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Gone

Michael Grant, Gone (Gone, 2008) - FANTASCIENZA - Rizzoli - Narrativa ragazzi - 2009 - traduttore: Alessandro Mari e Mariella Martucci - pagine 710 - prezzo 23,00 euro - giudizio: mediocre

Si definiscono juvenilia i romanzi scritti per adolescenti, spesso con protagonisti giovani, in cui i lettori si possano identificare; ovviamente non possono essere trattati temi non adatti a un pubblico giovanile, come il sesso e la violenza estrema, ma non necessariamente le trame devono essere banali.

Anche autori affermati si sono cimentati in questo genere, la fantascienza ha visto un romanzo nato come juvenilia diventare uno dei suoi testi più controversi, il riferimento è ovviamente a Fanteria dello spazio, di Robert H. Heinlein.

Anche Gone, opera di Michael Grant, appartiene a questo genere, un romanzo dove i protagonisti sono giovani, tutti quanti, dato che ogni individuo con più di quindici anni improvvisamente sparisce dalla ridente cittadina di Perdido Beach.

Nessuna catastrofe, nessuna epidemia, semplicemente gli adulti svaniscono, andati, lasciando bambini e ragazzi completamente soli.

Sam Temple e Astrid Ellison, due quattordicenni, si trovano alla scuola quando l'inimmaginabile accade, e subito vengono coinvolti in una girandola di avvenimenti sempre più sconvolgenti.

Sam è un ragazzo chiuso, ma in grado di prendere in mano le situazioni difficili, naturale che gli altri ragazzi si rivolgano a lui in un momento critico, ma egli è restio ad assumere il ruolo di leader, a causa di un segreto che lo tormenta.

Sam ha il potere di emettere, in momenti di rabbia o pericolo, una luce dalle mani, una luce talmente potente da riuscire a ustionare o uccidere una persona: il giovane è spaventato e preferisce non esporsi troppo, per cui abbandona la cittadina e, in compagnia di Astrid e dell'amico Quinn Gaither, si dirige alla centrale nucleare per recuperare Peter, il fratellino di Astrid.

Durante il viaggio i tre scoprono che Perdido Beach ha un nuovo confine, un muro circolare, forse una cupola, che la isola dal mondo esterno, una specie di campo di forza che brucia come lava quando lo si tocca, ma non emette calore.

Ma anche altri personaggi stanno vivendo la propria ordalia, al momento della scomparsa degli adulti sono successi decine di incidenti, in particolare le auto in movimento, prive di guidatore, si sono schiantate, quasi sempre senza conseguenze, ma non quando assieme agli adulti si trovavano bambini o giovani.

Lana Arwen Lazar è sul pick up del nonno quando il vecchio scompare, e nell'incidente rimane gravemente ferita a una gamba, apparentemente senza scampo, dato che si trova su una strada nel deserto che conduce solo alla capanna del nonno, unico conforto la presenza di Patrick, il fedele cane.

Ma quando la ragazza scopre di avere il potere di guarire le ferite con le mani le cose cambiano, Lana si cura e riesce a raggiungere il capanno di un eremita, un minatore che nasconde un tesoro in oro sotto il pavimento.

Nel frattempo, recuperato il fratellino di Astrid, un bambino di quattro anni autistico, il gruppo di Sam torna in città, in tempo per assistere all'arrivo di una delegazione della Coates Accademy, la scuola di lusso situata fuori città.

A capo dei nuovi arrivati c'è Caine Soren, un ragazzo con la voce saudente e molto abile nei discorsi, ma che da subito suscita i sospetti di Sam: il giovane sa che la Coates è in realtà un college per ragazzi violenti e problematici, e grazie agli appunti della madre sa anche che la scuola nasconde qualche mistero.

Nel frattempo Lana fa un incontro sconvolgente, un branco di coyote intelligenti e in grado di parlare, che la catturano e la portano verso qualcosa di ancora più sorprendente.

 

Dopo aver scomodato Heinlein potremmo fare lo stesso anche con William Golding, ma tra Gone e Il signore delle mosche l'unico punto di contatto è che in emtrambi i romanzi un gruppo di ragazzi si trova isolato e senza la guida degli adulti.

Per il resto siamo lontani anni luce, nell'opera di Grant il soprannaturale la fa da padrone, a parte la sparizione degli adulti molti dei ragazzi hanno dei poteri, alcuni animali hanno sviluppato una forma di intelligenza e nel cuore della Fallout Alley Youth Zone, la FAYZ, si nasconde un'entità occulta e maligna.

Inoltre Golding ha scritto un amaro apologo sulla natura umana, non certo uno juvenilia, in Gone non ci sono veri e propri cattivi, con la possibile eccezione di Drake Merwin, un ragazzo che prova piacere a operare il male e subisce una orribile mutazione a opera dell'entità nascosta nel deserto.

Questo è uno dei punti deboli del romanzo, d'accordo che non si deve esagerare con la violenza, ma gli scontri, compresa la battaglia finale, sono sempre molto all'acqua di rose, non risolutivi e in definitiva molto finti.

Una piccola nota merita l'uso del correttore automatico: probabilmente quando Isaac Asimov ha scritto Il correttore di bozze non immaginava che in futuro questo tipo di strumenti avrebbe tenuto buono "l'anno" al posto di "l'hanno", un paio di refusi del genere sono presenti nel romanzo, prova che il cervello positronico deve ancora arrivare.

 

Devo confessare di avere una certa idiosincrasia verso i romanzi fiume, settecento e passa pagine mi sembrano troppe per narrare le prime trecento ore nella FAYZ, la brutta notizia è che per sapere come andrà davvero a finire ci sarà bisogno di altri cinque romanzi, al momento ne sono stati completati altri due, Hunger e Lies.

Siamo attorno alle 3.500 pagine e a più di 100 euro di ulteriore esborso, per gli appassionati delle serie fiume sarà anche una buona notizia, io chiudo con il primo volume, ho il sospetto che la serie farà molta fatica ad arrivare alla fine, almeno in Italia.

Ma se vi piacciono i cicli fiume e avete amato Lost aggiungete alla votazione le stelline che preferite e tuffatevi nella lettura, magari facendo prima un giretto sul sito dell'autore: www.harperteen.com per verificare se soppravvivereste nella FAYZ. 

Autore: Giampaolo Rai - Data: 18 settembre 2010

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Commenti

1 Ci vorrebbe il correttore anche per l'inglese ... in "Hungher" c'è una "h" di troppo !

» postato da Il Castiglio alle 15:17 del 18-09-2010

2 «Ci vorrebbe il correttore anche per l'inglese ... in "Hungher" c'è una "h" di troppo !» Vero, ma io il correttore non lo uso, sbaglio da solo. :D

» postato da Anacho alle 22:23 del 18-09-2010

3 Quindici anni e niente sesso o violenza? Stiamo parlando di libri per bambimi o per adolescenti? La recensione è come sempre ottima.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 12:08 del 19-09-2010

4 «Quindici anni e niente sesso o violenza? Stiamo parlando di libri per bambimi o per adolescenti? La recensione è come sempre ottima.» Il sesso proprio non esiste, quanto alla violenza... ecco, la mia sensazione è che sia stilizzata, le cose vanno quasi sempre a finir bene, ci scappa qualche morto quasi per caso, e alla fine una bella festa di ringraziamento... si, forse per quindicenni è troppo soft.

» postato da Anacho alle 13:16 del 19-09-2010

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