Ridley Scott rivisita "Il mondo nuovo"

Dovrebbe essere basato sul romanzo distopico di Aldous Huxley il ritorno alla fantascienza del regista di Alien e Blade Runner. Leonardo di Caprio probabile protagonista

L'edizione Mondadori comprende anche il saggio "Ritorno al mondo nuovo" che Huxley scrisse nel 1958 alla luce dei progressi scientifici e tecnologici degli anni precedenti

L’annunciato ritorno al cinema di fantascienza di Ridley Scott ha scatenato tra gli appassionati una ridda di speculazioni su quello che potrebbe essere il progetto in questione, dal momento che un annuncio ufficiale ancora non c’è. I più sognatori fantasticano su un possibile quinto e conclusivo capitolo della saga di Alien, idea certamente allettante ma che purtroppo si scontra con la triste realtà: la Fox continua a far soldi con la formula Alien Vs Predator, filmini senza pretese di alcun genere che non richiedono nè sceneggiatori particolarmente bravi nè attori particolarmente esigenti in fatto di copioni. Sia Sigourney Weaver che Ridley Scott hanno invece più volte detto che avrebbero fatto un nuovo Alien insieme solo se ci fosse stata una sceneggiatura interessante e una storia degna di essere raccontata.

 

Il ‘segreto’ del nuovo fantafilm di Scott tuttavia tanto segreto non è dal momento che il Los Angeles Times già in marzo aveva anticipato che Scott avrebbe diretto un film tratto da Il mondo nuovo (Brave New World), il più noto romanzo dello scrittore inglese Aldous Huxley. Pubblicato nel 1932 è ambientato in un futuro dove sotto un’apparente pace e felicità si nasconde una dittatura strisciante dove esiste una casta, gli alfa, destinata al comando e che basa il proprio potere sull’appagamento dei desideri più superficiali delle persone, ottenuto tramite un individualismo consumistico esasperato, manipolazione genetica ed evasioni dai problemi quotidiani grazie a una popolare droga legalizzata chiamata Soma. Nella sua intervista a Eclipse Magazine, della quale vi abbiamo riferito nei giorni scorsi, il regista e produttore faceva riferimento al fatto che ci ha messo venti anni per avere i diritti del libro. Li ha ottenuti grazie all’intercessione dei di Caprio, che erano amici degli Huxley (la moglie dello scrittore Laura, deceduta a 96 anni nel dicembre scorso, era italiana). A George di Caprio dovrebbe venir riconosciuto il titolo di co-produttore mentre al figlio Leonardo di Caprio dovrebbe andare il ruolo del personaggio principale, uno dei pochi umani nato non in provetta e che vive in una riserva naturalista. Leonardo di Caprio è con Russell Crowe il protagonista di House of Lies, il film che Ridley Scott ha completato prima di iniziare a girare Nottingham e di lui si parla anche come possibile protagonista della versione live action di Akira.

 

Brave New World è gia stato in precedenza adattato in alcuni poco noti film per la TV, di cui uno del 1998 con Peter Gallagher e Leonard Nimoy. La nuova versione, coprodotta da Scott Free Production e Appian Way, salvo intoppi dovrebbe essere distribuita nelle sale dalla Universal nel 2011.

Autore: Roberto Taddeucci - Data: 16 giugno 2008 - Fonte: L.A. Times, The Times, IMDB

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Commenti

1 Uhhhmmmmmm... cioé, L'articolo è interessante, la notizia pure... il libro l'ho letto con angoscia (quindi ha fatto il suo bravo effetto)... la domanda che mi ronza nel cervelletto, però, è: Ma non hanno già fatto un certo GATTACA sull'idea che anima il libro di Huxley? :?: Bof... Ridley saprà il fattuo suo....... spero........ :roll:

» postato da un muspeling alle 07:44 del 16-06-2008

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