L'elenco telefonico

Anonimo, L'elenco telefonico - FANTASCIENZA - White Pages - Pagine - 2011 - pagine 380 - giudizio: buono

Gli elenchi telefonici vanno a ruba, dopo L'elenco telefonico di Atlantide di Tullio Avoledo e Il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi di Gianluca Neri ecco arrivare L'elenco telefonico, primo volume di una serie il cui autore preferisce restare anonimo.

Sull'identità di questo scrittore le ipotesi sono molte, c'è chi dice che si tratti di Avoledo o di Neri, chi afferma che i due abbiano unito le loro forze e la loro fantasia, mentre qualcuno parla di un nuovo autore, dallo stile personalissimo, o addirittura di un pool di autori.

Sta di fatto che lo stile di questo romanzo è davvero originale, i personaggi sono prevalenti rispetto alla storia, che viene intuita più che narrata, nessuna spiegazione viene fornita su quello che è successo in precedenza, eppure il lettore si trova subito a suo agio in uno scenario famigliare, che tuttavia fa scoprire cose nuove a ogni pagina.

L'ambientazione di partenza è in un capoluogo di una provincia italiana (lascio al lettore il piacere di scoprire quale), ma a un certo punto la scena inizia a spostarsi seguendo un percorso con una sua logica rigorosa.

I protagonisti e i comprimari della vicenda si muovono in un universo tecnologico avanzato ma non mancano riferimenti al passato, si veda come esempio la scena in pescheria, negozio che pensavo ormai scomparso.

Molto curato l'aspetto grafico, anche se avrei preferito caratteri più leggibili, a inizio volume sono riportate alcune mappe delle locazioni più importanti, la copertina celebra con una striscia tricolore i 150 anni dell'unità d'Italia, la carta è di buona qualità.

Nonostante i molti aspetti positivi vanno sottolineate alcune pecche che affliggono l'opera, innanzitutto i personaggi sono troppi e a volte danno l'impressione di esserci giusto per esserci, senza partecipare attivamente all'azione, a volte sembra di essere in una scatola di sardine, tanto le pagine sono affollate di gente.

Quel che è peggio è che la storia non ha un vero finale a causa della struttura seriale, che prevede l'uscita di un volume all'anno, manca l'azione e la trama è confusa, l'azione si sposta da una locazione all'altra senza soluzione di continuità, e senza un vero motivo.

Il giudizio resta comunque buono, anche perché l'opera è completamente gratuita, cosa rara nel campo della carta stampata (anche se diversi editori mettono a disposizione e-book gratuiti).

Originale anche il metodo di vendita, non è possibile acquistare L'elenco telefonico in libreria o su internet, vi sarà recapitato direttamente a casa. 

 

Autore: Giampaolo Rai - Data: 1 aprile 2011

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Commenti

1 Anche se in questo primo volume l'autore (o il pool di autori...) resta indeciso fino all'ultimo sulla direzione da far prendere alla storia, forse combattuto tra l'ambizione del romanzo corale e la libertà della galleria di racconti, la narrazione ha ottimi spunti di miglioramento. Ma soprattutto è importante il suo valore come opera di denuncia sociale: vi ritroviamo infatti uno spaccato del nostro mondo. Un libro con dei difetti, ma sicuramente di spessore. Bisognerebbe parlare più spesso di opere coraggiose come questa. X

» postato da X alle 00:51 del 01-04-2011

2 Il vero difetto della serie (si. perché è una serie di libri) è che le trame sono estremamente ripetitive, cambia qualche personaggio ma è più o meno sempre la stessa storia. :lol:

» postato da L.MCH alle 01:32 del 01-04-2011

3 Questo libro eccezzionale è ambientato nella mia provincia, tra l'altro mi sento anche io un po' comparsa. Non vi svelo di dove sono ma diciamo che il ponte vecchio o gobbo che si trova in copertina da un buon indizio. Niente spoiler ma il ponte in questione è anche detto ponte del diavolo!

» postato da rouges17 alle 08:18 del 01-04-2011

4 Dove si può trovare?

» postato da (Roberto Bertonasco) alle 09:50 del 01-04-2011

5 «Dove si può trovare?» Qui da noi in genere in pile ordinate ammucchiate nel portone, prelevabile a piacere. S*

» postato da S* alle 09:54 del 01-04-2011

6 ho letto l'elenco telefonico di atlantide e l'ho trovato di un'irritante bruttezza; dalla recensione e dai commenti credo che mi risparmierò di leggere anche questo elenco.

» postato da CobbAnderson alle 09:59 del 01-04-2011

7 Se posso aggiungere i miei 2 cent, l'opera non è più esaustiva come era una volta, un po' a causa della diffusione dei cellulari, un po' per le limitazioni del codice privacy. Come sempre, comunque, ottima recensione.

» postato da Paolo Arosio alle 12:04 del 01-04-2011

8 Io ho trovato una copia in due volumi. Vole dirmi che è l'ennesima saga? Perché non si può più leggere un libro che inizia e finisca??? Basta! Sono amareggiato!

» postato da (Paolo Andrea Zaccheddu) alle 12:53 del 01-04-2011

9 Io da Amazon ho ordinato l'edizione inglese, che a quanto pare differisce molto da quella italiana. L'ennesimo esempio dei rimaneggiamenti delle opere originali che vengono fatti da noi.

» postato da Otrebla alle 14:30 del 01-04-2011

10 Purtroppo ormai la strada è quella delle serie infinite. Va anche detto che chi costruisce un mondo complesso e intrigante, e quello de L'elenco telefonico lo è, difficilmente rinuncia a riutilizzarlo.

» postato da Anacho alle 14:52 del 01-04-2011

11 Ho iniziato a leggerlo ma, dopo un paio di pagine, ho iniziato a trovarlo decisamente noioso. Credo che gli autori stiano proprio dando i numeri. I personaggi sono decisamente troppi e, forse anche per questo, l'approfondimento psicologico e' praticamente inesistente. Non sono ancora riuscito a capire quali sono i protagonisti e quali semplici comparse. Non parliamo poi della trama. Nonostante questo, ho sentito dire che ha avuto una tiratura strepitosa. I maligni potranno insinuare che il successo e' dovuto al fatto che l'opera e' gratuita. Certo: questo avra' avuto il suo peso per favorire una diffusione capillare. Ma temo sia anche un'indizio dell'incapacita' dell'uomo moderno di apprezzare il vero valore di un'opera letteraria. Come che sia, il successo che ha conseguito e' tale che ha avuto un'edizione online - un'edizione integrale, con persino piu' personaggi - e possiamo solo sperare che nessuna casa cinematografica abbia intenzione di trarne un film.

» postato da A.B.Normal alle 16:33 del 01-04-2011

12 Esistono molti siti dedicati ai profili dei personaggi. Ma non danno molte informazioni in più. Peccato.

» postato da Manex alle 08:19 del 02-04-2011

13 «Nonostante questo, ho sentito dire che ha avuto una tiratura strepitosa. I maligni potranno insinuare che il successo e' dovuto al fatto che l'opera e' gratuita.» Sì, ma bisognerebbe anche vedere quante copie sono effettivamente arrivate nelle mani dei lettori. io per esempio sono anni che le lascio nel portone. Insomma, i dati delle vendite sono gonfiati, dai. S*

» postato da S* alle 11:22 del 02-04-2011

14 ««Nonostante questo, ho sentito dire che ha avuto una tiratura strepitosa. I maligni potranno insinuare che il successo e' dovuto al fatto che l'opera e' gratuita.» Sì, ma bisognerebbe anche vedere quante copie sono effettivamente arrivate nelle mani dei lettori. io per esempio sono anni che le lascio nel portone. Insomma, i dati delle vendite sono gonfiati, dai. S*» Forse perché preferiscono l'e-book. Palomino

» postato da KVT Palomino alle 15:22 del 02-04-2011

15 Recensione molto interessante e ottimamente strutturata. Solo, non ho capito un paio di frasi... "sono riportate alcune mappe delle locazioni più importanti" "L'azione si sposta da una locazione all'altra senza soluzione di continuità". Quello che non capisco è... che cosa c'entrano gli affitti? E' vero che nella stampa di oggi la pubblicità è un po' dovunque, ma non mi sembra che su questo volume ci siano "mappe degli affitti" o che l'azione "si sposti da un affitto all'altro"... Un ennesimo mistero di Atlantide?

» postato da (Giulio Romano) alle 21:10 del 02-04-2011

16 «"sono riportate alcune mappe delle locazioni più importanti" Quello che non capisco è... che cosa c'entrano gli affitti?» Nell'universo alternativo, "locazione" è l'equivalente italiano di "location". :wink: S*

» postato da S* alle 23:44 del 02-04-2011

17 Non è gratis, costa 1,15 euro. La genialità dell'opera sta anche in questo, paghi che non te ne accorgi. Cmq. sono soldi ben spesi, è meglio di molti romanzi. Sto finendo l'ultima edizione (bella ma un po' lenta).

» postato da EspressioneRegolare alle 02:03 del 04-04-2011

18 A me ha deluso un po' il fatto che, guardando i vari volumi (comunque l'autore ne sforna uno all'anno, complimenti), trovo dei personaggi che non ci sono più, altri hanno cambiato indirizzo...solo che l'autore non dà mai una spiegazione al riguardo. Cioè tu ti affezioni a un personaggio, e poi questo scompare così, senza che nella trama nulla venga detto. Si è sposato? Ha cambiato città per lavoro, amore, .... e chi lo sa?

» postato da Tobanis alle 10:01 del 04-04-2011

19 «A me ha deluso un po' il fatto che, guardando i vari volumi (comunque l'autore ne sforna uno all'anno, complimenti), trovo dei personaggi che non ci sono più, altri hanno cambiato indirizzo...solo che l'autore non dà mai una spiegazione al riguardo. Cioè tu ti affezioni a un personaggio, e poi questo scompare così, senza che nella trama nulla venga detto. Si è sposato? Ha cambiato città per lavoro, amore, .... e chi lo sa?» Pare che ci sia una specie di blog pubblicato su alcuni quotidiani che colma questo gap narrativo, si intitola, bizzarramente, "Annunci mortuari". S*

» postato da S* alle 10:54 del 04-04-2011

20 «Pare che ci sia una specie di blog pubblicato su alcuni quotidiani che colma questo gap narrativo, si intitola, bizzarramente, "Annunci mortuari". S*» Che appare incompleto, finché non metti le mani su "Nuovi nati", più difficile da trovare ora che neppure le Parrocchie hanno disponibile la versione completa "directors cut". P.S. Perché in questo universo alternativo oggi è il primo aprile?

» postato da Naismith alle 20:14 del 04-04-2011

21 Il mistero maggiore sta' in quelli che non solo sanno leggere tra le righe, ma in quelli che trovano personaggi che da tempo non compaiono più. Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 21:11 del 04-04-2011

22 « Pare che ci sia una specie di blog pubblicato su alcuni quotidiani che colma questo gap narrativo, si intitola, bizzarramente, "Annunci mortuari". S*» Questo mi ricorda un tipo che conoscevo quando lavoravo come barista nella Cintura. Il tale entrava tutte le mattine alle otto in punto, ordinava un bicchiere di jabra verde , si sedeva e apriva il giornale del bar proprio alla pagina degli annunci mortuari. La leggeva attentamente e poi esclamava "Anche oggi non ci sono!". Un giorno non è arrivato alle otto, né alle nove, né alle dieci... allora ho aperto il giornale e sorpresa, proprio il giorno in cui finalmente c'era, non era ventuto al bar!

» postato da Anacho alle 09:39 del 05-04-2011

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