Gli ibridi di Robert J. Sawyer

Esce su Urania il terzo e conclusivo romanzo del ciclo Neandethal Parallax: Origine dell'ibrido.

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Homo Sapiens e Uomo di Neanderthal hanno convissuto? I Neanderthal sono stati sterminati dai Sapiens o si sono estinti da soli? E c'è stata un qualche genere di commistione? Abbiamo nel nostro DNA geni di Neandethal?

Sono domande affascinanti che gli antropologi si fanno da decenni. Oggi l'opinione più accreditata è che i Neanderthaliani possano essersi estinti a causa della concorrenza dell'Home Sapiens, e che probabilmente le unioni tra le due specie o non erano possibili o non erano fertili, perché nel DNA mitocondriale umano non c'è traccia di materiale neanderthaliano. I Neanderthal erano diffusi soprattutto in Europa, e si sono estinti tra il 30000 e il 25000 avanti Cristo, più o meno nello stesso periodo in cui i Cro Magnon — noi — sono arrivati nel vecchio continente provenienti dall'Asia.

Ma nell'universo immaginato da Robert J. Sawyer le cose sono andate diversamente. L'Homo Sapiens non ha mai abbandonato il Corno d'Africa e ha finito per estinguersi, mentre i Neanderthal hanno dominato la terra e costruito una civiltà tecnologicamente avanzata. Che un giorno, a causa di un effetto imprevisto durante un esperimento di fisica, supera la barriera tra i due universi e viene in contatto con la nostra.

I primi due romanzi della serie, La genesi della specie (Hominids) e Fuga dal pianeta degli umani (Humans) sono usciti su Urania 1536 e 1542; ora, sul numero 1547 in uscita questo mese, arriva il terzo volume, Origine dell'ibrido (Hybrids).

 

L'autore. Robert J. Sawyer, canadese dell'Ontario, è uno degli autori di punta della fantascienza "hard", ovvero con solide basi scientifiche. Dal suo romanzo Fast Forward la David S. Goyer e Brannon Braga hanno tratto una serie televisiva che andrà in onda la prossima stagione sulla ABC. Il suo ultimo romanzo, Wake, è uscito da poco tempo ed è in testa alle classifiche di vendita in Canada.

 

La quarta di copertina. Mary Vaughan e Ponter Boddit, due scienziati che vogliono avere un figlio. C’è un ostacolo, però: lei appartiene alla specie Homo sapiens ed è nata nel nostro universo, lui è un Neanderthal evoluto e rappresenta la specie dominante di un mondo parallelo. La tecnologia per superare il gap biologico esiste: è nelle mani di uno scienziato Neanderthal che vive nelle solitudini del suo mondo. Il problema, tuttavia, non è come raggiungerlo, ma come superare la violenza e il razzismo di un pianeta pieno d’odio. Il nostro.

In appendice al volume il racconto Korolev di Paolo Aresi.

 

Robert J. Sawyer, L'origine dell'ibrido (Hybrids, 2004), Urania 1547, Mondadori 2009, 4,20 euro.

Autore: S* - Data: 1 giugno 2009 - Fonte: Urania Blog

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