Dello stesso genere

Grindhouse - A prova di morte

EXPLOITATION COMEDY, Grindhouse - Death Proof, Usa, 2007 - regia di Quentin Tarantino - scritto da Quentin Tarantino - con Kurt Russell, Zoe Bell, Rosario Dawson, Vanessa Ferlito, Jordan Ladd, Rose McGowan, Sydney Tamiia Poitier, Marley Shelton, Tracie Thoms, Mary Elizabeth Winstead, Michael Bacall, Eli Roth, Omar Doom; - durata: 126 minuti - distribuito da Medusa - giudizio: mediocre

Primo capitolo del film collettivo Grindhouse, A prova di morte viene distribuito in Europa in una versione più lunga di mezz'ora rispetto agli Usa dove le produzioni dirette da Quentin Tarantino e da Robert Rodriguez sono state presentate insieme, peraltro senza successo alcuno, in una versione unica di tre ore.

Omaggio stilisticamente studiato e meditato al cinema degli anni Settanta con tanto di tagli improvvisi, pellicola fintamente graffiata e titoli di testa 'vintage', 'A prova di morte' racconta la storia di Stuntman Mike (Kurt Russell) inspiegabilmente ossessionato dalle belle ragazze che uccide con la sua autovettura in rocamboleschi incidenti.

Al di là del carisma di Kurt Russell e della fotografia voyeuristica di Tarantino che ritrae al meglio le sue belle protagoniste, A prova di morte offre ben poco altro. Lunghissimo, verboso e poco divertente, il film soffre di un'eccessiva ricerca stilistica al danno dello scarso contenuto.

Dialoghi insensati ottenebrano lo spettatore per circa un'ora e mezza fino a quando — con l'inseguimento finale — arriva (grazie al cielo!) il momento del 'redde rationem' del cattivo e un po' di azione che risveglia il pubblico intontito dal torpore e da noiosi scambi di battute femminee.

Peccato che — complessivamente — il film offra poco altro se non dei cameo moderatamente divertenti dello stesso Tarantino e di Eli Roth, di cui il regista di Pulp Fiction ha prodotto Hostel e il suo seguito.

Lontanissimi da Kill Bill e da Pulp Fiction, A prova di morte può essere considerato un divertissment autocelebrativo per omaggiare un genere defunto cinematografico, aggiornandolo a oggi.

Interessante sotto il profilo della ricerca visiva, il film soffre nei contenuti e — soprattutto — non riesce a coinvolgere lo spettatore la cui sfida principale è quella di restare sveglio per tutto il primo tempo, nonostante l'innegabile fascino delle protagoniste femminili.

Un film sicuramente originale in cui Quentin Tarantino ci fa fare un viaggio alla volta dei suoi ricordi cinematografici, con l'unica differenza che tentare di aggiornare all'oggi un genere del passato è comunque un'operazione intellettuale e non di immediata fruizione. Il linguaggio, lo stile e il vintage di un'epoca non possono essere agilmente aggiornati all'attualità, senza che qualcosa vada inevitabilmente danneggiato e perduto nella traduzione da un'era all'altra. E qui Tarantino sembra avere perso di vista i contenuti per un film sicuramente troppo lungo, ma — soprattutto — di gran lunga inferiore alle nostre aspettative nei confronti di questo grandissimo regista.

Autore: Marco Spagnoli - Data: 3 giugno 2007

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Commenti

1 ...inizio ad avere i gusti cinematografici troppo simili alle recensioni di Spagnoli.... Stavolta ho voluto andare a vedere se davvero Grindhouse meritava una stella. Forse non meritava nemmeno quella. :-) Anacho

» postato da Anacho alle 12:10 del 07-06-2007

2 è inutile, questo film non era nato per essere visto da solo... Ora ho la certezza di aver fatto la cosa giusta a boicottarlo... :roll:

» postato da Darklight alle 09:05 del 08-06-2007

3 Facciamo un appello alle Nazioni Unite per favore. Qualcuno fermi quest'uomo chiamato Quentin. Sta rapidamente sperperando un talento che fino a pochi anni fa sembrava essere illimitato. Ma che gli è successo? Prima Kill Bill, che era passabile ma tutto sommato solo superfice e niente contenuti. Ora questo coso che non ha proprio nulla ne fuori ne dentro. Non oso pensare a cosa farà la prossima volta. :nono: :nono: :nono:

» postato da Ommadawn alle 22:16 del 08-06-2007

4 «Facciamo un appello alle Nazioni Unite per favore. Qualcuno fermi quest'uomo chiamato Quentin. Sta rapidamente sperperando un talento che fino a pochi anni fa sembrava essere illimitato. Ma che gli è successo? Prima Kill Bill, che era passabile ma tutto sommato solo superfice e niente contenuti. Ora questo coso che non ha proprio nulla ne fuori ne dentro. Non oso pensare a cosa farà la prossima volta. :nono: :nono: :nono:» Ho notato anch'io che QT sta scadendo vorticosamente inel pecoreccio. Ma questo è cominciato da tempo. Per esempio Pulp Fiction presenta alcune trovate geniali come quella del sicario in crisi mistica, che forse avrebbero potuto essere sviluppate meglio dedicando più spazio. Viceversa il pezzo del negozio di musica l'ho trovato di pessimo gusto... Chissà, forse QT avrebbe bisogno d'un buon revisore che gli dica di non esagerare. Un saluto Quaoar

» postato da Quaoar alle 14:09 del 09-06-2007

5 BELLISSIMO! :D Sono agli antipodi della recensione... ma proprio agli antipodi! Per me è un 5 stelle... a presto col mio parere! :wink: ps: Ma leggo di Kill Bill accettabile... Di scena nel negozio di musica di Pulp Fiction evitabile... Bah! Le opinioni sono come le palle, nè? :wink:

» postato da neodie alle 04:17 del 10-06-2007

6 come direbbe il mio amico nemo: 'na sòla! il buon tarantino mi si è rimminchionito del tutto ormai. :( voler fare un film oggi in stile grindhouse anni 60 (completo di finte imperferzioni sulla pellicola) è uno sterile esercizio di onanismo cinematografico autocelebrativo. sarebbe come voler a fare un remake di "totò, peppino e la malafemmina" con pieraccioni e boldi come protagonisti: talmente inutile da far venir voglia di piangere. :| non c'è un dialogo uno che meriti di essere ricordato in questo film.

» postato da jonny lexington alle 15:43 del 11-06-2007

7 Secondo me da ricordare ci sono tutti i dialoghi in questo film! :wink: Non vorrei farti bagnare... Nessun ragazzo mi aveva MAI detto una cosa simile! Il super discorso a tavola sui film Bella in rosa, Fuori in 60 secondi (ma non quella schifezza con la Jolie!), Punto Zero, Zozza Mary Pazzo Gary... E soprattutto: Ma che cazzo ci faceva una barca là in mezzo? Grandioso! :D

» postato da neodie alle 07:10 del 15-06-2007

8 Mi consolo col fatto di non essere l'unico (finalmente!!) ad aver trovato Kill Bill abbastanza noioso... Al contrario, trovo il suo primo lavoro, Le iene, assolutamente geniale e godibile, anche se spesso viene sempre considerato il più noioso....mah! :) Per questo suo nuovo lavoro...mah! Non ho per nientte fretta di vederlo, anzi... :roll:

» postato da Turner alle 21:58 del 22-06-2007

9 «Mi consolo col fatto di non essere l'unico (finalmente!!) ad aver trovato Kill Bill abbastanza noioso... Al contrario, trovo il suo primo lavoro, Le iene, assolutamente geniale e godibile» Concordo! :D Per quel che riguarda Grindhouse lo vedrò quando uscirà a noleggio se ci sarà una versione comprendente entrambi i capitoli.

» postato da Hal alle 22:46 del 22-06-2007

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