Flash Forward "va avanti" di 13 episodi

La ABC dimostra molta fiducia nella nuova serie, tanto da ordinarne un numero insolito di episodi (in genere non si va oltre i sei). E' forse l'erede designata di Lost?

Joseph Fiennes e Robert J. Sawyer ingrandisci

Poco tempo fa vi avevamo parlato del lancio di Flash Forward in forma di teaser durante l'episodio n.100 di Lost (quello della settimana scorsa, per intenderci). Ora appare chiaro che la ABC ripone molta fiducia nel telefilm il cui scopo non dichiarato sembra essere quello di prendere il posto di Lost. Tant'è che ha appena ordinato 13 episodi, una richiesta che appare significativa se si considera che in pratica a partire da quest'anno le emittenti non hanno più voluto superare i 6 episodi per volta, togliendo ogni possibilità di creare un qualsiasi arco narrativo.

 

La serie differirà dal romanzo omonimo di Robert J. Sawyer su un punto fondamentale: l'umanità passerà 2 minuti e 17 secondi nel suo futuro, ma viaggiando avanti di 6 mesi e non di 21 anni, come accadeva nella versione cartacea.

Le motivazioni sono peraltro pratiche: da una parte si crea maggiore tensione, vista la vicinanza nel tempo e gli stravolgimenti che i protagonisti vedranno nelle loro vite, dall'altra, non si deve usare un doppio cast giovane/non giovane o make up pesanti sugli attori.

 

Per quanto riguarda i nomi, oltre ai già citati Joseph Fiennes e Sonya Walger, vediamo comparire anche John Cho, attualmente al cinema nei panni del nuovo Sulu in Star Trek.

 

La notizia poco rassicurante è che la regia del pilot sarà di David Goyer, co-autore della serie, ottimo sceneggiatore, pessimo regista. Per cui speriamo si limiti a un solo episodio.

 

Infine, sembra che l'esordio della serie sarà anticipato all'autunno, con l'avvento della nuova stagione televisiva Usa.

 

In fondo potete trovare il link al sito ufficiale, mentre quello che vedete qui sotto è uno dei teaser andati in onda sulla ABC.

Buon viaggio, nel vostro futuro.

 

Video temporaneamente disabilitato

Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.

La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.

Per saperne di più

Autore: Leo Lorusso - Data: 14 maggio 2009 - Fonte: airlockalpha.com

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