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Adamo ed Eva dell’inferno

Il ritorno di un classico della più sofisticata fantascienza degli anni Settanta, firmato K.M. O'Donnell, alias Barry Malzberg.

Il merito di aver fatto conoscere lo scrittore K.M. O’Donnell al lettore italiano va a Galassia che nel 1970 pubblicò una sua antologia (Guerra finale e altre fantasie, 1970).

Ora dopo un  lungo silenzio viene pubblicato, dalla Arcana Edizioni di Roma,  un suo romanzo con il titolo  Adamo ed Eva dell’Inferno (The Empty People, 1969).

Non si tratta di una novità in assoluto in quanto il romanzo fu pubblicato nel 1974 con il titolo Il grande incubo (Galassia n. 193).

Precisiamo che K. M. O’Donnell è lo pseudonimo di Barry Malzberg, autore che ha al suo attivo oltre trenta romanzi e più di 250 racconti, molti dei quali hanno avuto nomination a premi come l’Hugo, il Nebula, il Philip K. Dick Award e che ha vinto il John W. Campbell Memorial Award con il romanzo Beyond Apollo (Oltre Apollo, Armenia, I libri di Robot n. 6, 1978).

In Italia, della sua vasta produzione, è stato tradotta poca roba, solo sei romanzi, due antologie, poco più di trenta racconti e stranamente due romanzi “porno”, pubblicati dalla Olympia Press. Li citiamo come curiosità, sono: L'oracolo (Oracle of the Thousand Hands, '69) e  Schermo dei mille desideri (Screen, ’69). Quest’ultimo narra di un uomo che al cinema si “perde” letteralmente nei film che vede ed entrando nei panni di importanti attori avrà delle “intense” avventure con bellissime attrici come Brigitte Bardot, Sofia Loren e Doris Day solo per citarne alcune. Un romanzo che può essere considerato di fs.

Malzberg è stato uno degli autori di punta della fantascienza all'epoca della New Wave. Nei suoi romanzi molto spesso il protagonista è un perdente, uno sconfitto dal sistema, i viaggi spaziali che descrive


La prima edizione
finiscono per trasformarsi in disastri e gli astronauti sono tutto tranne che dei supereroi coraggiosi e intraprendenti ma piuttosto uomini pieni di angosce e magari ai quali si presentano anche problemi mentali.

Altri ci narrano di spaventose invasioni come Fase IV (Longanesi, 1977, La Ginestra), tratto dal film omonimo di Saul Bass, dove le formiche prenderanno il possesso della Terra e l’uomo sarà assimilato in questo nuovo ordine diventando un ibrido con le formiche.

 

L’autore. K.M. O’Donnell, come abbiamo scritto è lo pseudonimo di Barry Malzberg, nato a New York nel 1939, laureato, ha fatto vari lavori per esordire poi come scrittore nel 1967. Ha scritto romanzi porno, thriller per poi passare alla fantascienza.

La sua produzione narrativa come K.M. O’Donnell è caratterizzata da una grande carica lirica, sensuale e visionaria che l’ha fatta accostare più volte all’esperienza di scrittori come Ballard e Camus.

Adamo ed Eva dell’Inferno, può essere definito un romanzo “dimenticato” della science fiction americana più letteraria e visionaria. È una sconvolgente riflessione sulla condizione umana in un tempo in cui il cosiddetto progresso rischia di privarci della nostra umanità e l’ansia produttiva generata dalla civiltà contemporanea ci allontana sempre di più dai bisogni più veri e profondi e, probabilmente, dalla possibilità stessa della felicità.

 

La quarta di copertina. All’inizio vi fu l’invasione aliena: partì dalla periferia di New York e gli unici esseri umani sopravvissuti furono Della, una normale casalinga quarantenne, e il Poeta, un uomo senza memoria del proprio passato. Della, tenuta prigioniera per uno scopo che non riesce a comprendere, riflette sulla propria vita e avverte tutto il senso di aver sprecato la propria esistenza, anestetizzandola, sposando un uomo che non l’ha mai resa felice e poi tradendolo, perdendo se stessa giorno dopo giorno. Eppure gli alieni la stanno mantenendo in vita per una missione da cui dipenderà forse il futuro stesso della Terra. Intanto James, suo mario, è in ospedale e dentro il suo cervello si fa spazio sempre più velocemente una massa tumorale che presto lo annichilirà.

Anche il Poeta è prigioniero degli alieni, e anche per lui essi hanno previsto un compito importante, ma ora non può fare altro che scrivere poemi e aspettare. Altrove, su un Sole che non è il nostro, il Figlio di Dio sta morendo e la sua agonia è fatta oggetto di viaggi turistici organizzati...

Sarà in una New York spettrale, dove non vi sono più esseri umani ma soltanto manichini viventi messi lì come decorazione verosimile e grottesca, che si rivelerà il compito di Della e del Poeta, veri e propri “Adamo ed Eva dell’Inferno”, e che la storia di ogni personaggio, e forse dell’umanità intera, troverà conclusione.

K. M. O’Donnell, Adamo ed Eva dell’inferno (The Empty People, 1969), traduzione di Vittorio Curtoni, Arcana Edizioni, collana Exit, pagg. 170,euro 15,00.

Autore: Pino Cottogni - Data: 16 gennaio 2009

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