Cloverfield

FANTASCIENZA, Cloverfield, Usa, 2008 - regia di Matt Reeves - scritto da Drew Goddard - con Michael Stahl-David, Mike Vogel, Odette Yustman, Lizzy Caplan, JessicaLucas, T. J. Miller - durata: 90 minuti - distribuito da Universal - giudizio: eccellente

Cloverfield è un miracolo.

 

Non si tratta di un eufemismo o di un'iperbole. E' un miracolo 'vero' di quelli che al cinema accadono sempre meno spesso in un mondo produttivo dove un film è considerato un prodotto che deve essere 'alterato' per andare incontro ai gusti di un fantomatico quanto vastissimo pubblico.

Ed è un miracolo, soprattutto, perché rispetta un'unità stilistica e narrativa perfetta, dove tutto accade come e perché si presume possa e debba accadere.

Un film riuscito, intelligente, brillante che fonde alla perfezione i generi, dalla fantascienza all'horror, raccontando, addirittura, una struggente storia d'amore, ridotta a frammenti di nastro preregistrato su una videocassetta finita in mano al governo americano.

Cloverfield è un film che pur reintepretando in maniera del tutto nuova il genere dei 'Monster Movies', mantiene intatta una propria freschezza e originalità in un brillante crescendo di trovate e di situazioni intriganti in cui lo stile visivo narrativo coincide con una rilettura non solo del genere cinematografico, ma anche delle emozioni di trovarsi in situazioni impreviste e straordinarie.

Una pellicola che pur brillando per una caratterizzazione fortemente glamour (begli attori, belle attrici, belle ambientazioni) sfugge alla catalogazioni proprio in virtù di un'imprevedibilità, modellata su tanto cinema SFX molto classico.

In Cloverfield, infatti, non c'è nessuno che in maniera sarcastica spieghi per filo e per segno quello che sta accadendo. Tutto è frammentario, improvviso, violento, inspiegabile, letale. Il punto di vista è quello di persone qualunque alle prese con qualcosa che assomiglia alla fine del mondo e che — come dice un soldato in una scena — 'qualsiasi cosa sia, sta vincendo'. Una produzione nuova, tutt'altro che banale figlia delle suggestioni della nostra modernità e — soprattutto — post 11 settembre.

Quando la città è scossa dal primo impatto, New York risponde in maniera pronta, rassegnata, dinamica. L'ingenuità di tanto cinema del passato non c'è più e tutti scendono in strada, più per tentare di salvare la pelle che per venderla a caro prezzo. Sono passati dieci anni da Independence Day e lo stupore e l'ottimismo inguaribile di quel film non ci sono più.

Le ferite inflitte dalla storia si sentono e non l'esercito il protagonista, bensì un gruppo di ragazzi alle prese con il lavoro e i problemi del cuore che celebrano la festa di un amico che parte. Una videocamera è accesa da tutta la sera. Scopriamo Rob e i suoi amici e veniamo a sapere che lui partirà per il Giappone, lasciando a Manhattan la sua ragazza di sempre. Quella che — all'inizio del nastro — ci racconta di non essere mai stata a Coney Island e di cui vedremo le immagini in momenti diversi. In quelli di felicità con il suo ragazzo e quelli drammatici, quando ferita, viene salvata dagli amici che la raggiungono nel suo appartamento al trentanovesimo piano di un palazzo piegato su se stesso.

Niente campilunghi, pochi aerei, nessuna bandiera. Le riprese, dal basso, sono quelle della stessa videocamera che doveva documentare la festa e che, invece, un po' per gioco, un po' a sorpresa, serve a filmare, passo passo, una notte assurda in cui la città si sgretola sotto l'attacco di un mostro orrendo. Quello che noi stiamo vedendo è tutto quello che è inciso sul nasto della videocassetta, acquisita dal governo come un documento di una giornata destinata a rimanere nella storia.

Con riprese che ricordano inevitabilmente i reality shows, così come i documentari, con un'idea che potrebbe ricordare quella del Blair Witch Project, Cloverfield 'documenta' l'attacco di New York da parte di una creatura aliena, in un contesto disperato e violentissimo.

Tutto questo con la produzione che, fino alla fine, resta fedele alla scelta artistica e narrativa che caratterizza il film dal principio. Come dire: la fine è quella giusta e perfetta per una pellicola così intelligente e piena di sorprese.

E' soprattutto la frammentarietà dell'azione a conquistare lo spettatore.

Il pubblico viene inchiodato alla poltrona dai colpi di scena e dai tanti motivi di spavento. Oltre alla spettacolare distruzione della Statua della Libertà che rotola in mezzo alla strada, oltre al Crollo del Ponte di Brooklyn il momento più spaventoso è dato dal tentativo di fuga nei tunnel della Metropolitana, dove i topi rappresenteranno il minore dei problemi per il gruppo di ragazzi e ragazze.

Veloce, ritmato e senza una sbavatura, il film non si perde in chiacchiere e in momenti melensi. Tutto ha un senso e tutto accade per un motivo, con una consapevolezza. Questo è uno dei primi film SFX del ventunesimo secolo in cui la rilettura dei temi va di pari passo con una ricerca di innovazione stilistica intrigante e sofisticata nella sua semplicità.

Una sorpresa straordinaria cui, come ciliegina sulla torta, è legato il primo trailer del nuovo film di Star Trek che sembra, anche quello, promettere molto bene.

Alla fine ci toccherà perfino pregare per la salute di J.J.Abrams, l'unico produttore e regista che sembra sapere, in questo momento, quale sia la vera fantascienza per il futuro del cinema: quella che non si compromette artisticamente con le esigenze di marketing e che risulta sempre intelligente e innovativa. Soprattutto quella fantascienza cinematografica che fonda la sua forza sulle buone idee raccontate attraverso uno stile forse commerciale, ma sicuramente originale e di impatto.

Cloverfield è un film da non perdere per la sua originalità, ma soprattutto per la sua capacità di inventare, stupire e terrorizzare.

Grandi emozioni, in virtù di ottime idee.

Autore: Marco Spagnoli - Data: 19 gennaio 2008

Altre recensioni di Cloverfield

  • Cloverfield: recensione di Gianfabio Pellino su FantasyMagazine (voto: ottimo)
  • Cloverfield: recensione di Enea Barbetta su HorrorMagazine (voto: eccellente)
  • Cloverfield: recensione di Sergio Gualandi su ThrillerMagazine (voto: ottimo)

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158 « Ma veramente qualcuno di voi aveva l'ansia in sala? Sudori freddi? » io no, ma solo perchè mica c'ero io sotto i grattacieli che crollavano. Quando ho visto cadere le Twin Towers in tv non avevo certo paura, ero seduta comoda in salotto. Eppure i filmati erano reali, che è più che realistici. Percepire lapaura degli altri non significa avere paura. I film che fanno paura invece non sono mai realistici.

» postato da l'Anto alle 21:20 del 10-02-2008

159 «« Ma veramente qualcuno di voi aveva l'ansia in sala? Sudori freddi? » io no, ma solo perchè mica c'ero io sotto i grattacieli che crollavano. Quando ho visto cadere le Twin Towers in tv non avevo certo paura, ero seduta comoda in salotto. Eppure i filmati erano reali, che è più di realistici. Percepire lapaura degli altri non significa avere paura. I film che fanno paura invece non sono mai realistici.» io quando ho visto cadere le torri gemelle me la sono fatta addosso dalla paura...ero annichilito...perchè ho letto la nostra inerme debolezza in ogni fotogramma di quelle riprese... Ciauzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

» postato da cateye10 alle 21:23 del 10-02-2008

160 « io quando ho visto cadere le torri gemelle me la sono fatta addosso dalla paura...ero annichilito...perchè ho letto la nostra inerme debolezza in ogni fotogramma di quelle riprese... Ciauzzzzzzzzzzzzzzzzzzz» Ecco, vedi che il mondo e' bello perche' vario? La mia percezione del 9/11 e' praticamente opposta: mi sembrava di assistere ad un filmone blockbuster di Hollywood! Era...eccessivo, ecco. Sara' per quello che Cloverfield non mi fa rizzare il pelo: evidentemente i miei timori sono piu' ancorati al "realistico", sebbene dopo il 9/11 questo concetto sia stato drammaticamente ampliato. (tra parentesi, evidentemente anche il palazzo di Beth che crolla addosso a quello a fianco e' chiaramente evocativo delle TT).

» postato da paolo137 alle 21:40 del 10-02-2008

161 «Quello che fa funzionare il film (finchè funziona) è proprio il fatto di vedere la vicenda a "misura d'uomo". Non è questione di credere al bestione alto 100 metri che spiana Manhattan, bestioni, meteoriti, terroristi islamici, maremoti, sono sempre il mezzo non il fine. » E' al di la' delle mie possibilita', Mal: un film col mostro gigante e' un film irrimediabilmente "scemo". E in un film "scemo" mi aspetto e pretendo personaggi "scemi" con motivazioni "sceme", come nel Godzilla di Emmerich. Almeno non avessero ceduto alla tentazione di mostrarlo per intero, il bestio, sarebbero stati in pochino piu' coerenti (e avrebbero risparmiato ulteriormente sul budget). In BWP non si vede assolutamente nulla, e lo spettatore e' liberissimo di pensare che invece di una strega si tratti di un serial killer "normale". Questa e' la forza di tutta quella pellicola, non solo e' realistica, ma "plausibile" dall'inizio.

» postato da paolo137 alle 21:48 del 10-02-2008

162 Però BWP è una noia mortale per la maggior parte del tempo, i personaggi sono inesistenti e la trama non quaglia. Insomma io mi ci sono annoiato. Credo dipenda dalla sensibilità di ognuno. A me generalmente una cosa "realistica" non impressiona + o - di una fantastica, dipende principalmente da cosa significa e da come è realizzata.

» postato da cpt. Malcom Reynolds alle 21:56 del 10-02-2008

163 «Però BWP è una noia mortale per la maggior parte del tempo, i personaggi sono inesistenti e la trama non quaglia. Insomma io mi ci sono annoiato. Credo dipenda dalla sensibilità di ognuno. A me generalmente una cosa "realistica" non impressiona + o - di una fantastica, dipende principalmente da cosa significa e da come è realizzata.» Anche Cloverfield mi ha, qua e la, annoiato o meglio, quando mi hanno mostrato il mostro e gli animaletti che ti saltavano adosso, non so, ho perso la poesia. Ribadisco, non dico che sia un film orribile (30 Giorni di Buio è ben peggio) ma lo metto insieme a tanti altri che abbiamo visto e scompariranno a breve, Tutto qui.

» postato da Adm.Adama alle 22:30 del 10-02-2008

164 ««« Ma veramente qualcuno di voi aveva l'ansia in sala? Sudori freddi? » io no, ma solo perchè mica c'ero io sotto i grattacieli che crollavano. Quando ho visto cadere le Twin Towers in tv non avevo certo paura, ero seduta comoda in salotto. Eppure i filmati erano reali, che è più di realistici. Percepire lapaura degli altri non significa avere paura. I film che fanno paura invece non sono mai realistici.» io quando ho visto cadere le torri gemelle me la sono fatta addosso dalla paura...ero annichilito...perchè ho letto la nostra inerme debolezza in ogni fotogramma di quelle riprese... Ciauzzzzzzzzzzzzzzzzzzz» Fosse che il film mi avesse smosso un paio di emozioni che mi hanno dato e continuano a darmi quelle immagini. Paura, sgomento, assoluta mancanza di difese davanti alla cieca e spietata violenza tutta umana.

» postato da Adm.Adama alle 22:32 del 10-02-2008

165 per cloverfield e' stato una grande sorpresa, son sttao incollato alla sedia x tutta la sua durata anche con la paura di quello che potesse accadere ancora, il film ha secondo il grande pregio di far immedesimare chi lo guarda nei personaggi del film, e il tutto (a parte il mostro ovviamente) risulta davvero credibile, l\\\'angoscia, la tensione e il caos totale che vivono i personaggi. favoloso.

» postato da [luca gherardi] alle 00:15 del 11-02-2008

166 «Almeno non avessero ceduto alla tentazione di mostrarlo per intero, il bestio, sarebbero stati in pochino piu' coerenti (e avrebbero risparmiato ulteriormente sul budget). » su questo sono d'accordo. finché se ne vedevano scorci tra i palazzi era un conto, ma vederlo direttamente "in faccia" ha un po' silurato la tensione degli ultimi momenti. anche gli zergling dal morso velenoso, io non li avrei messi... ma immagino che sia stato per inserire anche una dimensione di "terrore" a livello di singole persone piuttosto che di un'intera città.

» postato da Piscu alle 09:54 del 11-02-2008

167 Questo film è un capolavoro! Magari potranno essere criticati alcuni punti della trama, ma sicuramente trasmette (o, per i più insensibili, cerca di trasmettere), tutte le paure moderne generate dai media post 11 settembre. Per questo motivo può essere eldvato a mostri sacri quali star wars, blade runner o matrix. Il messaggio c'è, è forte ed è decisamente attuale, chi si concentra sul mostro sbaglia, è solo un pretesto per "accontentare" i fan della sci-fi, ma poteva esserci qualsiasi altro -attacco- il risultato sarebbe stato lo stesso. Non spiegano nulla perché i protagonisti non sanno e non spranno mai nulla, sono vittime delle circostanze. Prima dell'11 settembre un film così sarebbe stato impensabile. Guardate le scene quatidiane dell'iraq o dell'afganistan che passano in tv, o guardate quelle si trovano su youtube. Il messaggo è quello. Mi fa un pò tristezza, questa ricerca forzata della spiegazione o della canonizzazione hollywoodiana -happy end- a tutti costi... parafrasando moretti: "Ve li meritate Emmerich e Bay, ve li meratate!!!" ;-)

» postato da Nikita alle 10:15 del 11-02-2008

168 « Mi fa un pò tristezza, questa ricerca forzata della spiegazione o della canonizzazione hollywoodiana -happy end- a tutti costi... parafrasando moretti: "Ve li meritate Emmerich e Bay, ve li meratate!!!" ;-)» Ti è piaciuto, bene. A me e ad altri ci è parso un fil normale come tanti. Che sia un capolavoro, ne dubito e tra qualche anno vi verrò a trovare per riparlarne. Tu tienti pure JJ io mi tengo Bergman.

» postato da Adm.Adama alle 11:15 del 11-02-2008

169 «Ti è piaciuto, bene. A me e ad altri ci è parso un fil normale come tanti. Che sia un capolavoro, ne dubito e tra qualche anno vi verrò a trovare per riparlarne. Tu tienti pure JJ io mi tengo Bergman.» Cara Adama, ti faccio presente che Bergman è un bel po' che non fa più film. E non ne ha mai fatti di fantascienza. Oggi come oggi Cloverfileld è quasi un miracolo per come sta andando il cinema. Il buffo è che nell'ipotesi - improbabile - che riuscisse a dare davvero la scossa e il cinema di sf ricominciasse a diventare intelligente, tra qualche anno Cloverfield potrebbe essere considerato un film qualunque. Se invece non ci riesce e le cose continuano ad andare come vanno ora, è abbastanza sicuro (anche per la legge di Sosio ;-) ) che guarderemo a Cloverfield come a un capolavoro, con grande nostalgia. S*

» postato da S* alle 11:38 del 11-02-2008

170 ««Ti è piaciuto, bene. A me e ad altri ci è parso un fil normale come tanti. Che sia un capolavoro, ne dubito e tra qualche anno vi verrò a trovare per riparlarne. Tu tienti pure JJ io mi tengo Bergman.» Cara Adama, ti faccio presente che Bergman è un bel po' che non fa più film. E non ne ha mai fatti di fantascienza. Oggi come oggi Cloverfileld è quasi un miracolo per come sta andando il cinema. Il buffo è che nell'ipotesi - improbabile - che riuscisse a dare davvero la scossa e il cinema di sf ricominciasse a diventare intelligente, tra qualche anno Cloverfield potrebbe essere considerato un film qualunque. Se invece non ci riesce e le cose continuano ad andare come vanno ora, è abbastanza sicuro (anche per la legge di Sosio ;-) ) che guarderemo a Cloverfield come a un capolavoro, con grande nostalgia. S*» Non siamo della stessa opinione percui mi sembra inutile controbattere, il mio parere l'ho già asperesso. La parola capolavoro sottende film come 2001, Solaris o Blade Runner. Se siamo allo stesso livello, amen, per me non è così. Il tempo giudicherà.

» postato da Adm.Adama alle 11:47 del 11-02-2008

171 Io "cloverfield" devo ancora vederlo (troppo motionsickenss) ... però quando parlo di "capolavori" del cinema degli ultimi 2-3 anni metto ai primissimi posti "300"... ...regge il paragone??? :roll:

» postato da Jonathan Frakes alle 12:08 del 11-02-2008

172 «La parola capolavoro sottende film come 2001.» mah, capolavoro 2001? cosa diceva di nuovo 2001?

» postato da l'Anto alle 12:14 del 11-02-2008

173 «Io "cloverfield" devo ancora vederlo (troppo motionsickenss) ...» ma no, ma no, non farti influenzare! gli occhi ti si abituano in cinque minuti. Non è mica girato cona videocamera amatoriale, e ti assicuro che i cameramen sono formidabili.

» postato da l'Anto alle 12:16 del 11-02-2008

174 «Io "cloverfield" devo ancora vederlo (troppo motionsickenss) ... però quando parlo di "capolavori" del cinema degli ultimi 2-3 anni metto ai primissimi posti "300"... ...regge il paragone??? :roll:» Mmmmh... Per quanto 300 mi sia piaciuto assai, capolavoro è pur sempre una parola grossa. Comunque, nonostante io stia difendendo Cloverfield a spada tratta come non mai :lol: non me la sento di definirlo capolavoro. è un bellissimo film di sci fi IMHO. ma capolavoro è un termine esagerato e un pò troppo abusato. In ogni caso, le motivazioni per cui difendo cloverfield le ho già espresse più volte, come ho già detto che quello che più mi irrita non è il fatto che a molti non sia piaciuto, ma il fatto che molti non abbiano nemmeno fatto lo sforzo di provare a capirlo, di andare al di là del mostro, di cercare quei contenuti che molti non vedono solo perchè il cinema degli ultimi tempi li ha disabituati a vederne. Quei contenuti che, guardando cloverfield, mi hanno fatto venire il batticuore durante certe scene, batticuore vero badate. Una cosa che non mi succedeva da non so quanto tempo. Volevate un monster movie bambinone-giocattolone? A questo punto, sono molto contento che cloverfield vi abbia deluso. Non uso mezzi termini. :roll:

» postato da Darklight alle 12:20 del 11-02-2008

175 «Iperò quando parlo di "capolavori" del cinema degli ultimi 2-3 anni metto ai primissimi posti "300"... ...regge il paragone??? :roll:» ah, io 300 lo metto al secondo posto, dietro V per Vendetta. Regge il mio paragone? :) Cloverfield lo metterei tra i due, credo.

» postato da l'Anto alle 12:21 del 11-02-2008

176 oki, la mia classifica ufficiale: V per Vendetta Cloverfield 300

» postato da l'Anto alle 12:24 del 11-02-2008

177 «oki, la mia classifica ufficiale: V per Vendetta Cloverfield 300» Se la scelta è solo tra questi tre film, allora idem! :wink:

» postato da Darklight alle 12:25 del 11-02-2008

178 ««oki, la mia classifica ufficiale: V per Vendetta Cloverfield 300» Se la scelta è solo tra questi tre film, allora idem! :wink:» :) la scelta è personale: quali film includeresti?

» postato da l'Anto alle 13:04 del 11-02-2008

179 ««La parola capolavoro sottende film come 2001.» mah, capolavoro 2001? cosa diceva di nuovo 2001?» Non saprei, ma non è il metro che uso per giudicare un film. Comunque, ognuno si tiene i propri "capolavori".

» postato da Adm.Adama alle 13:41 del 11-02-2008

180 ««La parola capolavoro sottende film come 2001.» mah, capolavoro 2001? cosa diceva di nuovo 2001?» Porca l'oca, ha praticamente ribaltato la fantascienza cinematografica. S*

» postato da S* alle 13:43 del 11-02-2008

181 «««La parola capolavoro sottende film come 2001.» mah, capolavoro 2001? cosa diceva di nuovo 2001?» Porca l'oca, ha praticamente ribaltato la fantascienza cinematografica. S*» Volevo provocare. Tutti dicono che 2001 è un capolavoro, ma le motivazioni non le da nessuno. Considerando che in questo forum non c'è nessuno abbastanza vecchio da averlo visto in prima visione, e che quindi tutti l'abbiamo visto prevenuti da una critica entusiasta, mi chiedo che cosa abbiamo veramente capito con il cervello e quanto con... l'inconscio. Lo vidi a quindici anni, e mi sembrò il film più bello di tutti i tempi. Lo rividi da adulta e mi annoiò. Come se...come se bon,il messaggio era stato ricevuto, approfondito da altri studi, assimilato; non era per me più necessario sorbirmi un film così lento e angosciante. Mio figlio l'ha visto ed è rimasto estasiato. Chi la visto e amato con gli occhi della testa e non del cuore, l'avrà senza dubbio apprezzato anche alle visioni successive, ma chissà fino a che livello di consapevolezza è arrivato il messaggio? Volendo paragonarlo a Cloverfield, vorrei sapere da Adama e da quanti non hanno apprezzato il film di JJ, se l'hanno soprattutto guardato con il cervello o con il cuore.

» postato da l'Anto alle 14:14 del 11-02-2008

182 «Volevo provocare. Tutti dicono che 2001 è un capolavoro, ma le motivazioni non le da nessuno. Considerando che in questo forum non c'è nessuno abbastanza vecchio da averlo visto in prima visione, e che quindi tutti l'abbiamo visto prevenuti da una critica entusiasta, mi chiedo che cosa abbiamo veramente capito con il cervello e quanto con... l'inconscio.» Be', spesso i cosiddetti capolavori vengono visti come tali solo perché altri li considerano tali. 2001 è importante sotto molti aspetti. Per quanto riguarda il cinema di fantascienza: - ha introdotto il realismo scientifico. Cosa che ovviamente prima era difficile non essendoci una vera scienza spaziale, ma Kubrick è andato apposta a scomodare Clarke per fare una cosa che fosse il più possibile realistica, scientificamente precisa. In teoria anche a costo di perdere in spettacolarità, anche se mi riesce difficile immaginare scene spaziali più spettacolari dello shuttle che si avvicina alla stazione spaziale, del tutto silenzioso. - ha dimostrato che la fantascienza poteva essere un genere straordinario per fare dei film intelligenti, che affrontasse temi difficili con profondità. Purtroppo, sette anni dopo è arrivato Star Wars e tutto questo è andato perso, anche se ne frattempo era uscito qualche film che ci provava. 2001 mette in campo temi che non avrebbero potuto essere affrontati da altri generi cinematograifici. - effetti speciali. Kubrick se li faceva da sé, ed è indubbio che gli effetti speciali di 2001 hanno forgiato tutta la fantascienza che è venuta dopo. Basta guardare che distacco c'è anche solo tra l'Enterprise di Star Trek e tutto ciò che è venuto dopo 2001. S*

» postato da S* alle 14:31 del 11-02-2008

183 « Volendo paragonarlo a Cloverfield, vorrei sapere da Adama e da quanti non hanno apprezzato il film di JJ, se l'hanno soprattutto guardato con il cervello o con il cuore.» Se uno mi confeziona un film tentando in tutti i modi di farlo apparire piu' vero del vero, e' lui per primo che vuole che il film lo si guardi col cervello ben acceso. Per 2001, Anto, la rivoluzione e' stata innanzi tutto tecnica e visuale. Prendi una qualunque astronave di prima (sara' probabilmente un lungo razzo argenteo con pinne ricurve) e mettila a fianco dei mezzi di 2001. Dopo Kubrick tutti si aspettavano che un mezzo spaziale avesse determinate caratteristiche, e fosse presentato in un certo modo. Poi , se vogliamo, 2001 e' un capolavoro anche e soprattutto perche' firmato da un Genio: son d'accordo con te che lo svolgimento della pellicola non sia in grado di soddisfare proprio chiunque, a partire dal sottoscritto.

» postato da paolo137 alle 14:35 del 11-02-2008

184 ok. IMO, se parliamo di tecniche, non vedo perchè non si dovrbbe considerare Cloverfield innovativo quanto 2001.

» postato da l'Anto alle 15:38 del 11-02-2008

185 «ok. IMO, se parliamo di tecniche, non vedo perchè non si dovrbbe considerare Cloverfield innovativo quanto 2001.» perche' nella tecnica e' identico a BWP, con la differenza che e' uscito OTTO anni abbondanti dopo.

» postato da paolo137 alle 16:15 del 11-02-2008

186 Mi state facendo passare la voglia... :cry:

» postato da Zakalwe alle 16:21 del 11-02-2008

187 «Mi state facendo passare la voglia... :cry:» Guarda Zak: gia' solo per tutto questo parlarne, bisogna vederlo. E in ogni caso a me non e' che sia venuta voglia di alzarmi ed uscire di sala. Pero' ribadisco che al 90% e' una trovata di marchetting: se l'avesse prodotto De Laurentiis invece che Sua Genialita' Abrams non saremmo qui a fare tanta scena. :evil: Eppoi, se non vedi questo, per avere un po' di SF devi aspettare fino a maggio/giugno! :wink:

» postato da paolo137 alle 16:40 del 11-02-2008

188 «Volendo paragonarlo a Cloverfield, vorrei sapere da Adama e da quanti non hanno apprezzato il film di JJ, se l'hanno soprattutto guardato con il cervello o con il cuore.» Io i film - almeno la prima volta - li vedo solo col cuore, il cervello lo metti in moto con la critica, la recensione o il parlare cercando di essere obbiettivo, vedendo pecche e pregi. Quanti film toccano ma non sono tecnicamente un gran che (es. in Terra e Libertà, che non è il migliore di Loach, la scena in cui cantano L'Internazionale spargendo la terra di Spagna dove aveva combattuto è da pianto, ma il film è troppo manicheo e ragionando lo si nota purtroppo, ma il cuore non segue le stesse regole)

» postato da Adm.Adama alle 17:00 del 11-02-2008

189 ««ok. IMO, se parliamo di tecniche, non vedo perchè non si dovrbbe considerare Cloverfield innovativo quanto 2001.» perche' nella tecnica e' identico a BWP, con la differenza che e' uscito OTTO anni abbondanti dopo.» ci penso da giorni, e dovrò rivedermi The Blair Witch, perchè l'impressione generale che ricevo mi pare diversa. Per questo non l'avevo ancora nominato. Ma per tecnica non indendevo la camera amatoriale, che in TBWP si alterna alla pellicola, mentre in Clover c'è una macchina professionale che recita nella parte di una videocamera amatoriale. Io non so come spiegare, ma se in TBWP guardavo con gli occhi dei protagonisti che guardavano attraverso la camera, e "provavo paura" come in un normale film horror, in Cloverfield ero la videocamera!Quando la camera cadeva in un angolo pensavo "tiratemi sù!" e mi veniva da muovermi sulla poltrona per trovare un'altra angolazione! leggevo la paura nei protagonisti, la sentivo, ma non diventava la mia paura. E questo è molto moderno, è quello che da qualche anno si cerca di provocare con lo splatter: si soffre per loro, non con loro, col distacco a cui ci hanno abituati i servizi dei telegiornali. Questo fa paura a lungo termine, e dopo giorni ancora non sono riuscita a staccare i pensieri dal film. Zak, scommetto una birra che a te piace.

» postato da l'Anto alle 17:09 del 11-02-2008

190 Ricordate le telecamere di Starship Troopers? uguale. uhm...avete ragione....non è cosa nuova... :lol: ok, niente capolavoro. 5 stelle e basta.

» postato da l'Anto alle 17:11 del 11-02-2008

191 «in Terra e Libertà, che non è il migliore di Loach, la scena in cui cantano L'Internazionale spargendo la terra di Spagna dove aveva combattuto è da pianto, ma il film è troppo manicheo e ragionando lo si nota purtroppo, ma il cuore non segue le stesse regole)» L'hai visto il Labirinto del Fauno?

» postato da l'Anto alle 17:13 del 11-02-2008

192 « ci penso da giorni, e dovrò rivedermi ... Zak, scommetto una birra che a te piace.» Anto carissima: qui le cose son due: O io sono ancora piu' ciula di quel che penso (e penso di essere parecchio ciula), o voi vi fate troppe seghe mentali, se mi passate il francesismo. Il fatto di essere quasi solo in questa crociata anti-Cloverfield, purtroppo, mi fa propendere per la prima ipotesi... :shock: :shock: :shock: :cry:

» postato da paolo137 alle 17:22 del 11-02-2008

193 «« ci penso da giorni, e dovrò rivedermi ... Zak, scommetto una birra che a te piace.» Anto carissima: qui le cose son due: O io sono ancora piu' ciula di quel che penso (e penso di essere parecchio ciula), o voi vi fate troppe seghe mentali, se mi passate il francesismo. Il fatto di essere quasi solo in questa crociata anti-Cloverfield, purtroppo, mi fa propendere per la prima ipotesi... :shock: :shock: :shock: :cry:» ...dai...non disperare...aspetta qualche giorno... 8)

» postato da Zakalwe alle 17:32 del 11-02-2008

194 « Il fatto di essere quasi solo in questa crociata anti-Cloverfield, purtroppo, mi fa propendere per la prima ipotesi... :shock: :shock: :shock: :cry:» e invece secondo me sei abbastanza sveglio da pensare che magari se lo rivedi....dai, tu con comodo riguarda questo, che io riguardo The Blair Witch Project :) Poi riparliamo,ok?

» postato da l'Anto alle 17:33 del 11-02-2008

195 Mi spiace, ma passo. Devo ancora vedere per la prima volta troppi film belli prima di riguardarne uno bruttarello. Un'altra cosa: in BWP quello che noi "vedevamo" era il risultato di un montaggio delle riprese fatte dalla ragazza (con videocamera amatoriale) e da uno dei suoi amici, cineoperatore "professionale" con attrezzatura adeguata. Pero' l'idea di fondo della soggettiva prolungata rimane, solo che ci sono due soggetti!

» postato da paolo137 alle 17:44 del 11-02-2008

196 Da quel che ho sentito finora, dopo che avrò visto il dvd credo che mi unirò alla crociata anti, per ora sono già ho quella contro JJ. La sua ultima speranza è aver fatto uno Star Trek che mi piaccia.

» postato da Aranor alle 19:27 del 11-02-2008

197 «Da quel che ho sentito finora, dopo che avrò visto il dvd credo che mi unirò alla crociata anti, per ora sono già ho quella contro JJ. La sua ultima speranza è aver fatto uno Star Trek che mi piaccia.» Temo sia uno di quei film che sul piccolo schermo perde metà del suo fascino, sia per il video che per l'audio. Certo che poi sono io quello sempre prevenuto :lol:

» postato da Botolo alle 19:43 del 11-02-2008

198 «Il fatto di essere quasi solo in questa crociata anti-Cloverfield, purtroppo, mi fa propendere per la prima ipotesi... :shock: :shock: :shock: :cry:» Non mi sembra che tu sia solo e comunque non credo sia una crociata. Non mi torna la parola capolavoro e questo sperticarsi per tesserne le lodi neanche avessimo davanti il nuovo "Toro Scatenato". E poi, ad ascoltare le voci non sci-fi addicted, non ho ricevuto grandi plausi. Però concordo sul fatto che ci sono decisne di film che sarebbe meglio vedere al suo posto, per esempio "Nella Valle di Elah".

» postato da Adm.Adama alle 20:04 del 11-02-2008

199 «Temo sia uno di quei film che sul piccolo schermo perde metà del suo fascino, sia per il video che per l'audio.» Strano, secondo me invece è un film che dovrebbe essere visto proprio alla tv. Proprio per il suo realismo (sempre che tu i video delle vacanze non te li guardi proiettati sullo schermo Energia dell'Arcadia). S*

» postato da S* alle 20:53 del 11-02-2008

200 ««Temo sia uno di quei film che sul piccolo schermo perde metà del suo fascino, sia per il video che per l'audio.» Strano, secondo me invece è un film che dovrebbe essere visto proprio alla tv. Proprio per il suo realismo (sempre che tu i video delle vacanze non te li guardi proiettati sullo schermo Energia dell'Arcadia). S*»concordo al 100%..inoltre in questo modo sarebbe quasi nullo l'effetto "mal di mare"

» postato da Alia in nero alle 20:54 del 11-02-2008

201 «««Temo sia uno di quei film che sul piccolo schermo perde metà del suo fascino, sia per il video che per l'audio.» Strano, secondo me invece è un film che dovrebbe essere visto proprio alla tv. Proprio per il suo realismo (sempre che tu i video delle vacanze non te li guardi proiettati sullo schermo Energia dell'Arcadia). S*»concordo al 100%..inoltre in questo modo sarebbe quasi nullo l'effetto "mal di mare"» Io l'ho visto in TV e anche se la copia che avevo era di qualità discreta ammetto che cinema mi avrebbe coinvolta di più. Il buio, il suono avvolgente che ti proietta al centro dell'immagine, ed anche l'effetto mal di mare che non credo sia li per caso. A casa esiste l'effetto distrazione, soprattutto se un film lo vedi da sola, che su certi film ha conseguenze devastanti. Se i miei filmati delle vacanze comprendessero un ridicolo mostri pluri-arto cavolo se mi piacerebbe averlo al cinema :lol:

» postato da Adm.Adama alle 21:40 del 11-02-2008

202 ««Il fatto di essere quasi solo in questa crociata anti-Cloverfield, purtroppo, mi fa propendere per la prima ipotesi... :shock: :shock: :shock: :cry:» Non mi sembra che tu sia solo... » vuoi dire che siamo due ciula? ( :lol: :lol: :lol: :hug: :hug: :hug: ) E comunque quoto S* ed Alia: penso che Cloverfield visto in tivvu' aumentera' l'illusione di video amatoriale.

» postato da paolo137 alle 21:41 del 11-02-2008

203 «E comunque quoto S* ed Alia: penso che Cloverfield visto in tivvu' aumentera' l'illusione di video amatoriale.» Mi stai dicendo che sei convinto che un film del genere sia fatto col retro-pensiero "ma quanti DVD venderemo per la visione casalinga?" :shock: Mi state smontando tutte le convinzioni del marketing cinematografico. :D

» postato da Adm.Adama alle 21:45 del 11-02-2008

204 ««Temo sia uno di quei film che sul piccolo schermo perde metà del suo fascino, sia per il video che per l'audio.» Strano, secondo me invece è un film che dovrebbe essere visto proprio alla tv. Proprio per il suo realismo (sempre che tu i video delle vacanze non te li guardi proiettati sullo schermo Energia dell'Arcadia). S*» Lo scopriremo col dvd, mi sa :)

» postato da Botolo alle 22:16 del 11-02-2008

205 «««Temo sia uno di quei film che sul piccolo schermo perde metà del suo fascino, sia per il video che per l'audio.» Strano, secondo me invece è un film che dovrebbe essere visto proprio alla tv. Proprio per il suo realismo (sempre che tu i video delle vacanze non te li guardi proiettati sullo schermo Energia dell'Arcadia). S*» Lo scopriremo col dvd, mi sa :)» Ma anche no... :wink:

» postato da Adm.Adama alle 22:29 del 11-02-2008

206 «««ok. IMO, se parliamo di tecniche, non vedo perchè non si dovrbbe considerare Cloverfield innovativo quanto 2001.» perche' nella tecnica e' identico a BWP, con la differenza che e' uscito OTTO anni abbondanti dopo.» ci penso da giorni, e dovrò rivedermi The Blair Witch, perchè l'impressione generale che ricevo mi pare diversa. Per questo non l'avevo ancora nominato. Ma per tecnica non indendevo la camera amatoriale, che in TBWP si alterna alla pellicola, mentre in Clover c'è una macchina professionale che recita nella parte di una videocamera amatoriale. Io non so come spiegare, ma se in TBWP guardavo con gli occhi dei protagonisti che guardavano attraverso la camera, e "provavo paura" come in un normale film horror, in Cloverfield ero la videocamera!Quando la camera cadeva in un angolo pensavo "tiratemi sù!" e mi veniva da muovermi sulla poltrona per trovare un'altra angolazione! leggevo la paura nei protagonisti, la sentivo, ma non diventava la mia paura. E questo è molto moderno, è quello che da qualche anno si cerca di provocare con lo splatter: si soffre per loro, non con loro, col distacco a cui ci hanno abituati i servizi dei telegiornali. Questo fa paura a lungo termine, e dopo giorni ancora non sono riuscita a staccare i pensieri dal film. Zak, scommetto una birra che a te piace.» ...andata...

» postato da Zakalwe alle 22:48 del 11-02-2008

207 ««««Temo sia uno di quei film che sul piccolo schermo perde metà del suo fascino, sia per il video che per l'audio.» Strano, secondo me invece è un film che dovrebbe essere visto proprio alla tv. Proprio per il suo realismo (sempre che tu i video delle vacanze non te li guardi proiettati sullo schermo Energia dell'Arcadia). S*» Lo scopriremo col dvd, mi sa :)» Ma anche no... :wink:» Sì, si era vagamente intuito che non ti interessasse :wink:

» postato da Botolo alle 22:49 del 11-02-2008

208 «««««Temo sia uno di quei film che sul piccolo schermo perde metà del suo fascino, sia per il video che per l'audio.» Strano, secondo me invece è un film che dovrebbe essere visto proprio alla tv. Proprio per il suo realismo (sempre che tu i video delle vacanze non te li guardi proiettati sullo schermo Energia dell'Arcadia). S*» Lo scopriremo col dvd, mi sa :)» Ma anche no... :wink:» Sì, si era vagamente intuito che non ti interessasse :wink:» Veramente io intendevo che il film è già disponibile se lo vuoi vedere in TV :oops:

» postato da Adm.Adama alle 23:00 del 11-02-2008

209 ««««««Temo sia uno di quei film che sul piccolo schermo perde metà del suo fascino, sia per il video che per l'audio.» Strano, secondo me invece è un film che dovrebbe essere visto proprio alla tv. Proprio per il suo realismo (sempre che tu i video delle vacanze non te li guardi proiettati sullo schermo Energia dell'Arcadia). S*» Lo scopriremo col dvd, mi sa :)» Ma anche no... :wink:» Sì, si era vagamente intuito che non ti interessasse :wink:» Veramente io intendevo che il film è già disponibile se lo vuoi vedere in TV :oops:» Lo ben so. Ce l'avevo e onestamente era inguardabile e inascoltabile. Un film che è già fondamentalmente un cam, non si può guardare ripreso da un'altra telecamera amatoriale: perde troppo in "qualità" video e audio. Altro conto se si trattasse di uno screen o un dvdrip.

» postato da Botolo alle 23:02 del 11-02-2008

210 «Lo ben so. Ce l'avevo e onestamente era inguardabile e inascoltabile. Un film che è già fondamentalmente un cam, non si può guardare ripreso da un'altra telecamera amatoriale: perde troppo in "qualità" video e audio. Altro conto se si trattasse di uno screen o un dvdrip.» Ma il mio non è un cam... e se lo è è discreto, diciamo che il fatto che sia girato con la cam aiuta a sfumare le differenze. :wink:

» postato da Adm.Adama alle 23:11 del 11-02-2008

211 «« Mi fa un pò tristezza, questa ricerca forzata della spiegazione o della canonizzazione hollywoodiana -happy end- a tutti costi... parafrasando moretti: "Ve li meritate Emmerich e Bay, ve li meratate!!!" ;-)» Ti è piaciuto, bene. A me e ad altri ci è parso un fil normale come tanti. Che sia un capolavoro, ne dubito e tra qualche anno vi verrò a trovare per riparlarne. Tu tienti pure JJ io mi tengo Bergman.» Cavolo, non riesco a stare dietro a tutta la discussione (dannato lavoro!! :( ). Scusate ma penso in fretta e scrivo in fretta. Perciò vi prego, per favore, pulite quella cax.. ops! scusate... ;) Dicevo, direi che non è il caso di fare confronti su generi diversi. "Cloverfield è un capolavoro" lo dico con un pò di lungimiranza, nessun capolavoro, nel senso ortodosso del termine, lo è nel momento in cui esce, viene sempre eletto a posteriori dai fan o dalla critica (come tutte le cose, si capiscono meglio se analizzate a posteriori). Quindi magari tra qualche anno verrà eletto unanimamentea capolavoro, forse sì forse no. alla fine non importa. Quel che importa è che oggettivamente come film, narrazione, tecnica registica, tematiche affrontate è attualissimo ed innovativo, il che lo mette sopra almeno al 90% dei film degli ultimi 10-20 anni di fantascieza (facciamo il confronto con i film dello stesso genere). (piccola digressione, tecnicamente E' innovativo, sia perché ci sono pochissimi film fatti in questo modo, sia, e soprattutto, perché nessuno dei precedenti riesce a mixare un'ora e mezza di azione pressoché continuativa, con questa tecnica, ogni scena è studiata per bene nei minimi dettagli, per l'effetto "vedo/non vedo" e per rendere efficaci le scene nonostante l'effetto "mare in tempesta"). Cloverfield, è una piccola rivoluzione nel genere, come lo fu Matrix, come lo fu star wars, come lo fu 2001. Probabilmente per motivi diversi, ma sempre di rivoluzione si tratta. Ovvio che la strategia di marketing in questo caso ha avuto un ruolo più importante... ma anche quello può far parte dell'attualità del film. Senza il mistero intorno all'evento si sarebbe persa la sorpresa (come in effetti ce la siamo persa noi, che abbiamo visto il film quando ormai si sapeva tutto) cosa molto importante per un film del genere... (e poi tutto il marketing attorno a star wars o a matrix ne abbassano la qualità dell'opera?! non credo; e poi alla prima di star wars c'era la fila al cinema dal giorno prima, tanto era l'attesa creata attorno al film, assurdo no?). Poi è ovvio che ognuno ha le sue impressioni, le sue motivazioni e i suoi gusti, non dico assolutamente che debba piacere per forza, però ci sono delle cose oggettive da cui non si può prescindere e che bisogna riconoscergli. Cose che lo rendono migliore di altri film. Poi nessuno vuole osannare JJ, anche lui ne fa di caxxate, però almeno rispetto agli altri contemporanei ci mette del nuovo, ci prova... cosa comunque rara di questi tempi. Non possiamo mica andare avanti a versioni director's cut sempre nuove di blade runner!!!! (lì invece il marketing non c'entra vero?!?? :twisted: ). Ultimo esempio che mi viene in mente, poi la finisco: (anche se di altre cose da dire ce ne sarebbero pure troppe) La nuova serie di battlestar galactica è un capolavoro (di fondo, senza pensare agli episodi più o meno belli) perché? perché affronta delle tematiche attualissime, tecnicamente impeccabile (per un telefilm) e innoviativo a livello di trama e di genere (o meglio re-innovativo del genere). come cloverfield no? :-D Ora ho detto tutto, se trovate del tono polemico è volentemente scherzoso non vi arrabbiate e pace per tutti! :-D Ciau :wink:

» postato da Nikita alle 19:22 del 12-02-2008

212 Per mio retaggio cinefilo di hollywoodiana memoria, in un film cerco soprattutto 3 cose: sceneggiatura, attori e regista. Una bella sceneggiatura riesce a stare in piedi anche da sola ma ne perde dall'asineria dell'attore, un ottimo attore da solo non tiene una sceneggiatura ignobile ed una regia dimenticabile (vedi DeNiro lontano da Scorsese). Purtroppo la regia da sola va poco lontano. BSG è un capolavoro, concordo, attori straordinari e sceneggiatura spesso da urlo, la regia pecca perché sei in TV e Spielberg non si presta. Su cloverfield ho già detto. Un film con attori mediocri o inesistenti (non sconosciuti) e sceneggiatura che non si vede non riesco ad apprezzarlo. Peggio per me.

» postato da Adm.Adama alle 21:09 del 12-02-2008

213 « Un film con attori mediocri o inesistenti (non sconosciuti) » mah...Lizzy Kaplan è un'ottima attrice spero tu non sia uno di quelli che giudicano la recitazione sulla base delle performances dei "ventriloqui italiani"

» postato da Slevin Kelevra alle 09:33 del 18-02-2008

214 «« Un film con attori mediocri o inesistenti (non sconosciuti) » mah...Lizzy Kaplan è un'ottima attrice spero tu non sia uno di quelli che giudicano la recitazione sulla base delle performances dei "ventriloqui italiani"» Basta mettersi d'accordo sul significato della parola "ottima". Se Lizzy Caplan è ottima, Olmos (per restare in Sci-Fi) che è? :?:

» postato da Adm.Adama alle 10:46 del 18-02-2008

215 la funzione di are parlare è riuscitissima in questo film... il resto è una bella minestra riscaldata e già vista in troppi film...(blair witch project,godzilla etc etc.)

» postato da (Fabio ) alle 18:54 del 23-02-2008

216 «..(blair witch project,godzilla etc etc.)» questi due li abbiamo nominati molte volte. Gli altri quali sono?

» postato da l'Anto alle 22:24 del 23-02-2008

217 «è ovvio che ognuno ha le sue impressioni, le sue motivazioni e i suoi gusti, non dico assolutamente che debba piacere per forza, però ci sono delle cose oggettive da cui non si può prescindere e che bisogna riconoscergli. Cose che lo rendono migliore di altri film. Poi nessuno vuole osannare JJ, anche lui ne fa di caxxate, però almeno rispetto agli altri contemporanei ci mette del nuovo, ci prova... cosa comunque rara di questi tempi.» Questo è vero: pochi hanno l'inventiva e il coraggio di proporre qualcosa di nuovo e infondo anche BSG, che citi, è un remake, anche se un ottimo remake. Cloverfield non è niente di nuovo se lo consideriamo il solito mostro gigante che arriva dal mare e devasta una città (già visto mille volte, fra Godzilla & Co e cartoni giapponesi che ne avevano uno a puntata). Appunto il genere qui non è la fantascienza, è proprio il genere "mostro gigante devastatore". E in questo genere, un genere senza pretese, è innovativo: non tanto per la... ehm... "tecnica" di ripresa (già esplorata in Blair Witch Project, film che avevo abbandonato a metà proiezione), né per il vedo e non vedo (già visto, almeno all'interno del film, con successo in Alien 1 e altri), ma se non altro (credo) per il punto di vista e quello che sta intorno al film, inclusi la campagna pubblicitaria. Ho letto su Wikipedia che qualcuno ha notato similarità col sudcoreano "The Host" (che non ho visto): "Artist Neville Page, in response to claims that the design of the creature was similar to that of the 2006 South Korean film The Host, said, "They are in that they ravage and seem to originate from the water, but the end results are quite different. However, when I finally saw some of the concept art, there were some very obvious similarities. But then again, I think that we were both channeling similar biological possibilities."". Comunque di sicuro è un film particolare che va capito e preso in un certo modo, non come il solito filmone, anche perché ci sono diversi riferimenti nascosti, come se l'autore invitasse gli spettatori a scoprirli: è appunto come vedere la registrazione amatoriare di un disastro e cercare di cogliere gli avvenimenti. A differenza di film del genere, non c'è il colorato gruppetto d'eroi, né un Megaloman o un robottone salvatore, né l'ennesimo eroe americano. Il pubblico vede le cose dal punto di vista della gente che scappa, in immagini confuse e concitate (forse troppo...). L'obiettivo è chiaramente quello dell'immedesimazione: secondo me qui il protagonista non è tanto il tal attore, né il mostro, è proprio l'emozione. La poca trama che c'è qui è solo funzionale. E' come se JJ, oltre a cercare di incuriosire coi misteri e far sudare sette camicie a quelli che cercano di indovinare e capirci qualcosa, avesse dipinto un quadro, che più che un mero ritratto, vuole innanzitutto trasmettere una sensazione, un'emozione: come vi sentireste voi, persone normali, di fronte ad un improvvisa catastrofe, che non sapete spiegarvi e di cui non sapete nulla, un disastro verso cui siete impotenti, che sconvolge all'improvviso la vostra vita tranquilla? Forse sì, può dare una qualche idea di come ci si sentiva a NY il 9-11. Su Youtube ci sono filmati amatoriali delle torri gemelle, con la gente sbalordita e smarrita, le sirene, i pianti e le urla di terrore e disperazione. Se volete un paio di link: http://www.youtube.com/watch?v=8Mz0_x7313I http://www.youtube.com/watch?v=3RpNSF-er88 <-- questa è rispresa da un tetto, un po' come quella dalla terrazza nel film. Però allegoria o no, mi turba andare a pescare cose di una a dir poco triste realtà, per paragonarle ad un film di fantasia, che magari invece vorrebbe anche un po' divertire (divertimento e 11 settembre mi suona veramente male), per cui chiudo qui. Ad ogni modo Cloverfield, nonostante alcune scelte discutibili, è meno scemo di quel che sembra ed è interessante anche il fatto che il film è solo parte di un qualcosa che non si esaurisce solo nella sala di proiezione, che oltre ad essere viral marketing, sono anche altri elementi per mettere insieme i pezzi del puzzle (vedi qua, occhio agli spoiler). P.S.: scusate la lunghezza.

» postato da Negadrive alle 02:32 del 05-03-2008

218 Ho visto Cloverfield in italiano e rivisto in lingua originale su DVD. In entrambi i casi, lo reputo un film decisamente scarso suprattutto per la trama inconsistente, con il solito mostro alla Godzilla che sfascia la città. Unica nota di novità sono i parassiti, ma è un po' poco per risollevare le sorti della pellicola. Le riprese finto amatoriale sono roba già vecchia e causano un senso di disagio più per il mal di mare che per la paura. La storia non si sa come comincia e men che meno come finisce. Insomma, senza dilungarmi troppo, un disastro... :( :( :(

» postato da WebWizard alle 12:44 del 08-07-2008

219 «La storia non si sa come comincia e men che meno come finisce.» il che era un po' l'idea di base, scusa.

» postato da jonny lexington alle 16:47 del 08-07-2008

220 ma che film ha visto il recensore? deve esserci stato un errore....cloverfild l'ho rimosso dalla testa...

» postato da (GLAUCO79 ) alle 13:18 del 16-07-2008

221 Che avevo detto Lex? Cloverfield viene criticato per tutto tranne che per quello che meriterebbe... :lol:

» postato da cpt. Malcom Reynolds alle 13:35 del 16-07-2008

222 «ma che film ha visto il recensore? deve esserci stato un errore....cloverfild l'ho rimosso dalla testa...» :?:

» postato da jonny lexington alle 15:59 del 16-07-2008

223 Visto stasera su Sky.......condivido in toto la recensione....stupendo

» postato da Mark Silver alle 22:46 del 05-02-2009

224 che bello scrivere su un argomento esauritosi mesi fa... tanto nessuno ti leggerà, pensi, e quindi vai giù duro!!... come sempre, inevitabile lo scontro di gusti... eppure si potrebbe tentare, dico solo tentare, di usare delle categorie critiche che ci allontanino dal semplicismo espresso dall'emozione che ognuno di noi può provare diversa di fronte ad un qualsiasi lavoro (film, quadro, opera letteraria o teatrale, canzone o sinfonia ecc). ma per poter cercare di esprimere un'opinione critica in questo modo, le categorie critiche bisogna possederle! conoscere la storia del cinema, in questo caso, dovrebbe essere essenziale; sapersi distaccare dai propri gusti personali, provando a giudicare gli aspetti "oggettivi" (trama, personaggi, tecnica di ripresa, dialoghi, rappresentazione visiva, originalità, capacità di rappresentare la storia o il messaggio dell'autore ecc). 2001 è una pietra miliare, e non solo per la tecnica! è la rappresentazione della vita e della morte in chiave artistica; è la storia della contaminazione culturale umana da parte di qualcosa di alieno; è la rappresentazione cinematografica del percorso umano dalla preistoria alla nascita dell'Uomo Nuovo; è visionarietà allo stato puro... BWP non ha inventato la tecnica che usa (l'abbiamo inventata noi in Italia!), ma ha saputo raggiungere una purezza espressiva ineguagliabile (con buona pace per chi si è fermato a metà visione...). Questo è il vero limite, forse, di Cloverfield. Avere un precedente artisticamente superiore (nel senso che ha meglio raggiunto, espressivamente parlando, il risultato che si prefiggeva rispetto a quanto sia riuscito Cloverfield, pur con tutte le sue qualità. ma un'analisi critica è qualcosa di ben diverso da queste quattro frasi scritte in croce... (però tanto nessuno mi legge, olè!!). un saluto agli spettri del forum...

» postato da val62 alle 22:55 del 05-02-2009

225 complimenti per la competenza ma ti è piaciuto o no?

» postato da Technomancer alle 23:08 del 05-02-2009

226 «che bello scrivere su un argomento esauritosi mesi fa... tanto nessuno ti leggerà» Bè si, certo... d'altronde a cosa serve l'avviso dei nuovi messaggi nei thread?... «ma un'analisi critica è qualcosa di ben diverso da queste quattro frasi scritte in croce... (però tanto nessuno mi legge, olè!!). un saluto agli spettri del forum...» Ma grazie... Palesare un po meno superbia no, eh? Ho colto bene il senso del tuo discorso, ma c'è modo e modo di esporlo; prima di tutto portando rispetto verso le altre persone che hanno scritto.

» postato da Turner alle 11:20 del 06-02-2009

227 «eppure si potrebbe tentare, dico solo tentare, di usare delle categorie critiche che ci allontanino dal semplicismo espresso dall'emozione che ognuno di noi può provare diversa di fronte ad un qualsiasi lavoro (film, quadro, opera letteraria o teatrale, canzone o sinfonia ecc). ma per poter cercare di esprimere un'opinione critica in questo modo, le categorie critiche bisogna possederle! conoscere la storia del cinema...,» se perseveriamo nello scrivere buono/no buono che fai? ci dai l'insufficienza? :lol:

» postato da Wintermute alle 13:19 del 06-02-2009

228 ««eppure si potrebbe tentare, dico solo tentare, di usare delle categorie critiche che ci allontanino dal semplicismo espresso dall'emozione che ognuno di noi può provare diversa di fronte ad un qualsiasi lavoro (film, quadro, opera letteraria o teatrale, canzone o sinfonia ecc). ma per poter cercare di esprimere un'opinione critica in questo modo, le categorie critiche bisogna possederle! conoscere la storia del cinema...,» se perseveriamo nello scrivere buono/no buono che fai? ci dai l'insufficienza? :lol:» Io non ho potuto studiare, perchè la mamma mi ha portato al supermercato :huh:

» postato da Botolo alle 13:29 del 06-02-2009

229 non vale! c'era qualcuno a sbirciare nell'ombra... quanto mi sia piaciuto è solo questione di gusti, e cercavo di distaccarmi da questo modo di giudicare. E invece ecco che cerchi di farmici cascare dentro come un allocco... allimmortacci tua! (non te lo dico, la la lalala... scusa ma sono un po' cotto... fine settimana di lavoro, sai com'è...)

» postato da val62 alle 14:39 del 06-02-2009

230 per gli altri... hey, ma guardate che era una considerazione generale! qualcuno è permaloso giusto un pochino? bè, allora beccatevi questo: se qualcuno si sente inappropriato su un argomento, che eviti di scriverne. Sia chiaro: chiunque può parlare ed esprimere quello che gli pare, per fortuna. Infatti parliamo tutti di tutto, ma giudicare è un'altra cosa (o dovrebbe esserlo). Oppure pensiamo: "tanto a che serve conoscere?". Come quella persona che un giorno mi disse che non capiva la musica classica perchè a lei "non diceva nulla"... e chi se ne frega! hai studiato musica? e allora come pensi di poter giudicare la musica colta? probabilmente riesci a sentire senza noia il primo movimento della Quinta di Beethoven, ma poi ti addormenti... e invece è lo sviluppo successivo di quel tema che rende grandiosa la sinfonia. Solo che per poterla apprezzare non basta ascoltarla e sperare di essere illuminati dal sacro fuoco della sensibilità artistica. Bisogna capirla, ma per capire qualsiasi cosa bisogna conoscere l'argomento. E' come ascoltare i commenti di quelli che vedono alcune opere di Arte Contemporanea e sbottano: "ma questo lo so fare anch'io". Bene, bravo! intanto fai solo la figura del fesso, poi se magari lo facevi veramente anche tu forse oggi eri ricco e famoso e ti divertivi a sentir dire questo genere di cose... Che ognuno parli di ciò che conosce, altrimenti che taccia. PS: quanto sopra è finto. Non che non pensi quello che ho scritto, ma certamente di un film possiamo parlarne tutti con serena voglia di confrontarsi senza porsi per forza tanti problemi. L'emozione negativa che traspare è quindi falsa... solo per rendermi ancora più antipatico agli amici Turner (gran nome!) e Botolo. Ciao a tutti, devo lavorare (mi tocca...).

» postato da val62 alle 15:01 del 06-02-2009

231 Ma siamo ancora qui a discutere di Godzilla? :roll:

» postato da Abyrdeen² alle 15:13 del 06-02-2009

232 «chiunque può parlare ed esprimere quello che gli pare, per fortuna. .» sì,prof, ma a te, ti è piaciuto o non ti è piaciuto? :roll:

» postato da l'Anto alle 17:13 del 06-02-2009

233 « e chi se ne frega! hai studiato musica? e allora come pensi di poter giudicare la musica colta? ... Bisogna capirla, ma per capire qualsiasi cosa bisogna conoscere l'argomento. E' come ascoltare i commenti di quelli che vedono alcune opere di Arte Contemporanea e sbottano: "ma questo lo so fare anch'io". Bene, bravo! » Ciao Valentino, dunque, la mia opinione riguardo a questo tuo concetto sostanzialmente è "balle!". Non tutta l'arte è indirizzata a persone che abbiano studiato arte. Anzi, la maggior parte non lo è affatto. In effetti la maggior parte della musica classica può essere apprezzata benissimo da chiunque, incluso chi non ha studiato affatto musica. Se tu dicessi a Mozart che per per apprezzare la sua musica bisogna aver fatto il conservatorio Mozart forse ti darebbe una sberla, o forse cadrebbe in depressione, ma certamente non sarebbe soddisfatto. Una cosa è sicura, il cinema è fatto per essere apprezzato da tutti, non solo da chi ha una preparazione critica sul cinema. Fin qui le considerazioni ovvie. Poi eventualmente posso aggiungere la mia opinione, secondo cui un'opera d'arte che puo' essere apprezzata solo da un esperto d'arte è una cosa del tutto inutile. Ma questa è un'opinione personale. S*

» postato da S* alle 17:37 del 06-02-2009

234 « L'emozione negativa che traspare è quindi falsa... solo per rendermi ancora più antipatico agli amici Turner (gran nome!) e Botolo. Ciao a tutti, devo lavorare (mi tocca...).» Uh guarda, per tutta la giornata non ho fatto altro che pensare a te e all'astio profondo che mi hai procurato! :roll: «per gli altri... hey, ma guardate che era una considerazione generale! qualcuno è permaloso giusto un pochino?» Bè, dal tono sembra che ti stavi riferendo ai commenti di qualche adolescente sul forum di Dragonball... A me Cloverfield è piaciuto tanto.

» postato da Turner alle 19:00 del 06-02-2009

235 «L'emozione negativa che traspare è quindi falsa... solo per rendermi ancora più antipatico agli amici Turner (gran nome!) e Botolo. Ciao a tutti, devo lavorare (mi tocca...).» :D siamo fra persone adulte che amano prendersi per i fondelli, quindi non ti curare del fatto di renderti simpatico o antipatico. Dì la tua sempre con la stessa franchezza. Troverai sempre qualcuno d'accordo e sempre sempre sempre qualcuno che non lo è. Nessuna tragedia. Ma non difettare di umorismo, perchè qua piove come se fosse l'Irlanda :lol: Tornando in tema, francamente non ho la fortuna di avere una cultura cinematografica di alcun tipo, quindi posso giudicare solo dalle emozioni che una pellicola mi lascia. Da un lato invidio chi riesce a cogliere citazioni in un tipo di ripresa o da altri particolari, ma in fondo mi chiedo quanto resti dell'immagine d'insieme. Buona serata e ricorda l'ombrello :)

» postato da Botolo alle 22:08 del 06-02-2009

236 eh, ma allora mi si tocca sul vivo! da parte mia, silvio, volevano essere interventi giocosi, e speravo che l'eccesso di polemica che esprimevo lo chiarisse. Al di là dei modi, però, i concetti li sostengo pienamente. Ma quando si cerca di commentare qualcosa di così complesso in poche righe, e anche con finalità di pura discussione ludica, cosa pretendi? si è per forza superficiali, non credi? tornando al punto: permettimi di dissentire, almeno in parte. Che l'arte in senso generale sia per tutti, è un'utopia troppo facile da smontare. Se non so leggere, per fare un paradosso, come posso apprezzare la letteratura? se ho letto 4 romanzi nella mia vita, come potrò affrontare Proust? certamente ci sono opere di valore assoluto che riescono ad essere "accessibili" alla maggioranza, altre no. Ad esempio l'Arte, ad un certo punto della sua storia, ha deciso che non voleva più essere "mercificabile" e quindi ha deciso che non avrebbe più prodotto "oggetti belli", ma solamente concetti (fino alla nascita dell'iperrealismo degli anni '70). Se non si conosce questo punto di partenza, mi spieghi come ci si possa avvicinare alla maggior parte delle opere contemporanee? Ma questo o lo impari o non lo saprai mai, e se non lo sai, questo è il punto NON PUOI, semplicemente, capire ed apprezzare determinate opere; ricordati che VanGogh è morto povero e nella sua vita ha venduto solo un quadro (glielo comprò il fratello...). Oggi lo capiamo tutti e ci sembra incredibile che all'epoca lo giudicassero una schifezza. A volte le grandi opere non sono semplici per i contemporanei. La complessità non deve essere necessariamente un difetto. Lo è solo se fine a se stessa. Proust è mediocre perchè complesso? Oppure pensiamo che Star Wars sia meglio di 2001 perchè il primo è una fiaba, e quindi usa un linguaggio accessibile, e il secondo invece astruso e troppo concettuale? certamente non è necessario essere un musicista per apprezzare la grande musica, ma l'alternativa è ascolatarne tanta, ma così tanta in maniera da affinare il proprio orecchio ed "abituarlo" a comprendere una complessità che è impossibile sia alla portata di chi ascolta la prima volta. Non penso tanto a Mozart (che è talmente lontano da noi da essere ora abbastanza comprensibile per quasi tutti), ma a Shostakovic, Stravinski (non quello dell'orecchiabile Uccello di Fuoco), ecc ecc. Forse che leggiamo Dante in metropolitana? E se non molti riescono davvero ad apprezzarlo, allora non è vero che sia uno dei Canoni dell'Occidente? certamente la cinematografia, per sua natura, è un po' più accessibile di altre arti, ma come posso valutare se un film è, ad esempio, innovativo rispetto ai predecessori, se non ho un'ampia cultura al riguardo? magari mi sembra il più originale del mondo solo perchè non ho visto altri 100 film fatti prima che usavano lo stesso linguaggio... Se qualcuno mi parla di Botanica, lo ascolto e cerco d'imparare. e così per qualche milione di argomenti di cui non so un fico secco. Se pensiamo che le categorie critiche nascono insieme a noi, siamo rovinati. Guarda la filosofia (tanto per saltare di pan in frasca). da quando non riesce a star dietro alla scienza si è rintanata nella discussione sul linguaggio... semplicemente è morta! (o quasi). Non penso che tu possa veramente pensarla in modo diverso da me. Forse è solo questione di sfumature e del fatto che mi ero espresso in modo "tranchant" (come quasi sempre, tanto per farmi un po' di nemici in più) per stimolare la discussione. O sbaglio? ciao.

» postato da val62 alle 22:10 del 06-02-2009

237 Sai Valentino, io sono una mente semplice. Dal mio punto di vista l'arte è comunicazione. L'artista può decidere se vuole comunicare con alcuni, con molti o con tutti. È indiscutibile che una persona preparata potrà dare valutazioni più approfondite di una non preparata, ma resta il fatto che se l'artista non riesce a comunicare con il suo interlocutore è un fallimento dell'artista, non dell'interlocutore. 2001 e Guerre stellari: Guierre stellari alla fine non ha gran che da comunicare, ma lo fa benissimo. 2001 è indubbiamente più difficile. Molti lo trovano noioso, soprattutto oggi, perché siamo abituati a ritmi più veloci e perché gli effetti speciali non ci fanno più nessuna impressione. Ma alla sua epoca caspita, era sconvolgente. Comunicava eccome. Ti metteva davanti un mondo futuro con un realismo mai visto prima. Ti incantava. E incanta ancora adesso. 2001 è un film che comunica a tutti, a molti e a pochi. E anche a nessuno, perché tutto sommato penso che forse il significato di certe scene l'abbia capito solo Kubrick. Guarda che Kubrick era un genio, ma faceva film che *piacevano* al pubblico. Per il resto, l'arte è fatta di mode, di umori. Un artista che piace in un momento storico in un altro non piace più. Van Gogh faceva schifo ai suoi contemporanei? Ora tutti lo apprezzano perché sono abituati a vederlo e quando se lo trovano davanti sanno che è Van Gogh e che QUINDI è bello. Mica perché apprezzano la distribuzione delle pennellate o perché gli piacciano i corvi fatti con due scarabocchi neri. S*

» postato da S* alle 23:08 del 06-02-2009

238 il mio punto di vista è questo: le categorie critiche servono per poter valutare un argomento: Esempio letteratura: prima categoria=devo saper leggere; seconda categoria=devo sapere leggere bene, se no non finisco nemmeno un racconto lungo; terza categoria=devo aver letto molti libri e di tutti i generi per essere in grado di fare paragoni. Come può uno scrittore pensare di fare "buona letteratura per tutti"? Non dipende da lui, ma dai lettori. Se sono buoni (cioè soddisfano le tre categorie) allora può raggiungere il tuo intento. Altrimenti ho qualche dubbio. Non per niente, credo, si parla di cultura (e arte) popolare e "alta". Alcune volte l'arte popolare è anche "alta", e posso capire che tu privilegi questa, ma che comunicare a molti sia sinonimo automatico di arte... mmmmh. Allora Wilbur Smith è meglio di Saramago? Peccato che Wilbur tra cinquant'anni non lo conoscerà nessuno. La finisco qua. Visto che per qualcuno questi discorsi sono "superbi" o da professorino... e di che si deve parlare? solo di f...? (bè, anche...). (Glisso su quella dei due scarabocchi neri... eh dai! non oso pensare cosa mi diresti allora dei tagli di Fontana...). Un salutone.

» postato da val62 alle 00:46 del 07-02-2009

239 qualcuno, non ricordo chi, una volta disse "l'economia è estremamente importante, soprattutto come fonte di lavoro per gli economisti". Sono dell'idea che lo stesso concetto si possa applicare anche ad altri ambiti. Chi ha orecchie per intendere intenda.

» postato da Technomancer alle 02:21 del 07-02-2009

240 «2001 è una pietra miliare, e non solo per la tecnica!» fammi capire: stai facendo un parallelo fra "2001 odissea nello spazio" e "cloverfield"? :huh:

» postato da jonny lexington alle 10:33 del 07-02-2009

241 (val62) ha scritto: ma un'analisi critica è qualcosa di ben diverso da queste quattro frasi scritte in croce... (però tanto nessuno mi legge, olè!!). un saluto agli spettri del forum... Ma grazie... Palesare un po meno superbia no, eh? Ho colto bene il senso del tuo discorso, ma c'è modo e modo di esporlo; prima di tutto portando rispetto verso le altre persone che hanno scritto Hey, ma guarda che mi riferivo a quello che stavo scrivendo io! (scusate ma non so usare le funzioni di questo forum... come vedete dall'ignoranza non si sfugge. Chiunque è ignorante di qualcosa)

» postato da val62 alle 10:44 del 07-02-2009

242 ««2001 è una pietra miliare, e non solo per la tecnica!» fammi capire: stai facendo un parallelo fra "2001 odissea nello spazio" e "cloverfield"? :huh:» assolutamente no (hey, sto cominciando ad imparare... vuoi vedere che l'esperienza e la pratica, cioè la competenza, servono a qualcosa?)

» postato da val62 alle 10:51 del 07-02-2009

243 che pasticci che sto combinando... la competenza non s'improvvisa in poco tempo. ne sono la prova lampante. guarda un po' che casino che faccio con sti' tasti... qualcuno mi aiuta a capire come si usa il forum? :?:

» postato da val62 alle 10:54 del 07-02-2009

244 A me ha 1!) spaventato 2) fatto pensare 3) divertito... ogni altra considerazione è da seghe mentali; ce ne fossero di film così ogni tanto

» postato da (giacomo cecconi) alle 13:57 del 07-02-2009

245 Questi occhi hanno visto films e telefilms di fantascienza tali...che voi umani non potete neppure immaginare. Ergo, sono competente. E nuovamente ergo... Cloverfield (o come diavolo si chiama)... è un piccolo capolavoro. Krull non era malaccio. Alien due sulla terra... fu una cagata pazzesca!

» postato da Antha alle 20:39 del 08-02-2009

246 «A me ha 1!) spaventato 2) fatto pensare 3) divertito... ogni altra considerazione è da seghe mentali» Figurati, anzi, chiudiamo subito il sito: dopo un bel concetto come il tuo non resta altro da dire. S*

» postato da S* alle 09:03 del 09-02-2009

247 «Questi occhi hanno visto films e telefilms » Scusa scusa scusa in anticipo, lo so che non sta bene correggere, poi sono anche d'accordo con quello che scrivi, ma quando vedo "films" mi vengono i brividi! :( Quando si usano parole straniere in italiano non si mette il plurale; tra l'altro, in inglese in genere i film si chiamano "movies" e i "telefilm" si chiamano "tv shows" (i "telefilm" in inglese sono un'altra cosa, quelli che noi chiamiamo film per la tv). S*

» postato da S* alle 09:09 del 09-02-2009

248 « Quando si usano parole straniere in italiano non si mette il plurale; » a proposito, Capo, che se non lo sai tu non so a chi altro chiederlo: le parole latine sono straniere, giusto? quindi il plurale di "forum" è sempre "forum", vero? non "fora". O sì? ci ho avuto da discutere.

» postato da l'Anto alle 16:32 del 09-02-2009

249 «« Quando si usano parole straniere in italiano non si mette il plurale; » a proposito, Capo, che se non lo sai tu non so a chi altro chiederlo: le parole latine sono straniere, giusto? quindi il plurale di "forum" è sempre "forum", vero? non "fora". O sì? ci ho avuto da discutere.» Assolutamente sì. E ti dirò di più, sono indeclinabili anche quando si usano i plurali, per cui dire "un medium di comunicazione" è un'aberrazione. Non è giusto neanche dire "un media", semplicemente non si usa al singolare (magari si può dire "un mezzo di comunicazione";). "fora" si usa solo nella locuzione "fora di ball", ma è milanese, non latino. S*

» postato da S* alle 18:45 del 09-02-2009

250 « "fora" si usa solo nella locuzione "fora di ball", ma è milanese, non latino. S*» :lol: il tipo con cui ho discusso è romano, non lo sa :)

» postato da l'Anto alle 19:15 del 09-02-2009

251 ««Questi occhi hanno visto films e telefilms » Scusa scusa scusa in anticipo, lo so che non sta bene correggere, poi sono anche d'accordo con quello che scrivi, ma quando vedo "films" mi vengono i brividi! :( Quando si usano parole straniere in italiano non si mette il plurale; tra l'altro, in inglese in genere i film si chiamano "movies" e i "telefilm" si chiamano "tv shows" (i "telefilm" in inglese sono un'altra cosa, quelli che noi chiamiamo film per la tv). S*» aaah! ma allora anche tu sei per la Cultura... mi pareva! (scusa, ma non ho resistito...)

» postato da val62 alle 19:22 del 09-02-2009

252 «aaah! ma allora anche tu sei per la Cultura... mi pareva! (scusa, ma non ho resistito...)» Mah, ne ho letto solo un paio per ora, comunque ho tutta la collezione dei libri di Banks :P S*

» postato da S* alle 22:32 del 09-02-2009

253 ««Questi occhi hanno visto films e telefilms » Scusa scusa scusa in anticipo, lo so che non sta bene correggere, poi sono anche d'accordo con quello che scrivi, ma quando vedo "films" mi vengono i brividi! :( Quando si usano parole straniere in italiano non si mette il plurale; tra l'altro, in inglese in genere i film si chiamano "movies" e i "telefilm" si chiamano "tv shows" (i "telefilm" in inglese sono un'altra cosa, quelli che noi chiamiamo film per la tv). S*» Ma scherzi?! :shock: :?: Che diamine...eppure...vuoi mettere il suono che fa films al posto di film? Direi anzi... quasi quasi filmss sarrebbe ancora più appropriato. :idea: Provate un pò...con scioltezza...lasciandovi andare..."ho visto dei filmss"... P.S. Naturalmente ti scuso. :D

» postato da Antha alle 17:58 del 10-02-2009

254 « Che diamine...eppure...vuoi mettere il suono che fa films al posto di film? Direi anzi... quasi quasi filmss sarrebbe ancora più appropriato. :idea: Provate un pò...con scioltezza...lasciandovi andare..."ho visto dei filmss"...» Ho provato, ma dopo ho dovuto correre in bagno! S* :lol:

» postato da S* alle 18:21 del 10-02-2009

255 Finalmente ho visto il celebre Cloverfield, e questo è quanto ne penso. Film piuttosto furbetto, tutto fatto con una cinepresa a mano (quelle di casa), cosa che all’inizio dici, vabbè, poi stufa e poi ti abitui. Girato con (relativamente) pochi soldi, e si vede, ha incassato bene ed è stata una scommessa vinta. Attori giocoforza sconosciuti ma che se la cavicchiano, ha un buon senso di angoscia che prometteva bene. Peccato qualche stupidata di troppo, qualche incongruenza, qualche buchetto nel copione, ma insomma una sufficienza la darei.

» postato da Tobanis alle 12:12 del 23-02-2009

256 Concordo. :)

» postato da cpt. Malcom Reynolds alle 12:30 del 23-02-2009

257 Ho visto anche io di recente questo film tanto pubblicizzato e pompato. Devo dire che trovo alquanto irritante e fastidiosa questa tecnica della telecamera in soggettiva e in perenne movimento. Mi stanca a infastidisce dopo pochi minuti e quindi a sua volta va a influire negativamente sul giudizio del film. Anche la storia , che comunque parte bene e abbastanza avvincente , diventa noiosa già a metà pellicola. Devo dare un giudizio piuttosto negativo. Noioso alla lunga e fastidioso e irritante fin da subito.

» postato da Dreamax65 alle 12:03 del 26-02-2009

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