The enemy

Charlie Higson, The enemy (the enemy, 2009) - FANTASCIENZA - De Agostini - 2010 - traduttore: Simone Buttazzi - pagine 382 - prezzo 15,90 euro - giudizio: mediocre

Non c'è niente da fare, vampiri, lupi mannari e zombi di vario tipo ci stanno invadendo, sale cinematografiche, libri, schermi televisivi e monitor sono pieni delle loro gesta, questa volta è Charlie Higson che ci racconta di come le cose siano andate storte nel romanzo The enemy.

 

In una Londra di un prossimo futuro una terribile epidemia ha colpito tutti gli adulti, diventati zombi barcollanti che cacciano qualsiasi cosa si muova, questo ha costretto bambini e adolescenti a raggrupparsi per sopravvivere, ma la cosa non è affatto agevole.

Un gruppo di sopravvissuti, al comando di Arran, si è rifugiato in un supermercato nel quartiere di Holloway; minacciato dalle incursioni dei Grandi, costantemente in cerca di cibo, i ragazzi vengono duramente colpiti da alcuni fatti negativi.

Prima viene rapito il piccolo Sammy, poco più che un bambino, poi un agguato causa un'altra perdita e il ferimento di Arran.

Spaventati e scossi, i sopravvissuti vengono contattati da Joker, un ragazzo che dice di provenire da un gruppo che ha come base Buckingham Palace, e propone loro di raggiungere la sede degli ormai defunti reali inglesi.

Nonostante qualche dubbio la prospettiva di un rifugio sicuro e con abbondanza di scorte convince i giovani a partire, solo Callum decide di restare nel vecchio rifugio.

Il viaggio si prospetta lungo e pieno di pericoli, ma la speranza di un futuro migliore dona forza ai ragazzi, forse le loro sofferenze sono alla fine.

 

Il tema dell'epidemia che trasforma i contagiati in bestie assetate di sangue è stato trattato in molti modi, in questo romanzo il morbo risparmia i più giovani, ma così facendo li precipita in un incubo spaventoso.

La premesse della storia sono buone, la prima parte scorre abbastanza bene, i personaggi sono delineati in modo conciso ma incisivo, e ci si immerge nel clima cupo della Londra invasa dagli infetti.

Purtroppo man mano la vicenda si sviluppa emergono diversi punti negativi, innanzitutto alcune scene davvero poco credibili.

In una delle prime scene vediamo i ragazzi assaliti degli infetti usciti dall'acqua di una piscina, il tutto descritto in modo davvero poco realistico: dopotutto gli zombi sono uomini ammalati, e non dovrebbero resistere senza respirare per più di un paio di minuti.

Difficile anche credere che un bambino uscito da un sacco abbia bisogno di adattare gli occhi all'oscurità, ancor più incredibile che possa esistere un campo senza protezioni nel bel mezzo di Saint Jame's Park: anche se The enemy è rivolto agli adolescenti si tratta di particolari che stonano, togliendo credibilità alla storia.

Seguendo la moda dei cicli più o meno infiniti anche Higson ha deciso di strutturare la storia della Londra post-epidemia in una serie di romanzi, il secondo è già uscito con il titolo The dead in Gran Bretagna, ed è ambientato un anno prima degli avvvenimenti narrati in The enemy.

Questo crea un problema, l'adolescente di bocca buona a cui potrebbe piacere questo romanzo alla fine del ciclo non sarà più adolescente né (si spera) di bocca buona, per cui non saprà mai come va a finire la storia... ma dubito che si tratti di una grande perdita.

Autore: Giampaolo Rai - Data: 31 dicembre 2010

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Commenti

1 Ho come l'impressione che il voto sia 1 stellina solo perché di meno non si può andare.. :P

» postato da Lord of Chaos alle 06:25 del 01-01-2011

2 Ma no, sono stato a lungo indeciso tra una e due stellina, poi ha prevalso la sete di vendetta per lo spreco di risorse... Higson non scrive affatto male, solo che non spreca certo il suo tempo a rifinire le storie. BTW mi pare che ormai uno scrittore debba pensare a molte altre cose oltre alla storia, in particolare a cosa mettere sul sito, il filmato dell'autore che inizia a mostrare i sintomi della malattia mentre parla, o il bambino che chiede aiuto via internet, o i salvaschermo. Tutta roba molto carina, in effetti, ma dal punto di vista lettura assolutamente inutile.

» postato da Anacho alle 11:28 del 01-01-2011

3 ma non è che il plot di partenza forse è preso pari pari dall'episodio "Miri" di Star Trek TOS?????.....

» postato da (Lee Kelso) alle 21:36 del 01-01-2011

4 Ci ho pensato, in effetti volevo fare un elenco dei riferimenti a opere precedenti, tipo il citato Miri, 28 giorni dopo e magari Il signore delle mosche....ma poi ci ho ripensato, dopotutto non è solo l'originalità che fa buona un'opera, è come viene scritta.

» postato da Anacho alle 23:37 del 01-01-2011

5 Per quanto riguarda la scena della piscina, non so se in questo libro gli zombie siano più simili a quelli di Romero o agli 'infetti' del citato 28 giorni dopo. Nel primo caso, gli zombie potrebbero stare sott'acqua anche per giorni o settimane senza problemi (come insegna Max Brooks nel Manuale). :-)

» postato da (Luca Micieli) alle 11:59 del 16-01-2011

6 «Per quanto riguarda la scena della piscina, non so se in questo libro gli zombie siano più simili a quelli di Romero o agli 'infetti' del citato 28 giorni dopo. Nel primo caso, gli zombie potrebbero stare sott'acqua anche per giorni o settimane senza problemi (come insegna Max Brooks nel Manuale). :-) » Certamente, e questo tocca un punto controverso. In realtà gli zombi non sono non-morti alla Romero, ma semplici infetti, come quelli di 28 giorni dopo, possono essere uccisi colpendoli in una qualsiasi parte del corpo e hanno bisogno di mangiare e respirare. In effetti sono molto meno pericolosi dagli zombi creati dal solanum.

» postato da Anacho alle 10:42 del 17-01-2011

7 mi è piaciuto molto the enemy la trama del libro è affascinante e coinvolgente higson cerca di far provare emozioni forti al lettore,che non cerca il pelo nell'uovo,come un vero scrittore sa fare. ps in una londra invasa da mostri è naturale che alcune protezioni vengano sfasciate

» postato da (valeria tuzi) alle 20:57 del 18-02-2012

8 «mi è piaciuto molto the enemy la trama del libro è affascinante e coinvolgente higson cerca di far provare emozioni forti al lettore,che non cerca il pelo nell'uovo,come un vero scrittore sa fare. ps in una londra invasa da mostri è naturale che alcune protezioni vengano sfasciate» Che il libro sia scritto bene è fuor di dubbio, ma bisogna lasciarsi prendere superando la sensazione di illogicità che permea un po' tutto il romanzo. Non ho letto i capitoli successivi, magari potresti fare la recensione, se li hai letti.

» postato da Anacho alle 08:56 del 22-02-2012

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