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Secondo quanto riportato dal sito sflare.com la BBC starebbe ultimando le riprese di una nuova versione di Survivors, (I sopravvissuti nella versione italiana), tanto che la previsione è di una messa in onda, durante l’autunno di quest’anno, sulla rete BBC One.
La serie originale, prodotta per tre stagioni dalla BBC tra il 1975 e il 1977 per un totale di 38 episodi, era stata ideata da Terry Nation (autore anche di Doctor Who e di Blake’s 7), che però lascerà la direzione già dopo la prima stagione, e prodotta da Terence Dudley.
Interpreti principali erano Carolyn Seymour (Abby Grant — solo prima stagione), Ian McCulloch (Greg Preston), Lucy Fleming (Jenny Richards) e Denis Lil (Charles Vaughan — guest star nella prima stagione e protagonista nelle seguenti). Solo le prime due stagioni sono state trasmesse in Italia.
Il punto di partenza dello sceneggiato era la diffusione di un virus mortale che eliminava, nell’arco di poche settimane, il 99% della popolazione mondiale. I sopravvissuti, i pochi guariti dalla malattia e gli ancor meno immuni naturali, si trovavano a dover sopravvivere dopo il crollo della società umana e a dover lottare per le risorse, in bilico tra lo sfruttare quello che rimaneva e costruire qualcosa di nuovo. La base fantascientifica era servita agli sceneggiatori per riflettere (e far riflettere) sulle dinamiche umane in un contesto sociale così brutalmente cambiato, senza dimenticare la parte più propriamente avventurosa.

Una quarta serie non era mai stata girata, anche se era stata ipotizzata. Uno dei progetti prevedeva una contro-invasione delle isole britanniche da parte di una popolazione africana, evidentemente più resistente al morbo, in una sorta di colonialismo al contrario. La cosa però non venne portata a termine.
In seguito si è spesso parlato di possibili remake. La BBC ha ottenuto infine i diritti dagli eredi di Nation e ha messo in cantiere la serie affidandone le redini allo sceneggiatore inglese Adrian Hodges (Rome, Primeval). Sono previsti 6 episodi da 60 minuti. Gli assunti di base, la lotta per sopravvivere in un mondo privo della civiltà a cui siamo abituati, rimangono, anche se sembrerebbe che la nuova versione sia più basata sul romanzo omonimo di Terry Nation più che sulla serie, romanzo in cui Nation aveva fatto prendere agli avvenimenti una piega differente proprio perché in disaccordo con il produttore Dudley. Ovviamente è nelle intenzioni dei produttori di adattare la serie al mondo attuale; sono passati 30 anni dall’ambientazione originale, ma dal punto di vista della tecnologia (basti solo pensare a internet) c’è quasi un abisso.
Tra gli attori Freema Agyeman (Doctor Who, Torchwood — nel ruolo di Jenny Collins); Nikki Amuka–Bird (Torchwood — nel ruolo Samantha Willis); Max Beesley (come Tom Price); Shaun Dingwall (Doctor Who — come David); Julie Graham (nel ruolo di Abby Grant); Paterson Joseph (The beach, Aeon Flux — nel ruolo di Greg); Phillip Rhys (Nip/Tuck, 24 — nel ruolo di Al); Zoe Tapper (nel ruolo di Anya). Le riprese vengono fatte nella zona di Manchester.
Ecco la sigla della vecchia serie, ancora affascinante.
2 « ho detto:ah, era fantascienza? Per me rimane l'incubo dell'infanzia come La cavalcata dei cavalieri ciechi e la Guerra dei mondi (se è quello in cui gli extraterrestri infilano degli aggeggi nella nuca delle persone per comandarli). Pertanto, non sono molto contenta. Ci starò alla larga. » Curiose osservazioni Rita... soprattutto in considerazione del fatto che la 'fantascienza' descrive molto, molto più spesso le paure anziché le utopie gioiose dell'uomo... Ero di qualche anno più vecchio di te all'epoca, ed ho un bel ricordo di quella serie (per quanto in Italia sia stata trasmessa al solito in modo incompleto). No, nella 'Guerra dei mondi' non ci sono alieni che controllano gli uomini con impianti cerebrali... Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 22:29 del 05-07-2008
3 «Ogni mercoledì alle 20.30 (quando i programmi erano in vera prima serata) su Raiuno, mia sorella di poco più grande ci costringeva tutti a vedere I sopravvissuti. Ero piccola, ma mi ricordo benissimo questa serie: era angosciante. »
pardonnez-moi, ma i bambini non dovrebbero stare alzati dopo le 20:30 a vedere telefilm angoscianti e DA GRANDI
roba da telefono azzurro (fosse esistito illo tempore)
» postato da Wintermute alle 09:15 del 07-07-2008
4 forse prima, ora i bambini restano alzati anche dopo le 24:00 per seguire i genitori alle cene con gli amici e guardano tranquillmante i programmi per adulti senza nessuno maggiorenne accanto a loro
» postato da ICamaleonte =^_^= alle 09:25 del 07-07-2008
5 «forse prima, ora i bambini restano alzati anche dopo le 24:00 per seguire i genitori alle cene con gli amici e guardano tranquillmante i programmi per adulti senza nessuno maggiorenne accanto a loro»
poi a 14 anni rubano la vodka dal mobile bar e fanno la gara a chi ne beve di più (NON ESAGERO), ma questa è tutta un'altra storia
a me è sempre piaciuto immaginare come ce la si potrebbe cavare in un mondo come quello dei Sopravvissuti (una vita d'inferno, temo, molto peggio di quella del telefilm)
» postato da Wintermute alle 10:22 del 07-07-2008
6 In Inghilterra aveva ottenuto ottimi ascolti (anche da noi) e sollevato molto interesse. Con il tempo ha mantenuto un buon numero di appassionati, testimoniato anche dai raduni e dai "pellegrinaggi" nei vari luoghi delle riprese, tra cui Hampton Court (ovvero la dimora/castello) della seconda parte della prima stagione, dove si insedia la comunità. Ci sono stato l'estate scorsa ed è un posto splendido. Io avevo circa 12 anni ai tempi della trasmissione e anche a me aveva colpito e affascinato parecchio (ma avevo già letto fantascienza "catastrofica). E' comunque interessante notare come potesse inquietare una serie che raccontava un dramma grazie alla sceneggiatura e non aveva bisogno di usare violenza visiva gratuita o splatter. Era l'idea a fare paura.
» postato da Otrebla alle 12:16 del 07-07-2008
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1 Ogni mercoledì alle 20.30 (quando i programmi erano in vera prima serata) su Raiuno, mia sorella di poco più grande ci costringeva tutti a vedere I sopravvissuti. Ero piccola, ma mi ricordo benissimo questa serie: era angosciante. Non dovevo avere neppure sette anni e i luogh, di cui si parlava, per me, erano solo parole, senza una connotazione precisa, tutto mi sembrava vago e inquietante e sperduto. Una lotta senza speranza che ci veniva sbattuta in faccia alla fine dell'episodio, quando si scopriva che il nuovo posto non era meglio di quello che i protagonisti avevano lasciato nell'episodio precedente. Forse oggi, non mi farebbe lo stesso effetto. Non ho, tuttavia, intenzione di scoprirlo. Ne sono ancora traumatizzata. Non mi ero accorta che fosse di fantascienza. Quando ho letto sul sito: "una delle più importanti serie di fantascienza degli anni '70: Survivors" ho detto:ah, era fantascienza? Per me rimane l'incubo dell'infanzia come La cavalcata dei cavalieri ciechi e la Guerra dei mondi (se è quello in cui gli extraterrestri infilano degli aggeggi nella nuca delle persone per comandarli). Pertanto, non sono molto contenta. Ci starò alla larga.
» postato da rita71 alle 08:23 del 05-07-2008