03-03-2010

53 «l'arte non la devi ricercare solo nel contenuto narrativo ma anche nel contenuto visivo (altrimenti pittura e scultura non sarebbero arte).» quindi sostieni che questo quadro sia arte perchè il cavalletto è ben disegnato ed il paesaggio dettagliato e godevole e nel complesso di bella composizione? http://www.silenzi.com/media/blogs/Silenzi.com/la_condizione_umana_magritte.jpg

» postato da _Kaos_ alle 18:15 del 03-03-2010

54 ««Ma io non sto affatto dicendo che il 3D sia dannoso per i contenuti.  Ci mancherebbe. Dico che non si può mascherare l'assenza di contenuti con un espediente tecnologico. Dico che non ci si può e non ci si deve far rincoglionire da i lustrini e paillettes. Dico che al vero cinema non servono lustrini e paillettes, meglio se ci sono ovviamente, ma se questi sono assolutamente indispensabili allora il film e' una vaccata.  » I contenuti ci sono: ti catapultano in un fantasmagorico mondo colorato e ti regalano due ore di adrenalina pura. Cosa si vuole di più? La narrativa anche se semplice è comunque ben congegnata. Cero, se fosse un raomanzo sarebbe forse un po' troppo scontato, ma l'arte non la devi ricercare solo nel contenuto narrativo ma anche nel contenuto visivo (altrimenti pittura e scultura non sarebbero arte). Immagina solo il lavoro che c'è dietro a ciscuno degli animali di Pandora, come il toruk, o quella specie di rinoceronti o il predatore nero. E questa non è arte? Io penso che lo sia. E se la pittura e la scultura sono arte, non vedo perché non possa esserlo la grafica 3D, che in fondo non è altro che una fusione tra pittura e scultura, che avviene attraverso il medium dell'informatica. E che dire allora della danza? Il Lago dei Cigni non è arte? Certo la storia e banale, sicuramente più banale di Avatar, ma quando lo vedevo ballato da Carla Fracci e Nureyev sinceramente non ci facevo molto caso. La danza è l'arte del movimento ed è chiaro che non possiamo valutare un balletto con gli stessi criteri con cui si valuta un romanzo. Così come il balletto lo valuti per la bellezza e per l'armonia della coreografia, piuttosto che per i contenuti della trama, allo stesso modo deve essere valutato un film d'azione come Avatar, dove la scena del combattimento tra i dragoni alati e gli elicotteri tra le montagne volanti, va ammirata per la bellezza della scenografia e per gli effetti dinamici. Se la narrativa è una forma d'arte, se la pittura è una forma d'arte, se la scultura è una forma d'arte, se la danza è una forma d'arte a quel punto non può non esserlo il cinema 3D che è una sintesi di tutte le arti umane messe insieme. Un saluto Quaoar» ti quoto, del resto avevo detto una cosa molto simile diversi messaggi fa da qualche parte sempre riguardo avatar: se avatar avesse avuto una storia originale e più profonda, tanto nei contenuti che nei personaggi, sarebbe stato un capolavoro, invece è solo un buon film che esalta e delude allo stesso tempo.

» postato da Paolocosmico alle 19:09 del 03-03-2010

55 scusa palsottino, ma mi pare che Q. stesse sostenendo l'opposto.

» postato da _Kaos_ alle 19:13 del 03-03-2010

56 «scusa palsottino, ma mi pare che Q. stesse sostenendo l'opposto.» si l'ho capito, quaoar dice che avatar è un bel film e che è una espressione artistica, anche per me vale lo stesso, aggiungo che se avesse avuto anche una storia originale e personaggi approfonditi, sarebbe un capolavoro, per altro UP è un capolavoro in 3d dove il 3d valorizza l'opera (tanto per dire...) gli aritsti in varie epoche hanno espresso correnti che hanno dato di volta in volta priorità ad alcuni aspetti tralasciandone altri, per quanto imparagonabili, un quadro di Kandinsky e uno di Caravaggio sono arte con accenti completamente diversi.

» postato da Paolocosmico alle 19:21 del 03-03-2010

57 ««l'arte non la devi ricercare solo nel contenuto narrativo ma anche nel contenuto visivo (altrimenti pittura e scultura non sarebbero arte).» quindi sostieni che questo quadro sia arte perchè il cavalletto è ben disegnato ed il paesaggio dettagliato e godevole e nel complesso di bella composizione? http://www.silenzi.com/media/blogs/Silenzi.com/la_condizione_umana_magritte.jpg» E perché no?

» postato da Quaoar alle 22:33 del 03-03-2010

58 «E perché no?»beh.. allora è davvero inutile proseguire.

» postato da _Kaos_ alle 12:29 del 04-03-2010

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