Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »

La settiamana scorsa vi abbiamo proposto alcuni filmati con Isaac Asimov, (/magazine/notizie/10440/), trovati su YouTube, nei quali era possibile vedere e conoscere meglio il grande autore che tanti di noi hanno letto e visto solo in fotografia. Asimov è morto nel 1992, e ciononostante lo specchio di qualche sua apparizione video esiste su YouTube, un servizio nato solo alcuni anni fa che sfrutta tecnologie che ai suoi tempi erano quasi inimmaginabili.
Ma su YouTube non c'è solo Asimov, ma anche una bella intervista con Philip K. Dick, cosa ancora più straordinaria non solo perché è morto dieci anni prima (1982) ma anche perché il personaggio non era certo tale da concedersi facilmente. Nell'intervista, risalente al 1977, Dick parla del suo romanzo A Scanner Darkly (Scrutare nel buio). L'intervista fa probabilmente parte di un servizio riguardante il film tratto da questo romanzo e uscito nel 2006.
Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.
La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.
Quest'altro filmato che vi proponiamo vede invece una versione di Dick un po'... diversa. Si tratta del famoso PKD Android, l'androide "a forma di Philip K. Dick" vincitore nel 2005 del premio come migliore intelligenza artificiale. L'androide parla, risponde alla domande e afferma che il suo film preferito è L'uomo bicentenario.
Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.
La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.
Questo articolo non è stato ancora commentato. Vuoi essere il primo?