Raimi e Maguire fuori da Spider-Man 4

La rete di Spidey ha ingarbugliato regista e produttori in una lite da cui sono usciti con le osse rotte Sam Raimi e Tobey Maguire. Si riparte da zero: Sony ha affidato a James Vanderbilt l'incarico di riportare l'Uomo Ragno al liceo.

Spiderman tornerà in azione nel 2012.

Questa volta Sam Raimi si era impuntato, preferendo ritardare l’uscita di Spider-Man 4 piuttosto che scendere a compromessi con Sony. Dopo qualche settimana di incertezze su sceneggiatori e antagonista, i produttori hanno preso una decisione che ha del clamoroso, dando il ben servito a tutti coloro che finora hanno lavorato al progetto del quarto Spider-Man.

 

In effetti, ripercorrendo le tappe, dopo l’enorme successo dei primi due film del supereroe aracnofilo (2002 e 2004), l’estro creativo del regista cinquantenne del Michigan sembrava essersi appannato, confezionando nel 2007 uno Spider-Man un po’ troppo confusionario per la critica, con eccesso di storylines e ben tre cattivi da affrontare in centotrentanove minuti di film (titoli di coda compresi).

 

L’incasso al botteghino, certo, non gli aveva dato torto (oltre 885 milioni di dollari nel mondo, contro gli 806 di Spider-Man e 783 di Spider-Man 2), anche se ciò non giustifica il calo in termini di qualità della sceneggiatura, che aveva deluso i fan di Peter Parker e del buon intrattenimento cinematografico.

 

In sua difesa dobbiamo però dire che l’origine del diverbio con Sony ebbe inizio proprio in fase pre-produttiva del terzo film, quando Raimi (ammiratore del fumetto Marvel sin dai suoi debutti nella prima metà degli anni ’60) voleva usare un altro antagonista classico in aggiunta al vendicativo Sandman; la Sony lo spinse però a utilizzare Venom, un personaggio introdotto solo a fine anni ’80, per ragioni di puro marketing, pensando che le sue sembianze aliene potessero attrarre maggiormente il pubblico dei giovanissimi.

 

La storia si era ripetuta anche per il quarto capitolo: Raimi voleva una trama incentrata sullo scontro tra Peter Parker e l’alato The Vulture (in italiano l’Avvoltoio), un antagonista storico di Spiderman, comparso per la prima volta nel 1963; mentre Sony avrebbe preferito dare l’ennesima svolta romantica alla serie con Black Cat, ladra tentatrice comparsa per la prima volta in un comic del 1979.

 

Una serie di scrittori aveva già tentato di accontentare entrambe le parti, senza trovare, a detta di Raimi, un compromesso soddisfacente: James Vanderbilt (Zodiac), il premio Pulitzer David Lindsay-Abaire (Rabbit Hole), Gary Ross (Seabiscuit), e infine Alvin Sargent a cui era stato affidato da poco l’arduo compito. Benché non fosse dato ancora per ufficiale, era già stato confermato un nome che dava per scontata la presenza di The Vulture: John Malkovich, uno degli interpreti preferiti di Raimi. Malkovich fu a un passo dal vestire i panni dell’acerrimo nemico Green Goblin, ed era stato preferito a Ben Kingsley (Gandhi) per la parte di Adrian


Un'ipotesi affascinante, ma già tramontata.
Toomes, alter ego dell’Avvoltoio. C’è da ammettere che la somiglianza con il personaggio illustrato è sorprendente. Il secondo nome che circolava in rete e tra i produttori era quello della bella Anne Hathaway (Il diavolo veste Prada), che avrebbe ricoperto il ruolo di Felicia Hardy (l’originario alter ego di Black Cat).

 

“Abbiamo lavorato insieme a Sam e Tobey ed è nata un'amicizia davvero unica; ci hanno dato il meglio di loro per buona parte della scorsa decade, ha detto Matt Tolmach, presidente della Columbia Pictures. "Questo è un momento dolceamaro per noi perché, mentre ci è difficile immaginare Spiderman in mani diverse, sapevamo che questo giorno sarebbe stato inevitabile.”

La Sony però non perde tempo. Sembra che abbia già ordinato una rielaborazione del franchise allo scrittore James Vanderbilt; il suo compito sarà quello di riportare Peter Parker al liceo. "Abbiamo ora la rara possibilità di fare di nuovo la storia di questo franchise," ha precisato Amy Pascal, co-direttore della Sony Pictures Entertainment. "Peter Parker è un giovane che si confronta con straordinari poteri e queste sono le fondamenta del suo personaggio senza tempo, tanto intrigante per generazioni di fan. Non vediamo l’ora di esplorare le possibilità creative che derivano dal ritorno alle radici di Peter.”

 

Ed ecco le fredde parole di Raimi alla notizia del licenziamento: "Lavorare sui film di Spiderman è stata l’esperienza di una vita intera. Lo Studio e Marvel hanno l’opportunità di portare il personaggio in una nuova direzione e so che faranno un lavoro magnifico". Sorgono molte domande, soprattutto su una rivoluzione così prematura del personaggio che, sul grande schermo, ha poco meno di otto anni. Evidentemente, il mercato dell’intrattenimento visivo ha nei più giovani una risorsa davvero irrinunciabile.

 

Possiamo però consolarci perché Peter Parker non sarà il solo a tornare ancora una volte alle origini: Raimi si riprenderà velocemente dedicandosi al genere horror. Il suo prossimo impegno lo vede alla regia di un remake che lo ha già reso celebre al mondo: The Evil Dead (in italiano La Casa).

Autore: Federico Rossi - Data: 20 gennaio 2010 - Fonte: io9.com

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Commenti

1 Certo questa valanga di remake, reboot e via dicendo dimostrano un grande fervore creativo! Dico davvero! Certo, Hollywood non è da sola in questa gara al rimasticare perennemente la stessa gomma! Nel Sol Levante dopo il successo dell'anime Full Metal Alchemist (un mix di fantasy e steampunk) -tratto da un omonimo manga- si è pensato bene di dar vita ad un reboot (in Italia ora in onda su MTV). Qui invece che succede? Dopo un Spider-man 3 ultra-confusionario si abolisce il quarto capitolo per tornare ancora una volta alle origini. E per raccontarci cosa? L'incredibile e inedita storia di un ragazzo che al liceo ottiene poteri sovraumani. Davvero mai sentito! Mai visto al cinema, nei fumetti, nei libri, nei murales o nelle scritte in cielo! Tanta originalità (che nasce ho paura dalla semplice considerazione che se riproponi la stessa cosa dopo un tot di anni troverai sempre un nerd di nuova generazione, uno spettatore a cui offrire un prodotto che magari ai tempi di suo nonno era stantio ma che ora gli può esser riproposto come nuovo) personalmente mi mette i brividi! Sorridendo potrei pensare al personaggio dei comics nostrani "Il Ragno", apparso su Rat-Man del bravo Leo Ortolani, specializzato in fregatura editoriali (trenta diverse edizioni dello stesso fumetto e via dicendo) ma sempre più (pur non essendo un fan dell'horror) penso ad un certo film, ambientato in cui in una casa da incubo, in cui gli eventi iniziavano a ripetersi come in un anello temporale da cui sembrava impossibile uscirne.

» postato da (Claudio Cordella) alle 10:27 del 20-01-2010

2 «E per raccontarci cosa? L'incredibile e inedita storia di un ragazzo che al liceo ottiene poteri sovraumani. Davvero mai sentito! Mai visto al cinema, nei fumetti, nei libri, nei murales o nelle scritte in cielo!» Be', ma questo sarà in 3D :lol: S*

» postato da S* alle 11:05 del 20-01-2010

3 Mi scuso se sono un pò off-topic ma "Full Metal Alchemist - Brotherhood" non è proprio un reboot di "Full Metal Alchemist". Quando "Full Metal Alchemist" è stato portato su video il manga era ancora in una fase iniziale della storia. L'anime ha prima raggiunto, come storia, il fumetto e poi è andato oltre "inventandosi" una storia sua. "Full Metal Alchemist - Brotherhood" è invece la trasposizione del manga che nel frattempo è continuato. Le storie degli anime infatti sono uguali fino ad un certo punto e poi divergono.

» postato da (Vania Cilli) alle 12:00 del 20-01-2010

4 « Tanta originalità (che nasce ho paura dalla semplice considerazione che se riproponi la stessa cosa dopo un tot di anni troverai sempre un nerd di nuova generazione, uno spettatore a cui offrire un prodotto che magari ai tempi di suo nonno era stantio ma che ora gli può esser riproposto come nuovo) personalmente mi mette i brividi!» Fa molto filosofia di Matrix... Ovvero che tutto è destinato a ripetersi all'infinito... Sinceramente di rivedere le origini di Spiderman non ne ho nessuna voglia. Spiderman era un buon film. L'unico modo per migliorarlo sarebbe renderlo renderlo più simile al fumetto, eliminando Mary Jane, sostituendola con Gwen Stacy, che alla fine del film muore per mano di Goblin; creando un film più serioso, con lo stesso sapore che possono avere i batman di Nolan. Ecco, le tragiche origini dell'uomo ragno, penso sarebbe un film che andrei a vedere.

» postato da Sean Maxhell alle 12:12 del 20-01-2010

5 Qualcosa andava fatta, perchè dall'1 al 2 al 3, IMO, eravamo sempre peggio. Già che siamo, mi togliessero quel cessetto della Dunst e per MJ utilizzassero una vera gnocca, grazie.

» postato da Tobanis alle 12:14 del 20-01-2010

6 quando poi c'è qualcosa di nuovo storiciamo la bocca perchè è troppo nuovo e non si capisce. :lol:

» postato da _Kaos_ alle 13:54 del 20-01-2010

7 Il reboot di un boot vecchio di 7 anni, mi mancava. Ma la cosa che più mi fa ridere è l'assoluta mancanza di pudore di Amy Pascal che si legge nella sua dichiarazione in stile PR. Per la serie: "ci prendiamo tutti in giro." Raimi che si prepara al remake de La Casa è la ciliegina su una torta già acida. Federico, grazie per la notizia. Bell'articolo. Anche le brutte notizie insegnano. :)

» postato da Sergio Donato alle 13:56 del 20-01-2010

8 Sergio, non c'è di che. Si fa quel che si può :)

» postato da Federossi alle 15:02 del 20-01-2010

9 «Già che siamo, mi togliessero quel cessetto della Dunst» se ne hai che ti avanzano di "cessetti" cosí, dimmelo che ti mando il mio indirizzo in mp. :huh:

» postato da jonny lexington alle 16:14 del 20-01-2010

10 la prima in alto a sinistra... http://www.thegossipers.com/wp-content/uploads/2007/08/nomakeup4t.jpg diciamo che sulla Dunst NON finiremmo mai a litigare su chi va per primo (a conoscerla, s'intende)

» postato da Tobanis alle 17:05 del 20-01-2010

11 La notizia positiva è che Raimi e l'attore che interpreta il Ragno se ne vanno. Buono il primo, pessimi gli ultimi due capitoli. La cattiva notizia è che i Reboot sono sempre un'incognita: non sai mai cosa può uscire........ma forse per i supereroi, le cui avventure sono state sviscerate all'inverosimile in questi anni grazie agli effetti speciali, questo può essere un bene a differenza di film di altro genere....... Vedremo.

» postato da Kobol77 alle 18:22 del 20-01-2010

12 Io penso si debba andare avanti. Anche nei fumetti. Perchè zia Mary deve essere eterna? L'avevano messa in fin di vita poi Mefisto... Spider può invecchiare...ritirarsi...passare la palla ad un nuovo spider. Dovrebbero solo decidere come.

» postato da Antha alle 19:36 del 20-01-2010

13 Io non sono contro e i remake per partito preso, anzi (Star Trek docet), ma dopo solo 8 anni che bisogno c'è di raccontare ancora le origini dell'uomo ragno? C'era tutto un mondo ancora da esplorare e che un fan della marvel come me avrebbe voluto vedere, purtroppo invece per raggiungere persone che spesso dimenticheranno questi film ogni volta si ricomincia da capo, senza far evolvere così la storia (ad esempio, possibile che in 3 x-men ancora non si sia visto le Sentinelle?). A mio avviso la direzione creativa di un film su un fumetto dovrebbe essere in mano a registi e team che conoscano il personaggio, non che cerchino il modo di renderli più appetibili al pubblico snaturando tutto. Il pubblico non è stupido come pensano i produttori, reagirebbe molto meglio di fronte alle storie vere e, soprattutto, ben scritte (Batman)

» postato da Sbandieratore alle 08:01 del 21-01-2010

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