Kyashan

FANTASCIENZA, Casshern, Giappone, 2004 - regia di Kazuaki Kiriya - scritto da Kazuaki Kiriya, Dai Sato, Shotaro Suga - con Yusuke Iseya, Kumiko Aso, Akira Terao, Kanako Higuchi, Fumiyo Kohinata, Hiroyuki Miyasako, Jun Kaname, Hidetoshi Nishijima, Mitsuhiro Oikawa, Susumu Terajima, Hideji Otaki, Tatsuya Mihashi, Toshiaki Karasawa, Mayumi Sada, Gorô Naya - durata: 221 minuti - distribuito da Time Code - giudizio: buono

Con due anni di ritardo rispetto all'uscita in Giappone arriva nelle sale italiane Kyashan, la rinascita, film live action ispirato al cartone animato giapponese della Tatsunoko Production (responsabile di altri anime famosi come Hurricane Polimar e La Battaglia dei Pianeti).

Diciamo subito che una volta visto il film non si capisce come mai abbiamo dovuto aspettare due anni per vederlo mentre ci sono stati propinate quasi subito opere quali Natural City (sbandierato come il nuovo Blade Runner) una cui uscita solo in DVD non avrebbe apportato alcun danno.

La storia si sicuro non brilla di originalità: i robot si sono impadroniti della terra e un eroe solitario lotta contro di essi. Siamo, almeno nelle premesse, dalle parti di Terminator o Matrix (ed effettivamente la resa in blu e rosso di alcuni robot fa pensare a quest'ultimo film).

Ma le differenze con l'anime originale sono tante: mentre lì era il protagonista a scegliere di farsi modificare qui abbiamo una vera e propria resurrezione (alterando anche alcune premesse del carattere del protagonista), nel cartone animato i robot erano "cattivi-cattivi" e il protagonista "buono a tutto tondo" qui invece il grigio regna ovunque, niente bianchi e neri. E anche la fotografia, ottima nell'utilizzo di alcune monocromie sia in toni caldi che freddi, contribuisce a rendere il senso inquieto del tutto.

Un film perfetto dunque?

No. Anche qui, come in illustri precedenti (Matrix Reloaded), esistono due livelli diversi: quello action e quello filosofico (con riferimenti, ad esempio, al terrorismo, all'ecologia e alla bioetica) che quasi mai si amalgamano, dando un senso di straniazione. Però nel caso di Kyashan il tutto risulta più accettabile per quel sapore orientale estremamente simile ai film di cappa e spada della cinematografia hongkonghiana e coreana che ultimamente raggiungono le nostre sale.

Una nota a parte merita il titolo che in originale è Casshern (il nome del protagonista), mentre in Italia è stato mantenuto il riferimento alla serie televisiva.

E se, come dicevamo, per gli appassionati della serie di animazione le differenze (e forse le delusioni) sono tante: non c'è il cigno biomeccanico e nemmeno (se non fugacemente) il cane Flender che accompagnava Kyashan nelle sue avventure, non vediamo mai l'elmetto del nostro eroe (che si rompe proprio all'inizio) e (ma questa non è una nota di demerito) il design è di sicuro più simile agli incubi fantascientifici di Chris Foss e Giger che al tratto pulito pieno di colori chiari tipico dei cartoni animati della Tatsunoko; alla fine del film si esce soddisfatti, molto più che dalla trasposizione cinematografica di altri eroi dei cartoni animati o fumetti abbastanza sconvolti e bistrattati nelle scorse estati (e qui il pensiero va al Blueberry interpretato da Cassell).

Tutto sommato, quindi, un film da vedere nell'attesa dei blockbuster di fine agosto e inizio settembre.

Autore: Arturo Fabra - Data: 26 luglio 2006

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Commenti

1 Da Evitare assolutamente. Al termine del film non si sa se ridere o se arrabiarsi. Deluderà sicuramente i fan della serie o quantomeno chi ne ha un buon ricordo. A tratti la Botta di Sonno è assicurata.

» postato da Brain alle 14:12 del 02-08-2006

2 «nel caso di Kyashan il tutto risulta più accettabile per quel sapore orientale estremamente simile ai film di cappa e spada della cinematografia hongkonghiana e coreana che ultimamente raggiungono le nostre sale.» vediamo se ho capito: se lo stesso identico film (identico inteso come scena per scena, dilogo per dialogo) fosse stato fatto, che so, in america, non avrebbe avuto un voto positivo. invece, siccome è stato fatto in oriente, gli si può far passare le molte pecche? :shock: :shock: :shock:

» postato da jonny lexington alle 17:44 del 02-08-2006

3 Non credo che il fatto che sia un film "orientale" o "occidentale" cambi qualcosa, a me non è piaciuto punto! come non mi è piaciuto ep 1-3 si star wars o i sequel di Matrix, tanto per citare qualche film "occidentale" in realtà spesso le patacche diventano blue max, e devo dire spesso nei film e serie di fantascienza il tasso di porcate è davvero alto ;-)

» postato da GhiaCCioNoVe alle 22:36 del 02-08-2006

4 L'ho visto ieri sera. Devo premettere che io per i film fantascientifico-filosofici ho una certa passione, a volte non giustificata per certi mattoni, però questa volta mi devo veramente unire al coro delle persone a cui questo film non è piaciuto. Potevo perdonare all'inizio una scelta stilistica "differente" della trasposizione cinematografica rispetto all'anime, un poco retro ma non priva di fascino, che ho trovato però l'originale rispetto altri film un po' come, al tempo, l'ambientazione stile "europeo" mi sembrava differente da quella degli altri anime. Però mi sembra che sia imperdonabile il cambio della trama che non è stata adattata per il grande schermo ma completamente stravolta, incluso il carattere dei personaggi ed i particolari. Innanzitutto Kyashan non è un androide come non lo sono i suoi nemici (perché?), Azuma è un fetentone. Tetsuya è tutt'altro che un eroe senza macchia e paura anzi tutto si intorbidisce quando si scopre che durante la guerra è stato responsabile dell'eccidio dei suoi "nemici" risorti... Poi c'è un salto narrativo notevole quando i neoroidi (così si chiamano?) trovano il castello dove costruire i robot (di chi è il castello come fanno a costruirli, boh...nulla è spiegato) ... ad un tratto diventano tutti esperti di robotica. Poi non mi ricordo che nel cartone animato indossasse una tuta tecnologica, poi perché la scelta di far vedere l'elmetto che va distrutto sin dall'inizio? Mah... La mamma-cigno si vede solo in una scena allegorica in cui la moglie di Azuma pare "circondata" dalle ali di una statua. Il personaggio più riuscito mi è parso Luna che però non mi sembra che nel cartone fosse proprio chiaramente la "fidanzata" di Tetsuya (anche se c'era del feeling...). La conclusione del film non l'ho capita. Insomma il collegamento con l'anime, nel film, appare solo sotto forma di "citazioni" del medesimo. Non credo che tutto questo stravolgimento sia giustificabile con il fatto che il film sia orientale (ma anche l'anime lo era anche se di parecchi anni fa), questa sensibilità orientale io lo percepita solo nei dialoghi esistenziali-filosofici che mi sembravano la scopiazzatura di certi dialoghi tardo adolescenziali-esistenziali di Evangelion, ma in null'altro. Questo film alla fine mi è parso come un video clippone con un estetica decadente ed una brutta (se non bruttissima) trama, unico aspetto positivo, volendolo cercare, è forse la "denuncia" dei problemi del mondo guerra, inquinamento, corruzione. Il mio giudizio finale è: è un film da non rivedere... tutto da rifare. :(

» postato da Micronaut alle 13:58 del 31-03-2010

5 colgo l'occasione per dire che non capisco come mai in molte recensioni si è sempre così buoni nei giudizi e poi magari si abbatte la scure senza pietà su qualche titolo, giudicandolo di fatto in modo ingiusto rispetto agli altri titoli. insomma ok essere diplomatici, ok tenersi sempre più sull'alto che sul basso, ma in certi casi....viene il dubbio se si sia visto il solito film o se ci si sia distratti e si parli d'altro.

» postato da _Kaos_ alle 14:33 del 31-03-2010

6 «colgo l'occasione per dire che non capisco come mai in molte recensioni si è sempre così buoni nei giudizi e poi magari si abbatte la scure senza pietà su qualche titolo, giudicandolo di fatto in modo ingiusto rispetto agli altri titoli. insomma ok essere diplomatici, ok tenersi sempre più sull'alto che sul basso, ma in certi casi....viene il dubbio se si sia visto il solito film o se ci si sia distratti e si parli d'altro.» Posso essere d'accordo... ma questo film a te è piaciuto?

» postato da Micronaut alle 14:51 del 31-03-2010

7 «ma questo film a te è piaciuto?» è complicato. non si può dire solo si o no. grazie a cooltoon ho potuto rivedere molti dei vecchi cartoni animati giapponesi (un periodo ancora in cui non venivano chiamati anime) tra cui kyashan, ovviamente l'alchimia di ricordo idealizzato da bambino/nuove tecnologie a cui siamo abituati rende la visione meno adatta a chi non è in grado di recepire il messaggio oppure a chi non è interessato al gusto retrò. perchè ti dico questo? perchè molti dei film giapponesi di fantascienza che non hanno alle spalle budget enormi sono solo da apprezzare, se non altro per il coraggio, e per quanto possano apparire ingenui o per quanto siano imprecisi e goffi. ma questo è il mio giudizio personale, anche un po' politico se vuoi, nelle vesti di critico o di giornalista si devono dire le cose come stanno, e poi magari alla fine permettersi due righe di editoriale in cui si esprime una propria idea. il film mi è piaciuto come mi è piaciuto natural city, ma in molti momenti in entrambi i casi ho dovuto davvero sospendere il giudizio e correggere alcune assurdità, riferimenti sballati all'originale compresi. (come hai fatto notare già te) non si può giudicare un film di hollywood sullo stesso piano di uno giapponese senza evidenziarlo in tutti i modi. l'originale kyashan è una storia di ribellione disperata di fonte ad una invasione che appare onnipotente e che è onnipresente in modo oppressivo in tutta l'ambientazione. il manipolo dei protagonisti appare quasi una roccaforte in un mondo di incubo senza speranza. le relazioni al di fuori di questa spesso sono regredite a violenza o povertà, e gli eroi sono i portatori di luce in questo mondo. se fai un film di fantascienza e lo chiami kyashan NON PUOI non tenere conto di questo, semplicemente non puoi, se lo fai ti riveli come qualcuno che vuole sfruttare l'immagine (ed il marketing) di un eroe del passato per fare un film; e questo non è un atteggiamento molto onesto. non si può non notarlo nemmeno nella recensione, visto che a volte il paragone è usato come classico per demolire dei film remake, quindi vorrei ricordare che nel cartone originale la distinzione manichea era presente (ovviamente era un cartone per bambini), ma non era così marcata da risaltare rispetto al film come si dice nella recensione, alcuni cattivi erano ambigui, il fatto poi che molti fossero dei robot programmati non li rendeva assolutamente cattivi, non c'era una volontà erano dei mezzi, che pure venivano esposti non come semplici oggetti, ma come personaggi. tra i cattivi c'era il cigno tanto per dirne una. tra i cattivi c'erano le vittime dei cattivi stessi quando fallivano. ad un caso era il capo supremo ad essere l'estremo della cattiveria, non l'esercito dei cattivi. senza andare a ricercare gli episodi si può dire anche che tra i buoni spesso non c'è quella pietà o quella fede nella missione di giustizia che contraddistinguerebbe il personaggio buono alla dikens tanto per fare un esempio. insomma diciamo che la recensione poteva essere integrata meglio con altri elementi. io il film l'ho apprezzato ugualmente, ma forzandomi a non pensare all'originale ed agli spunti davvero seri e profondi che se ne poteva trarre. questo al di là della bella fotografia e degli interpreti eccezionali che solo palate di soldi spesso offrono. con queste premesse non si può dare tre su cinque visti altri titoli che hanno preso il solito voto o meno ancora e non tiro in ballo altre recensioni per non appesantire la polemica, ma un minimo di senso globale ci deve essere. (lungi da me entrare troppo nel merito di questo caso specifico) quindi a me il film è piaciuto, ma sono presenti falle che non devono sfuggire ad uno sguardo critico o tenute dietro. oppure il film non mi è piaciuto, ma un tentativo di investire sulla fantascienza e di rievocare vecchi eroi è comunque da apprezzare. vere entrambe.

» postato da _Kaos_ alle 15:52 del 31-03-2010

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