Nel 2012 la prima astronave con motore nucleare

A.C. Clarke era stato ottimista: invece che il 2001, si dovrà aspettare fino al 2012 per vedere all’opera una navetta con motore a energia nucleare. Sarà l'Agenzia Spaziale Russa a svilupparla.

L'astronave Discovery in 2001 Odissea nello Spazio.

Ve la ricordate l’astronave inter-planetaria Discovery, presente nel film 2001 Odissea nello spazio, con propulsione a energia nucleare? Tra un po’ diventerà realtà, ma non grazie agli americani, come nel film. A costruirla saranno gli antagonisti di sempre: i russi.

 

Il prossimo obiettivo dell’esplorazione spaziale è raggiungere Marte. Tutti i paesi si sono messi al lavoro sulle tecnologie utili allo scopo. Una delle principali difficoltà dei viaggi spaziali a lunga percorrenza è trovare il combustibile adatto, ma l’Agenzia Spaziale Russa ha annunciato il nuovo progetto: una navetta con motore a energia nucleare.

Durante un incontro di fronte alla Commissione per la Modernizzazione dell’economia russa, Anatoly Perminov, a capo della Roscosmos (l’agenzia spaziale russa), ha svelato che il progetto non è che l’inizio di un programma dedicato all’esplorazione spaziale su larga scala. Perminov ritiene che lo sviluppo di un sistema di produzione energetica di tipo nucleare (MCNSPS) sia di importanza cruciale per mantenere competitivo il paese nella corsa alla conquista dello spazio. Il progetto potrebbe essere completato per il 2012.

Anatoly Korotevev, presidente dell’Accademia Russa di Cosmonautica, ha concordato che il problema-chiave delle missioni umane sulla Luna e Marte è lo sviluppo di un adeguato sistema di propulsione, dotato di elevata efficienza a dispetto di una massa contenuta. Questo progetto potrebbe essere la soluzione.

 

La Discovery russa sta arrivando, attenzione dott. Floyd…

Autore: Adriano Muzzi - Data: 11 novembre 2009 - Fonte: www.lescienze.it

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Commenti

1 Guardate che Perminov di queste cazzate ne spara 4 o 5 all'anno, da un bel po'... Pensate a che fine ha fatto il Klipper del 2004. Poi un motore atomico... i prototipi funzionavano già negli ani 60', ma chi ha il coraggio di lanciare un reattore in orbita ? Che succede se vi è un incidente in fase ascensionale ? Vogliono costruirlo in orbita ? Si, fra 40 anni forse... Tutte chiacchiere per cercare partner economici. 'No bucks, no Buck Rogers'. Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 01:57 del 11-11-2009

2 Credo che i Russi avrano ben altre gatte da pelare nei prossimi anni... e non saranno gli unici, purtroppo.

» postato da (Paolo ) alle 09:38 del 11-11-2009

3 La "Discovery" russa nei romanzi di Arthur C. Clarke (così come nel "seguito di 2001) c'è e si chiama "Leonoff" ;)

» postato da Short Stories alle 09:49 del 11-11-2009

4 Mi ricordo male o abbiamo già mandato per aria qualcosa con un core radioattivo?

» postato da Tobanis alle 10:03 del 11-11-2009

5 servirà a scappare da Giacobbo??? :-D ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 10:04 del 11-11-2009

6 Che Perminov spari proclami ottimistici, è un fatto. Ma trovo sinceramente sconcertante che ingegneri e semplici appassionati di SF si oppongano allo sviluppo di un motore nucleare per ragioni ecologistiche inesistenti. Anzi rilancio dicendo che non basta elaborare un reattore che scaldi il gas da lanciare dagli uggelli dell'astronave, ma un reattore che spari direttamente i neutroni della fissione per la spinta. C'è un rischio? Basta lanciare da un'area deserta o attivare il reattore solo nello spazio (il che però lascerebbe intatti i problemi di portare in orbita grandi masse). E poi, non esistono caterve di navi e sommergibili a propulsione nucleare? Quelle sì e le astronavi no? Le alternative sono restare confinati sulla Terra per secoli ancora e a me non sta bene. Il vantaggio di una simile soluzione è superiore di 1000 volte a eventuali rischi di dispersione della radioattività. Io sono disposto a correrlo senza alcuna esitazione.

» postato da Marco Casetta alle 11:27 del 11-11-2009

7 Mi associo a quanto affermato da Marco Casetta. Sono nato nel 1950 quando erano comuni gli esperimenti nucleri nell'atmosfera e sono tuttora vivo senza conseguenze. Purtroppo l'energia nucleare sta ancora scontando il peccato della sua origine che l'ha identificata ingiustamente col Demonio nella coscienza collettiva. Come già affermò Gorbaciov "non c'è futuro senza energis nucleare" e tanto meno conquista dello spazio. A meno che per Futuro non si intenda ritorno al medioevo, cosa che a molti sembra non dispiacere.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 13:04 del 11-11-2009

8 Io sono nato negli anni '70 e sono "sopravvissuto" a Chernobyl, ma non per questo penso che un incidente nucleare in una centrale nucleare possa essere inoffensivo. Se vogliamo mandare in orbita nave spaziale dotata di propulsione nucleare dovremo calcolare cosà accadrà nel caso di un'esplosione in volo

» postato da v1doc alle 13:42 del 11-11-2009

9 Ma scusate molte testate nucleari vengono trasportate in volo con voli specializzati. Sia la Russia che gli USA traposrtano da 50 anni le proprie bombe con voli a volte intercontinentali. E poi la nuova generazione di navette ibride shuttle-aereo permetterà di andare in orbita con aerei invece che con razzi.

» postato da Rodia alle 13:54 del 11-11-2009

10 Ma proprio nel 2012? :shock: Speriam in bene, se esplode nella ionosfera che succede? Ah la profezia dei Maya! Non lo dite a Giacobbo...

» postato da Micronaut alle 14:00 del 11-11-2009

11 Sono nata negli anni 50 e sono sopravvissuta agli esperimenti nucleari, a Chernobyl, ai mille altri incidenti di cui magari i giornali non hanno parlato. Credo che la paura del nucleare, degli ogm, delle nuove tecnologie in genere sia assolutamente ingiustificata e derivi in parte dalla nostra cattolica sfiducia per la scienza. Credo che ognuno di noi debba fare sforzi per preservare l'ambiente, magari riciclando, usando energie alternative, risparmiando carburanti fossili ecc. Ma se vogliamo veramente conquistare lo spazio dobbiamo mantenere una mente aperta. Da decenni, come è stato detto, enormi portaerei e sommergibili hanno propulsione nucleare. Se sarà possibile spero anche le nuove astronavi e se saranno russe allora per la prima volta in vita mia tiferò per la Russia. Emme

» postato da emme alle 14:06 del 11-11-2009

12 Che la Russia Putiniana la spari spesso grossa più per politica interna che altro è un fatto per cui anche io prenderei con le molle l'affermazione ( il 2012 è praticamente domani ) .... che poi un astronave nucleare sia un problema ecologico ..la prenderei con le molle anche questa ...non sono un esperto ma dubito che una astronave per viaggi interplametari come questa possa partire dalla Terra con un motore nucleare ... non vorrei dire ma per molto tempo a venire saremo condannati a vincere la gravita con combustibili solidi/liquidi "tradizionali" ....( basta vedere la missione lunare basata su Ares/Orion)

» postato da (UH ) alle 14:27 del 11-11-2009

13 «Che la Russia Putiniana la spari spesso grossa più per politica interna che altro è un fatto per cui anche io prenderei con le molle l'affermazione ( il 2012 è praticamente domani ) .... che poi un astronave nucleare sia un problema ecologico ..la prenderei con le molle anche questa ...non sono un esperto ma dubito che una astronave per viaggi interplametari come questa possa partire dalla Terra con un motore nucleare ... non vorrei dire ma per molto tempo a venire saremo condannati a vincere la gravita con combustibili solidi/liquidi "tradizionali" ....( basta vedere la missione lunare basata su Ares/Orion)» Ma infatti non credo che nessuno abbia ipotizzato la partenza dalla Terra con un motore nucleare, ma semplicemente il trasporto di un motore nucleare in orbita che poi possa essere acceso nello spazio.

» postato da Rodia alle 14:45 del 11-11-2009

14 Secondo me, se vogliamo conquistare lo spazio in breve tempo, dovrà esserci una sinergia tra tutte le agenzie spaziali, ESA, NASA, ecc. purtroppo però, anche se i muri cadono, certe divisioni rimangono e la conquista allo spazio resta un'orgoglio della nazione e non dell'umanità. Conquisteremo lo spazio come nel medioevo si conquistavano i feudi?

» postato da moto psycho alle 15:06 del 11-11-2009

15 P.S. io sono comunque contento se qualcuno, chiunque sia, ci aprirà la strada verso le stelle e i viaggi interplanetari e sono fiducioso in questa nuova via aperta dai russi!

» postato da moto psycho alle 15:08 del 11-11-2009

16 La verità è che, informatica e cibernetica a parte, ci siamo già infilati belli dritti nel medioevo tecnologico. Tra i 30 e i 40 (Quaranta!!!) anni fa gli uomini andavano sulla luna (programma apollo), costruivano aerei di linea bisonici (Concorde e Tupolev), aerei militari trisonici (Mig 25 e BlackBird). Qualche anno dopo costruivano basi permanenti nello spazio (MIR), avviavano progetti di ingegneria civile ambiziosi (tunnel sotto la manica e trafori vari), progettavano mezzi di trasporto innovativi (il convertiplano o tilt rotor), costruivano i primi treni superveloci e si parlava tranquillamente di treni a levitazione magnetica, rettori a fusione, propulsione nucleare ecc. Poi i soldi, e gli stimoli, sono finiti.

» postato da (tom pit) alle 15:17 del 11-11-2009

17 La propulsione nuclerare diretta è già stata ipotizzata in un episodio della serie di fantascienza Spazio 1999, "Il Ritorno del Voyager", anche se con risvolti più pericolosi del reale e comunque controllabili e controllati dal personale tecnico. Era chiamata "propulsione Queller". Mi pare esempio di idea ipotizzata in una fiction che però può avere enormi possibilità di concreta realizzazione. E' solo questione di volontà politica. Si investa in motori che facciano compiere un autentico salto di qualità all'esplorazione umana nello spazio, piuttosto che in estenuanti tentativi di migliorare del 2-3% la resa della propulsione chimica tradizionale. Perchè non promuovere un'inziativa per un motore nuclerare che spari neutroni nello spazio per la spinta e chiamarlo "Motore Queller"?

» postato da Marco Casetta alle 15:29 del 11-11-2009

18 "...Rispondete per carità!...è rimasto qualcuno là fuori che ancora si entusiasma per le avventure della scienza..?...o Io sono Leggenda?..." Ivo (Neville) Bertani circondato dai cervelli zombies dei reality show.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 15:52 del 11-11-2009

19 «Secondo me, se vogliamo conquistare lo spazio in breve tempo, dovrà esserci una sinergia tra tutte le agenzie spaziali, ESA, NASA, ecc. purtroppo però, anche se i muri cadono, certe divisioni rimangono e la conquista allo spazio resta un'orgoglio della nazione e non dell'umanità. Conquisteremo lo spazio come nel medioevo si conquistavano i feudi?» Nasa e Esa si stanno mettendo d'accordo in questi giorni sulle missioni su Marte mentre la Russia forte della ripresa economica sta investendo ancora sulla stazione spaziale internazionale. http://news.bbc.co.uk/1/hi/sci/tech/8348867.stm http://news.bbc.co.uk/1/hi/sci/tech/8351163.stm C'è da dire anche un'altra cosa per chi si lamenta (come il sottoscritto) che ci sia stata una diminuzione di investimenti e di interesse. La diminuzione c'è stata ma solo qui in occidente. Giappone, Cina, Indonesia, India e Brasile e tantissimi privati stanno tutti incominciando una nuova corsa allo spazio. Dobbiamo rassegnarci: gli USA e l'Europa stanno perdendo terreno dal punto di vista scientifico e tecnologico.

» postato da Rodia alle 15:58 del 11-11-2009

20 Il vero precursore è stato il buon Roddenberry, come sempre: dice niente "Motore a impulso" ? :D hypertrek per i dettagli

» postato da (alex trek) alle 17:23 del 11-11-2009

21 Rodia , la mia domanda è solo , cosa sappiamo noi di un motore nucleare per poter dire che portarlo in orbita sia davvero pericoloso ? Non è una provocazione , ma un vera domanda ....al di là di generiche " è roba radioattiva" cosa si sa di questi motori ?

» postato da (UH ) alle 17:42 del 11-11-2009

22 il varo è previsto il 21/12/2012? :D

» postato da Manex alle 17:48 del 11-11-2009

23 «Rodia , la mia domanda è solo , cosa sappiamo noi di un motore nucleare per poter dire che portarlo in orbita sia davvero pericoloso ? Non è una provocazione , ma un vera domanda ....al di là di generiche " è roba radioattiva" cosa si sa di questi motori ? » Esistono già progetti finanziati e in via di realizzazione. E' solo l'opinione pubblica contraria. E se l'opinione pubblica è contraria gli stati non investono su queste applicazioni. Ecco alcuni esempi: http://en.wikipedia.org/wiki/Project_Prometheus http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_thermal_rocket http://en.wikipedia.org/wiki/Project_Orion_%28nuclear_propulsion%29

» postato da Rodia alle 18:30 del 11-11-2009

24 Guardate che, come alcuni sanno, io sono un fanatico dell'astronautica. Ovviamente forumista de www.forumastronautico.it (che consiglio a tutti). Il punto è che una bomba atomica NON è un reattore nucleare. Di incidenti con le bombe atomiche ve ne sono stati a iosa (broken arrow, in codice), ma finora MAI una bomba è esplosa accidentalmente grazie ai molti e ridondanti sistemi di sicurezza. Per un reattore nucleare a circolo chiuso, come quelli usati nelle navi, la sicurezza è ugualmente alta (anche se abbiamo avuto molta fortuna, soprattutto negli anni 60). Però... Un'astronave a propulsione nucleare comporta ben altri problemi. Un 'ciclo diretto', i più facili e leggeri da realizzare, rilascerebbero in atmosfera contaminazioni intollerabili oggi come oggi (voi siete convinti che NON paghiamo la pazzia degli anni 50 e 60 anche oggi ? O davvero credete che l'aumento spropositato dei tumori sia tutta colpa delle sigarette ?), un ciclo indiretto sarebbe troppo pesante ed improponibile. Mandare su un motore funzionante, da usare solo nello spazio, sarebbe troppo oneroso per i ns razzi chimici odierni, come qualcuno ha giustamente fatto notare. Non per questo non abbiamo mandato nello spazio notevoli quantità di materiale fissile a tutt'oggi ! Ma non era mai impegnato in un reattore, soltanto come fornitore di energia grazie al naturale meccanismo di decadimento radioattivo, con conseguente produzione di energia (poca) comunque sufficiente per fornire elettricità a moduli e capsule. Non certo per la propulsione. I russi hanno usato molti satelliti Cosmos così alimentati, ma al rientro il materiale rimaneva comunque ben chiuso in contenitori virtualmente indistruttibili, e giacciono in fondo al mare più profondo. Erano altri anni... pochi lo sanno ma nel LEM delle Apollo c'era non poco plutonio, utilizzato come dicevo prima: giace quasi tutto sulla Luna, escluso quello dall'Apollo 13. Tornata in orbita l'Apollo 13 sganciò il LEM, che aveva salvato l'equipaggio, per farlo inabissare direttamente nella Fossa delle Marianne. Laggiù, a 10 km sotto il mare, giace ancora un contenitore ben chiuso (si spera per molto tempo ancora) pieno di Plutonio... il materiale più tossico mai pensato. Una nave a propulsione nucleare sarebbe certo una bella idea, ma si dovrebbe assemblare solo nello spazio, o sulla Luna. Inaccettabile fare diversamente. Le follie degli anni 50 e 60, come gli originali progetti 'Orion' e Nerva, sono semplicemente improponibili partendo da Terra. Se a qualcuno interessa ripropongo un mio vecchio articolo riguardo l'uso pensato in altri tempi riguardo la propulsione nucleare in campo aeronautico: http://turnodinotte.ning.com/forum/topics/i-bombardieri-a-propulsione Tanto per capire quali sono le difficoltà anche in astronautica. Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 18:51 del 11-11-2009

25 Guardate, a me l'astronautica piace, e tutto quanto. Ma non scambierei internet neanche per la colonizzazione di Marte, altro che medioevo tecnologico. Basi spaziali, missioni Apollo, trafori e aerei supersonici non hanno neanche lontanamente l'impatto e l'importanza per la specie umana che non dico internet, ma neanche soltanto Wikipedia. S*

» postato da S* alle 19:03 del 11-11-2009

26 Motori a ciclo diretto che rilasciano materiale radioattivo nel'atmosfera ???????. Ehm ....ma non parlavamo di una nave spaziale ????? Ossia a navigare la dove l'atmosfera non è mai arrivata ? . Considerato tra l'altro che un reattore nucleare non ha quei picchi di spinta che servono a sgnaciarsi dalla gravità

» postato da (UH ) alle 19:24 del 11-11-2009

27 S* ... forse questa è una questione di punti di vista ...mi ricordano i discorsi di quando ero piccino io ..." ma con tutti i poveri affamati che ci stanno su sta terra valel la pena spendere soldi per mandare uomini sulla luna " ? per me la risposta è sempre stata si vale la pena ...per te forse no , accetto , ma dissento ( per tanti motivi che non scrivo perche odio i post megalunghi )

» postato da (UH ) alle 19:29 del 11-11-2009

28 «S* ... forse questa è una questione di punti di vista ...mi ricordano i discorsi di quando ero piccino io ..." ma con tutti i poveri affamati che ci stanno su sta terra valel la pena spendere soldi per mandare uomini sulla luna " ? per me la risposta è sempre stata si vale la pena ...per te forse no , accetto , ma dissento ( per tanti motivi che non scrivo perche odio i post megalunghi ) » Non farmi dire cose che non ho detto. Mi va benissimo l'esplorazione spaziale, quello che contesto è che si dica che perché non ci sono più aerei a reazione la tecnologia è andata indietro. È andata avanti in altri campi più importanti. Sul fatto se valga la pena spendere soldi quando c'è chi muore di fame, oggi come negli anni sessanta c'è sempre una validissima risposta: che la spesa per l'esplorazione spaziale è un'inezia in confronto alle spese militari. S*

» postato da S* alle 19:32 del 11-11-2009

29 Circa la questione infinita se stiamo avviandoci verso un medioevo tecnologico o no, devo osservare che una civiltà tecnologica, come ogni forma di civiltà, deve innanzitutto essere omogenea e coerente. Non si può rifiotare aspetti della scienza perchè oggettivamente rischiosi (nucleare) e accetarne altri più soft e gratificanti (internet), In tutte le cose, a cominciare dai rapporti umani, bisogna prendere tutto anche i lati oscuri. I distinguo sono il primo passo verso chine che poi trascinano nell'abisso. Il Medioevo storico non fu un periodo totalmente oscuro, ma molto distopico, come va profilandosi il nostro futuro tecnologico. P.S.: gli aerei a reazione per ora ci sono ancora, ma qualcuno propone di tornare alle eliche (vedi progetti prop fan).

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 22:08 del 11-11-2009

30 «P.S.: gli aerei a reazione per ora ci sono ancora» Lapsus, intendevo ultrasonici, facendo riferimento al Concorde. S*

» postato da S* alle 22:24 del 11-11-2009

31 UH si chiede: - Motori a ciclo diretto che rilasciano materiale radioattivo nel'atmosfera ???????. Ehm ....ma non parlavamo di una nave spaziale ????? Ossia a navigare la dove l'atmosfera non è mai arrivata ? - Risposta: sì, basta lanciare da un'area deserta oppure attivare la spinta di Queller solo nello spazio profondo Sempre UH: - Considerato tra l'altro che un reattore nucleare non ha quei picchi di spinta che servono a sgnaciarsi dalla gravità - Risposta: non è così, perchè probabilmente ti riferisci a reattori nuclerari che producano elettricità e quindi calore per scaldare un plasma, mentre io parlo di motori nucleari diretti, cioè che sparino neutroni dagli uggelli di spinta

» postato da Marco Casetta alle 12:15 del 12-11-2009

32 Una domanda a Marco Casetta: Leggendo del programma NASA Rover/Nerva degli anni Sessanta sul termine del progetto (cancellato da Nixon) si parlava di un propulsore a cuore gassoso ove un plasma di Uranio/Idrogeno interagiva direttamente alimentando la reazione nucleare e generando un flusso costante che produceva la spinta. Questa veniva indicata come la più efficiente realizzazione di un propulsore nucleare termico, a differenza dei difettosi reattori sperimentati dal programma Rover che "mangiavano" letteralmente il combustibile fissile. Un'astronave così costruita avrebbe consentito di raggiungere marte in soli quattro mesi di viaggio. Il motore a neutroni di cui parli discende da questo o si basa su diversi principi? PS: L'ingegneria nucleare è stato il mio amore adolrdcenziale, ma poi ho sposato un'altra donna, non la ragazzina del Liceo, e mi sono laureato (per fortuna!) in ingegneria elettronica.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 12:54 del 12-11-2009

33 Non sono un ingegnere, ma qualche idea ce l'ho. Ciò premesso per non accreditare ciò che non sono, il progetto NERVA era comunque un motore nucleare di primo tipo, vale a dire serviva a riscaldare l'idrogeno gassoso ed espellerlo per generare la spinta. La spinta di Queller richiederebbe un propulsore nucleare di secondo tipo, cioè che non scaldi ed espella plasma, ma spari direttamente i neutroni in direzione opposta al moto spaziale, per generare la spinta secondo il secondo principio della dinamica. Quindi, parlo a braccio, ovviamente senza pretese, non sarebbero necessarie masse di combustibile che aumentano il peso del mezzo, ma basterebbe un meccanismo di scarico dei prodotti della reazione di fissione controllata. Ciò pone ovviamente il problema di evitare che il getto investa aree abitate, ma non trovo alternative a una propulsione veloce. Lieto se ci fossero senza usare mezzi temerari e attendo con riconoscenza che qualche tecnico me e ce li indichi se in sviluppo o in progettazione.

» postato da Marco Casetta alle 18:37 del 12-11-2009

34 « Poi un motore atomico... i prototipi funzionavano già negli ani 60', ma chi ha il coraggio di lanciare un reattore in orbita ? Che succede se vi è un incidente in fase ascensionale ? Vogliono costruirlo in orbita ? Si, fra 40 anni forse... Tutte chiacchiere per cercare partner economici. 'No bucks, no Buck Rogers'. Salute e Latinum per tutti !» Di satelliti alimentati da reattori nucleari ne sono già stati lanciati due, come sicuramente sai. Il russo Cosmos 945, che finì malamente perché il satellite col reattore non riuscì a sperararsi dall'ultimo stadio del vettore e trasferirsi in orbita alta. Così rimase in un'orbita bassa da cui decadde per rientrare rovinosamente nell'atmosfera. http://en.wikipedia.org/wiki/Cosmos_954 Il secondo è l'americano SNAP-10A, il cui reattore fu messo in sicurezza a causa d'un gusato al regolatore di voltaggio. E' tutt'ora parcheggiato in un'orbita a 1300 km di altezza, che dovrebbe decadere tra circa 4000 anni. http://en.wikipedia.org/wiki/SNAP-10A Un saluto Quaoar

» postato da Quaoar alle 10:46 del 13-11-2009

35 «La propulsione nuclerare diretta è già stata ipotizzata in un episodio della serie di fantascienza Spazio 1999, "Il Ritorno del Voyager", anche se con risvolti più pericolosi del reale e comunque controllabili e controllati dal personale tecnico. Era chiamata "propulsione Queller". Mi pare esempio di idea ipotizzata in una fiction che però può avere enormi possibilità di concreta realizzazione. E' solo questione di volontà politica. Si investa in motori che facciano compiere un autentico salto di qualità all'esplorazione umana nello spazio, piuttosto che in estenuanti tentativi di migliorare del 2-3% la resa della propulsione chimica tradizionale. Perchè non promuovere un'inziativa per un motore nuclerare che spari neutroni nello spazio per la spinta e chiamarlo "Motore Queller"?» La propulsione nucleare diretta, chiamata frammentazione nucleare è stata a lungo studiata, però come tutti i tipi di propulsione nucleare non ha avusto sbocchi per motivi politici. E' semplicemente un reattore a frammentazione nucleare http://en.wikipedia.org/wiki/Fission_fragment_reactor associato a uno specchio magnetico che convolgia le particelle cariche in verso l'ugello di scarico, anche questo magnetico. http://en.wikipedia.org/wiki/Fission-fragment_rocket Oviemente bisogna utilizzare tipi di reazioni che rilascino prevalentemente particelle cariche: i neutroni, infatti, non vanno bene per la propulsione, perché essendo privi di carica non possono essere deflessi da campi magnetici e quindi sono espulsi in tutte le direzioni con risultati proplusivi nulli e notevoli danni alle strutture. L'unico tipo di propulsione nucleare costruito e testato è stato invece il razzo termonucleare a core solido KIWI, progettato dal compianto Robert Bussard nell'ambito del progetto NERVA. Funzionava perfettamente ma fu sospeso per motivi politici. In questo tipo di propulsione il propellente, generalmente idrogeno liquido, si riscalda raffreddando il core del reattore per essere poi espulso dall'ugello con velocità di scarico variabili da 8 a 10 km/s, circa il doppio dei migliori razzi chimici. Il vantaggio di questo sistema è che essendo raffreddato dal propellente stesso (raffreddamento rigenerativo) non ha bisogno di ingombranti e massivi radiatori, dando luogo a sistemi compatti, dotati di rapporti spinta/massa vicini a quelli dei razzi chimici. I limiti sono dovuti al core, che essendo solido, limita necessariamente la massima temperatura raggiungibile dal reattore e quindi la velocità di scarico. http://en.wikipedia.org/wiki/NERVA Proprio per superare questi limiti, sono stati ideati reattori termonucleare a core liquido, che possono raggiungere velocità di scarico teoriche di 12-15 km/s e a core gassoso che possono arrivare fino a 30 km/s. Quest'ultimo presenta però il problema di tenere separato il core dal gas propellente: anche con campi magnetici la separazione non è mai perfatta e parte del core radioattivo verrebbe inevitabilmente perso nella scia, per cui si pensa che questo tipo di reattore possa essere utilizzato solo nello spazio e sia inadatto a lanci da terra. Sia i razzi termonuclari a core liquido, che gassoso sono per ora rimasti sulla carta e mai sono stati costruiti e testati dei prototipi. Altro tipo di razzo è l'elettronucleare, dove la conversione in spinta avviene per via indiretta http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_electric_rocket il reattore produce energia elettrica, utilizzata poi per alimentare propulsori al plasma come ad esempio il VASIMR http://en.wikipedia.org/wiki/VASIMR L'unico esempio di propulsione elettronucleare è il piccolo propulsore ionico al cesio dello SNAP-10A, che funzionò solo per un'ora prima che il reattore fosse messo in sicurezza a causa d'un guasto al regolatore di voltaggio. http://es.wikipedia.org/wiki/Snapshot_(sat%C3%A9lite) Un'altro progetto molto interessante, rimasto purtroppo sulla carta per mancanza di dinderi, era il JIMO, una sonda a propulsione termoelettronucleare che avrebbe dovuto esplorare le lune ghiacciate di Giove http://en.wikipedia.org/wiki/Jupiter_Icy_Moons_Orbiter Rispetto al termonucleare la propulsione elettronucleare ha il vantaggio di dare velocità di scarico più alte, fino a 300-400 km/s a seconda del tipo di motore ionico cui è associata, tuttavia ha spinta molto più deboli, che la rendono inadatta a decolli, atterraggi e manovre orbitali impulsive. Per raffreddare il reattore necessita inoltre di ingombranti e pesanti radiatori. Per ovviare questi limiti sono stati concepiti anche razzi ibridi bimodali, che possono utilizzare sia la modalità termonucleare ad alta spinta e bassa velocità di scarico per le manovre orbitali impulsive, sia la modalità elettronucleare a bassa spinta e alta velocità di scarico per la navigazione spaziale fuori dai pozzi gravitazionali dei pianeti. Un saluto Quaoar

» postato da Quaoar alle 11:24 del 13-11-2009

36 Qaoar, 110 e Lode, encomio e pubblicazione!!!

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 12:31 del 13-11-2009

37 «Qaoar, 110 e Lode, encomio e pubblicazione!!!» Ti ringrazio. In realtà non sono affatto un esperto, ma scrivendo hard-fiction e space opera, un pochino mi sono dovuto documentare per non scrivere cavolate. Un saluto Quaoar

» postato da Quaoar alle 23:27 del 13-11-2009

38 ciao buona sera.... la mia idea è che penso sia una bufala grande come una casa,capo primo i russi hanno un economia di 30 anni fa non hanno manco le autostrade girano con caretti trainati da buoi anche perchè una mucca a 130kh non l ho mai vista :lol: poi a prescindere da questo so proprio presi male sono un branco di poveretti.... le idee ed i brevetti li possono avere su questo ne sono sicuro però a dire che a qui a 2 anni mandano in orbita una navicella cosi è improponibile da parte della russia,non per il fatto della pericolosità della messa in orbita del plutonio che si possono sfruttare degli stratagemmi es. assemblare il reattore scarico a pezzi in orbita e poi lanciare il plutonio grezzo in orbita e arricchirlo succesivamente o arricchilo sulla terra e nel laccio confezionarlo in una capsula molto resistente alorchè in caso bipp non si sparga nell aria ma tutto questo per la russia rimane un sogno,non hanno i fondi.....però sarebbe un ottima ideaa mandare in orbita un astronave di stazza importante da esplorazione+cargo in grado di arrivare ai limiti del sistema solare in una trentina di ore,ci darebbe la possibilità di fare un notevole salto tecnologico ci aprirebbe la porta di un ascensore di conoscenza senza eguali per non parlare di sfruttare le immense risorse energetiche del sistema solare,provate ad immaginare su giove quanto idrogeno cè o magari scoprire degli elementi nuovi sfruttabili in grandi quantità che noi sulla terra con gli acceleratori particellari spendiamo soldi e tempo per costruirli e farli funzionare e studiare sarebbero disponibili in giornata ad un costo quasi regalo per l umanità,per la super potenza che avrebbe la tecnologia di sfruttare le risorse avrebbe la gallina dalle uova d oroooo..... però come tutte le cose belle ci sono le cose brutte.....le super potenze avrebbero ampi spazi incontrollabili per studiare armi e testarle.... :shock:

» postato da stef_78_detto_il_little b alle 01:17 del 28-01-2010

39 E' incredibile quanta genialita si riesca ad attirare talvolta con topic apparentemente innocui. E non ho nemmeno fatto cenno alla punteggiatura.

» postato da Technomancer alle 09:00 del 28-01-2010

40 Uh, ma che bel tread! :wink: Tutto molto interessante, peccato solo che il mio inglese sia modesto per ben capire gli articoli di Wiki... :oops: Certo che tutti questi esperimenti sui razzi nucleari sono affascinanti, un primo passo nella giusta direzione dell'esplorazione spaziale un po' più seria. Purtroppo credo che ancora la nostra tecnologia e conoscenza scientifica sia ben lungi da proporre soluzioni veramente "efficaci" per un'esplorazione spaziale che vada oltre i confini del sistema solare. Anche con i migliori razzi suddetti, perfezionati nei vari attuali difetti, le porte che si possono aprire sono per l'appunto solo quelle del sistema solare... certo non oltre. :( Per andar la dove nessun uomo è mai giunto prima occorreranno ancori molti ( e molti) anni di sviluppo scientifico e tecnologico... ma da qualche parte bisogna pur cominciare. :wink: P.S. in questo link una spiegazione semplificata ma in italiano dei razzi elettronucleari

» postato da senji alle 11:25 del 28-01-2010

41 diciamo che avere il sistema solare a disposizione per incrementare la conoscenza e da sfruttare energeticamente e poter trasportare sonde automatiche a 5/6 mesi luce in qualche anno per vedere capite spirimentare e spiegare..... avremmo molti dati che i nostri fisici sicuramente non avranno molto tempo per alzare gli occhi alle stelle per 15/20 anni anche se dobbiamo sempre guardare più in la logicamente per capire quello che abbiamo qui più rapidamente....potremmo anche avere un ramo di economia molto vasto sull esplorazione spaziale quindi soldi e lavoro lanciando un ipotesi in azzardo che in una 40/50 anni potremmo arrivare alle prime stelle o avere a disposizione nelle nostre mani la via lattea per non parlare dell intero universo se riusciremo ad aggirare le regole della fisica se pensiamo che 100 anni fa si viaggiava a piedi e a cavallo E LA LIRA SI IMPENNA! :lol:

» postato da stef_78_detto_il_little b alle 13:58 del 28-01-2010

42 a Natale ti regalo un pacchetto di virgole, così riesco a leggere quello che scrivi ricordamelo

» postato da Wintermute alle 22:38 del 28-01-2010

43 Chi scrive è un uomo del Passato, noioso e precisino. Certo, le affermazioni di stef_78 sono zeppe di ingenuità, di imprecisioni che tradiscono una scarsa conoscenza della Fisica e scritte in un pessimo Italiano, ma... mi ricordano l'entusiaso con cui un tempo guardavo alla scienza come motrice di benesere e progresso, fonte di (vero) lavoro e ricchezza. Il mondo che prospettava prometteva di essere entusiasmante per tutti e ciascuno avrebbe potuto dare un contributo piccolo o grande. La Fantascienza dava corpo su un piano immaginario ai sogni nascosti dietro le ostiche pagine dei trattati di Fisica e Ingegneria: Cuore e Ragione. Per questo ringrazio stef_78, per l'entusiasmo che dimostra, e gli perdono tutto, virgole comprese.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 12:57 del 29-01-2010

44 accidenti, le visrgole si sono perse per strada. ... forse sono state espulse sulla scia dei razzi atomici... :) I razzi atomici restano usabili dall'orbita in poi, ma il vero problema è dalla superficie terrestre all'orbita... dal km 0 al km 100 occorrono almeno 26.000 km/h, dal km 100 all'infinito altri 20.000... ottenibili con poca spesa. Fin tanto che non riusciremo ad olterepassare la barriera dell'atmosfera, è sciocco arrovellarsi su propulsori spaziali come se fossero la panacea dell'astronautica. Per altro la possibilità di volare a velocità di solo un decimo quella della luce è un risultato ancora fuori portata. Si pone sempre il problema dell'andare, ma mai quello del fermarsi e del tornare. Tornando al nucleare, non basta dire: lanciamo in un luogo deserto, perché deserto non significa... fuori dal mondo... anche i deserti sono ambienti che interagiscono con quelli limitrofi. Il semplice vento potrebbe sollevare una nube di particelle radioattive e disperderla in atmosfera, pwer non parlare dei venti in quota... insomma, l'uso della propulsione nucleare in atmosfera ha troppi risvolti della medaglia, poi, aggiungo, non è che vi sia poi tutto questa gran quantità mi materiale fissile sulla crosta terrestre. Non a caso si parla di combustibile nucleare. Non brucia come la benzina, ma si consuma ugualmente, forse meglio dire si scarica... Il vero balzo si avrà quando colonie stabili nello spazio produrranno NELLO spazio ciò che serve PER lo spazio, allora si avrà l'abbattimento dei costi dell'astronautica ed i nuovi materiali fabbricabili nello spazio forse saranno la chiave per poter produrre veicoli economici per oltrepassare la barriera dell'atmosfera e della gravità terrestre.

» postato da Ares Cosmos alle 14:10 del 29-01-2010

45 Ivo voglio rispondere a te.....scusa se non ho messo le virgole, ma non stiamo parlando di virgole e puntini,speravo di parlare con persone inteligenti da capire il senso anche senza,però adesso te le metto,cosi se hai problemi di comprensine e di respirazone.Adesso arrivando al punto,se leggi 2-3 messaggi prima dico che è na bufata!!!!sveglia!!!! io non ci capisco un piffero di fisica sarà anche vero, certamente però non mi elogio al contrario e non dico di certo che andiamo da qualche parte,visto la crisi nasa globale e la russia non mi sembra in grado di mettre in pratica una cosa cosi ecc...Aggiungo anche di dire che non ci sono propulsori declassificati da portarci da nessuna parte,l unico modo che so io e forse te non so è la propulsione in (SPAZIO APERTO) di una sequenza di bombe H dietro la nave, calcola che per farci un giretto per il sistema solare ne dovresti usare un centinaio, sai che gioia e bellezza,sarebbe come dire abbiamo inventato il fuoco,quindi non mi fare dire niente più,però non cè solo questo, possiamo prendere un reattore nucleare?! Possiamo immaginare che non espelle materia dagli ugelli ma solo calore e per questo inutiliabile nello spazio.Prendiamo la termonucleare?hai sempre bisogno di portarti dietro della massa extra, quindi siamo alle solite...Vuoi parlare di vasimir? stiamo a 201 kw ne servono 20Mw quindi siamo bel lontani.....A ioni?poca ripresa.....Antimateria?provata la sua esistenza 20 anni fa ma pruduce annichilamento della materia conseguenza luce per non parlare di tempi di pruduzione costi mezzi e sfruttarla....Isotopo 116 usiamo quello?? fantascenza per ora! Quindi non dire che ho detto che andiamo e facciamo,questo voglio che ti sia chiaro, ho elencato a mio parere tutto quello che potrebbe portare un mezzo cosi non usa e getta,però non voglio chiudere la partita dicendo che non abbiamo i mezzi per andare nel nostro sistema solare,dato che a losalamos si studia ben dal 1947 a prupulsori del tipo militare e aereospaziale e in russia idem con patate,non voglio tralasciare neanche il discorso delle varie uscite ed entrate in atmosfera, dato che la nasa a acquistato di recente un brevetto, che a mio parere sarà tra i tanti, per mezzi discoidali che reagiscono alle onde gravitazionali,non lo dico certo con entusiasmo, anche se fosse vero, rimango con i piedi a terra e ti dico il perchè,il problema a mio parere non sarà esiste oggi un modo efficace per viaggiare ai limiti del sistema solare, ma ben si, declassificare del mezzo,ci pensi alle conseguenze per una super potenza prudutrice?Avere le proprie ricerche(armi) puntate alla gola dopo 2 anni,soldi spesi per anni e anni per avere il pericolo alla sicurezza nazionale, lunico modo è attende con il contagocce per 30 anni dalla scoperta della tecnologia,o un grave problema imminente,che non ne vedo al momento l esigenza, dato che gli usa sono in irak e combattono contro i cammelli!!! Sarebbe bello ma cè ne staremo qui buoni buoni, fino alla missione marte prevista nel 2030 con tanti sforzi e tempo perso,invece di una collaborazione globale tra cina, usa, europa, russia, paesi sviluppati vari e privati per un progetto globale bel più ambizzioso.....

» postato da stef_78_detto_il_little b alle 16:34 del 29-01-2010

46 ma sei ronin47? :hide:

» postato da Jabbafar alle 17:37 del 29-01-2010

47 mi sono iscrito ieri e romin non so chi è ....cmq non condivido che a parlare ci si nasconde,anzi se mai è il contrario....

» postato da stef_78_detto_il_little b alle 18:14 del 29-01-2010

48 "il problema a mio parere non sarà esiste oggi un modo efficace per viaggiare ai limiti del sistema solare, ma ben si, declassificare del mezzo" :shock: sembra tanto un copia/incolla da un traduttore automantico...

» postato da Paolocosmico alle 21:58 del 29-01-2010

49 To stef_78 I think you missed the right target. I appreciate what you posted, just wanted to point out your bad Italian doesn't mind. Sorry if I offended you. If you have problem posting in Italian, here a sample in English though Italian is the official language in this Forum. I apologize for this post, but I'm sure Ten Forward's friends will understand what I mean.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 18:23 del 30-01-2010

50 «non stiamo parlando di virgole e puntini,speravo di parlare con persone inteligenti da capire il senso anche senza» l'intelligenza centra poco, scusa: la punteggiatura è uno strumento che aiuta a leggere - senza di essa, bisogna farsi il mazzo per arrivare fino in fondo, ecco tutto. :nonso:

» postato da jonny lexington alle 13:35 del 31-01-2010

51 D'accordo d'accordo mi scuso con tutto il forum del mio italiano scritto e sopra tutto di avervi distrutto un bel sogno.....ma tranquilli abbiamo ancora delle macchine meravigliose es. space hubble telescope, il very large telescope e gli altri telescopi a raggi x....Comunque ma che cè frega dell universo!!Fare magari molti sacrifici e molta quriosità,che rende la gente solo nervosa! Per sapere cosa?? Che l universo sia un rebus da qui ci illudono ci possa essere una soluzione.... mettendoci davanti distanze immense e tempi ristretti, scoprendo piano, piano di essere in una colossale matriosca al contrario,per arrivare un giorno ad un vicolo ceco, che le distanze non saranno maiiiii, mai, mai colmabili, neanche da essere osservate.....e il dopo cosa cè?non avremmo mai la soluzione,avremmo capito sempre solo una parte,l universo è finito o infinito?l universo infinito mi sembra una scappatoia,deve avere una fine e se finisce,dagli una forma sferica o cubica o come tu vuoi poggerà su qualcosa e questo su qualcos'altro e avanti cosi,non si finisce mai, mai, mai, mai.OOOO magari l universo non è altro che una muffa un battere di qualche entità, che ha lasciato in frigo sporco e che percepisce il tempo in modo diverso dal nostro....Mah secondo me comunque tra le 3 ipotesi preferisco essere la muffa,almeno non avremmo speso tanta fatica per niente e staremo confinati nella nostra muffa felici e contentiiiiiiii!!!!!!anche perchè le altre soluzioni mi mettono ansia e stress viene voglia di uccidersi.....Però basta solo pensare alla meccanica quantistica, dell immensamente piccolo che sta alla nostra portata, dimostra che il fotone non è ne materia ne un onda elettromagnetica e che vuol dire questo??raga siamo messi male, che matriosca di m......dai studiamo sto macello perchè non abbiamo niente da fare.....ciao scusatemi!!!!!!!

» postato da stef_78_detto_il_little b alle 01:01 del 01-02-2010

52 :shock: non c'ho capito niente... comunque i miei sogni restano ben saldi e nell'ottica scientifica dire che "l'universo deve avere una fine " non significa niente, fine di cosa? sembra più che tu voglia intendere limite, confine, perché ovviamente, stante le conoscienze attuali, l'universo finirà per via dell'entropia... questo non vuol dire che sia limitato e che si "appoggi" a un mezzo, significa che ha avuto una origine e avrà una fine. Però se vogliamo conolizzarela galassia , basta costruire astronavi generazionali che in qualche centinaio di migliaia d'anni, stella dopo stella, riuscirebbero nell'impresa... :D

» postato da Paolocosmico alle 11:57 del 01-02-2010

53 Non capisco ma faccio finta di nulla. L'unico giocattolo che mi si è rotto è Obama che vuole fare pesanti tagli allo spazio, civile. Questa almeno è l'ultima notizia che ho. Non è ufficiale e spero sia inesatta. Però mi ripeto per i nuovi arrivati: se non siamo noi a spingere il mondo verso lo spazio, da solo non ci và. Alle prossime elezioni politiche chiedete ai politici cos'hanno intenzione di fare per lo spazio... poi capirete. Se non si convincono loro , ciccia.

» postato da Ares Cosmos alle 13:00 del 01-02-2010

54 Purtroppo è ufficiale: Obama ha tagliato pesantemente il bilancio NASA cancellando il travagliato Progetto Constellation (Ares/Orion) per tornare sulla Luna. Questo per cercare di limitare il deficit astrono,ico del bilancio federale. Non sono un innamorato di Obama (preferisco comunque le fanciulle!), ma non riesco proprio a fargliene una colpa con i chiari di Luna che corrono. Aver liquidato Ares/Orion può persino diventare un'opportunità se ben governata. Piuttosto non sono ancora riuscito a capire che decisioni verranno prese sugli Shittles, perchè adeso il rischio che gli USA restino a terra è reale. Quanto a spingere verso lo spazio, la vera conquista dello spazio sarà il risultato finale di una civiltà umana armonica sia nel sapere scientidico che nei rapporti sociali. Da questo livello siamo lontani centinaia di anni (vedi bilancio USA militare). Altrimenti si costruiscono solo piramidi nello spazio come fu il Progetto Apollo.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 22:39 del 01-02-2010

55 «Non sono un innamorato di Obama (preferisco comunque le fanciulle!), ma non riesco proprio a fargliene una colpa con i chiari di Luna che corrono.» Detto così, uno potrebbe pensare che i chiari di Luna rendono pericoloso andare sulla Luna :-D S*

» postato da S* alle 22:45 del 01-02-2010

56 « ..... Quanto a spingere verso lo spazio, la vera conquista dello spazio sarà il risultato finale di una civiltà umana armonica sia nel sapere scientidico che nei rapporti sociali. Da questo livello siamo lontani centinaia di anni (vedi bilancio USA militare). Altrimenti si costruiscono solo piramidi nello spazio come fu il Progetto Apollo.» Ti quoto al 100%. Mi sono sempre chiesto, ma se per miracolo ci fosse data oggi la possibilità di fare viaggi spaziali "alla Star Trek"* ... cosa porteremmo noi (umani) nella galassia? Quali valori e quale civiltà diffonderemmo? :cry: Forse è meglio che passi ancora un po' di tempo, sperando nel frattempo di riuscire ad evolverci in meglio! * secondo me le astronavi generazionali sono una boiata.

» postato da senji alle 09:32 del 02-02-2010

57 Il mondo dell'astronautica moderno non è quello di romantici sognatori, ma di freddi economisti che puntano solo a strappare contratti sicuri con enti governativi. La navetta spaziale è ormai agli sgoccioli e pensare di farla volare in eterno solo perchè ci siamo abituati non è più possibile, visti poi gli altissimi costi che hanno soffocato la NASA dagli anni '80. Il nuovo programma affonda la futura capsula Orion, molto simile alla mitica Apollo, lasciando il volo spaziale umano ad aziende private. Il bando di selezione è in corso, quindi vedremo chi vince e cosa volerà. Al momento possiamo solo fare supposizioni da bar sport. L'umanità non progredisce mentalmente. L'uomo primitivo potrebbe camminare per le nostre strade vestito in giacca e cravatta e quasi non te ne accorgeresti, perchè terrebbe un comportamento identico al nostro. L'idea che l'umanità debba ancora progredire "mentalmente" è quanto di più falso possa esistere. L'umanità non maturerà mai più di così. Era così ai tempi della pietra, è così e lo resterà. Cambia solo la nostra socialità, ma è cosa mutevole. Se oggi abbiamo acquisito una maggiore sensibilità ecologica, non è che questa si è radicata nel nostro DNA. Un esempio il programma Apollo. Negli anni '60 negli USA si respirava un clima di progresso. Tutti erano convinti che in qualche decennio l'umanità avrebbe esplorato di persona tutti i corpi del sistema solare e che questa attività non avrebbe mai potuto venire meno, invece dopo l'Apollo 11 l'interesse per l'astronautica è crollato, anche perché nel frattempo c'era la guerra del Vietnam a calamitare l'attenzione. Quanto all'Apollo non è stata una piramide sparata sulla Luna. Il governo USA, per ogni dollaro investito nel programma, attraverso il prelievo fiscale se ne è visti tornare indietro 3. Non riesco a vedere l'inutilità per il governo e l'industria USA che grazie a quel programma mantiene ancora oggi una supremazia tecnologica strategicamente vitale . Se volete volare nello spazio dovete fare pressioni sulla politica. Aspettarsi che questa esaudisca i nostri sogni così, perché è così, è puerile. Se volete aspettare un'evoluzione dell'umanità che non sia fisiologica... aspettate pure. Vi manderò una cartolina.

» postato da Ares Cosmos alle 07:55 del 03-02-2010

58 sono quasi completamente d'accordo con te ares, tranne per il fatto che l'umanità, come qualsiasi altra specie, è soggetta alle forze evolutive, quindi anche l'hardware che produce la coscienza e il pensiero è in evoluzione. Questo però non vuole affatto dire che gli umani del futuro saranno moralmente migliori di noi, l'evoluzione non è una direttiva morale ma solo l'adattamento all'ambiente nei riguardi di assicurare la sopravvivenza.

» postato da Paolocosmico alle 10:40 del 03-02-2010

59 Ares Cosmos, quanto dici è assolutamente corretto, ma seguendo alcune tue linee di pensiero la Shuttle dovrebbe volare se non indefinitamente ancora a lungo. Il programma shuttle, nato per offrire un sistema economico di accesso allo spazio, si è caricato di costi insostenibili per motivi politici e sociali. Nella ultraliberista America dovevano venir salvaguardati i posti di lavoro di Houston creati per il controllo dei voli umani Apollo dal Presidente Johnson. E il progetto Constellation doveva riutilizzare al massimo le tecnologie che danno lavoro agli impianti in Lousiana al servizio ora dello Shuttle. Concordo che il programma Apollo ha portato benefici agli USA, MA sarebbe da discutere se ne ha davvero portati all'esplorazione spaziale. Una mentalità puramente mercantilistica non porta molto lontano perchè vale quanto affermato da Eduardo De Filippo: "Senza soldi si ferma anche l'Atomica" Quanto all'evoluzione dell'umanità non intendo una mutazione biologica, ma culturale. Come seguace del pensiero destrorso sono convinto che l'Uomo sia cattivo di natura, compito della Società educarlo al Bene. Da questo punto di vista il panorama è al momento desolante.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 13:09 del 03-02-2010

60 «...Quanto all'evoluzione dell'umanità non intendo una mutazione biologica, ma culturale. .....» Infatti. Anch'io intendevo un'evoluzione di tipo culturale.

» postato da senji alle 18:54 del 03-02-2010

61 «L'umanità non progredisce mentalmente. L'uomo primitivo potrebbe camminare per le nostre strade vestito in giacca e cravatta e quasi non te ne accorgeresti, perchè terrebbe un comportamento identico al nostro. L'idea che l'umanità debba ancora progredire "mentalmente" è quanto di più falso possa esistere. L'umanità non maturerà mai più di così. Era così ai tempi della pietra, è così e lo resterà. Cambia solo la nostra socialità, ma è cosa mutevole. » Non sono d'accordo nel modo più assoluto, per adesso il nostro software va in coppia con l'hardware che comunque rimane stabile da parecchio (in senso non storico naturalmente) ma credo che qualora dovesse esserci un'impennata dell'hardware, soprattutto per evoluzione tecnologica (senza scomodare il concetto di singolarità), il software seguirebbe a ruota. reti neurali, interfacce, ausili alle basiche facoltà di pensiero porterebbero a rivedere completamente alcuni valori innestati nel nostro dna animale... qualche transumanista o connettivista si faccia sentire... :lol:

» postato da Zakalwe alle 20:23 del 03-02-2010

62 ««L'umanità non progredisce mentalmente. L'uomo primitivo potrebbe camminare per le nostre strade vestito in giacca e cravatta e quasi non te ne accorgeresti, perchè terrebbe un comportamento identico al nostro. L'idea che l'umanità debba ancora progredire "mentalmente" è quanto di più falso possa esistere. L'umanità non maturerà mai più di così. Era così ai tempi della pietra, è così e lo resterà. Cambia solo la nostra socialità, ma è cosa mutevole. » Non sono d'accordo nel modo più assoluto, per adesso il nostro software va in coppia con l'hardware che comunque rimane stabile da parecchio (in senso non storico naturalmente) ma credo che qualora dovesse esserci un'impennata dell'hardware, soprattutto per evoluzione tecnologica (senza scomodare il concetto di singolarità), il software seguirebbe a ruota. reti neurali, interfacce, ausili alle basiche facoltà di pensiero porterebbero a rivedere completamente alcuni valori innestati nel nostro dna animale... qualche transumanista o connettivista si faccia sentire... :lol:»certo certo ma non si tratta più di evoluzione, ci sarebbe una coscienza dietro alle scelte e non le forze che plasmano la vita in un contesto ecologico

» postato da Paolocosmico alle 20:35 del 03-02-2010

63 «««L'umanità non progredisce mentalmente. L'uomo primitivo potrebbe camminare per le nostre strade vestito in giacca e cravatta e quasi non te ne accorgeresti, perchè terrebbe un comportamento identico al nostro. L'idea che l'umanità debba ancora progredire "mentalmente" è quanto di più falso possa esistere. L'umanità non maturerà mai più di così. Era così ai tempi della pietra, è così e lo resterà. Cambia solo la nostra socialità, ma è cosa mutevole. » Non sono d'accordo nel modo più assoluto, per adesso il nostro software va in coppia con l'hardware che comunque rimane stabile da parecchio (in senso non storico naturalmente) ma credo che qualora dovesse esserci un'impennata dell'hardware, soprattutto per evoluzione tecnologica (senza scomodare il concetto di singolarità), il software seguirebbe a ruota. reti neurali, interfacce, ausili alle basiche facoltà di pensiero porterebbero a rivedere completamente alcuni valori innestati nel nostro dna animale... qualche transumanista o connettivista si faccia sentire... :lol:»certo certo ma non si tratta più di evoluzione, ci sarebbe una coscienza dietro alle scelte e non le forze che plasmano la vita in un contesto ecologico» bisognerebbe definire meglio il concetto e di evoluzione e di ecologia post singolarità... :wink:

» postato da Zakalwe alle 20:45 del 03-02-2010

64 ««««L'umanità non progredisce mentalmente. L'uomo primitivo potrebbe camminare per le nostre strade vestito in giacca e cravatta e quasi non te ne accorgeresti, perchè terrebbe un comportamento identico al nostro. L'idea che l'umanità debba ancora progredire "mentalmente" è quanto di più falso possa esistere. L'umanità non maturerà mai più di così. Era così ai tempi della pietra, è così e lo resterà. Cambia solo la nostra socialità, ma è cosa mutevole. » Non sono d'accordo nel modo più assoluto, per adesso il nostro software va in coppia con l'hardware che comunque rimane stabile da parecchio (in senso non storico naturalmente) ma credo che qualora dovesse esserci un'impennata dell'hardware, soprattutto per evoluzione tecnologica (senza scomodare il concetto di singolarità), il software seguirebbe a ruota. reti neurali, interfacce, ausili alle basiche facoltà di pensiero porterebbero a rivedere completamente alcuni valori innestati nel nostro dna animale... qualche transumanista o connettivista si faccia sentire... :lol:»certo certo ma non si tratta più di evoluzione, ci sarebbe una coscienza dietro alle scelte e non le forze che plasmano la vita in un contesto ecologico» bisognerebbe definire meglio il concetto e di evoluzione e di ecologia post singolarità... :wink:» :popcorn:

» postato da Paolocosmico alle 20:47 del 03-02-2010

65 Il progresso sociale non si radica nel nostro DNA, pertanto o lo si mantinene o se ne và. Un pò come la moda. Se oggi l'ecologismo è di moda, attenzione, che domani potrebbe non esserlo più. il fatto che abbiamo raggiunto una coscienza ecologica non significa che ci rimarrà appiccicata addosso in eterno. E' una conquista effimera che si mantiene solo se continuamente alimentata. Purtroppo diamo per scontato che certe cose, una volta acquisite non cambino più. E' quello che succede con le vecchie generazioni e le nuove. I miti delle prime spesso non fanno effetto sulle seconde. E di prove ne abbiamo a palate. Quanto ai progressi del corpo che stimolano quelli della mente, si, più o meno, ma sono lentissimi. Se aspetiamo una simile evoluzione... ne abbiamo da aspettare. Non sono cambiamenti visibili in poche generazioni. Se poi intendiamo accoppiare macchine e corpo umano, allora cambia tutto. Ma anche qui, se poi anche questo si trasforma in una moda? Oggi và di moda il cervello Einstein, tutti geni, poi arriva l'anticonformista con il cervello troglodita... tutti scimmioni. Conosco gente che gli vengono i brividi pensando d'avere un HD nella testa accanto al cervello. Ah, occhio ai virus. :D Finendo ancora con la navetta. I progetti c'erano per la sua evoluzione, ma dall'era Reagan in poi gli USA hanno preferito investire nella leadership militare ed i fondi per la NASA sono costantemente calati, tanto che per il 1986 erano bassissimi e con il Challenger si voleva dimostrare che si poteva andare nello spazio con poca spesa. Provino ora a convincere i 7 che sono partiti in quel gennaio e che non sono più tornati... un viaggio molto lungo. Da allora la NASA si è ritrovata sul gozzo un aggeggio che faceva la gioia degli appassionati ma che non ha dato i ritorni economici che ci si aspettava, nonostante la grande versatilità ed in questo mi pare che abbia servito egregiamente sotto tutti i profili di missione possibili. Insomma, QUESTA navetta non doveva volare a lungo ed invece ha volato fin troppo. Il resto è politica.

» postato da Ares Cosmos alle 07:50 del 04-02-2010

66 «««««L'umanità non progredisce mentalmente. L'uomo primitivo potrebbe camminare per le nostre strade vestito in giacca e cravatta e quasi non te ne accorgeresti, perchè terrebbe un comportamento identico al nostro. L'idea che l'umanità debba ancora progredire "mentalmente" è quanto di più falso possa esistere. L'umanità non maturerà mai più di così. Era così ai tempi della pietra, è così e lo resterà. Cambia solo la nostra socialità, ma è cosa mutevole. » Non sono d'accordo nel modo più assoluto, per adesso il nostro software va in coppia con l'hardware che comunque rimane stabile da parecchio (in senso non storico naturalmente) ma credo che qualora dovesse esserci un'impennata dell'hardware, soprattutto per evoluzione tecnologica (senza scomodare il concetto di singolarità), il software seguirebbe a ruota. reti neurali, interfacce, ausili alle basiche facoltà di pensiero porterebbero a rivedere completamente alcuni valori innestati nel nostro dna animale... qualche transumanista o connettivista si faccia sentire... :lol:»certo certo ma non si tratta più di evoluzione, ci sarebbe una coscienza dietro alle scelte e non le forze che plasmano la vita in un contesto ecologico» bisognerebbe definire meglio il concetto e di evoluzione e di ecologia post singolarità... :wink:» :popcorn:» bè...ecologia ed evoluzione hanno senso in un contesto dove magari l'ecosistema non pensa e non si autoregola no? visto che ti piace tanto avatar prova a pensare ad un ambiente del genere usato in modo intelligente... :wink:

» postato da Zakalwe alle 19:19 del 04-02-2010

67 Ad ogni modo un motore a propulsione nucleare è possibile, senza costi molto elevati (x via delle dimensioni molto ridotte) e del tutto sicuro. Girovagando qua e la nel mondo dato il lavoro che svolgo ho potuto acquisire svariate informazioni in merito. Per i più ostinati vi spiego in breve come sia possibile realizzare un motore nucleare non pericoloso capace di un eccezionale potenza oltre altre tre o quattro cose straordinarie. Ad ogni modo questo è quanto: il sistema sostanzialmente è composto da due parti: amplificatori di gravità ed un reattore che fornisce energia. Tale reattore funziona ad annichilazione completa (l'annichilazione completa è tra l'altro la più efficacie tra le altre due conosciute, fusione e fissione), alimentando gli amplificatori ad antimateria,. In pratica detto in maniera potabile, questo reattore funziona così: x l'annichilazione completa in questo particolare caso si utilizza un elemento molto pesante, l'elemento 115, sulla tavola periodica sarebbe questa la sua collocazione (dico sarebbe poichè questo elemento non esiste sulla terra e fino a non molto tempo fa era impossibile da sintetizzare ma la tecnologia ha fatto passi da giganti..) tale elemento può essere bombardato in un acceleratore di dimensioni estremamente ridotte (ritornando al fattore costi limitati) e una volta bombardato subisce una fissione pressochè spontanea e produce particelle di antimateria. Quest'ultima grazie ad un dispositivo termoelettrico efficace al 100 % interagisce con la materia gassosa e viene trasformata in elettricità, (una precisazione, l'efficenza di un dispositivo elettrico al 100% è praticamente impossibile, x via del surriscaldamento al passaggio di energia elettrica, come tra l'altro ci insegna la 1° legge della termodinamica ma, è tuttavia possibile ovviare con la tecnologia esistente ovviare a questo problema.) questa enorme quantità di energia prodotta, grazie a questo dispositivo viene incanalata e serve ad alimentare gli amplificatori ma, non sotto forma di energia elettrica (questo però ve lo spiego meglio piu avanti) e come prodotto collaterale del bombardamento dell'elemento 115 si genera un evento direi a dir poco eccezionale, una particolare onda, la cosiddetta Gravitazionale "A". (quest'onda viaggia in una maniera molto simile alle microonde) a questo punto tale onda viene applicata agli amplificatori attraverso i quali grazie all'enorme quantità di energia prodotta viene amplificata e focalizzata. Siamo arrivati ora al punto della fatidica domanda, come tutto questo può far muovere una navicella?? Detto fatto: siamo ormai al punto finale di questo processo, il segnale quindi così amplificato viene reso leggermente afasico e grazie a questo è possibile attirare o respingere qualsiasi corpo gravitazionale. In questa maniera è possibile far sollevare e muovere la navicella a nostro piacimento. ma non è tutto, quindi ritorniamo al punto iniziale, cioè dove dicevo che oltre alla potenza di natura inimmaginabile tale motore è capace di qualche altra cosina che ha dell'inverosimile, ovvero la sua velocità. E bene si questo motore è capace di una velocità pari a 8 speed gear (ovvero rapporti di velocità) vale a dire 8x8x8x8x8x la Velocità della Luce Terrestre. Tutto questo è allucinante non è vero??? eppure è così ed è tutto vero. ora solo un mio piccolo appunto personale: Riuscite solo ad immaginare cosa sarebbe possibile fare con tale tecnologia a disposizione se solo i governi del mondo la rendessero pubblica?? Ad ogni modo cari ragazzi questa tecnologia esiste già da diversi anni e non credo proprio che la Russia con le pezze al c..o con cui si ritrova abbia la capacità economica x produrla. Concludendo aggiungo che per via della segretezza di tale progetto un po anche per rendervi abbastanza semplice la comprensione ma soprattutto perchè altrimenti non sarebbero bastati a me dei mesi per poterlo scrivere, non sono entrato nei particolari rimanendo spesso sul vago,. spero di esservi stato comunque utile e se avete bisogno di qualche chiarimento, semplicemente chiedete.. se non mi hanno fatto sparire prima vi risponderò. ciao a tutti

» postato da (clotilde nava) alle 23:47 del 07-11-2011

68 «Ad ogni modo un motore a propulsione nucleare è possibile, senza costi molto elevati (x via delle dimensioni molto ridotte) e del tutto sicuro. Girovagando qua e la nel mondo dato il lavoro che svolgo ho potuto acquisire svariate informazioni in merito. Per i più ostinati vi spiego in breve come sia possibile realizzare un motore nucleare non pericoloso capace di un eccezionale potenza oltre altre tre o quattro cose straordinarie. Ad ogni modo questo è quanto: il sistema sostanzialmente è composto da due parti: amplificatori di gravità ed un reattore che fornisce energia. Tale reattore funziona ad annichilazione completa (l'annichilazione completa è tra l'altro la più efficacie tra le altre due conosciute, fusione e fissione), alimentando gli amplificatori ad antimateria,. In pratica detto in maniera potabile, questo reattore funziona così: x l'annichilazione completa in questo particolare caso si utilizza un elemento molto pesante, l'elemento 115, sulla tavola periodica sarebbe questa la sua collocazione (dico sarebbe poichè questo elemento non esiste sulla terra e fino a non molto tempo fa era impossibile da sintetizzare ma la tecnologia ha fatto passi da giganti..) tale elemento può essere bombardato in un acceleratore di dimensioni estremamente ridotte (ritornando al fattore costi limitati) e una volta bombardato subisce una fissione pressochè spontanea e produce particelle di antimateria. Quest'ultima grazie ad un dispositivo termoelettrico efficace al 100 % interagisce con la materia gassosa e viene trasformata in elettricità, (una precisazione, l'efficenza di un dispositivo elettrico al 100% è praticamente impossibile, x via del surriscaldamento al passaggio di energia elettrica, come tra l'altro ci insegna la 1° legge della termodinamica ma, è tuttavia possibile ovviare con la tecnologia esistente ovviare a questo problema.) questa enorme quantità di energia prodotta, grazie a questo dispositivo viene incanalata e serve ad alimentare gli amplificatori ma, non sotto forma di energia elettrica (questo però ve lo spiego meglio piu avanti) e come prodotto collaterale del bombardamento dell'elemento 115 si genera un evento direi a dir poco eccezionale, una particolare onda, la cosiddetta Gravitazionale "A". (quest'onda viaggia in una maniera molto simile alle microonde) a questo punto tale onda viene applicata agli amplificatori attraverso i quali grazie all'enorme quantità di energia prodotta viene amplificata e focalizzata. Siamo arrivati ora al punto della fatidica domanda, come tutto questo può far muovere una navicella?? Detto fatto: siamo ormai al punto finale di questo processo, il segnale quindi così amplificato viene reso leggermente afasico e grazie a questo è possibile attirare o respingere qualsiasi corpo gravitazionale. In questa maniera è possibile far sollevare e muovere la navicella a nostro piacimento. ma non è tutto, quindi ritorniamo al punto iniziale, cioè dove dicevo che oltre alla potenza di natura inimmaginabile tale motore è capace di qualche altra cosina che ha dell'inverosimile, ovvero la sua velocità. E bene si questo motore è capace di una velocità pari a 8 speed gear (ovvero rapporti di velocità) vale a dire 8x8x8x8x8x la Velocità della Luce Terrestre. Tutto questo è allucinante non è vero??? eppure è così ed è tutto vero. ora solo un mio piccolo appunto personale: Riuscite solo ad immaginare cosa sarebbe possibile fare con tale tecnologia a disposizione se solo i governi del mondo la rendessero pubblica?? Ad ogni modo cari ragazzi questa tecnologia esiste già da diversi anni e non credo proprio che la Russia con le pezze al c..o con cui si ritrova abbia la capacità economica x produrla. Concludendo aggiungo che per via della segretezza di tale progetto un po anche per rendervi abbastanza semplice la comprensione ma soprattutto perchè altrimenti non sarebbero bastati a me dei mesi per poterlo scrivere, non sono entrato nei particolari rimanendo spesso sul vago,. spero di esservi stato comunque utile e se avete bisogno di qualche chiarimento, semplicemente chiedete.. se non mi hanno fatto sparire prima vi risponderò. ciao a tutti » Ma le domande sono:" In quanti anni arriveremo su Alpha Centauri con questa velocità di crociera e come faremo a resistere alle radiazioni spaziali?".

» postato da Kobol77 alle 20:29 del 08-11-2011

69 :shock: :rotfl: la sezione racconti di sci fi è da un'alta parte...

» postato da Paolocosmico alle 22:45 del 08-11-2011

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