Teletrasporto a fasci di luce

Sebbene siamo ancora lontani dagli scenari delineati in Star Trek, se il prossimo esperimento del Caltech dovesse riuscire, si passerebbe dal teletrasporto di singoli atomi (già riuscito) a quello di milioni di atomi.

Energia!

Un nuovo paradigma, che dovrebbe consentire agli scienziati di osservare il comportamento quantistico in piccoli sistemi meccanici, è stato realizzato dai ricercatori del California Institute of Technology (Caltech). Le loro idee offrono un modo nuovo di affrontare uno dei temi più affascinanti della meccanica quantistica: la natura di sovrapposizione quantistica in sistemi progressivamente più grandi e complessi.

 

Una sovrapposizione quantistica è uno stato in cui una particella, come un fotone o un atomo, esiste contemporaneamente in due posizioni. Albert Einstein l’aveva chiamato "Spooky azione a distanza", fenomeno che permette alle particelle di condividere le informazioni, anche se sono fisicamente separate.

 

In Star Trek tale paradigma lo si usava disinvoltamente attraverso il teletrasporto. Nella realtà odierna gli scienziati hanno compiuto la prodezza di teletrasportare le caratteristiche di un atomo da un luogo all’altro. Adesso cercheranno di fare altrettanto con qualcosa di più consistente: delle micro sferette di silicio.

L’impresa è ardua ma già è stata preparata sulla carta dai ricercatori del Caltech. Il tutto è stato ufficializzato sui Proceedings of the National Academy of Sciences statunitense.

 

Il ricercatore nel campo della meccanica quantistica che ha ideato l’esperimento è Darrik Chang, il quale propone di utilizzare fasci di luce laser già predisposti nella loro caratteristiche per essere teletrasportati, proiettandoli su sferette di silicio del diametro di cento nanometri (milionesimi di millimetro).

In questo modo il fascio di luce compierebbe due operazioni: isolare le sferette facendole levitare, eliminando tutti i disturbi ambientali circostanti che potrebbero impedire il viaggio e, in secondo luogo, trasmettere le sue proprietà di teletrasporto alle sferette stesse realizzando l’operazione.

Se riuscisse passeremmo dal teletrasporto di singoli atomi al teletrasporto di sferette con 10 milioni di atomi, quindi, di fatto, a un oggetto che si avvicina al mondo reale.

L’esperimento mira a rendere evidenti a livello di un sistema meccanico di dimensioni vicine a quelle normali i comportamenti previsti dalla meccanica quantistica.

 

Se la cosa andasse avanti, ci si potrà far costruire una casa come quella descritta in Endymion di Dan Simmons, dove ogni stanza aveva un teleporter su un pianeta diverso. Ad esempio il bagno potrebbe collegarsi a un pianeta pieno di fonti termali…

Autore: Adriano Muzzi - Data: 6 gennaio 2010 - Fonte: photonics.com

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Commenti

1 Non è affatto un "teletrasporto" l'esperimento di cui si parla, nonostante tutti i tentativi della stampa generalista interessata a farlo passare per tale in modo da scrivere un articolo, appunto, con la parola "teletrasporto" in titolo, e siscuramente anche per colpa di qualche ricercatore desideroso di attenzioni. Certo, qualche implicazione in questo senso, se ci si sforza, è riscontrabile, ma trattasi, a voler essere ottimisti, del primo passo in un viaggio di mille miglia. Resta il fatto, comunque, che è una notizia un po' vecchia ormai, di cui si è già parlato in abbondanza. E non mi sembra che ad oggi ci sia qualcosa da aggiungere. Il libro a cui si fa riferimento a dire il vero è Hyperion, il primo della saga di Dan Simmons, e non Endymion, il terzo. Una svista, immagino.

» postato da (Devvo ) alle 11:05 del 06-01-2010

2 Devvo , pensavo che la novità fosse il tentativo di usare il proncipo di sovrapposizione su qualcosa di pià grande di un atomo ... il che sarebbe molto cool se riuscisse non tanto per il "teletrasporto" ma perchè aprirebbe scenari interessanti

» postato da UH alle 12:59 del 07-01-2010

3 Non è telesintetizzazione come in "All Tomorrow's Parties" di Gibson?

» postato da (Marco Maggi) alle 10:55 del 08-01-2010

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